Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza perde anche a Pistoia e scivola fuori dalla zona play off, superato in classifica proprio dai toscani che grazie alle reti di Ferrari e Luperini conquistano tre punti meritati. A nulla è servito agli uomini di Franzini il momentaneo pareggio di Silva. Da mangiarsi le mani poi le occasioni buttate alle ortiche da Romero e Nobile, ma bisogna anche sottolineare come le grandi parate di Fumagalli – che pure ha qualche responsabilità sul primo gol firmato da Ferrari – abbiano tenuto in partita la squadra, di fatto messa in crisi dalla rapidità di Surraco e dalla debordante quantità di Luperini a centrocampo. Nella gara del Melani non ci sono episodi avversi e decisioni arbitrali alle quali attaccarsi, perché i risultati continuano a non dare ragione a un Piacenza che senza dubbio può fare molto più di così: lo ha dimostrato nella buona prova contro la Carrarese e in parte a Pistoia, anche se per vedere qualcosa è stato prima necessario incassare gli sberloni degli arancioni. Continua la lettura di Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Jake Bugg: “On my one”

(Virgin 2016)

Il terzo disco è difficile per definizione, ma la faccenda si complica ancor di più quando si torna con i piedi sulla terra dopo un consistente assaggio di cosa significhi la fama. Le meravigliose canzoncine uniti a momenti di ennesimo nuovo Dylan dell’omonimo esordio avevano convinto molti, fra i quali Rick Rubin, ma la forse frettolosa combinazione dei due non aveva prodotto i risultati sperati in un lavoro piacevole ma con poca personalità.
Così il buon Jake ha fatto passare tre anni e riportato tutto a casa lavorando su e con se stesso come musicista, tanto che per la prima volta il faccino imbronciato non appare in copertina: il titolo è la storpiatura di ‘on my own’ in vigore nella natia Nottingham e difatti il giovanotto scrive tutto da solo oltre che suonare la maggior parte degli strumenti ritornando alle proprie radici musicali come indicato sin dalla ballata omonima che in acustico apre il disco. Continua la lettura di Jake Bugg: “On my one”

Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 12 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 14^ giornata.

Assenti gli squalificati Pergreffi, Bini e Romero, nonché l’infortunato Pederzoli, il miglior Piacenza della stagione lascia per strada due punti che, con un po’ più di accortezza e soprattutto con un centravanti in squadra, sarebbero stati senza dubbio meritati. Purtroppo, la stupida espulsione di Romero in quel di Prato costringe Franzini a riciclare Zecca al centro dell’attacco, ruolo nel quale il giovane piacentino si rivela del tutto evanescente: il risultato è che in mezzo arrivano palloni a grappoli, ma le occasioni vere si contano sulle dita di una mano.
Dopo cinque minuti in cui gli ospiti occupano la metà campo di casa, i biancorossi guadagnano metri su metri dando vita a un primo tempo di corsa e raddoppi che sarebbe giusto finisse con almeno un paio di gol di differenza: all’intervallo ci si va con quello siglato dal sempre più positivo Segre e alla fine non sarà sufficiente. Continua la lettura di Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Da mangiarsi le mani. Il più bel Piacenza della stagione – almeno nel primo tempo – raccoglie la miseria di un punto tra Giana Erminio e Carrarese quando ne avrebbe meritati sei. Contro i toscani di Baldini i biancorossi sfoderano una prestazione eccezionale nei primi 45’ – testimoniati dagli applausi dello stadio – ma commettono la pecca di non trovare il raddoppio in una prima frazione di gioco in cui la Carrarese ci capisce poco o nulla. Organizzazione di gioco, corsa, qualità e una catena di sinistra (Masciangelo-Morosini-Scaccabarozzi) che ara letteralmente la fascia. Tuttavia nel calcio agonistico della Serie C la qualità ha ancora la sua importanza, il Piacenza fatica a trovarla in attacco – dove segna ancora Segre, tra i migliori in campo, che è un centrocampista – mentre la Carrarese, alla prima occasione buona, trova nel piede di Tavano una punizione perfetta che vale il pareggio. Da lì la partita si è equilibrata, i toscani in effetti costruiscono un paio di occasioni pericolose disinnescate da Fumagalli, il Piacenza carica a testa bassa però, ancora una volta, deve fare i conti con una decisione arbitrale discutibile. L’espulsione di Morosini infatti è tiratissima, il giocatore commette un fallo duro ma di gioco, l’arbitro non è dello stesso avviso e lo manda sotto la doccia nel momento in cui bisogna fare la differenza.
Le immagini televisive chiariranno meglio la natura del contatto, in ogni caso il sapore amaro del pareggio deve lasciare spazio alla fiducia perché questo Piacenza inizia a esserci veramente sia nelle prestazioni sia nella qualità del gioco. Continua la lettura di Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

