Monaco va oltre la scaramanzia «Finora sempre bene nei finali» (www.liberta.it)

20 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Il motivo in più per essere ottimisti ai 180′ contro il Prato che valgono una stagione ce lo sussurra (toccando ferro) mister Francesco Monaco.
«Sin qui – dice – ho avuto la fortuna di affrontare ed avere sempre la meglio nelle tre circostanze, due play off e un play out, in cui le mie squadre sono state protagoniste di appendici in chiave promozione o salvezza. E lo scorso anno, tra l’altro, alla guida della Carrarese abbiamo avuto la meglio proprio ai danni del Prato… ».
Precedenti benauguranti a parte, scocca l’ora della gara d’andata (alle 16, al “Garilli”) degli spareggi salvezza per conservare il posto in Prima divisione. Continua a leggere: Monaco va oltre la scaramanzia «Finora sempre bene nei finali» (www.liberta.it)

Piace, adesso o mai più – La sfida della vita (www.liberta.it)

20 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Una stagione che definire tormentata è niente. Da uno spareggio all’altro, in mezzo una proprietà passata di mano, poi ripassata, fino al fallimento. La necessità quasi vitale di conquistare la salvezza per rendere appetibile la società ad eventuali acquirenti. Un peso non indifferente, a livello emotivo, per Francesco Monaco e la sua (giusto dirlo) splendida squadra. Senza il peso enorme di 9 punti di penalizzazione, sarebbero già al mare a pensare di ricaricarsi dopo un campionato comunque vincente, roba da metà classifica abbondante. Continua a leggere: Piace, adesso o mai più – La sfida della vita (www.liberta.it)

Hunger games

19 maggio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

(The hunger games, USA 2012)

Per lo spettatore adulto, ‘Hunger games’ parte con due handicap mica male.
Il primo è di essere stato pensato espressamente per un pubblico adolescenziale, come il libro di Suzanne Collins da cui è tratto, in nome di una esasperata segmentazione del mercato. Il secondo sta nella messa in scena di una storia già vista, un film di sopravvivenza (che, almeno da ‘Dieci piccoli indiani’, ha una serie di antecedenti più o meno illustri) dove i buoni e i cattivi non hanno sfumature e ambientato in una società ispirata in modo vago all’impero romano della decadenza – periodo storico che deve avere un fascino irresistibile sugli scrittori statunitensi, specie del ramo fantastico (solo per citarne due, basti fare il nome di Asimov e Van Vogt). Continua a leggere: Hunger games

Piccinni: il Piacenza è difficile da battere (www.liberta.it)

18 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Al Piace, dove è approdato nella sessione del mercato di riparazione, ha trovato l’ambiente ideale per esprimersi costantemente al meglio, confermando le buone credenziali espresse al suo riguardo da diversi addetti ai lavori, tra i quali l’ex Massimo Rastelli.
Proprio vero, evidentemente, che non è facile interpretare la parte del profeta in patria, fatto è che nella sua Bari qualcuno ha sbagliato nel bocciarlo frettolosamente. Il 25enne Marco Piccinni, autentico gladiatore del centrocampo biancorosso, evita peraltro qualsiasi accenno polemico nei confronti di chi lo ha scaricato senza un reale perché. Continua a leggere: Piccinni: il Piacenza è difficile da battere (www.liberta.it)

Pani: serve una difesa blindata (www.liberta.it)

17 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Tra i tanti punti interrogativi che aleggiano sul futuro della società, la certezza di una squadra disposta a dare l’anima, come in tutta la stagione, per evitare ai colori biancorossi la seconda, grave onta consecutiva della retrocessione sul campo.
A suonare la carica in prossimità dei play out col Prato ci pensa l’eroe dello “Zini”, il centrocampista di qualità Claudio Pani, che, tra le altre cose, vuole pareggiare a livello personale i conti con gli spareggi persi contro il Padova con indosso la casacca della Triestina. Continua a leggere: Pani: serve una difesa blindata (www.liberta.it)

Meno di un milione per salvare il Piace? (www.liberta.it)

