Il cliente

(Forushande, Irn/Fra 2016)

Dopo la trasferta francese de ‘Il passato’, Farhadi torna nelle caotiche strade di Teheran ambientandovi un complesso meccanismo narrativo che viene messo in immagini con la consueta maestria: a causa di qualche minuto di troppo, ‘Una separazione’ si fa ancora preferire, ma l’accurato studio dell’animo umano raccontato senza generare un attimo di noia testimonia una volta di più che siamo di fronte a un autore (il regista firma anche la sceneggiatura premiata con la Palma d’Oro) in un momento alto della sua parabola creativa.
Il legame con il pluripremiato predecessore si esplica soprattutto nelle tematiche: ci sono due giovani sposi, Emad e Rana, borghesi e progressisti – entrambi attori di teatro, lui pure professore empatico apprezzato dagli alunni – che si schiantano quando la vita colpisce a tradimento, causando un’involuzione che nel caso dell’uomo raggiunge abissi non spiegabili razionalmente. Continua la lettura di Il cliente

Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

(Miss Peregrine’s Home for Peculiar Children, USA 2016)

Non c’è niente da fare, Tim Burton continua a procedere a strappi. Negli ultimi dieci anni, ovvero da ‘La sposa cadavere’ in poi e con l’eccezione di ‘Frankenweenie’, i suoi film sono diventati colorati, dispendiosi, ma anche – quale più, quale meno – non del tutto riusciti.
I risultati meno validi sono venuti dai titoli rivolti espressamente al pubblico più giovane, non si sa se per eccesso di attenzione agli stilemi del genere o per qualche richiesta che non si può rifiutare da parte dei produttori, e perciò poco predisponeva all’ottimismo questo riadattamento (la sceneggiatura di Jane Goldman si prende molte libertà, specie nella seconda parte) del best-seller di Ransom Riggs. Il risultanto è soddisfacente a metà, perché in queste due ore abbondanti, che potevano essere tranquillamente limate, c’è molto Tim Burton, ma poi si svolta all’improvviso verso una conclusione da blockbuster qualsiasi mettendo in scena una lotta tra buoni e cattivi noiosa se non risibile. Continua la lettura di Miss Peregrine – La casa dei ragazzi speciali

Piacenza raggiunto dalla Lupa Roma (1-1) (www.sportpiacenza.it)

Brodino da un punto a Tivoli per un Piacenza che rimane convalescente – almeno per quanto visto nella ripresa – e vittima di un vistoso calo di intensità e idee. I biancorossi disputano una partita dai due volti: molto bene nel primo tempo e meritatamente in vantaggio con Franchi, malissimo nella ripresa. La Lupa Roma prende campo e coraggio, il Piacenza perde Silva per infortunio (botta al volto dopo una caduta) e alla fine i laziali trovano il pareggio con Fofana. Il bicchiere può essere visto mezzo pieno perché a Tivoli gli emiliani dominano un tempo, muovono la classifica e non lasciano grosse occasioni alla formazione di Di Michele, oppure mezzo vuoto perché la chance per tornare ai tre punti era davvero ghiotta davanti a una modesta Lupa Roma. Continua la lettura di Piacenza raggiunto dalla Lupa Roma (1-1) (www.sportpiacenza.it)

Florence

(Florence Foster Jenkins, Gbr/Bel/USA 2016)

Sono ormai decenni che Meryl Streep è riconosciuta come un’attrice brava e duttile, la migliore della sua generazione e probabilmente pure di quelle venute poi. Malgrado i rapporti non idilliaci con il sistema cinematografico (vedi la battaglia per la paritù di salario fra uomini e donne), la sua classe le ha sempre consentito di trovare ruoli da protagonista sebbene gli anni scorrano per lei come per tutti: parecchi si sono rivelati sfide non del tutto riuscite, ma in questo caso – grazie anche alla direzione di Stephen Frears, uno che ha il senso del tempo sia per la commedia, sia per il dramma – l’operazione ha successo sfociando in un’opera di stampo classico che sa regalare risate ed emozioni in egual misura. Continua la lettura di Florence

Piacenza-Lucchese 1-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 23 dicembre 2016 – LegaPro, Girone A, 20^ giornata.