La Giana batte per 4-3 il Piacenza in una partita strana, incredibile e intrisa di giallo. I biancorossi, dal direttore generale Scianò a mister Franzini, si sono detti furiosi in sala stampa per l’episodio avvenuto al 22’ del primo tempo, con il Piacenza in vantaggio per 1-2: cross da fuori area, torre di Perna per Bruno e contatto in area tra l’attaccante e il difensore emiliano Bini; per De Santis di Lecce è rigore ed espulsione. L’occasione da rete per i padroni di casa è nitida e il regolamento tiranno in questi casi, anche se qualche dubbio rimane sul fallo sanzionato. Bruno non sbaglia dal dischetto e da lì il match giocoforza cambia faccia. Fino a quel momento il Piacenza era stato perfetto in fase offensiva: aveva colpito subito con Pergreffi e, nonostante il pari fulmineo di Chiarello, si era riportato avanti con Segre al termine di un’azione da manuale franziniano. Anche se a dirla tutta era sembrato vulnerabile dietro, tanto che sia in occasione del primo gol subìto sia sull’episodio del rigore, la difesa si è aperta come un budino a contatto con un cucchiaio. Continua la lettura di Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova gol e vittoria dove li aveva lasciati un mese fa. A Pontedera, contro il Prato, la squadra di Franzini coglie un 1-4 perentorio che porta le firme di Pergreffi, Romero, Bini e Morosini. Per i padroni di casa è illusoria la rete del momentaneo 1-3 di Fantacci perché poco dopo, nonostante l’espulsione di Romero che ha lasciato il Piacenza in dieci, è arrivato il gol di Morosini a impacchettare un successo blindato già all’intervallo con il parziale di 0-2 in tasca. Tre punti che danno fiducia a una squadra che ha giocato a tratti anche un buon calcio, con un modo di stare in campo – fatto di attenzione dietro e ripartenze ficcanti – da riproporre nella prossima trasferta infrasettimanale contro una Giana Erminio sconfitta in anticipo al sabato dall’Olbia per 3-0. Continua la lettura di Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Pisa 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 27 ottobre 2017 – Serie C, Girone A, 11^ giornata.

Non è una bella serata quella a cui costringe l’anticipo per Sportitalia: sugli spalti a causa della fastidiosa apologia di fascismo dei camerati ultras con tanto di canzoncine nostalgiche del Ventennio, in campo per colpa di una sana paura di perdere che ha portato il Piacenza a privilegiare il primo non prenderle.
Due sconfitte consecutive più la sosta hanno eroso la classifica biancorossa e il Pisa non è certo l’avversario migliore per ripartire: i toscani sono stati costruiti per la promozione e, malgrado l’andamento altalenante, basta guardare i nomi in rosa (o semplicemente chi è subentrato nel secondo tempo) per preoccuparsi. Il prudente Franzini chiede così grinta e dedizione tattica che i suoi giocatori riescono a offrirgli con bella continuità, tanto che nessuno di loro viene cambiato (l’allergia del tecnico di Vernasca alle sostituzioni è ormai conclamata): per lo spettacolo conviene magari ripassare – sempre che sia possibile vederlo, vista la cifra tecnica che pare assai modesta in molti degli interpreti – perchè troppo importante è evitare una sconfitta che condurrebbe dritti dritti in una crisi dalle conseguenze difficili da prevedere. Continua la lettura di Piacenza-Pisa 0-0

Henry David Thoreau: “Walden – Vita nel bosco”

Guarda il libro su Goodreads Se è vero, come pare indiscutibile, che fra queste pagine siano presenti molti degli elementi costitutivi dello spirito statunitense, l’affermazione vale sia in senso positivo sia in senso negativo, quasi che Thoreau abbia riassunto in sé svariati aspetti di un Paese che ai suoi tempi, ovvero a metà del diciannovesimo secolo, era ancora abbondantemente in fieri.
Da una parte ci sono l’aspirazione a scegliersi la vita per cui si è portati, costruendo da sé il proprio futuro e la propria abitazione senza dover dipendere dagli obblighi che la società impone (e con essa lo Stato), ma immergendosi nella natura grazie a un’esistenza semplice basata sui prodotti offerti dall’ambiente circostante – nel caso le sponde del piccolo lago di cui al titolo, sito nei dintorni della natìa Concord.
Dall’altra si fanno notare un fastidioso complesso di superiorità nonché una certa tendenza a predicare bene e razzolare male. Continua la lettura di Henry David Thoreau: “Walden – Vita nel bosco”