17 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Ieri era il giorno della verifica dei crediti sportivi del Piace. E così è stato: i curatori fallimentari Franco Spezia e Germano Montanari, hanno provveduto alla bisogna in Tribunale, nell’ufficio del giudice Maurizio Boselli. In altre parole, si doveva verificare l’esatta portata del debito sportivo, cioè quanto non è stato pagato ai dipendenti dalla passata e ormai sepolta società. Il calcolo che è uscito è di 957.000 euro, che vanno a carico di chi deciderà (se ci sarà qualcuno) di acquistare la società. Continua a leggere: Meno di un milione per salvare il Piace? (www.liberta.it)

Volpe lancia il Piace «Raseremo il Prato» (www.liberta.it)

16 maggio 2012 di admin Nessun commento »

«Fatto trenta, ora vogliamo e dobbiamo essere in grado di fare trentuno. Durante il campionato abbiamo dimostrato di meritare ampiamente il posto in Prima divisione e partendo da questa oggettiva consapevolezza vedremo di coronare i nostri sforzi».
Francesco Volpe, “Fox” per gli amici, ha tanta voglia di radere ancora il Prato. Una “tosatura”, stavolta, indispensabile rispetto alle due precedenti, visto che in ballo c’è l’intera stagione. Domenica, al “Garilli”, il via alle danze con Gara1 dei play out. Il 27, poi, la resa dei conti in terra toscana. Continua a leggere: Volpe lancia il Piace «Raseremo il Prato» (www.liberta.it)

Piace all’asta per 574.000 euro. Buste aperte giovedì 24 maggio (www.liberta.it)

15 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Tecnicamente si chiama “procedura competitiva”, per i comuni mortali è l’asta, quella che mette in palio il Piacenza Calcio F. B. C. Le buste con le (molto eventuali) offerte, saranno aperte in Tribunale alle 9.30 di giovedì 24 maggio e potranno essere presentate entro le ore 12 del giorno precedente alla cancelleria fallimentare del tribunale.
I particolari del bando sono stati illustrati ieri pomeriggio dal curatore fallimentare Franco Spezia, affiancato dal segretario generale Paolo Armenia. Il particolare più succoso è la base d’asta: 574.000 euro. La cifra comprende i contratti pluriennali dei calciatori in forza (Bertoncini, Bini, Lussardi, Marchi, Visconti, Melucci, Pani, Silva, Stocchi, Volpe e Visconti, più le comproprietà di Guerra, Piccolo, Bianchi e Colombi), la struttura e l’organizzazione del settore giovanile, il materiale sportivo, il terreno sul quale sorge il campo di allenamento (con annessa una costruzione), targhe, coppe e trofei. Continua a leggere: Piace all’asta per 574.000 euro. Buste aperte giovedì 24 maggio (www.liberta.it)

Francesco Brazzale: “1918 – I Britannici a Fara e nel Pedemonte”

12 maggio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

Guarda '1918' su anobii Va bene, non si dovrebbe scrivere del lavoro degli amici, ma dopo essermi arrischiato con i dischi – e nel rispetto del motivo per cui sono nate queste note, cioè aiutare la mia memoria – non posso esimermi dal raccontare di questo smilzo librino che narra una parte della storia del primo conflitto mondiale che noi Italiani non abbiamo ben presente.
Dopo il disastro di Caporetto, la sostituzione – in clamoroso, colpevole ritardo – dei nostri vertici militari non sarebbe servita senza il soccorso portato dagli eserciti di Francia e Regno Unito. I reparti di quest’ultimo furono dispiegati anche sul fronte di Asiago e la loro retrovia si stabilì fra i paesi pedemontani che, in provincia di Vicenza, guardano l’altopiano da sotto in su. Fara Vicentino, Calvene e qualche altro: cioè i luoghi di origine dell’autore che – dopo aver vissuto, ammissione sua, decenni ignorando la vicinanza di cotanto passato – ha trasformato la curiosità in una passione che lo ha portato a raccogliere materiali e testimonianze (tra i compaesani ma anche nella non certo perfida Albione) fino a stringere amicizia con i pronipoti di alcuni combattenti.
Parte di questa documentazione viene esposta in queste sessanta pagine – non in vendita e con la stampa a cura del comune di Fara – che sarà probabilmente un antipasto di un lavoro più vasto e approfondito a venire.
Ci sono il tedio e gli amori (questi ultimi un po’ glissati) del futuro Edoardo Ottavo, il confronto iconografico tra immagini d’epoca e gli stessi luoghi oggi, i buoni rapporti tra la popolazione e i soldati che cercavano di rifiatare tra un massacro e l’altro, Marinetti e Hemingway (figurarsi se non c’erano, per Asiago ha girato anche D’Annunzio, ma – deo gratias – non compare), lo strenuo pacifismo di Vera Brittain che perde fidanzato sul fronte francese e fratello sul quello italiano e il secondo è sepolto a Granezza, all’inizio dell’altopiano, dove, oltre cinquant’anni dopo, sono state sparse le ceneri di lei.
Perché, anche se questa è una storia di seconda linea e perciò l’orrore del macello nelle trincee è in qualche modo attutito, i cimiteri britannici sparsi per l’altopiano di Asiago ricordano i ragazzi di vent’anni mandati a morire non si sa per cosa, magari lontani da casa. Su una delle lisce pietre tombali, tutte uguali, sta scritto che ‘un giorno capiremo’: non è vero.

