Sebastiano Vassalli: “Un infinito numero”

27 gennaio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

Guarda 'Un infinito numero' su aNobii ‘Virgilio e Mecenate nel paese dei Rasna’, cioè degli Etruschi. Il sottotitolo di questo bel romanzo di Vassalli è ingannevole, perché le tematiche del libro sono ben più complesse e il personaggio principale non è nessuno dei due succitati, bensì Timodemo, schiavo greco (poi liberato) dell’autore dell’ Eneide.
E’ anche vero però che il passaggio in Etruria è il cuore del libro, sia fisicamente che psicologicamente: quel che si racconta prima e dopo paiono quasi un prologo e un epilogo, lunghi e articolati, certo, ma meno coinvolgenti. Nei capitoli dedicati al soggiorno dei protagonisti a Sacni, e soprattutto lo sconfinamento nel fantastico che vi ha luogo, si trovano i momenti migliori, in cui lo scrittore si esprime al meglio creando pagine di grande tensione e bellezza.
Forte di un periodare che si sforza di restituire il respiro di quello classico, Vassalli non è però solo interessato allo svolgersi della storia, ma la interseca con una serie di riflessioni: se nel narrare la mitizzazione di Enea appare inconfondibile la considerazione che la storia viene scritta sempre dai vincitori, ancor più approfondita è l’analisi riguardante la memoria e la scrittura.
Gli Etruschi, difatti, sono l’unico popolo a non aver lasciato testimonianze letterarie ‘in un mondo di grafomani’. Il loro orrore per la parola scritta, vista come presaga di morte, è messo in contrasto con la cura di cui è oggetto a Roma: da sempre nella Città Eterna la memoria è stata conservata su pergamena e, sotto Augusto, viene piegata a favore di chi comanda, come ben dimostra la travagliata genesi del poema di Enea raccontata nell’ultima parte.
La storia ha un infinito numero di possibilità, si possono forse cancellare i nomi e ripartire da capo, ma alla fine una sola si realizza e noi sappiamo bene chi, alla fine, ha avuto la meglio.

Guerra va allo Spezia. Preso il baby Gavilan (www.liberta.it)

27 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Ancora due movimenti caratterizzano il mercat (in) o biancorosso. E riguardano due attaccanti, Il primo tocca anche un po’ il cuore perché riguarda uno di noi, cioè un piacentino purosangue. Simona Guerra lascia il Piace a poche ore dal derby di Cremona e va a giocarsi le sue carte allo Spezia. Altra società (tanti soldi), altri obiettivi (la promozione), ma anche altra concorrenza. Per lui è una buona opportunità. Si porta dietro i 6 gol segnati fin qui, certamente si libera delle molte ragnatele nelle quali era rimasto impigliato: insomma, a volte cambiare aria è davvero l’unica strada per ritrovare motivazioni e rispolverare il meglio di se stessi. Continua a leggere: Guerra va allo Spezia. Preso il baby Gavilan (www.liberta.it)

Tentoni: tifo la Cremo ma il Piace è nel cuore (www.liberta.it)

26 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Ben 132 presenze e 43 gol nella Cremonese; un solo campionato ed un miserrimo gol nelle fila del Piace. Facile indovinare per chi batterà con maggiore intensità il cuore di Andrea Tentoni domenica prossima, nella gara per il predominio sul Po. Lui, di quelle partite, ne ha disputate un bel po’, castigandoci pure in più di una circostanza: insieme a Mondonico, Maspero e altri storici senatori grigiorossi divenne uno dei bersagli prediletti di una Curva che dovette subire, e digerire, quel clamoroso cambio di sponda.
«I primi mesi di Piacenza non sono stati semplicissimi – ricorda l’ex bomber riminese -, i tifosi, come logico, faticarono ad accettarmi. Superato lo “scotto” però, sono stato trattato alla grande dai piacentini e porto dentro di me un ottimo ricordo della città e della società». Continua a leggere: Tentoni: tifo la Cremo ma il Piace è nel cuore (www.liberta.it)

Si rivede Cassano: «Non sono indagato» (www.liberta.it)

25 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Mario Cassano indossa la felpa d’ordinanza biancorossa e pantaloncini. Solo le scarpe da ginnastica lasciano intendere che il suo è un ritorno a metà. Ieri, poco dopo l’ingresso della squadra sul campo di allenamento, ecco spuntare il portiere da settimane ormai desaparecido da Piacenza. I macigni caduti sulle sue spalle, hanno spinto il portiere lontano da clamori e possibili ritorsioni da parte di una tifoseria esasperata. Continua a leggere: Si rivede Cassano: «Non sono indagato» (www.liberta.it)

Piacenza, altre due istanze di fallimento (www.liberta.it)