Il Piacenza regge l’impatto contro il Pisa, al Garilli si chiude senza reti (www.sportpiacenza.it)

Un punto che va visto con ottimismo. Il Piacenza torna a muovere la classifica bloccando sul pareggio il Pisa al termine di una gara con un tatticismo esasperato da parte dei biancorossi, bravi a rischiare poco e ad affidarsi a Fumagalli dove non può arrivare la difesa. Piacenza che rimane a secco di gol per la terza partita consecutiva, ma l’obiettivo della serata – così si possono leggere gli zero cambi dalla panchina – era strappare un pari contro la favorita del campionato, per i tre punti l’appuntamento è rimandato a domenica prossima nella trasferta contro il Prato.
Franzini ha pensato alla tattica presentando un centrocampo solido, muscoloso, di corsa, ordinato, tutti elementi contro cui il Pisa ha sbattuto senza trovare la chiave del match. Continua la lettura di Il Piacenza regge l’impatto contro il Pisa, al Garilli si chiude senza reti (www.sportpiacenza.it)

Georges Simenon: “Il defunto signor Gallet”

Un commesso viaggiatore viene raggiunto allo stesso tempo da un colpo di rivoltella sparato da sei metri e da una coltellata sferrata a distanza ravvicinata. Il delitto da stanza (semi)chiusa costringe Maigret a trasferirsi in un albergo sulla Loira in quel di Sancerre, ma, più di tutto, consente a Simenon uno di quegli esercizi di pessimismo sulla natura umana che gli riescono così bene.
Nella terza investigazione del commissario parigino non ce n’è per nessuno, visto che il defunto si rivela essere un piccolo truffatore, ma alla lunga tutti gli altri finiscono per dimostrarsi pure peggiori, tra piccola nobiltà decaduta, i consueti borghesi contraddistinti da ipocrisia e avidità, la gente del popolo interessata comunque al puro guadagno a partire dall’untuoso albergatore: i numerosi personaggi sono caratterizzati con pochi tratti che, sottolineati con perizia, li rendono subito riconoscibili anche quando secondari, come i due poliziotti locali.
L’antipatia che prova Maigret è in maniera evidente quella del suo autore e l’ombra grigia non risparmia neppure le ambientazioni, tanto che è difficile dire se è peggio il triste e quasi disabitato inizio di lottizzazione in cui vivono i Gallet o la villeggiatura a poco prezzo sulle rive del grande fiume. Continua la lettura di Georges Simenon: “Il defunto signor Gallet”

Piacenza-Viterbese 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 16 ottobre 2017 – Serie C, Girone A, 9^ giornata.

Il Piacenza inciampa un’altra volta e riesce a farsi male (parecchio) da solo: al netto degli episodi e delle circostanze sfavorevoli fra le quali si può includere un arbitraggio tutto meno che casalingo, gli equivoci tattici si sommano agli errori individuali portando a una sconfitta che, per assurdo, pare diventare rimediable proprio nel momento più difficile.
L’avvio è promettente: dopo l’ennesimo errore su corner (sullo spiovente da destra Celiento colpisce tranquillo di testa, ma la conclusione un po’ centrale esalta i riflessi di Fumagalli), i biancorossi chiudono per un quarto d’ora l’avversario nella sua trequarti rendendosi pericolosi con Romero dalla distanza prima che Pergeffi entri in area spostato e sinistra e, sul bell’invito di Pederzoli, spari alle stelle complice una deviazione difensiva. Funziona soprattutto la corsia mancina, dove Masciangelo e Scaccabarozzi combinano spesso consentendo a quest’ultimo di provare il tiro in diagonale, ma Iannarilli è bravo a intercettare in tuffo una conclusione che difetta però di potenza.
Il portiere ospite si oppone ancora al centrocampista che prova a girare dall’area piccola dopo una mischia in area, ma poi è lo stesso numero ventisei di Franzini ad avviare l’azione del vantaggio ospite: il tocco all’indietro sulla propria trequarti è intercettato da Razzitti che si accentra osservato a distanza da Silva per un colpo dalla lunetta che si infila nell’angolo basso alla destra di Fumagalli. Continua la lettura di Piacenza-Viterbese 0-1

Il Piacenza ci mette il cuore ma la Viterbese espugna il Garilli con un gol dell’ex Razzitti (www.sportpiacenza.it)

