E’ un Piacenza eroico: il Po è biancorosso (www.sportpiacenza.it)

Gli eroi di Arnaldo Franzini corrono sotto il settore ospiti al termine della battaglia, di una partita letteralmente incredibile in cui il Piacenza espugna per la terza volta consecutiva lo Zini (2005, 2012 e 2016) e dove l’ultima volta che ha perso era il 1993. I biancorossi tirano fuori dal cilindro una gara che contiene tutte le qualità per emozionare il pubblico: grinta, cuore, astuzia e fantasia. La fantasia ce la mette Taugourdeau, che firma una doppietta da consegnare agli almanacchi, controfirma una prestazione fatta di sciabola e diamanti a centrocampo. Silva e Pergreffi serrano i ranghi in difesa fino al 96’: dove non arriva la giocata arriva la spazzata in tribuna o il tuffo disperato (proprio Pergreffi al 95’ salva) ma c’è forse un giocatore sopra tutti – Taugourdeau ci perdoni – che incarna al meglio il 74esimo derby del Po, ed è Alessandro Cazzamalli. Nei suoi novanta minuti c’è tutto quello che si può chiedere in un derby, fermo restando che il voto ottimo in pagella vale per tutti e la corsa perdifiato dei biancorossi sotto i 600 piacentini rimane la fotografia più bella di un altro derby dal clima elettrizzante con 5mila persone che animano il catino dello Zini. Continua la lettura di E’ un Piacenza eroico: il Po è biancorosso (www.sportpiacenza.it)

Henning Mankell: “Assassino senza volto”

Assassino senza volto (Wallander, #1) Kurt Wallander esordisce in questo romanzo già raccogliendo su di sé una specie di summa delle disgrazie che possono investire il poliziotto (o l’investigatore privato) dall’esistenza traballante.
Il nostro è uno sbirro di provincia con una moglie che se n’è appena andata a vivere assieme a un altro, la figlia sbandata non si sa dove dopo un tentativo di suicidio, gli amici di un tempo ormai lontani, un padre senile a cui badare e, come conseguenza, una dipendenza dal cibo spazzatura e da quell’alcool che gli allievia la solitudine, ma lo spinge anche a comportamenti disdicevoli. Gli restano la passione per la musica lirica e, soprattutto, il lavoro in cui si tuffa costringendosi (e costringendo i suoi colleghi) a maratone faticosissime che però aiutano anche il lettore a sintonizzarsi meglio con un personaggio che, proprio a causa dell’esagerata catena di sfighe da novello Giobbe, non risulta particolarmente simpatico (anche perché finisce per piangersi addosso un po’ troppo). Continua la lettura di Henning Mankell: “Assassino senza volto”

Adele: “25”

(XL 2015)

Nessuno si aspetta ‘Adele in Memphis’, ma, dopo i molti buoni spunti presenti in ‘21’ e l’abbraccio – romantico e avvolgente – di Skyfall-la-canzone, anche chi non è mai stato un fan come il sottoscritto si accomoda fiducioso all’ascolto di questo terzo album si suppone dalla faticosa gestazione, visto che arriva a quattro anni dal pluripremiato e plurivenduto predecessore.
Se il primo passaggio trascorre nell’attesa che scatti qualcosa, il successivo già fa inarcare il sopracciglio perchè la percezione che se ne ricava è quella di un’artista a sorpresa assisa sugli allori: Continua la lettura di Adele: “25”

Piacenza-Alessandria 1-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 18 settembre 2016 –LegaPro, Girone A, 5^ giornata.

L’Alessandria arriva a Piacenza a punteggio pieno e conferma di essere costruita per l’alta classifica: oltre alle qualità tecniche, i suoi giocatori dimostrano una concentrazione e una cattiveria agonistica che il Piacenza ancora non ha, così che c’è poco da discutere sul risultato.
I biancorossi, specie nel primo tempo, sono un po’ leggerini e vanno a sbattere contro il muro grigio mentre devono difendersi da due attaccanti come Gonzales e Bocalon supportati sulle fasce dagli inesauribili Sestu e Iocolano. La conseguenza è una lunga apnea che inizia al quarto d’ora e termina al gol del vantaggio che, dopo un incrocio dei pali di Gonzales su punizione alla sinistra di un immobile Miori, pare giungere inevitabile anche se in sè sarebbe evitabilissimo: impossibile dire quanto la pressione ospite abbia influito sugli errori che portano Gonzales a battere in tranquillità dall’altezza del dischetto. Tutto nasce da una rimessa laterale di Celiak sulla destra prolungata di testa da Cazzola: Silva svirgola nel contrasto con Iocolano e la palla se ne resta lì a ballonzolare in area finchè non arriva da dietro l’argentino che può prendere la mira e metterla a fil di palo. Continua la lettura di Piacenza-Alessandria 1-2