25 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

La morsa dei creditori continua ad azzannare il Piacenza da più parti. Oltre all’istanza di fallimento presentata dal Procuratore della Repubblica Antonio Colonna e già discussa lo scorso 21 dicembre (come noto il Tribunale ha accordato a Fabrizio Garilli, amministratore unico, una proroga fino al 1° febbraio), ieri ne sono state depositate in Tribunale altre due. Entrambe riguardano la presunta mancata corresponsione degli emolumenti ai procuratori di due giocatori: Kharja e Tulli. Continua a leggere: Piacenza, altre due istanze di fallimento (www.liberta.it)

Shame

24 gennaio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

(Shame, Gbr 2011)

Regia: Steve McQueen
Con: Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie

Abbiamo visto film sulla dipendenza dall’ alcool e sulla dipendenza dalla droga, era inevitabile che ne arrivasse uno anche sulla dipendenza dal sesso – devianza d’attualità e soprattutto maschile, alimentata com’è dall’eccesso di offerta. Con una differenza, però: lo spettatore medio non è certo attratto dalla messa in scena dell’ennesima bottiglia scolata o di un’altra spada in vena, ma il discorso può essere diverso se si tratta di una nuova scopata (poi, personalmente, trovo che nove scene di sesso su dieci siano in sostanza inutili e rallentino l’azione, ma dev’essere una convinzione minoritaria).
Così, il primo rischio di una pellicola come questa è il voyeurismo e da questo punto di vista Steve McQueen (che è inglese, nero, grande e grosso – in pratica l’opposto dell’attore di ‘Getaway’) e la sua co-sceneggiatrice Abi Morgan vincono la sfida. I rapporti sessuali sono glissati oppure mostrati in modo da sembrare il più possibile gelidi e meccanici: del resto, l’ossessionato Brandon funziona solo se l’accoppiamento è scevro da qualsiasi, seppur minimo coinvolgimento emotivo, tanto da far clamorosa cilecca quando cerca un approccio diverso con una collega d’ufficio.
In questa esistenza fatta di prostitute, rapporti occasionali, siti internet e fai da te, piomba non annunciata la sorella Sissy, emotivamente instabile e con tendenze al suicidio: risulta subito chiaro che le cose prenderanno una brutta piega. Proprio nelle dinamiche fra i due fratelli e nel racconto delle loro nevrosi (si scopre che vengono da un ‘brutto posto’ e basta) il film mostra la sua parte più fragile e irrisolta, senza però inficiare un giudizio complessivo che non può essere che positivo.
McQueen dimostra la propria capacità di raccontare per immagini, e stupirebbe il contrario, visto che viene dalle arti visive. Oltre a filmare una toccante versione di una canzone di per sé piuttosto tronfia come ‘New York, New York’, il regista mostra la città che non dorme mai senza sole, dominata da luci fredde e colori opachi che raccontano la vuota vita di Brandon (ogni tanto riesce anche ad andare nel suo bell’ufficio e stare cinque minuti concentrato) prima di virare in un sottofinale turgidamente (ehm…) drammatico, in cui le due scene clou sono in pratica mute – riempie la sala il quasi solo accompagnamento musicale.
Al pubblico viene lasciato decidere se il protagonista abbia saputo vincere i propri demoni oppure no: la pellicola si chiude così sull’ennesimo primo piano di Fassbender, la cui interpretazione sostiene tutto il film meritandogli ampiamente la Coppa Volpi vinta a Venezia (curiosamente, dopo ‘A dangerous method’ e ‘Jane Eyre’, incrocio per la terza volta in pochi mesi l’attore tedesco-irlandese, la prima in vesti – quando le indossa – contemporanee).

Piace: arriva dal Verona il difensore Campagna (www.liberta.it)

24 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Piace ancora amareggiato per la sconfitta interna contro lo Spezia, che ha sottolineato una volta di più come la squadra abbia bisogno di un attaccante per mettere un freno ai suoi problemi: si sbagliano gol facili, se ne incassano di facilmente evitabili. Cioè, la strada maestra per restare nei guai fino al collo. Continua a leggere: Piace: arriva dal Verona il difensore Campagna (www.liberta.it)

Piacenza-Spezia 0-1

23 gennaio 2012 di sonicreducer Nessun commento »

Piacenza, 22 gennaio 2012 – Stadio L. Garilli.