Philip K. Dick: “Follia per sette clan”

9 maggio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

Guarda 'Follia per sette clan' su aNobii Un intero mondo abitato dagli ex pazienti di un grande ospedale psichiatrico e dai loro discendenti, suddivisi in sei clan a seconda della patologia. Non si tratta di un pianeta, ma di una luna nel sistema di Alpha su cui Terrestri e Alphani cercano di riprendere il controllo in una sorta di ‘guerra fredda’ dopo che il conflitto tra di loro si è da poco concluso.
Su questa bella idea (e sul corollario che i cosiddetti ‘normali’ non siano poi così diversi e costituiscano un settimo clan), Dick non riesce a strutturare un romanzo efficace condannandolo a rimanere un episodio minore della sua produzione: mentre le pagine dedicate ai clan si dimostrano quasi sempre affascinanti (a parte quell’antipatico del santone Ledebur), tutta la parte ambientata sulla Terra si trascina confusa e senza una vera idea forte dietro.
La scrittura – che mai è la preoccupazione principale dell’autore statunitense – non contribuisce certo a vivacizzare la storia e così ci si trova spesso in situazioni poco riuscite o alle prese con personaggi poco definiti (e in più ci si mette una traduzione discutibile e con qualche refuso imperdonabile, vedi “po’” con l’accento invece che con l’apostrofo).
Siccome, però, la visionarietà e la capacità di creare nuovi mondi non viene meno, i momenti interessanti non mancano e hanno successo nello spingere il lettore verso un finale meno conciliante di quanto appaia a prima vista: il guizzo dell’ultima riga riscatta la debolezza complessiva della conclusione, ma è indubbio che il Dick migliore stia di casa altrove.

Piacenza-Barletta 2-2

7 maggio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

Piacenza, 6 maggio 2012 – Stadio L. Garilli.

