Romero extraterrestre: tripletta in 23 minuti e il Piacenza sbanca Olbia (www.sportpiacenza.it)

Continua l’effetto derby per il Piacenza che conquista la seconda vittoria consecutiva, stavolta ai danni dell’Olbia di Mignani. Decisiva una tripletta nei primi 23 minuti dell’attaccante Niccolò Romero, autore di una prova cinica dove tramuta in oro qualsiasi pallone faccia capolino nell’area sarda. L’ispiratore ufficiale del bomber biancorosso (autore di 5 gol nelle ultime due gare) è stato capitan Matteassi, dal quale sono arrivati due assist perfetti all’indirizzo di altrettante inzuccate. Il successo di Olbia permette al Piacenza di tornare alla vittoria lontano dal Garilli dopo tre mesi (Siena-Piacenza 2-3) e di rilanciarsi prepotentemente in zona play off. Masticano amaro invece i bianconeri, vittima di un risultato bugiardo nelle proporzioni soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo. Per Cossu e compagni, nonostante un forcing di straordinaria entità, l’unica consolazione – davvero magra – è la rete di Pisano che ha accorciato le distanze. Eppure nel finale, dopo l’espulsione di Castellana per doppia ammonizione, ci sarebbe stato spazio per fare qualcosa di più. Pertanto esce dal campo con i tre punti chi meglio ha saputo capitalizzare le occasioni create, qualità che, ironia della sorte, fino a poco tempo fa non sembrava essere nelle corde dei ragazzi di Franzini. Continua la lettura di Romero extraterrestre: tripletta in 23 minuti e il Piacenza sbanca Olbia (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Cremonese 3-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 12 febbraio 2017 – LegaPro, Girone A, 25^ giornata.

Il pomeriggio di apoteosi comincia in punta di piedi. Il Piacenza si presenta con il nuovo assetto attendista che ha dato buona prova ad Alessandria, mentre gli ospiti, anch’essi in serie negativa, partono all’attacco perché la testa della classifica, occupata proprio dai grigi, è ormai abbastanza lontana. Così il primo quarto d’ora viene vissuto tutto nella metà campo biancorossa, ma senza eccessivi imbarazzi: il filtro in mezzo al campo infastidisce Perrulli, che diventerà sempre più nervoso con il passare dei minuti, e i pochi palloni che arrivano dalle parti della coppia Brighenti-Stanco vengono acchiappati dai centrali di casa, autori di una prova collettiva da applausi nella quale si nota un Abbate superlativo per ferocia agonistica.
Passata la non trascendentale buriana, il Piacenza comincia ad affacciarsi dalle parti di Ravaglia e si dimostra subito più pericoloso quando proprio il portiere deve andare a togliere con la punta delle dita e la collaborazione della traversa una punizione di Taugordeau che si sta infilando sotto all’incrocio alla sua sinistra. E’ l’occasione più netta di un primo tempo che non passerà alla storia: si segnalano solo una bella combinazione tra Di Cecco e Matteassi (sulla destra i due fanno ammattire Procopio), ma la conclusione del capitano dopo slalom del terzino finisce a lato, mentre alti e velleitari risultano due tiri dalla distanza di Brighenti.
Visto che il diavolo è molto meno brutto di quanto si era raccontato, Continua la lettura di Piacenza-Cremonese 3-0

Piacenza, tre passi in paradiso: centrifuga la Cremonese e si prende il derby del Po (www.sportpiacenza.it)

Passano i tempi, passano mode e generazioni, ma il derby del Po mantiene immutato il suo fascino nel corso dei decenni. La 75esima edizione dell’eterna sfida tra i due principali campanili del grande fiume va al Piacenza di Franzini che centrifuga per 90’ la squadra di Tesser e si prende per la quarta volta la storica doppietta – ultima volta con Iachini nel 2005/2006 – (stra)vincendo andata e ritorno. Godono i 5mila presenti al Garilli per l’appuntamento clou dell’anno, gode Franzini che in un colpo solo ritrova fiducia, gioco e gol. Già, proprio i gol sono lo spartiacque di una partita in cui la Cremonese prima si infrange davanti alle monumentali prove dei tre pretoriani Abbate, Silva e Pergreffi, poi va in crisi e soffre enormemente tutto il centrocampo: il dinamismo di Saber, la corsa di Di Cecco e la regia di Taugourdeau e, infine, crolla sotto la rete di Pergreffi e la doppietta di Romero. Nota a parte la merita il capitano Matteassi; a fine stagione smetterà di giocare – per lui pronta la scrivania da direttore sportivo – ma incarna il Piacenza come non mai. E’ sua la “cazzimma” con cui si vincono partite del genere e il pubblico – fantastico il tifo e la presenza dei ragazzi della Nord – gli attribuisce una giusta standing ovation prima della fine. Continua la lettura di Piacenza, tre passi in paradiso: centrifuga la Cremonese e si prende il derby del Po (www.sportpiacenza.it)