In un pomeriggio di timido sole, il Piacenza resta vittima della propria broccaggine e regala tre punti a uno Spezia che, dopo il primo tempo, non avrebbe meritato neppure il pari e, invece, al termine trova anche il terzo posto solitario. Per fortuna che i liguri dovevano uccidere il campionato: non basta l’assenza contemporanea di Iunco ed Evacuo (anche perché Marotta è il migliore in campo) per giustificare una squadra lenta e senza idee che vince solo per gli omaggi degli avversari: il buon numero di tifosi al seguito che canta di una ‘grande Spezia’ deve essere abituato a esibizioni infime… In quanto ad assenze, i biancorossi non sono da meno – fuori ancora Pani e Marchi improvvisato terzino per il mal di schiena di Avogadri – ma, dopo venti minuti di vuoto pneumatico, scoprono che ci si può provare. Sulle fasce, Volpe e Lisi iniziano a diventare pericolosi, sfruttando anche i raddoppi dei terzini, e qualche palla buona viene creata: peccato solo che là in mezzo ci sia Guerra a vanificare tutto. L’esibizione al contrario del centravanti inizia poco dopo la metà tempo, su un cross di Calderoni: ultimo della fila, si vede recapitare la palla in solitudine, ma il rachitico saltino fa sì che il colpo di testa finisca sopra la traversa. Passano un paio di minuti e un tacco di Volpe libera il numero nove appena dentro l’area: il sinistro è un passaggio a Russo. Lo Spezia continua a non pervenire e il Piacenza ci prova ancora, con un bel cross di Volpe smanacciato da Russo e un’incursione di Lisi da sinistra fin dentro l’area conclusa con un cross basso su cui Guerra è troppo avanti. Durante il recupero, Volpe libera ancora Guerra in area, leggermente spostato a destra, ma la mira è alta e scatena i sacramenti del pubblico. Appena prima, gli ospiti si erano fatti vedere dalle parti di Stocchi, con un lento colpo di testa di Marotta che finisce ad appoggiarsi sulla traversa, ma il secondo tempo è un’altra storia. Sarà che il Piacenza cala, sarà il centrocampo a tre a cui passa Serena, ma lo Spezia guadagna metri pur senza essere mai pericoloso. A tanta sterilità, pone rimedio Melucci: Marotta aggancia, spalle alla porta, un cross da destra di Madonna e avrebbe il problema di girarsi, se il difensore facesse quello che insegnano alla scuola calcio. Neanche per idea: dopo aver ricevuto due strattonate di maglia da rigore immediato, il centravanti può liberarsi e sparare in porta senza opposizione. Notte fonda: gli ospiti arretrano e ai biancorossi restano gli infruttuosi lanci dalla difesa, mentre Monaco ci mette del suo togliendo uno dei più positivi – Volpe – per inserire l’appena arrivato Bombagi. Il quale impegna (non troppo) Russo con una punizione dal limite quasi allo scadere: tuffo a destra e rinvio con i pugni, come già in un’analoga occasione di Guzman a metà tempo: sono gli unici tiri nello specchio della ripresa, mentre un colpo di testa di Lisi su angolo da destra esce di un niente accanto all’incrocio alla sinistra del portiere. Lo Spezia prova a giustificare la vittoria sfruttando gli spazi larghi, ma un colpo di testa solitario su cross da destra non trova la porta e una sfarfallata di Stocchi su traversone dalla parte opposta non viene sfruttata per un niente da Madonna. Guerra chiude la sua giornataccia involandosi sulla sinistra, ma dimenticandosi di crossare fino a quando la palla non ha superato la linea di fondo, poi il signor Bellotti (direzione sufficiente, ma almeno Gentili era da ammonire) manda tutti a casa a meditare su una situazione che scricchiola in modo sempre più preoccupante.
Formazione: Stocchi 5.5; Marchi 6, Melucci 4, Visconti 6, Calderoni 5.5 (90’ Esposito sv); Volpe 6.5 (61’ Bombagi 6), Piccinni 6, Silva 6, Lisi 6,5; Guzman 5 (70’ Ferrante 6), Guerra 4.
Reti: 61’ Marotta.

«Ma senza un attaccante è dura» (www.liberta.it)

23 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Capitan De Falco a questo punto esclamerebbe il più classico dei “Datemi un attaccante, caz…! “. E chissà quante volte mister Monaco avrà vestito i panni dell’ormai celebre ufficiale di fronte alla dirigenza biancorossa per elemosinare l’acquisto di un bomber di razza, di un centravanti fatto e finito: tra le tante cose, ciò che ora, come non mai, manca a questo Piacenza. Le tre occasioni da gol solari divorate da Guerra nel primo tempo sono lì a ricordarcelo per l’ennesima volta. Orrori in serie che hanno fatto insorgere in tanti, sospetti e paure puntualmente materializzatesi nel corso della ripresa. Continua a leggere: «Ma senza un attaccante è dura» (www.liberta.it)

Guerra sbaglia pure l’impossibile. E Melucci si addormenta sul gol (www.liberta.it)

23 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

di PAOLO GENTILOTTI
STOCCHI 6 Meglio rispetto a Trapani, con un solo neo in uscita e l’impressione di essere un po’ “leggerino”.