Per fortuna che Giovio, al primo minuto di recupero, infila una punizione maradoniana nell’incrocio destro, imprendibile per Pane. Il gol manda ai playoff i pigiamati – a meno che il Tnas tolga il punto di penalizzazione al Barletta – ma, soprattutto, salva i playout del Piacenza: il Trapani (primo in classifica) si è appena fatto rimontare due gol in casa dal Bassano (ultimo) e, con ogni probabilità, senza il pareggio biancorosso farebbe accomodare nuovamente i veneti condannando la squadra di Monaco – oltretutto non c’è ombra di contemporaneità, le altre partite sono in ritardo anche di dieci minuti. Invece c’è ancora tempo per un contropiede di Rodriguez, che però controlla così così un pallone non facile e, disturbato da Migliaccio, non riesce a superare Pane che gli esce incontro. La vittoria non avrebbe evitato comunque i playout, perché il Feralpi Salò trova una comodo successo a Lanciano (già sicuro del quarto posto): così, però, si parte in svantaggio e almeno una delle due partite con il Prato bisogna vincerla. Quella con il Barletta, invece, continua il 2012 senza vittorie casalinghe anche perché il Piacenza non riesce ad approfittare di un primo tempo in cui gli ospiti trotterellano con l’orecchio al risultato di Cremona. Attorno al decimo minuto, le prime due occasioni: prima un tiro di Bombagi viene respinto da Pane sui piedi di Volpe che però è goffo e non trova la porta, poi l’esterno si riscatta con un cross da destra sul quale la spaccata di Giovio è vanificata alla grande dal portiere ospite. Dopo un altro bel tiro di Bombagi, il ritmo cala e i biancorossi, pur tenendo il pallino, tornano a essere pericolosi quasi allo scadere, quando Foglia raccoglie la respinta di Pane sull’ennesima conclusione di Bombagi e segna inutilmente perché l’assistente Maspero segnala il fuorigioco. Assai di peggio combina però il suo omologo Castano che ferma Bombagi lanciato splendidamente in porta da Piccinni e in posizione regolare almeno di un paio di metri. E’ il settimo minuto della ripresa e il Barletta ha da poco tirato per la prima volta verso Ivanov (diagonale di Infantino fuori): la partita comincia a cambiare e la svolta arriva con l’entrata, attorno al quarto d’ora, di Franchini che va al doppio della velocità di Hanine e mette in crisi la retroguardia biancorossa. Dopo cinque minuti, il nuovo entrato appoggia di testa un cross da destra verso Infantino che gli restituisce palla per la schiacciata finale: tutto nei pressi dell’area piccola e senza venire troppo disturbati. I biancorossi reagiscono ma fanno fatica ad arrivare in area, però, poco dopo la mezzora, il Barletta restituisce l’amnesia difensiva e, su un lancio di Volpe dalla trequarti sinistra, Rodriguez si ritrova da solo sul dischetto del rigore (e con qualche sospetto di fuorigioco) per il colpo di testa che spedisce il pallone accanto al palo alla sinistra di Pane. A questo punto salta tutto perché entrambe le squadre devono vincere: Petterini anticipa Giovio in contropiede e passa all’indietro a Pane che blocca ignorato dall’arbitro che, incredibilmente, non dà il calcio a due in area, ma i pugliesi iniziano a sfruttare gli spazi concessi dall’assalto biancorosso. Prima Mazzeo spedisce alto, poi Di Gennaro salta anche Ivanov ma si allarga troppo a destra e si ostina in una conclusione fuori invece di servire al centro, infine Franchini fa una volata sulla sinistra e, quasi dal fondo, conclude sul primo palo dove il portiere bulgaro si lascia sorprendere e, in pratica, devia in porta il pallone. Mancano due minuti al termine (almeno a Piacenza) ma Giovio s’incarica subito di smorzare i brividi e alla fine, quando in tanti crollano sul prato esausti, ci sono applausi convinti da un pubblico un po’ più numeroso della norma.
Formazione: Ivanov 5, Marchi 6, Bertoncini 5,5, Visconti 6, Campagna 6,5 (73’ Avogadri sv), Pani 5,5, Piccinni 7.5, Volpe 7, Bombagi 6 (67’ Rodriguez 7), Foglia 6 (57’ Lussardi 5,5), Giovio 6.5.
Reti: 66’ Franchini (B), 78′ Rodriguez (P), 88′ Franchini (B), 91′ Giovio (P).

Piccinni e Volpe super, bene Foglia. La “terna” fa a pezzi il regolamento (www.liberta.it)

7 maggio 2012 di admin Nessun commento »

di PAOLO GENTILOTTI
IVANOV 5 Pochissimo impegnato, pressoché niente, fino a quando si fa beffare nell’azione del secondo gol. Non copre come dovrebbe il suo palo.

MARCHI 6.5 Tempra da capitano, gambe e polmoni a tutta, ma si fa cogliere troppo avanzato quando Franchini vola sulla sinistra per dare vita al secondo gol. Ma quello che butta sul campo, gli vale sufficienza ampia.
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Sembrava quasi fatta… Solo un’illusione (www.liberta.it)

7 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Prima di tutto, partiamo dal fuorigioco fischiato a Bombagi, che all’inizio del secondo tempo si stava involando (come si dice) da solo verso la porta avversaria. Lì per lì ci era già sembrata assurda, quella bandierina alzata da Marcello Castano di Novara. Poi abbiamo rivisto le immagini in tv e ci siamo resi conto che non è stato un semplice errore dell’arbitro, ma di un abbaglio colossale, inammissibile, quesi furfantesco. Mai visto o quasi. Continua a leggere: Sembrava quasi fatta… Solo un’illusione (www.liberta.it)

A un passo dal miracolo: stavolta lo “spareggio” ci fa meno paura (www.liberta.it)

