Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Guarda il libro su Goodreads Riordinando le macerie di un lavoro mai finito negli anni Trenta e intitolato ‘Un fulmine sul 220’, Gadda tratteggia un’immagine, ora affettuosa ora – molto più spesso – ironica, della sua città e, soprattutto, di coloro che ci vivono prima di rivolgersi ad altri lidi – non a caso la pubblicazione avviene a Firenze dove lo scrittore si è trasferito.
La milanesità e l’ingegneria sono le caratteristiche distintive di queste pagine in cui la capitale lombarda è ricordata con un velo di rimpianto se si tratta dell’inizio Novecento (periodo legato all’infanzia dell’autore), ma con un umorismo che si fa a volte davvero feroce laddove si parla dei lustri successivi al primo conflitto mondiale. La critica che si appunta sulle mediocri abitudini della borghesia produttiva fa parere meno avulsi dalla raccolta i due episodi tratti da ‘La cognizione del dolore’: basti pensare a Gonzalo respinto dai concittadini perché in qualche modo ‘diverso’ in ‘Strane dicerie’ (di cui va segnalata almeno la spettacolare divagazioni su fulmini e parafulmini) e poi, davanti a un misero piatto di minestra, invidioso di una popolazione locale che brilla per le ricchezze e le volgarità elencate con cura in ‘Navi approdano al Parapagàl’. Continua la lettura di Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 17^ giornata.

Un punto in trasferta e neanche tanto meritato: solo osservandolo da un simile angolazione il Piacenza può trovare qualcosa di positivo in un pomeriggio di brutto calcio perfettamente in linea con la stagione balbettante. Il problema è che la ‘trasferta’ nasconde in realtà il bonus della partita casalinga in più, visto che allo stadio, a parte qualche sparutissima minoranza, ci sono solo tifosi biancorossi: giocata oltretutto contro una squadra che non ha pubblico e naviga in zona playout.
In tale mediocrità sta con ogni probabilità il motivo per cui i rossoneri non si portano a casa i tre punti: vinta la sfida dal punto di vista tattico – Alessandro libero di svariare e Barba largo a destra restano un rebus irrisolto per il Piacenza – gli uomini di Pea finiscono per soccombere agli errori sotto porta e alle ingenuità difensive. Tra queste c’è il fallo di Cavagna su Morosini che porta al secondo rigore: la trasformazione di Pederzoli è l’unico tiro in porta degli ospiti nell’intera ripresa, circostanza che spiega da sola le magagne di una rosa mal assemblata in cui punte di scarsa qualità vengono servite poco e male da un centrocampo di cursori.
L’incontro si avvia con il suo momento più bello da vedere, ovvero il gol del Pro: Continua la lettura di Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Questa volta a mangiarsi le mani è certamente il Pro Piacenza che impatta 1-1 nella stracittadina contro il Piacenza, ma gli uomini di Pea avrebbero meritato qualcosa in più in termini di punti. E si perché quello visto al Garilli è stato un brutto Piacenza, molle e confusionario nel primo tempo, sempre in balia delle folate del Pro che regge tutta la sua forza sulla posizione anomala – ma azzeccata – di Alessandro che, piazzandosi tra le linee sulla trequarti, manda in tilt tutti i meccanismi biancorossi.
Proprio Alessandro sblocca con una rasoiata da spellarsi le mani per gli applausi, mentre Gori manda segnali di “domenica pessima” al Piacenza quando para il rigore di Morosini prima del riposo. Nella ripresa il Pro si divora altre due palle gol piuttosto nitide e questa è la colpa della squadra di Pea; quelle occasioni vanno capitalizzate in partite del genere. La formazione di Franzini invece trova maggior ordine con l’ingresso di Pederzoli e più brio con Scaccabarozzi per Nobile, ingressi che, non a caso, portano al gol di Pederzoli ancora su rigore. Pareggio che in sostanza cambia poco nella classifica delle due piacentine: i biancorossi rimangono agganciati alla zona playoff mentre il Pro staziona su quella playout. Continua la lettura di Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza saluta la Coppa Italia per mano di un’Alessandria che si prende una piccola rivincita dopo la rimonta di venerdì scorso in campionato al Garilli (da 0-2 a 3-2), i piemontesi hanno in sostanza il merito di crederci più degli emiliani che si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Vannucchi a metà della ripresa, con una conclusione di Segre. A quel punto però il danno è già fatto perché la squadra di Marcolini stava conducendo con due reti di vantaggio – firmate da Fischnaller e Russini nei primi 45’ – e controllava agevolmente una partita che rimane in equilibrio solamente nei primi 20’. L’aspetto più negativo della serata, però, non è tanto la sconfitta in sé, piuttosto il Piacenza commette l’errore di uscire mentalmente dalla partita a metà della ripresa e così gli avversari si trovano la strada spianata per altre due reti che rendono il passivo eccessivamente pesante. I tifosi del settore Distinti al quarto gol dell’Alessandria staccano gli striscioni e vanno a casa, insomma, va bene perdere in una competizione in cui l’interesse è pari zero ma in questo modo non va affatto bene e Franzini sicuramente si farà sentire. Agli ottavi va dunque – con merito – l’Alessandria che affronterà al Moccagatta l’Albinoleffe. Continua la lettura di Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 24 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 16^ giornata.