MARCHI 5.5 Prova a conformarsi a un ruolo nuovo, ci mette una quantità di corsa imbarazzante, ma a un bel cross fa corrispondere una serie di giocate senza sbocco. Continua a leggere: Guerra sbaglia pure l’impossibile. E Melucci si addormenta sul gol (www.liberta.it)

Piace, son solo dolori (www.liberta.it)

23 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

C’è un po’ di malumore alla fine. Una trentina di tifosi si apposta davanti alla sbarra che chiude il parcheggio da dove devono uscire i protagonisti. La delusione si appaia all’inizio del pressing da derby. Davidone Reboli mi dice: “Paolo, è un gomito (inteso come “vomito” in piacentino). E’ meglio che a Cremona questa squadra non ci vada neanche”. Continua a leggere: Piace, son solo dolori (www.liberta.it)

Piacenza – Spezia 0-1

22 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Regalia: prima vendere, poi comprare (www.liberta.it)

22 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

E’ entrato subito nel vivo del lavoro. Carlo Regalia, diesse biancorosso, è in pieno clima mercato. Finora due le operazioni in ingresso: Mihail Ivanov e Francesco Bombagi, in uscita Marco Parola (alla Nocerina) e Jonathan Alexis Ferrante alla Roma (affare che sarà ufficializzato nei primi giorni della prossima settimana). Ma molto altro bolle in pentola. Ad esempio: Guerra piace proprio allo Spezia.
Direttore, ora che è passato un po’ di tempo, che idea si è fatto della situazione che ha trovato?
«E’ una situazione preoccupante, e lo si sapeva, ma non drammatica. Da luglio a oggi c’è stata molta confusione, quello che è successo lo sanno tutti, io non voglio entrare nel merito. Stiamo provando a rimettere in sesto la situazione. Devo dire che siamo abbastanza fortunati, perché a livello organizzativo il Piacenza conserva ancora una struttura da serie A. Il presidente pensa di uscirne, noi stiamo cercando di aiutarlo in quest’opera».
Qual è la vostra filosofia di mercato al momento? Continua a leggere: Regalia: prima vendere, poi comprare (www.liberta.it)

Piace: arriva lo Spezia. Serve un’impresa (www.liberta.it)

22 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Il Piace è chiamato a confermare che i pronostici sono fatti per essere smentiti nel confronto interno odierno con la corazzata Spezia, che ha preso la strada giusta dopo una partenza anonima, costata la panchina a Gustinetti al cui posto è subentrato quel Michele Serena che la panchina biancorossa l’aveva sfiorata non troppo tempo fa.
Altra epoca, quella, altra categoria e soprattutto altre prospettive per la realtà di Fabrizio Garilli, che ieri mattina, in compagnia del diesse Carlo Regalia, ha fatto visita alla squadra soffermandosi con mister Francesco Monaco, pronto a tornare in panchina e a parlare ai cronisti dopo la doppia squalifica. «Una visita più che gradita – dice il tecnico – a testimoniare che la società ci è vicina e che nutre il forte desiderio di raggiungere la salvezza».
Strategie di mercato in vista?
«Mi è stato ribadito che ogni offerta plausibile nei confronti dei giocatori in rosa verrà presa in considerazione dalla società, pronta, al tempo stesso, a trovare adeguati ricambi». Continua a leggere: Piace: arriva lo Spezia. Serve un’impresa (www.liberta.it)

«Accuse e minacce: ma chiarirò tutto» (www.liberta.it)

22 gennaio 2012 di admin Nessun commento »

Tirato in ballo pesantemente nella vicenda delle partite truccate dall’ex-compagno di squadra Carlo Gervasoni, Mario Cassano manca a Piacenza ormai da tre settimane buone. Un distacco dettato da motivi di evidente opportunità, dopo le pesanti minacce che i tifosi gli hanno rivolto su facebook. Al centro di tutto c’è l’ormai famigerata Atalanta-Piacenza 3-0 del 19 marzo 2011. Gervasoni ha prima detto che Cassano era stato contattato per fare parte della combine, poi che avrebbe concordato con il capitano atalantino Doni come questi avrebbe dovuto calciare il rigore, per non correre il rischio che gli potesse essere parato. In altre parole: «Tira centrale che io mi butto sulla mia destra».
Accuse che pesano come macigni, alle quali Cassano ha risposto finora con un comunicato tramite il suo avvocato Francesco Maresca. “Non conosco Doni – il significato stretto – né ho preso accordi con lui in campo, né tantomeno ho qualcosa a che fare con l’inchiesta di Cremona”. Continua a leggere: «Accuse e minacce: ma chiarirò tutto» (www.liberta.it)