Si gioca l’antivigilia di Natale alle quattro e mezza: va anche bene che non c’è nebbia, ma le presenze sugli spalti sono davvero pochine e anche a quei valorosi dopo neppure dieci minuti è già venuta voglia di andarsene.
In quel momento, difatti, la Lucchese è già in vantaggio di due gol, entrambi gentili omaggi dei biancorossi: il primo nasce da un traversone dalla sinistra sul quale Barba, al limite dell’area piccola, si impappina in pratica servendo Forte piazzato a due passi mentre il secondo parte da un appoggio sbagliato ancora dal numero diciassette biancorosso a centrocampo con relativo contropiede sul quale la difesa si inventa una risibile applicazione del fuorigioco (Castellana non sale) che altro non fa che lasciare il solito Forte liberissimo di prendere al mira dal limite e infilare Pelizzoli nell’angolo basso a destra. Continua la lettura di Piacenza-Lucchese 1-2

Piacenza ingolfato, la Lucchese va troppo Forte (1-2) (www.sportpiacenza.it)

Natale nerissimo in casa Piacenza. Il campanello d’allarme suonato a fine novembre contro la Racing Roma – e parzialmente mitigato dalle prove di Livorno e col Pontedera – rimbomba forte nel rush finale prenatalizio. Dopo il ko di Prato il Piacenza rimedia due sberle anche dalla Lucchese, quello che più preoccupa però è la natura delle ultime sconfitte, con la squadra di Franzini spenta, senza idee, imprecisa negli appoggi più semplici senza dare mai la sensazione di poter realmente far male alla formazione di Galderisi. I toscani invece capitalizzano al massimo con Forte le due occasioni concesse dalla difesa di casa, il resto sono 80’ in scioltezza scossi solo nel finale dalla rete di Razzitti che accorcia le distanze sporcando il tiro di Segre.
Piacenza che scivola in ottava posizione in classifica superato proprio dalla Lucchese e dalla Giana Erminio. Ora due giorni di festa per staccare la spina, a Santo Stefano si torna in campo per preparare l’ultima gara dell’anno a Tivoli contro la Lupa Roma il 30 dicembre. Continua la lettura di Piacenza ingolfato, la Lucchese va troppo Forte (1-2) (www.sportpiacenza.it)

Piacenza troppo brutto, il Prato la spunta 1-0 (www.sportpiacenza.it)

Suona un campanello d’allarme, il primo della stagione. Non tanto per la sconfitta in casa dell’ultima in classifica (decide una punizione di Tomi nella ripresa), ma perché è mancata clamorosamente la prestazione. Non c’è ritmo, non c’è cattiveria, le idee sono tutte confuse. Non riescono le cose più semplici. Ci si è messo pure un episodio sfortunato con l’espulsione di Miori che ha costretto la squadra emiliana a giocare quasi tutto il secondo tempo in dieci uomini. Anche dalla panchina, nel momento del bisogno, non possono arrivare soluzioni in grado di far svoltare la partita. Franzini in sala stampa ha allargato le braccia e ammesso: «siamo stanchi». Una situazione aggravata da una rosa corta che «non ci permette di far rifiatare chi ne avrebbe bisogno». Ne approfitta il Prato dell’ex Monaco che coglie tre punti meritati, rilanciandosi così nella corsa alla salvezza. Continua la lettura di Piacenza troppo brutto, il Prato la spunta 1-0 (www.sportpiacenza.it)

Agnus Dei

(Les innocentes, Fra/Pol 2016)

Anne Fontaine si è fatta negli anni una discreta fama come regista di film di donne, sebbene non si possa affermare che i risultati artistici ne siano stati all’altezza: con ‘Agnus Dei’ non la smentisce – la presenza femminile tra le collaboratrici e sullo schermo è predominante – ma realizza un lavoro di notevole qualità almeno per tre quarti della sua durata.
In questa parte, gli unici nei sono la superflua apparizione del solo maschietto di una qualche importanza – il barbuto dottor Samuel (Vincent Macaigne) si giustifica molto parzialmente come sottolineatura di pregiudizi – e l’episodio del posto di blocco russo laddove, pressappoco alla boa dell’ora e mezza, la sceneggiatura di Sabrina Karine e Alice Vial, ispirata a una storia vera, inizia a perdere colpi, trascinandosi per troppi minuti in situazioni che si limitano ad accumularsi. L’inciampo non va comunque a discapito del risultato complessivo in un’opera che sa combinare un elevato rigore formale alla narrazione partecipata ma lucida di una vicenda allo stesso tempo tragica e intricata. Continua la lettura di Agnus Dei