Quando scocca l’ora di gioco nessuno punterebbe un centesimo sul Piacenza. All’interno di una partita orribile vissuta sulla paura che paralizza le contendenti – i biancorossi vengono da un punto in tre partite, i grigi si ritrovano in zona playout dopo esser stati costruiti per la promozione – e minata da un terreno impossibile che non aiuta il già magro spettacolo, la squadra di Franzini è sotto di due gol che si è autoinflitta ridefinendo il significato del termine gollonzo.
A dieci minuti dall’intervallo, Sestu crossa da sinistra in un’area dove i padroni di casa sono sette contro due: forse troppi, visto che Pergreffi sta addosso a Morosini che va in tuffo di testa e infila la propria porta. Fino a quel momento si è visto il nulla quasi assoluto e il quasi ce l’ha messo proprio il Piacenza: se l’Alessandria ha uno sterile maggior possesso, due colpi di testa entrambi sul primo palo mandano il pallone verso Agazzi, ma quello di Della Latta su punizione dalla trequarti sinistra esce in diagonale mentre Romero impatta il cross di Nobile proveniente dalla parte opposta spedendo il pallone fra le braccia del portiere.
Subito il gol, i biancorossi traballano e Sestu può esibirsi in una mezza girata dall’inteno dell’area sulla sinistra con la palla che finisce sopra la traversa, poi il rientro negli spogliatoi può solo schiarire le idee: i padroni di casa rientrano con quello che pare un altro piglio, ma arriva la seconda frittata. Continua la lettura di Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

A un certo punto sembra tutto buio pesto al Garilli e il Piacenza si stava apprestando a vivere un venerdì nerissimo, con due autoreti – la prima di fatto, procurata da Morosini, la seconda per una clamorosa topica di Fumagalli – che stavano consegnando a Franzini una sconfitta davvero beffarda perché, al di là degli errori individuali di due giocatori che fino a quel momento non avevano mai tradito, la squadra reggeva bene e l’Alessandria non aveva combinato nulla.
Ma c’è un motivo, ben preciso, perché il calcio è ancora lo sport più amato e popolare: perché è in grado di scrivere un romanzo bellissimo in meno di mezzora, quando meno te lo aspetti. Simone Corazza si trasforma nell’eroe della serata, il suo ingresso scuote una squadra quasi a pezzi dando il via a una rimonta che regala sorrisi e applausi. L’attaccante – rientrato da poco dopo l’infortunio al crociato del ginocchio – di testa accorcia il risultato, poi è Romero a svegliarsi e a fissare il pareggio, infine è ancora Corazza a regalare tre punti meritati a un Piacenza che si riprende con gli interessi quanto lasciato sul campo di Gorgonzola e contro la Carrarese, lanciandosi nella settimana che porta alla stracittadina contro il Pro domenica prossima. Continua la lettura di Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza perde anche a Pistoia e scivola fuori dalla zona play off, superato in classifica proprio dai toscani che grazie alle reti di Ferrari e Luperini conquistano tre punti meritati. A nulla è servito agli uomini di Franzini il momentaneo pareggio di Silva. Da mangiarsi le mani poi le occasioni buttate alle ortiche da Romero e Nobile, ma bisogna anche sottolineare come le grandi parate di Fumagalli – che pure ha qualche responsabilità sul primo gol firmato da Ferrari – abbiano tenuto in partita la squadra, di fatto messa in crisi dalla rapidità di Surraco e dalla debordante quantità di Luperini a centrocampo. Nella gara del Melani non ci sono episodi avversi e decisioni arbitrali alle quali attaccarsi, perché i risultati continuano a non dare ragione a un Piacenza che senza dubbio può fare molto più di così: lo ha dimostrato nella buona prova contro la Carrarese e in parte a Pistoia, anche se per vedere qualcosa è stato prima necessario incassare gli sberloni degli arancioni. Continua la lettura di Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Jake Bugg: “On my one”

(Virgin 2016)