La la land

(La la land, USA 2016)

Un film che è un omaggio al cinema degli anni ruggenti, quello che, almeno per due ore, faceva indossare un paio di occhiali rosa capaci di obliare pagine tristi dell’esistenza:che si chiamavano grande depressione o seconda guerra mondiale: un compito nel quale si distinguevano i musical, dai classici della coppia Astaire/Rogers alla visione più moderna incarnata da Gene Kelly.
Ignorato con una certa fatica un brividino – il momento storico è così drammatico da dover rispolverare i musical? – non si può far altro che ammirare la perizia con cui il bravo Chazelle fa rivivere il genere non rinunciando ad aggiornarlo in modo opportuno, come nella bella scena iniziale sulla superstrada intasata che può ricordare ‘Hair’ o i momenti più malinconici che si avvicinano a ‘New York, New York’, l’altra riverenza, sebbene meno sorridente, a firma Martin Scorsese. Non contento, il regista immerge la sua fiaba in una Hollywood in bilico tra reale e irreale, utilizzando gli studios e i visi dei vecchi divi, nonché una location famosa come l’Osservatorio Griffith (vedi ‘Gioventù bruciata’) per una delle scene più sognanti. Continua la lettura di La la land

Bocalon castiga, ma il Piacenza ci prova fino in ultimo contro l’Alessandria (www.sportpiacenza.it)

L’Alessandria ha una qualità spaventosa, ed è una sensazione che si materializza nell’episodio della rete di Bocalon. L’attaccante grigio prende l’ascensore per deviare sul palo lungo l’assist di Branca: game, set, match. Di fronte a un tale strapotere fisico cosa poteva fare un Piacenza in crisi di risultati? Poco, almeno sulla carta, eppure i ragazzi di Franzini hanno sfoderato una prova di grande valore, fatta di attenzione, aggressività e voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Tant’è che nel primo tempo è il Piacenza ad andare più vicino alla rete. Lo avrebbe pure meritato, a dirla tutta. Continua la lettura di Bocalon castiga, ma il Piacenza ci prova fino in ultimo contro l’Alessandria (www.sportpiacenza.it)

A Viterbo si apre la crisi del Piacenza: ora servono risposte concrete (www.sportpiacenza.it)

Una rete di Jefferson a un quarto d’ora dalla fine gela il Piacenza. I biancorossi di Franzini non erano stati inferiori all’avversario fino a quel momento e avevano avuto un’occasione clamorosa con Segre per passare in vantaggio, ma agli atti rimane pur sempre una nuova sconfitta. Nel finale subentra un po’ di nervosismo e il neo entrato Razzitti – anche se non è ben chiaro il motivo della decisione – viene espulso insieme a Cruciani. I numeri adesso sono impietosi: due sole vittorie nelle ultime dieci partite, quinta partita senza i tre punti. E ora le prossime sono da bollino nero: Alessandria in trasferta, derby con la Cremonese al Garilli. La sterzata è necessaria, indispensabile per non tramutare una stagione positiva – apparentemente già in cassaforte – in un’escalation che potrebbe assumere contorni preoccupanti. I nuovi hanno bisogno di tempo per assimilare i dettami del mister, ma anche chi dovrebbe assicurare loro un inserimento veloce e su buone basi non sta vivendo un gran momento. Manca la regia ispirata di Taugourdeau, i rifornimenti dagli esterni per la punta (Romero) sono con il contagocce. Le situazioni da palla inattiva sono un mal di pancia continuo. L’intensità necessaria – e cavallo di battaglia del Piacenza d’inizio anno – è purtroppo un lontano ricordo. I bonus c’erano e si sono giocati ma adesso servono risposte concrete, e anche alla svelta, per scongiurare il baratro. Continua la lettura di A Viterbo si apre la crisi del Piacenza: ora servono risposte concrete (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Renate 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 22 gennaio 2017 – LegaPro, Girone A, 22^ giornata.