Matteassi sbuca nella nebbia e il Piace va (1-0) (www.sportpiacenza.it)

La Lega Pro ha fissato Piacenza-Pontedera nella domenica più rigida dell’anno, dalle 6 alle 7 antelucane. E sarebbe interessante chiedere ai rispettivi capitani, Matteassi e Polvani, che cosa si siano detti al momento di scegliere palla o campo: io sto di qua, lì è controsole.
Allora ragioniere che fa? Batti? – ha detto Polvani.
Ma, mi dà del tu? – risponde Matteassi.
No no, dicevo batti lei.
Ah congiuntivo.
La fantozziana scelta dei cervelloni che passano la settimana a stabilire regole e regolamenti dello svolgimento delle partite ha dato vita a un prodotto di inenarrabile insensatezza: si gioca per gli spettatori, o almeno si dovrebbe, tuttavia gli spettatori di Piacenza-Pontedera hanno (forse) visto giusto il gol di Matteassi (4’) e buttato letteralmente via i soldi spesi per il biglietto perché la nebbia ha avvolto tutto dalle 17 in poi. Ed è la terza volta che accade in questa stagione, già due col Pro Piacenza e oggi anche col Piacenza. Eppure è noto, in Pianura Padana dalle 16.30 del pomeriggio scende la nebbia, quasi sempre, sarebbe sufficiente giocare poco dopo l’ora di pranzo (tra le 13 e le 14) per limitare il problema ma no, addirittura nei prossimi mesi aspettatevi partite alle 20.30 quando la visibilità scende tranquillamente sotto zero. Continua la lettura di Matteassi sbuca nella nebbia e il Piace va (1-0) (www.sportpiacenza.it)

Sully

(Sully, USA 2016)

Riciclando un vecchio adagio usato per le canzoni, si tratta del film, non del regista. Se l’ha preso in considerazione Tom Hanks, possiamo farlo anche noi, tanto più che, se le opinioni politiche dello zio Clint sono chiare e conosciute da tempo, difficilmente traspaiono nei suoi lavori, lasciando invece spazio a quelle ben note qualità dietro la macchina da presa che non sembrano per nulla intaccate dall’aver doppiato da un po’ la boa delle ottanta primavere.
Una delle specialità di casa Eastwood è prendersi dei rischi riguardo alle storie che si vogliono raccontare riuscendo quasi sempre a vincere la scommessa: se non più tardi di due anni fa molti avevano discusso ‘Jersey boys’, musical ingiustamente sottovalutato, ora c’è questa vicenda a forte rischio di agiografia in cui si narra dell’ammaraggio sull’Hudson dell’A320, comandato da Chesley ‘Sully’ Sullenberger, dopo che uno stormo di uccelli aveva reso inutilizzabili entrambi i motori. Continua la lettura di Sully

Piacenza rimontato a Livorno, da 0-2 a 2-2 (www.sportpiacenza.it)

Fino al 60’ si direbbe che il Piacenza in un colpo solo abbia ritrovato tutte le sue certezze: tranquillità, solidità difensiva, ordine e cinismo in attacco. Negli ultimi 30’ però la nave imbarca acqua, si fa rimontare la doppietta di Franchi dai gol di Maritato e Cellini ma anche qui, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, il Piacenza ritrova la capacità di soffrire, chiude il bunker e blinda un pareggio che ha il sapore della beffa ma comunque importante per una squadra che arrivava dalla sbandata contro la Racing. Bene così, nella prestazione generale ha sicuramente meritato di più il Piacenza che ha gettato al vento il contropiede buono per segnare la terza rete e per 60’ ha messo la museruola a un Livorno che, per dirla con le parole di Franzini: «Sembrava una montagna impossibile da scalare». Continua la lettura di Piacenza rimontato a Livorno, da 0-2 a 2-2 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza- Racing Roma 1-4

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 4 dicembre 2016 – LegaPro, Girone A, 16^ giornata.

