Taugourdeau accende la luce al Garilli e il Piacenza supera l’Olbia (www.sportpiacenza.it)

Che dire, miglior inizio non poteva esserci. Prima di raccontare però l’ottima prestazione del Piacenza – tornato alla vittoria con una punizione meravigliosa di Taugourdeau – ci piace pensare che, al successo sull’Olbia, abbiano contribuito anche i due angeli biancorossi volati in cielo in settimana: Bubi Serena e Cristiano Garilli.
La partita: i tre punti sono sicuramente una bella iniezione di fiducia per una squadra uscita con le ossa rotte da dicembre e quasi rivoluzionata dal mercato, e proprio da qui partiamo perché il successo sull’Olbia, oltre a essere una bella prova corale di tutta la squadra per dedizione e disciplina (il gioco è ancora indietro), arriva grazie a una perla su punizione del regista francese. Da sottolineare l’ottimo impatto di Corradi entrato nella ripresa, personalità e tecnica, l’incredibile capacità di Della Latta di ricoprire tre ruoli: mediano, regista e difensore quando deve prendere il posto di Bini che rimane negli spogliatoi dopo il “trattamento” Ogunseye. Bene tutti, la difesa che mette la museruola a una coppia, Ragaztu-Ogunseye, capace di firmare 20 reti, Masciangelo è il solito treno e Di Cecco, sebbene funzioni ancora a intermittenza, sta crescendo. E infine è applaudito anche Romero, con il maggior tasso tecnico del centrocampo arrivano palloni finalmente giocabili e nonostante la presenza in area sia spesso fumosa per il resto lotta, sgomita, si prende i falli e centra quasi tutte le sponde. Continua la lettura di Taugourdeau accende la luce al Garilli e il Piacenza supera l’Olbia (www.sportpiacenza.it)

Slow west

(Slow west, Gbr/Nzl 2015)

Mai piaciuta più di tanto, la Beta Band, ma fa comunque una strana impressione ritrovare Josh Maclean (ai suoi dì addetto a tastiere e sampling) dietro la macchina da presa di questo curioso western che di statunitense ha ben poco: diretto da uno scozzese e girato in Nuova Zelanda con, ad eccezione di Fassbender e pochi altri, un buon gruppo di attori nativi dell’emisfero australe. Se si aggiunge che il regista è al suo esordio sulla lunga distanza – suoi erano i video del gruppo con cui ha iniziato la carriera – la cautela era dovuta e invece il risultato è un racconto breve (ottanta minuti), ma intenso e ben recitato, tanto da meritare alla pellicola il Gran Premio della giuria per i film stranieri al Sundance.
Nel 1870, il giovane scozzese Jay (Kodi Smit-McPhee, il Ragazzo de ‘La strada’) cavalca verso ovest alla ricerca dell’amore della sua vita Rose (Caren Pistorius), fuggita dal Paese natio assieme al padre John (Rory McCann) dopo che quest’ultimo ha ucciso per caso lord Cavendish (Alex Macqueen), zio del ragazzo. Non scamperebbe granchè – ‘una lepre in una tana di lupi’ – se non gli si affiancasse il solitario Silas (Fassbender), uomo di poche parole e grande esperienza che però non arriva a lui per caso: sulla testa di Rose e genitore c’è una succulenta taglia da incassare. Continua la lettura di Slow west

Joe R. Lansdale: “Mucho mojo”

Guarda il libro su Goodreads Se la prima puntata è centrata sul passato di Hap, avendo come motore l’affascinante ex-mogliettina del medesimo, la seconda avventura si concentra sulla famiglia di Leonard, trasferendo protagonisti, armi e bagagli nel quartiere nero della città, povero e inevitabilmente segregato tanto che Hap ha l’occasione per sperimentare una sorta di razzismo alla rovescia.
La morte dello svanito zio Chester, l’uomo che gli ha insegnato come stare al mondo, lascia all’ancora zoppicante protagonista di colore un’eredità alquanto inconsueta, fatta di buoni spesa, vecchi libri e una casa malandata. Siccome la dimora è quella in cui Leonard è in buona parte cresciuto, il duo vi si trasferisce cominciando a risistemarla: durante i lavori, una brutta sorpresa li mette sulle piste di una banda di pedofili, dimostrando che l’avo non era rimbambito come poteva apparire. Continua la lettura di Joe R. Lansdale: “Mucho mojo”

Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Sprofondo Piace. Cuneo doveva essere il riscatto dopo il kappaò interno contro il Monza, invece l’ex Viali rifila lo scherzetto e grazie al gol di Dell’Agnello condanna gli emiliani all’ottava sconfitta in campionato. Il tutto con vista play out, ormai non più uno spettro lontano ma una seria minaccia, soprattutto se la squadra continuerà su questa falsariga, sprecando l’impossibile sotto porta e partendo costantemente con l’handicap di almeno un gol subito. Ci si può aggrappare al campo, alla sfortuna. Ma la verità è che gli alibi sono finiti. E se la squadra può fare prestazioni come quelle di Livorno, diventa lecito pretendere più di così. Specie contro un avversario come il Cuneo, generoso, ben messo in campo, ma che ha traballato non poco quando il Piacenza, dopo lo schiaffo del gol subito, si è finalmente deciso ad aumentare il ritmo.
La partita è stata intensa, fisica, giocata tutta sui rimbalzi e le seconde palle. Del resto intorno al campo dello stadio di Cuneo c’era ancora la neve, ormai divenuta ghiaccio, accumulatasi durante le nevicate di inizio dicembre. Il terreno era molto pesante e per Piacenza e Cuneo non è stato certo facile esprimere gioco. Alla discesa in campo, Franzini continua con il suo ritrovato 4-3-3, una formazione già vista a Livorno con il tridente Franchi, Romero, Corazza. Di fronte il Cuneo degli ex William Viali, Galuppini e Testoni. Squadra al terz’ultimo posto in classifica, ma capace negli ultimi due turni di pareggiare a Carrara e battere il Siena nel recupero. Continua la lettura di Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Shutter Island

(Shutter Island, USA 2010)

Visto dal di fuori, parrebbe un film di genere: un noir anni Cinquanta in cui due agenti con cappelli dalle larghe tese indagano su di una torbida storia dai risvolti oscuri. Ben presto, l’impressione si rivela non inesatta, ma parziale: è più corretto parlare infatti di “generi” al plurale, visto che vi si possono sommare almeno il thriller psicologico e un seppur ingannevole tocco di soprannaturale.
Scorsese mischia con abilità le carte e nobilita da par suo la narrazione riutilizzando gli elementi canonici in modo da restituire una sua visione che non sia banale: la tensione è sempre presente sottotraccia, ma l’attenzione è concentrata sul personaggio principale accrescendone via via il ruolo fino a fargli assumere la potenza di una maschera tragica difficilmente dimenticabile. Il risultato è un lavoro che può essere per molti versi considerato minore rispetto ad altri (è stato realizzato in attesa di ottenere i finanziamenti per ‘The wolf of Wall Street’), ma comunque con una propria precisa fisionomia oltre che un’indiscutibile capacità di trascinare lo spettatore malgrado il vago malessere che pervade ogni cosa. Continua la lettura di Shutter Island

Piacenza-Monza 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 23 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 20^ giornata.

In un pomeriggio di sole tiepido in maniera inattesa arriva l’ennesima conferma che questo Piacenza unisce la poca qualità a dosi omeopatiche di spirito guerriero. Finchè l’avversario regala spazi invitanti (vedi Livorno), i biancorossi vi si infilano con un certo successo, ma per sottolineare che il re è nudo basta un qualsiasi Monza che entri in campo accorto avendo cura di raddoppiare dalle parti di Masciangelo. Prende il via allora un giro palla insistito che non riesce a scovare sbocchi, magari ignorando i pochi raddoppi e i non fenomenali tagli dei centrocampisti: tra un cross nel nulla e l’altro (punte impalpabili e mai nessuno che sappia intercettare la palla che esce, neppure per sbaglio) la fiducia va a farsi benedire consentendo all’avversario di apparire più tonico e di arrivare sempre in anticipo sul pallone.
Il vuoto assoluto fa passare anche la voglia di lamentarsi per il mezzo rigore non concesso a Romero dopo un quarto d’ora (abbraccio di Riva su cross da destra): la pessima prova del signor Schirru ben si adatta alla mediocrità generale. Nel primo tempo, il Piacenza è tutto in un tiro da lontano di Segre (centralissimo) e in un paio di conclusioni alte nel finale, una deviazione di testa di Pergreffi seguito da una di destro di Corazza dalla lunetta: i brianzoli fanno poco di più, centrando sì i pali quattro volte, ma senza impensierire Fumagalli (due botte dalla distanza più una girata e un colpo di testa di Cori). Continua la lettura di Piacenza-Monza 0-1

Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Niente da fare, il Piacenza è purgato per la seconda volta in stagione dal Monza che sbanca il Garilli grazie a una rete di D’Errico nella ripresa. I brianzoli senza ombra di dubbio trovano sotto l’albero di Natale più di quanto avrebbero meritato, tuttavia il Piacenza si conferma squadra molto – troppo – incostante, in perenne difficoltà quando vengono a mancare i pochi punti cardine del centrocampo (si è sentita l’assenza di Della Latta e pesa quella di Morosini), i biancorossi necessitano di un intervento consistente sul mercato sia in attacco sia nella zona nevralgica del gioco. Guardare la classifica oggi rimane comunque un puro esercizio di stile, vero che il Piacenza sprofonda in 14esima posizione ma la graduatoria è talmente corta che sono sufficienti tre punti – cioè il recupero col Siena – per rimettersi subito in corsa. Considerazione, però, che non deve ingannare perché il pericolo di finire nella palude delle retrovie rimane comunque all’orizzonte e servirà una sterzata vera nell’ultima gara dell’anno a Cuneo; poi la palla passerà al mercato da cui la tifoseria si aspetta nomi importanti per uscire da questa situazione di stallo. Continua la lettura di Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Quando Ponce zappa il terreno e Mei di Pesaro, pensando a un contatto con Silva, fischia il calcio di rigore a 5 minuti dalla fine, sembrava essere l’ennesima serata sfortunata per il Piacenza di Arnaldo Franzini. A volte però il calcio sorprende e Fumagalli prima respinge il rigore di Murilo, poi si ripete con un riflesso da videogioco sulla respinta di Valiani. Dal posticipo dell’Armando Picchi di Livorno esce un 2-2 pieno di emozioni, con un Piacenza che regge dignitosamente il confronto contro la corazzata guidata da mister Andrea Sottil. E aveva pure iniziato alla grande: l’aveva sbloccata dopo pochi minuti con un euro gol di Masciangelo. Quindi gli amaranto hanno ribaltato la gara prima dell’intervallo con una doppietta di Maiorino. Nella ripresa, rigore per il Piacenza per un fallo di Borghese – rosso diretto per lui – su Romero. Corazza non si fa pregare dal dischetto e timbra il pari. Quindi l’episodio in area emiliana, con l’arbitro che prende un abbaglio clamoroso. Negli ultimi minuti tanta sofferenza, il Piacenza si sgonfia, ma alla fine porta a casa un punto d’oro considerando anche il momento poco felice sotto il profilo dei risultati e delle assenze. Continua la lettura di Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Guarda il libro su Goodreads Riordinando le macerie di un lavoro mai finito negli anni Trenta e intitolato ‘Un fulmine sul 220’, Gadda tratteggia un’immagine, ora affettuosa ora – molto più spesso – ironica, della sua città e, soprattutto, di coloro che ci vivono prima di rivolgersi ad altri lidi – non a caso la pubblicazione avviene a Firenze dove lo scrittore si è trasferito.
La milanesità e l’ingegneria sono le caratteristiche distintive di queste pagine in cui la capitale lombarda è ricordata con un velo di rimpianto se si tratta dell’inizio Novecento (periodo legato all’infanzia dell’autore), ma con un umorismo che si fa a volte davvero feroce laddove si parla dei lustri successivi al primo conflitto mondiale. La critica che si appunta sulle mediocri abitudini della borghesia produttiva fa parere meno avulsi dalla raccolta i due episodi tratti da ‘La cognizione del dolore’: basti pensare a Gonzalo respinto dai concittadini perché in qualche modo ‘diverso’ in ‘Strane dicerie’ (di cui va segnalata almeno la spettacolare divagazioni su fulmini e parafulmini) e poi, davanti a un misero piatto di minestra, invidioso di una popolazione locale che brilla per le ricchezze e le volgarità elencate con cura in ‘Navi approdano al Parapagàl’. Continua la lettura di Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 17^ giornata.