7 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Purtroppo, ci siamo imbattuti in una terna arbitrale da oratorio (senza offesa per gli oratori, sia chiaro) e in una strana non contemporaneità con le altre partite che avrebbero deciso la classifica finale della stagione regolare (mentre eravamo a fumare una sigaretta nell’intervallo di Piacenza-Barletta, dal computer arrivavano i gol dello Spezia e del Prato). Continua a leggere: A un passo dal miracolo: stavolta lo “spareggio” ci fa meno paura (www.liberta.it)

Piace ai play out: doppia sfida col Prato (www.liberta.it)

7 maggio 2012 di admin Nessun commento »

Nel giorno del suo 52° compleanno, sarebbe stato il massimo festeggiare col raggiungimento della salvezza. Il 2-2 col Braletta, invece, rimanda tutto ai play out con uil Prato. Francesco Monaco ha fatto ieri il pieno di applausi convinti prima e dopo l’avvincente battaglia col Barletta. Piacenza e i suoi tifosi, nella partita dell’anno, si sono stretti calorosamente attorno a lui e ai suoi ragazzi. Non è bastato. Si va ai tempi supplementari. Ma gli attestati di stima restano.
«Credo che per meritarli – osserva il tecnico – bisogna saper seminare qualcosa di importante. Evidentemente noi ci siamo riusciti e la gente lo sta apprezzando, indipendentemente dal fatto che ci dobbiamo giocare la salvezza agli spareggi».
Novanta minuti e oltre, ieri, di gran passione, vissuti su un’onda emotiva comprendente pure, almeno in tribuna, i risultati che rimbalzavano dagli altri campi. Paradossalmente non sarebbe bastato vincere per evitare i play out. «Ma sarebbe stato ugualmente importante – osserva l’allenatore -, tanto per spezzare il sortilegio che non ci vuole vittoriosi nel nostro stadio da cinque mesi, quanto perché la squadra, che ha speso davvero tutto quanto aveva in corpo, l’avrebbe meritato».
«Abbiamo giocato – prosegue analizzando la partita – un ottimo primo tempo, fatto di grande convinzione, voglia, determinazione e acume tattico. Abbiamo anche creato diverse palle gol ed eravamo pure andati a segno. Dalla mia posizione mi è sembrato che il gol di Foglia fosse regolare. Ci è mancata la stoccata vincente? L’importante è creare sempre tanto».
Ti era mai successo, però, di non vincere una gara interna in un intero girone?
«Mai. Ma chi ha visto tutte le nostre partite si è reso conto, in ultima analisi contro il Barletta, che sul piano degli episodi ci ha quasi sempre detto male».
«Attualmente – aggiunge amaramente – credo sia un difetto comportarsi da persone perbene, evitando di alzare i toni e di protestare ad alta voce in rapporto ai torti arbitrali. Ma io sono fatto così e non cambio il mio modo di essere. Fatto è che quest’anno ne abbiamo dovute sopportare e vedere di tutti i colori».
Compresa la mancata contemporaneità delle gare dell’ultima e decisiva giornata? Monaco, al proposito, evita di proferire verbo, ma la sua smorfia vale più di mille parole.
Meglio tornare ai discorsi tecnici. «Nel girone di ritorno, in casa, ci è pure capitato di non riuscire a gestire un doppio vantaggio. Segno inequivocabile che, dopo il mercato di riparazione, abbiamo perso un po’ di esperienza, guadagnando peraltro in materia di freschezza e voglia».
Prato già battuto due volte nella regular season: un vantaggio o…?
«Significa niente. I play out sono un torneo a parte, dove si riparte da zero».
Come ci arriviamo?
«Adesso ci vogliono un paio di giorni di completo scarico, visto che i ragazzi hanno dato davvero tutto in quest’ultima partita, specie sul piano nervoso, senza riuscire a vincerla. Da mercoledì dovremmo recuperare tutti gli infortunati e acciaccati, Bini, Gavilan, Lisi e Ruggeri, e poi, a ranghi compatti, inizieremo la preparazione al doppio spareggio. Importante arrivarci con l’intera rosa disponibile».
Sorpreso da qualche risultato?
«Non pensavo che il Feralpi riuscisse a vincere a Lanciano. E poi è mancata la nostra vittoria».
Marco Villaggi