Il terzo disco è difficile per definizione, ma la faccenda si complica ancor di più quando si torna con i piedi sulla terra dopo un consistente assaggio di cosa significhi la fama. Le meravigliose canzoncine uniti a momenti di ennesimo nuovo Dylan dell’omonimo esordio avevano convinto molti, fra i quali Rick Rubin, ma la forse frettolosa combinazione dei due non aveva prodotto i risultati sperati in un lavoro piacevole ma con poca personalità.
Così il buon Jake ha fatto passare tre anni e riportato tutto a casa lavorando su e con se stesso come musicista, tanto che per la prima volta il faccino imbronciato non appare in copertina: il titolo è la storpiatura di ‘on my own’ in vigore nella natia Nottingham e difatti il giovanotto scrive tutto da solo oltre che suonare la maggior parte degli strumenti ritornando alle proprie radici musicali come indicato sin dalla ballata omonima che in acustico apre il disco. Continua la lettura di Jake Bugg: “On my one”

Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 12 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 14^ giornata.

Assenti gli squalificati Pergreffi, Bini e Romero, nonché l’infortunato Pederzoli, il miglior Piacenza della stagione lascia per strada due punti che, con un po’ più di accortezza e soprattutto con un centravanti in squadra, sarebbero stati senza dubbio meritati. Purtroppo, la stupida espulsione di Romero in quel di Prato costringe Franzini a riciclare Zecca al centro dell’attacco, ruolo nel quale il giovane piacentino si rivela del tutto evanescente: il risultato è che in mezzo arrivano palloni a grappoli, ma le occasioni vere si contano sulle dita di una mano.
Dopo cinque minuti in cui gli ospiti occupano la metà campo di casa, i biancorossi guadagnano metri su metri dando vita a un primo tempo di corsa e raddoppi che sarebbe giusto finisse con almeno un paio di gol di differenza: all’intervallo ci si va con quello siglato dal sempre più positivo Segre e alla fine non sarà sufficiente. Continua la lettura di Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Da mangiarsi le mani. Il più bel Piacenza della stagione – almeno nel primo tempo – raccoglie la miseria di un punto tra Giana Erminio e Carrarese quando ne avrebbe meritati sei. Contro i toscani di Baldini i biancorossi sfoderano una prestazione eccezionale nei primi 45’ – testimoniati dagli applausi dello stadio – ma commettono la pecca di non trovare il raddoppio in una prima frazione di gioco in cui la Carrarese ci capisce poco o nulla. Organizzazione di gioco, corsa, qualità e una catena di sinistra (Masciangelo-Morosini-Scaccabarozzi) che ara letteralmente la fascia. Tuttavia nel calcio agonistico della Serie C la qualità ha ancora la sua importanza, il Piacenza fatica a trovarla in attacco – dove segna ancora Segre, tra i migliori in campo, che è un centrocampista – mentre la Carrarese, alla prima occasione buona, trova nel piede di Tavano una punizione perfetta che vale il pareggio. Da lì la partita si è equilibrata, i toscani in effetti costruiscono un paio di occasioni pericolose disinnescate da Fumagalli, il Piacenza carica a testa bassa però, ancora una volta, deve fare i conti con una decisione arbitrale discutibile. L’espulsione di Morosini infatti è tiratissima, il giocatore commette un fallo duro ma di gioco, l’arbitro non è dello stesso avviso e lo manda sotto la doccia nel momento in cui bisogna fare la differenza.
Le immagini televisive chiariranno meglio la natura del contatto, in ogni caso il sapore amaro del pareggio deve lasciare spazio alla fiducia perché questo Piacenza inizia a esserci veramente sia nelle prestazioni sia nella qualità del gioco. Continua la lettura di Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