Non si può dire che non ci siano stati degli scricchiolii a preannunciare una simile, epocale ratassata: un evidente calo di forma, con conseguente aumento degli errori individuali e la difficoltà a trovare la porta, ha caratterizzato le prestazioni biancorosse dell’ultimo mese. La caratura dell’avversario o lo status di simil-derby hanno probabilmente aiutato il cervello a sopperire dove non riuscivano le gambe: la Racing Roma invece è scarsa, ultima in classifica e in trasferta ha sempre perso, così anche la cattiveria agonistica va a farsi benedire con il risultato che, dopo venti minuti, ci si trova sotto di due gol.
Segnature molti simili tra l’altro, con la palombella profonda, leggermente larga a sinistra, a superare i difensori centrali: nel primo caso, la palla arriva a De Sousa in mezzo per una conclusione respinta di mano da Pergreffi (cucchiaio dal dischetto dello stesso De Sousa), nel secondo Loglio sfrutta l’errore sul fuorigioco di Pergreffi ritrovandosi da solo davanti a Pelizzoli e lo può superare con troppa facilità. Continua la lettura di Piacenza- Racing Roma 1-4

Disastro Piacenza, gara stregata e la Racing passa 1-4 (www.sportpiacenza.it)

I primi venticinque minuti da brividi, un clima generale di vacanza – almeno in avvio -, un rigore calciato malamente da Razzitti che manca il possibile 2-2 e la squadra che dorme ancora sulla terza rete di Loglio. Nel mezzo venti corner, una quantità industriale di occasioni sprecate e la certezza che il Piacenza, se proprio si deve muovere sul mercato invernale, farebbe meglio a cercare una punta d’area piuttosto che ripiegare sull’ennesimo esterno – Nadarevic sembra tornato di moda – che magari dà gioco (quello però non manca) ma non fornisce soluzioni in zona gol. Sì perché oltre alla brutta prestazione generale il Piacenza riesce anche a creare, ma fatica sempre tremendamente a trovare la via del gol.
La Racing Roma? La squadra di Giannichedda si porta a casa tre punti meritati, firma quattro reti in trasferta (non ne faceva una da inizio ottobre) di cui tre con Loglio che entra dopo 10’ al posto di Da Sousa e se ne esce col pallone sotto al braccio. Il Piacenza ha il merito, parziale perché davanti a un 1-4 ci sono solo demeriti, di caricare a testa bassa e di sfiorare il pareggio con Razzitti che calcia un rigore tra le mani di Savelloni, ma in generale le idee sono poche e confuse e faceva bene Franzini a temere questa gara: le prestazioni opache contro Giana, Pro Piacenza e Racing certificano che non è ancora l’ora di alzare l’asticella delle ambizioni sebbene le sconfitte di Viterbese e Livorno lascino i biancorossi lì al quinto posto. Continua la lettura di Disastro Piacenza, gara stregata e la Racing passa 1-4 (www.sportpiacenza.it)

Eleanor Friedberger: “New view”

(Frenchkiss 2015)

Chiusa in un armadio l’esperienza Fiery Furnaces vissuta assieme al fratello Matthew, Friedberger se ne allontana in modo definitivo anche dal punto di vista sonoro, sostituendone stravaganze e sperimentalismi con un’assai più classica Americana che affonda le sue radici nel periodo a cavallo tra Sessanta e Settanta.
Ispirate dal ritiro nella parte più bucolica dello stato di New York, queste canzoni vanno a ripescare il meglio di quel periodo, unendo west-coast e folk-rock: la ricetta viene insaporita spruzzando qua e là qualche spezia a base di soul con la collaborazione di una band affiatata e dai suoni scintillanti che accompagna rotonda tra assoli di chitarra e gonfiarsi di organo. Insomma, senza andare a scomodare l’archetipo ‘Tapestry’ Continua la lettura di Eleanor Friedberger: “New view”

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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