Serata da dimenticare per il Piacenza che magari ci mette sì il cuore nella ripresa, quando sotto di uomo e in svantaggio produce un significativo sforzo per tentare di prendersi il pareggio – e ci riesce anche perché la rete annullata a Scaccabarozzi per fuorigioco è regolare – ma alla fine il solo cuore non sempre può bastare. Decide la rete dell’ex Razzitti arrivato al Garilli carico a pallettoni – in estate non si è lasciato bene con la dirigenza di via Gorra -, la complica Bertoncini commettendo un fallo che costa l’espulsione, la tengono in vita Fumagalli che para il rigore di Tortori e più in generale l’imprecisione di una Viterbese (ottima squadra) che rischia davvero tanto divorandosi almeno tre palle gol. E il Piacenza? Sbaglia il secondo esame dopo Pontedera e con nove giornate disputate si può tracciare un primo bilancio: i biancorossi hanno dei problemi evidenti a centrocampo, Scaccabarozzi continua a essere un equivoco tattico, manca il dinamismo (Cenciarelli ha portato a spasso il centrocampo piacentino per 90’), raramente si vede personalità, davanti Romero fatica, di più Zecca e dalla panchina arriva poco o nulla mentre la difesa sbanda tutte le volte che viene presa per vie centrali. A completare il quadro l’espulsione rimediata da Silva al 93’ che costringerà Franzini a reinventare la difesa nella sfida contro il Pisa. Cosa salvare? La prestazione in dieci uomini dimostra che questa squadra rimane troppo vittima degli errori dei singoli, tuttavia ha il carattere per uscire dai momenti difficili, sta a Franzini trovare le soluzioni. Continua la lettura di Il Piacenza ci mette il cuore ma la Viterbese espugna il Garilli con un gol dell’ex Razzitti (www.sportpiacenza.it)

Saxon: “Strong arm of the law”

(Carrère 1980)

Inseriti nella New Wave of British Heavy Metal che ha caratterizzato gli anni a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta, i Saxon suonano in qualche modo più eterogenei della media della categoria, almeno alle orecchie di un non adepto come il sottoscritto. Ho frequentato parecchio simili sonorità nella prima adolescenza per poi abbandonarle in blocco: il nuovo incontro, casuale e un po’ nostalgico, mi dà la sensazione che il gruppo fosse meno allineato e coperto di molti suoi pari (Iron Maiden in primis) e perciò più disponibile a contaminarsi con influenze esterne, seppur confinanti.
Insomma, l’impressione è che i cinque non si prendessero troppo sul serio (a partire dal candido cappellino che copriva la pelata del chitarrista Paul Quinn) facendo propria una certa attitudine da pub-rock (Sixth Form Girls lo è fin dal titolo) mischiata con feroci eccessi di velocità che fanno pensare subito ai Mötoröhead Continua la lettura di Saxon: “Strong arm of the law”

Marcello Fois: “Luce perfetta”

Luce perfetta La terza e conclusiva puntata della saga con protagonista la famiglia Chironi prosegue lo scivolamento dall’epica alla cronaca già profilatosi all’orizzonte durante l’episodio centrale e, pur rimanendo una lettura che sa appassionare, dà l’impressione di un finale in calando.
La scrittura dell’autore, nella quale le metafore giocano un ruolo fondamentale, avvolge come di consueto restituendo appieno l’ambiente vorace a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta, ma l’unurbamento in una Nuoro che ha ormai completato il passaggio da paesone a città finisce per comprimere la componente naturale di una Sardegna selvaggia che riesce a farsi largo soltanto a tratti sopravvivendo in particolare nelle condizioni atmosferiche che si intrecciano con il percorso dei personaggi. Continua la lettura di Marcello Fois: “Luce perfetta”

I biancorossi gettano via il primo tempo e il Pontedera nella ripresa ne fa tre (www.sportpiacenza.it)

Un passivo di tre gol fa impressione e a chi non ha visto la partita questo Pontedera-Piacenza potrebbe sembrare un match a senso unico. Ma la rete di Corsinelli è arrivata proprio nel momento migliore dei biancorossi e i gol di Risaliti e Mastrilli nel finale sono frutto di disattenzioni, avvenute quando il Piacenza stava premendo per raddrizzare la situazione. I toscani hanno fatto la gara che dovevano fare, capitalizzando al massimo ciò che è stato loro concesso. Franzini, invece, a fine partita se ne va negli spogliatoi con aria assorta, e chissà che tra i suoi pensieri non covi il rammarico per un primo tempo troppo compassato, troppo prudente, al cospetto di un avversario che aveva iniziato la partita con il mantra del prima non prenderle. Continua la lettura di I biancorossi gettano via il primo tempo e il Pontedera nella ripresa ne fa tre (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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