Il Piacenza paga i suoi errori, passa l’Alessandria (1-2) (www.sportpiacenza.it)

E sono cinque. L’Alessandria passa anche al Garilli contro il Piacenza, fa 15 punti su 5 partite e si conferma – se mai ce ne fosse stato bisogno – di essere una corazzata di fatto, in tutti o quasi i suoi singoli, nella qualità del gioco e nella capacità di capitalizzare gli errori concessi. Proprio gli errori, che Franzini temeva alla vigilia, hanno incanalato un risultato comunque mai in discussione se non nei finali dei due tempi, quando il Piacenza spinto dal proprio pubblico ha provato a reagire e ha capito che i piemontesi, se attaccati, vanno in difficoltà. Il problema sono i minuti che ci stanno nel mezzo, troppo alta l’asticella fissata dalla squadra di Braglia che mette sempre paura una volta arrivata sulla trequarti. Il Piacenza conosce così la sua prima sconfitta in campionato, archivia la serata con tre note positive – le parate di Miori, il gol di Razzitti e la consapevolezza di non mollare mai – lanciandosi nella settimana che porta al derby del Po contro la Cremonese. Continua la lettura di Il Piacenza paga i suoi errori, passa l’Alessandria (1-2) (www.sportpiacenza.it)

Philip Roth: “Defender of the faith / Difensore della fede”

Defender of the Faith - Difensore della fede Short Story con il testo a fronte, questo racconto di ambiente militare vede la luce alla fine degli anni Cinquanta, quando cioè il suo autore non è ancora famoso.
Dopo essersi distinto in Europa durante il secondo conflitto mondiale, il sergente Marx torna negli Stati Uniti ed è destinato a un campo di addestramento: la guerra sta per finire, ma la fabbrica di nuovi soldati è ancora in funzione. Al sottufficiale si rivolge ben presto la recluta Grossbart che, facendo leva sulla comune origine ebraica, inizia a estorcergli una serie di favori Continua la lettura di Philip Roth: “Defender of the faith / Difensore della fede”

Piacenza sprecone e sfortunato, pari con la Viterbese (0-0) (www.sportpiacenza.it)

Che l’asticella rispetto all’inizio di campionato si sia alzata lo conferma la Viterbese del grande ex Cornacchini («ringrazio i piacentini per la bella accoglienza, questa città è nel mio cuore» dirà a fine partita), i laziali a tratti mandano in difficoltà il Piacenza con le ripartenze, gli emiliani però avrebbero meritato qualcosa più di un solo punto. La Viterbese gioca, i biancorossi costruiscono e sprecano, ma alla fine termina a reti inviolate anche se sul risultato pesa come un macigno la sassata sanguinolenta di Saber (83’) che stampa il palo a Iannarilli battuto. Sei punti nelle prime quattro giornate e squadra ancora imbattuta sono le note positive, ma i giri del motore nei prossimi giorni si alzeranno a mille perché domenica al Garilli c’è l’Alessandria – imbattuta a 12 punti – e sette giorni dopo ci sarà il derby con la Cremonese, partita che vale da sola mezza stagione. Continua la lettura di Piacenza sprecone e sfortunato, pari con la Viterbese (0-0) (www.sportpiacenza.it)

A Renate un pareggio (1-1) che va stretto al Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Solo un pari al Comunale di Meda per il Piacenza. Il “solo” è perché i biancorossi avrebbero meritato di più per quanto fatto vedere nei 90’. Il Renate, realtà al settimo campionato consecutivo tra i pro, è riuscita a trovare il gol del vantaggio con Graziano, al quale ha risposto dopo 5’ un grandissimo gol di Taugourdeau, autore di un destro a giro che sa tanto di pennellata d’autore. Per il Piacenza anche una traversa clamorosa di Saber nel primo tempo, un legno che aumenta il rammarico per una buona prestazione non coronata dai tre punti. Bilancio positivo, comunque, per la truppa di Franzini, imbattuta nelle prime tre partite di campionato e con una fisionomia di gioco ormai sempre più definita. Mercoledì – ore 18.30 – nuovo banco di prova con la Viterbese al “Garilli”, altra rivale nella corsa alla salvezza con la quale gli emiliani dovranno cercare di incamerare i tre punti per affrontare con tranquillità la corazzata Alessandria domenica prossima.
Franzini tiene in panchina Sciacca, ancora convalescente dalla pallonata subita in amichevole. Così sulla corsia di destra è il turno di Di Cecco. Per il resto, la formazione è identica a quella che ha battuto la Lupa Roma, con tanto di conferma per Titone dal 1’ al posto di Matteassi. Dall’altra parte mister Foschi punta sul 3-5-2, che tra gli elementi più interessanti ha l’ex Adriano Marzeglia, formidabile ariete sulle palle alte. Continua la lettura di A Renate un pareggio (1-1) che va stretto al Piacenza (www.sportpiacenza.it)