Un punto in trasferta e neanche tanto meritato: solo osservandolo da un simile angolazione il Piacenza può trovare qualcosa di positivo in un pomeriggio di brutto calcio perfettamente in linea con la stagione balbettante. Il problema è che la ‘trasferta’ nasconde in realtà il bonus della partita casalinga in più, visto che allo stadio, a parte qualche sparutissima minoranza, ci sono solo tifosi biancorossi: giocata oltretutto contro una squadra che non ha pubblico e naviga in zona playout.
In tale mediocrità sta con ogni probabilità il motivo per cui i rossoneri non si portano a casa i tre punti: vinta la sfida dal punto di vista tattico – Alessandro libero di svariare e Barba largo a destra restano un rebus irrisolto per il Piacenza – gli uomini di Pea finiscono per soccombere agli errori sotto porta e alle ingenuità difensive. Tra queste c’è il fallo di Cavagna su Morosini che porta al secondo rigore: la trasformazione di Pederzoli è l’unico tiro in porta degli ospiti nell’intera ripresa, circostanza che spiega da sola le magagne di una rosa mal assemblata in cui punte di scarsa qualità vengono servite poco e male da un centrocampo di cursori.
L’incontro si avvia con il suo momento più bello da vedere, ovvero il gol del Pro: Continua la lettura di Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Questa volta a mangiarsi le mani è certamente il Pro Piacenza che impatta 1-1 nella stracittadina contro il Piacenza, ma gli uomini di Pea avrebbero meritato qualcosa in più in termini di punti. E si perché quello visto al Garilli è stato un brutto Piacenza, molle e confusionario nel primo tempo, sempre in balia delle folate del Pro che regge tutta la sua forza sulla posizione anomala – ma azzeccata – di Alessandro che, piazzandosi tra le linee sulla trequarti, manda in tilt tutti i meccanismi biancorossi.
Proprio Alessandro sblocca con una rasoiata da spellarsi le mani per gli applausi, mentre Gori manda segnali di “domenica pessima” al Piacenza quando para il rigore di Morosini prima del riposo. Nella ripresa il Pro si divora altre due palle gol piuttosto nitide e questa è la colpa della squadra di Pea; quelle occasioni vanno capitalizzate in partite del genere. La formazione di Franzini invece trova maggior ordine con l’ingresso di Pederzoli e più brio con Scaccabarozzi per Nobile, ingressi che, non a caso, portano al gol di Pederzoli ancora su rigore. Pareggio che in sostanza cambia poco nella classifica delle due piacentine: i biancorossi rimangono agganciati alla zona playoff mentre il Pro staziona su quella playout. Continua la lettura di Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza saluta la Coppa Italia per mano di un’Alessandria che si prende una piccola rivincita dopo la rimonta di venerdì scorso in campionato al Garilli (da 0-2 a 3-2), i piemontesi hanno in sostanza il merito di crederci più degli emiliani che si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Vannucchi a metà della ripresa, con una conclusione di Segre. A quel punto però il danno è già fatto perché la squadra di Marcolini stava conducendo con due reti di vantaggio – firmate da Fischnaller e Russini nei primi 45’ – e controllava agevolmente una partita che rimane in equilibrio solamente nei primi 20’. L’aspetto più negativo della serata, però, non è tanto la sconfitta in sé, piuttosto il Piacenza commette l’errore di uscire mentalmente dalla partita a metà della ripresa e così gli avversari si trovano la strada spianata per altre due reti che rendono il passivo eccessivamente pesante. I tifosi del settore Distinti al quarto gol dell’Alessandria staccano gli striscioni e vanno a casa, insomma, va bene perdere in una competizione in cui l’interesse è pari zero ma in questo modo non va affatto bene e Franzini sicuramente si farà sentire. Agli ottavi va dunque – con merito – l’Alessandria che affronterà al Moccagatta l’Albinoleffe. Continua la lettura di Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 24 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 16^ giornata.