La Giana batte per 4-3 il Piacenza in una partita strana, incredibile e intrisa di giallo. I biancorossi, dal direttore generale Scianò a mister Franzini, si sono detti furiosi in sala stampa per l’episodio avvenuto al 22’ del primo tempo, con il Piacenza in vantaggio per 1-2: cross da fuori area, torre di Perna per Bruno e contatto in area tra l’attaccante e il difensore emiliano Bini; per De Santis di Lecce è rigore ed espulsione. L’occasione da rete per i padroni di casa è nitida e il regolamento tiranno in questi casi, anche se qualche dubbio rimane sul fallo sanzionato. Bruno non sbaglia dal dischetto e da lì il match giocoforza cambia faccia. Fino a quel momento il Piacenza era stato perfetto in fase offensiva: aveva colpito subito con Pergreffi e, nonostante il pari fulmineo di Chiarello, si era riportato avanti con Segre al termine di un’azione da manuale franziniano. Anche se a dirla tutta era sembrato vulnerabile dietro, tanto che sia in occasione del primo gol subìto sia sull’episodio del rigore, la difesa si è aperta come un budino a contatto con un cucchiaio. Continua la lettura di Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova gol e vittoria dove li aveva lasciati un mese fa. A Pontedera, contro il Prato, la squadra di Franzini coglie un 1-4 perentorio che porta le firme di Pergreffi, Romero, Bini e Morosini. Per i padroni di casa è illusoria la rete del momentaneo 1-3 di Fantacci perché poco dopo, nonostante l’espulsione di Romero che ha lasciato il Piacenza in dieci, è arrivato il gol di Morosini a impacchettare un successo blindato già all’intervallo con il parziale di 0-2 in tasca. Tre punti che danno fiducia a una squadra che ha giocato a tratti anche un buon calcio, con un modo di stare in campo – fatto di attenzione dietro e ripartenze ficcanti – da riproporre nella prossima trasferta infrasettimanale contro una Giana Erminio sconfitta in anticipo al sabato dall’Olbia per 3-0. Continua la lettura di Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Pisa 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 27 ottobre 2017 – Serie C, Girone A, 11^ giornata.

Non è una bella serata quella a cui costringe l’anticipo per Sportitalia: sugli spalti a causa della fastidiosa apologia di fascismo dei camerati ultras con tanto di canzoncine nostalgiche del Ventennio, in campo per colpa di una sana paura di perdere che ha portato il Piacenza a privilegiare il primo non prenderle.
Due sconfitte consecutive più la sosta hanno eroso la classifica biancorossa e il Pisa non è certo l’avversario migliore per ripartire: i toscani sono stati costruiti per la promozione e, malgrado l’andamento altalenante, basta guardare i nomi in rosa (o semplicemente chi è subentrato nel secondo tempo) per preoccuparsi. Il prudente Franzini chiede così grinta e dedizione tattica che i suoi giocatori riescono a offrirgli con bella continuità, tanto che nessuno di loro viene cambiato (l’allergia del tecnico di Vernasca alle sostituzioni è ormai conclamata): per lo spettacolo conviene magari ripassare – sempre che sia possibile vederlo, vista la cifra tecnica che pare assai modesta in molti degli interpreti – perchè troppo importante è evitare una sconfitta che condurrebbe dritti dritti in una crisi dalle conseguenze difficili da prevedere. Continua la lettura di Piacenza-Pisa 0-0

Henry David Thoreau: “Walden – Vita nel bosco”

Guarda il libro su Goodreads Se è vero, come pare indiscutibile, che fra queste pagine siano presenti molti degli elementi costitutivi dello spirito statunitense, l’affermazione vale sia in senso positivo sia in senso negativo, quasi che Thoreau abbia riassunto in sé svariati aspetti di un Paese che ai suoi tempi, ovvero a metà del diciannovesimo secolo, era ancora abbondantemente in fieri.
Da una parte ci sono l’aspirazione a scegliersi la vita per cui si è portati, costruendo da sé il proprio futuro e la propria abitazione senza dover dipendere dagli obblighi che la società impone (e con essa lo Stato), ma immergendosi nella natura grazie a un’esistenza semplice basata sui prodotti offerti dall’ambiente circostante – nel caso le sponde del piccolo lago di cui al titolo, sito nei dintorni della natìa Concord.
Dall’altra si fanno notare un fastidioso complesso di superiorità nonché una certa tendenza a predicare bene e razzolare male. Continua la lettura di Henry David Thoreau: “Walden – Vita nel bosco”

Il Piacenza regge l’impatto contro il Pisa, al Garilli si chiude senza reti (www.sportpiacenza.it)

Un punto che va visto con ottimismo. Il Piacenza torna a muovere la classifica bloccando sul pareggio il Pisa al termine di una gara con un tatticismo esasperato da parte dei biancorossi, bravi a rischiare poco e ad affidarsi a Fumagalli dove non può arrivare la difesa. Piacenza che rimane a secco di gol per la terza partita consecutiva, ma l’obiettivo della serata – così si possono leggere gli zero cambi dalla panchina – era strappare un pari contro la favorita del campionato, per i tre punti l’appuntamento è rimandato a domenica prossima nella trasferta contro il Prato.
Franzini ha pensato alla tattica presentando un centrocampo solido, muscoloso, di corsa, ordinato, tutti elementi contro cui il Pisa ha sbattuto senza trovare la chiave del match. Continua la lettura di Il Piacenza regge l’impatto contro il Pisa, al Garilli si chiude senza reti (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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