The Sonics: “This is The Sonics”

(Reevox 2015)

Se ci fosse la possibilità di ascoltare il disco a scatola chiusa, tutti parlerebbero entusiasti di urgenza di esprimersi e di irruenza giovanile oltre che di un sapiente recupero della lezione impartita dai padri o, meglio, dai nonni. Insomma, un po’ quanto si è scritto riguardo al lavoro d’esordio degli Strypes, con la differenza che questo è più veloce, più sporco, più cattivo come si può facilmente dedurre dal confronto delle versioni di You Can’t Judge A Book By The Cover: laddove lo pur apprezzabilissima interpretazione dei ragazzi irlandesi viaggia rapida ma pulita, qui si va sempre con l’acceleratore a fondo corsa, ma su una strada piena di buche e rattoppi.
Simili peana risultano però moltiplicati dalla considerazione che i Sonics non registravano un album in studio da quasi dieci lustri e che nelle loro fila sono ancora presenti tre dei cinque membri originari, arzilli ultrasettantenni che, a porgere ignaro orecchio, l’ascoltatore immaginerebbe con almeno mezzo secolo di meno sul groppone. Continua la lettura di The Sonics: “This is The Sonics”

Dino Zoff: “Dura solo un attimo, la gloria”

Dura solo un attimo, la gloria. La mia vita Dal dopoguerra nelle campagne di Mariano del Friuli a Udine e poi Mantova, Napoli, Torino (più deviazione a Madrid) per finire a Roma dove, ai giardinetti, porta a giocare i nipotini: vita e opere del più forte portiere italiano di sempre narrate da lui medesimo e questo già da sé sarebbe una notizia.
Zoff infatti, oltre che grazie alla bravura fra i pali, è sempre stato conosciuto per il carattere estremamente riservato da perfetto figlio della sua terra: un carattere, però, che si riflette nell’economia della parola – o, meglio sarebbe dire, nel rispetto della stessa – anche quando la stessa è scritta, inserendo in queste pagine la giusta dose di pudore, ma non nascondendosi mai dietro a un dito (al netto del fatto che, per tutti, la memoria sia selettiva). Ne esce così una narrazione che, a dispetto del tono, risulta assai appassionata: Continua la lettura di Dino Zoff: “Dura solo un attimo, la gloria”

Piacenza-Lupa Roma 3-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 4 settembre 2016 –LegaPro, Girone A, 2^ giornata.

A un quarto d’ora dalla fine, con tre gol di vantaggio e l’avversario sparito dal campo, si può pensare che per la settimana successiva il ruolo di Franzini sia soprattutto quello di pompiere, ma è a sorpresa la Lupa Roma a riportare tutti sulla terra. Il gol di Baldassin è casuale anche se favorito dal rilassamento biancorosso e da lì in avanti, tanto per sottolineare che la categoria è davvero cambiata, inzia un’altra partita che regala qualche stranguglione di troppo: per fortuna, tutto finisce per il meglio e allora ben venga la salutare lezione.
Se il finale è inatteso, le prime fasi dell’incontro si sviluppano secondo previsioni: gli ospiti puntano al pari e iniziano a perdere tempo dal fischio d’avvio, mentre il Piacenza è costretto a girare in tondo in attesa di scovare il varco giusto nel fortino dopo che Taugourdeau ha pescato con Franchi con un lancio centrale da cinquanta metri, ma l’attaccante, trovandosi il pallone sul destro, ha concluso centralmente dalla lunetta. Continua la lettura di Piacenza-Lupa Roma 3-2

Piacenza, show e paura: con la Lupa Roma è 3-2 (www.sportpiacenza.it)