L’unica buona notizia è l’anticipo dell’orario: anziché in una gelida serata, come previsto da calendario, si gioca in un pomeriggio di sole, i cui raggi riescono a temperare a sufficienza l’arietta freschina. Per il resto, Piacenza-Renate resta una partitaccia che non passerà di certo alla storia e il cui risultato finale ne è un perfetto specchio: su di un campo da cui ogni rimbalzo solleva nuvolette di polvere per la lunga siccità, le due squadre mettono in scena uno spettacolo quasi senza emozioni durante il quale i minuti scorrono lentissimi.
Un Piacenza ingessato lascia agli ospiti l’iniziativa per l’intero primo tempo dimenticandosi per lunghi tratti della metà campo avversaria: tanto possesso palla è però sterile e, dispersi fra gli infiniti passaggi laterali, spiovono in mezzo all’area solo un paio di palloni invitanti su uno dei quali, dopo un rimpallo, Napoli batte a colpo sicuro, ma Pergreffi ci mette il corpo. Continua la lettura di Piacenza-Renate 0-0

Piacenza: il colpo rimane in canna. Contro il Renate arriva solo un punto (www.sportpiacenza.it)

Se prendiamo gli ultimi quattro minuti di recupero si potrebbe parlare di un Piacenza arrembante ma sciupone: Sciacca, Bertoli e Nobile si divorano il gol da tre punti – tra il 90’ e il 94’ – tuttavia prima c’è stato ben poco. Soprattutto nel primo tempo si è visto un Piacenza ancora alle prese con i problemi di dicembre, lento e impacciato nella manovra nonostante il restyling operato sul calciomercato, meglio il Renate (una sconfitta negli ultimi 10 turni) nei primi 45’ mentre nella ripresa gli emiliani sono cresciuti litigando soprattutto in zona gol. Risultato: un punto che spinge la squadra di Franzini sempre di più ai margini della zona playoff con davanti tre partite da bollino rosso, in trasferta a Viterbo e Alessandria, poi il derby con la Cremonese il 12 febbraio. Continua la lettura di Piacenza: il colpo rimane in canna. Contro il Renate arriva solo un punto (www.sportpiacenza.it)

Il cliente

(Forushande, Irn/Fra 2016)

Dopo la trasferta francese de ‘Il passato’, Farhadi torna nelle caotiche strade di Teheran ambientandovi un complesso meccanismo narrativo che viene messo in immagini con la consueta maestria: a causa di qualche minuto di troppo, ‘Una separazione’ si fa ancora preferire, ma l’accurato studio dell’animo umano raccontato senza generare un attimo di noia testimonia una volta di più che siamo di fronte a un autore (il regista firma anche la sceneggiatura premiata con la Palma d’Oro) in un momento alto della sua parabola creativa.
Il legame con il pluripremiato predecessore si esplica soprattutto nelle tematiche: ci sono due giovani sposi, Emad e Rana, borghesi e progressisti – entrambi attori di teatro, lui pure professore empatico apprezzato dagli alunni – che si schiantano quando la vita colpisce a tradimento, causando un’involuzione che nel caso dell’uomo raggiunge abissi non spiegabili razionalmente. Continua la lettura di Il cliente

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

(Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, USA 2016)

Non c’è niente da fare, Tim Burton continua a procedere a strappi. Negli ultimi dieci anni, ovvero da ‘La sposa cadavere’ in poi e con l’eccezione di ‘Frankenweenie’, i suoi film sono diventati colorati, dispendiosi, ma anche – quale più, quale meno – non del tutto riusciti.
I risultati meno validi sono venuti dai titoli rivolti espressamente al pubblico più giovane, non si sa se per eccesso di attenzione agli stilemi del genere o per qualche richiesta che non si può rifiutare da parte dei produttori, e perciò poco predisponeva all’ottimismo questo riadattamento (la sceneggiatura di Jane Goldman si prende molte libertà, specie nella seconda parte) del best-seller di Ransom Riggs. Il risultanto è soddisfacente a metà, perché in queste due ore abbondanti, che potevano essere tranquillamente limate, c’è molto Tim Burton, ma poi si svolta all’improvviso verso una conclusione da blockbuster qualsiasi mettendo in scena una lotta tra buoni e cattivi noiosa se non risibile. Continua la lettura di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

Piacenza raggiunto dalla Lupa Roma (1-1) (www.sportpiacenza.it)

Brodino da un punto a Tivoli per un Piacenza che rimane convalescente – almeno per quanto visto nella ripresa – e vittima di un vistoso calo di intensità e idee. I biancorossi disputano una partita dai due volti: molto bene nel primo tempo e meritatamente in vantaggio con Franchi, malissimo nella ripresa. La Lupa Roma prende campo e coraggio, il Piacenza perde Silva per infortunio (botta al volto dopo una caduta) e alla fine i laziali trovano il pareggio con Fofana. Il bicchiere può essere visto mezzo pieno perché a Tivoli gli emiliani dominano un tempo, muovono la classifica e non lasciano grosse occasioni alla formazione di Di Michele, oppure mezzo vuoto perché la chance per tornare ai tre punti era davvero ghiotta davanti a una modesta Lupa Roma. Continua la lettura di Piacenza raggiunto dalla Lupa Roma (1-1) (www.sportpiacenza.it)