Quando scocca l’ora di gioco nessuno punterebbe un centesimo sul Piacenza. All’interno di una partita orribile vissuta sulla paura che paralizza le contendenti – i biancorossi vengono da un punto in tre partite, i grigi si ritrovano in zona playout dopo esser stati costruiti per la promozione – e minata da un terreno impossibile che non aiuta il già magro spettacolo, la squadra di Franzini è sotto di due gol che si è autoinflitta ridefinendo il significato del termine gollonzo.
A dieci minuti dall’intervallo, Sestu crossa da sinistra in un’area dove i padroni di casa sono sette contro due: forse troppi, visto che Pergreffi sta addosso a Morosini che va in tuffo di testa e infila la propria porta. Fino a quel momento si è visto il nulla quasi assoluto e il quasi ce l’ha messo proprio il Piacenza: se l’Alessandria ha uno sterile maggior possesso, due colpi di testa entrambi sul primo palo mandano il pallone verso Agazzi, ma quello di Della Latta su punizione dalla trequarti sinistra esce in diagonale mentre Romero impatta il cross di Nobile proveniente dalla parte opposta spedendo il pallone fra le braccia del portiere.
Subito il gol, i biancorossi traballano e Sestu può esibirsi in una mezza girata dall’inteno dell’area sulla sinistra con la palla che finisce sopra la traversa, poi il rientro negli spogliatoi può solo schiarire le idee: i padroni di casa rientrano con quello che pare un altro piglio, ma arriva la seconda frittata. Continua la lettura di Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

A un certo punto sembra tutto buio pesto al Garilli e il Piacenza si stava apprestando a vivere un venerdì nerissimo, con due autoreti – la prima di fatto, procurata da Morosini, la seconda per una clamorosa topica di Fumagalli – che stavano consegnando a Franzini una sconfitta davvero beffarda perché, al di là degli errori individuali di due giocatori che fino a quel momento non avevano mai tradito, la squadra reggeva bene e l’Alessandria non aveva combinato nulla.
Ma c’è un motivo, ben preciso, perché il calcio è ancora lo sport più amato e popolare: perché è in grado di scrivere un romanzo bellissimo in meno di mezzora, quando meno te lo aspetti. Simone Corazza si trasforma nell’eroe della serata, il suo ingresso scuote una squadra quasi a pezzi dando il via a una rimonta che regala sorrisi e applausi. L’attaccante – rientrato da poco dopo l’infortunio al crociato del ginocchio – di testa accorcia il risultato, poi è Romero a svegliarsi e a fissare il pareggio, infine è ancora Corazza a regalare tre punti meritati a un Piacenza che si riprende con gli interessi quanto lasciato sul campo di Gorgonzola e contro la Carrarese, lanciandosi nella settimana che porta alla stracittadina contro il Pro domenica prossima. Continua la lettura di Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza perde anche a Pistoia e scivola fuori dalla zona play off, superato in classifica proprio dai toscani che grazie alle reti di Ferrari e Luperini conquistano tre punti meritati. A nulla è servito agli uomini di Franzini il momentaneo pareggio di Silva. Da mangiarsi le mani poi le occasioni buttate alle ortiche da Romero e Nobile, ma bisogna anche sottolineare come le grandi parate di Fumagalli – che pure ha qualche responsabilità sul primo gol firmato da Ferrari – abbiano tenuto in partita la squadra, di fatto messa in crisi dalla rapidità di Surraco e dalla debordante quantità di Luperini a centrocampo. Nella gara del Melani non ci sono episodi avversi e decisioni arbitrali alle quali attaccarsi, perché i risultati continuano a non dare ragione a un Piacenza che senza dubbio può fare molto più di così: lo ha dimostrato nella buona prova contro la Carrarese e in parte a Pistoia, anche se per vedere qualcosa è stato prima necessario incassare gli sberloni degli arancioni. Continua la lettura di Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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