Due indizi non faranno un prova, ma nel giro di una settimana il Piacenza ha spazzato via gran parte dei dubbi che si erano addensati nel precampionato. Al buon pareggio di Lucca la squadra di Franzini ha dato continuità con una partita muscolosa e piena di concretezza contro la Lupa Roma, almeno in attacco – almeno per 75’ – prima di rimettere in gioco i romani che nel finale sfiorano la clamorosa rimonta. Segnale che la squadra davanti gioca e crea, soprattutto quando ha degli spazi aperti da sfruttare sotto l’impeccabile regia di Taugourdeau, ma allo stesso tempo la difesa espone ancora il cartello dei lavori in corso. In questo senso dà fiducia l’imminente innesto di Abbate – era in panchina – che porterà centimetri, muscoli ed esperienza quando la retroguardia ne avrà bisogno.
Il bicchiere è dunque ben pieno, quattro punti nelle prime due giornate è un già un bel passo per una squadra che si deve salvare e bisogna sfruttare il calendario (domenica a Renate e mercoledì prossima con la Viterbese) per mettere via punti perché a fine mese ci sono due partite da brividi contro Alessandria e Cremonese. Continua la lettura di Piacenza, show e paura: con la Lupa Roma è 3-2 (www.sportpiacenza.it)

In concerto – La corte dei miracoli

25 agosto 2016 – Monticelli d’Ongina, Festa dell’Unità.

La corte dei miracoli Questa volta In Un Giorno Di Pioggia l’hanno fatta: il gruppo pavese si ripresenta allo spazio ANPI della Festa dell’Unità dopo tre anni, confermando le linee guida della propria musica – una sorta di cover-band dei Modena City Ramblers con diramazioni quasi esclusivamente in ambito folk e combattente – ma è protagonista di un concerto più incisivo e compatto.
Non si sa quanto aiutati dall’assenza della violinista Lorena Vezzaro, i sette mettono in scena due ore che guardano in misura maggiore al rock, anche grazie allo spazio che l’elettrica di Massimo Pasculli si va ricavando con il passare delle canzoni: i rumori di fondo della Festa avevano tolto efficacia all’abbrivio acusticheggiante dell’esibizione precedente, così il gruppo parte deciso con la spina attaccata e il divertimento che ne consegue risulta opportunamente incrementato. Continua la lettura di In concerto – La corte dei miracoli

Stephen Hawking: “La grande storia del tempo”

La grande storia del tempo: Guida ai misteri del cosmo Questo libro riprende e aggiorna l’idea che sta alla base di altri precedenti del suo famoso autore – vedi ‘Dal big bang ai buchi neri’ – aggiornandone in parte la struttura e, soprattutto, riallineandosi ai risultati scientifici intervenuti nel frattempo: l’unico problema può essere che il testo è uscito in origine nel 2005 e quindi mancano i progressi dell’ultimo decennio, ma, per il non specialista, il gap non ha poi tutta questa importanza.
C’è difatti abbastanza materia da digerire fra queste pagine in cui un’esposizione che si sforza di essere il più chiara possibile si scontra con l’oggettiva difficoltà concettuale degli ultimi risultati raggiunti dalla fisica, come ammette del resto l’autore quando scrive che una materia che, per secoli, ha fatto parte del bagaglio dell’uomo di cultura negli ultimi duecento anni è diventata appannaggio di pochi specialisti: Continua la lettura di Stephen Hawking: “La grande storia del tempo”

Lucchese-Piacenza 1-1, i biancorossi iniziano con un punto (www.sportpiacenza.it)

Bicchiere mezzo pieno per il Piacenza, uscito con un pareggio robusto dal Porta Elisa contro un’ambiziosa Lucchese. L’unico rammarico è il pareggio subito su calcio di rigore conquistato e trasformato da Forte – atterrato da un intervento di Pergreffi – a una manciata di minuti dalla vittoria, dopo che un gol Taugourdeau aveva portato meritatamente in vantaggio i biancorossi al 35’ del secondo tempo. Tanti i segnali positivi, a partire dalle numerose occasioni create per finire a una tenuta difensiva che è parsa finalmente plausibile dopo un precampionato in chiaroscuro. Insomma, il Piacenza lascia due punti, è vero, però una prova convincente, contro un avversario quotato, fa ben sperare per il prosieguo del campionato.
Franzini dà spazio a Sciacca dal 1’ minuto, preferendolo a Di Cecco. Mentre Castellana è rimasto a riposo per un malanno muscolare patito nell’allenamento di venerdì. Il resto della formazione – schierata con il consueto 4-3-3 – era in linea con l’11 titolare visto per tutto il precampionato, eccezion fatta per l’inserimento da titolare del nuovo acquisto Agostinone nella posizione di terzino sinistro. Solo panchina per Cazzamalli e Titone, impiegati poi nel finale di gara. Mister Galderisi risponde con il suo 4-2-3-1, con Forte a fungere da punta di diamante. Continua la lettura di Lucchese-Piacenza 1-1, i biancorossi iniziano con un punto (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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