Florence

(Florence Foster Jenkins, Gbr/Bel/USA 2016)

Sono ormai decenni che Meryl Streep è riconosciuta come un’attrice brava e duttile, la migliore della sua generazione e probabilmente pure di quelle venute poi. Malgrado i rapporti non idilliaci con il sistema cinematografico (vedi la battaglia per la paritù di salario fra uomini e donne), la sua classe le ha sempre consentito di trovare ruoli da protagonista sebbene gli anni scorrano per lei come per tutti: parecchi si sono rivelati sfide non del tutto riuscite, ma in questo caso – grazie anche alla direzione di Stephen Frears, uno che ha il senso del tempo sia per la commedia, sia per il dramma – l’operazione ha successo sfociando in un’opera di stampo classico che sa regalare risate ed emozioni in egual misura. Continua la lettura di Florence

Piacenza-Lucchese 1-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 23 dicembre 2016 – LegaPro, Girone A, 20^ giornata.

Si gioca l’antivigilia di Natale alle quattro e mezza: va anche bene che non c’è nebbia, ma le presenze sugli spalti sono davvero pochine e anche a quei valorosi dopo neppure dieci minuti è già venuta voglia di andarsene.
In quel momento, difatti, la Lucchese è già in vantaggio di due gol, entrambi gentili omaggi dei biancorossi: il primo nasce da un traversone dalla sinistra sul quale Barba, al limite dell’area piccola, si impappina in pratica servendo Forte piazzato a due passi mentre il secondo parte da un appoggio sbagliato ancora dal numero diciassette biancorosso a centrocampo con relativo contropiede sul quale la difesa si inventa una risibile applicazione del fuorigioco (Castellana non sale) che altro non fa che lasciare il solito Forte liberissimo di prendere al mira dal limite e infilare Pelizzoli nell’angolo basso a destra. Continua la lettura di Piacenza-Lucchese 1-2

Piacenza ingolfato, la Lucchese va troppo Forte (1-2) (www.sportpiacenza.it)

Natale nerissimo in casa Piacenza. Il campanello d’allarme suonato a fine novembre contro la Racing Roma – e parzialmente mitigato dalle prove di Livorno e col Pontedera – rimbomba forte nel rush finale prenatalizio. Dopo il ko di Prato il Piacenza rimedia due sberle anche dalla Lucchese, quello che più preoccupa però è la natura delle ultime sconfitte, con la squadra di Franzini spenta, senza idee, imprecisa negli appoggi più semplici senza dare mai la sensazione di poter realmente far male alla formazione di Galderisi. I toscani invece capitalizzano al massimo con Forte le due occasioni concesse dalla difesa di casa, il resto sono 80’ in scioltezza scossi solo nel finale dalla rete di Razzitti che accorcia le distanze sporcando il tiro di Segre.
Piacenza che scivola in ottava posizione in classifica superato proprio dalla Lucchese e dalla Giana Erminio. Ora due giorni di festa per staccare la spina, a Santo Stefano si torna in campo per preparare l’ultima gara dell’anno a Tivoli contro la Lupa Roma il 30 dicembre. Continua la lettura di Piacenza ingolfato, la Lucchese va troppo Forte (1-2) (www.sportpiacenza.it)

Piacenza troppo brutto, il Prato la spunta 1-0 (www.sportpiacenza.it)

Suona un campanello d’allarme, il primo della stagione. Non tanto per la sconfitta in casa dell’ultima in classifica (decide una punizione di Tomi nella ripresa), ma perché è mancata clamorosamente la prestazione. Non c’è ritmo, non c’è cattiveria, le idee sono tutte confuse. Non riescono le cose più semplici. Ci si è messo pure un episodio sfortunato con l’espulsione di Miori che ha costretto la squadra emiliana a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci uomini. Anche dalla panchina, nel momento del bisogno, non possono arrivare soluzioni in grado di far svoltare la partita. Franzini in sala stampa ha allargato le braccia e ammesso: «siamo stanchi». Una situazione aggravata da una rosa corta che «non ci permette di far rifiatare chi ne avrebbe bisogno». Ne approfitta il Prato dell’ex Monaco che coglie tre punti meritati, rilanciandosi così nella corsa alla salvezza. Continua la lettura di Piacenza troppo brutto, il Prato la spunta 1-0 (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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