Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza massimizza che meglio non poteva il doppio turno in casa, batte anche l’Arzachena e si ritrova a 7 punti – uno in più della passata stagione dopo la quinta giornata – vedendo svanire di colpo (quasi) tutte le problematiche mostrate nelle prime due domeniche. E’ corretto dire che l’impressione è quella di una squadra che ancora fatica in mediana, tuttavia è altrettanto doveroso dire che i tre di centrocampo questa volta hanno fatto vedere molte giocate interessanti. Della Latta ha fornito la sua miglior prestazione da quando è in biancorosso – ma ci sono ancora troppi palloni persi – anche Scaccabarozzi (assist per la seconda rete) pian piano sta mollando gli ormeggi, mentre Morosini, Masciangelo e Di Cecco sono ormai tre garanzie. Davanti si registra la seconda rete consecutiva di Romero e dietro, sebbene i tre centrali a volte rischiano di prendere delle imbarcate, Fumagalli è quasi spettatore non pagante (molto è dovuto all’imprecisione degli ospiti).
Insomma il Piacenza migliora di settimana in settimana, ora però è atteso dal primo esame di maturità domenica prossima in casa della Lucchese per capire quanto questa squadra sia in grado di crescere. Continua la lettura di Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Jorge Luis Borges: “Finzioni”

Finzioni Penetrare nell’universo di Borges è allo stesso tempo affascinante e complicato, benché non sia una scusante per aver atteso così tanto. La profonda cultura che lo scrittore argentino riversa nella sua scrittura richiede un supplemento di attenzione per cercare di cogliere il maggior numero si sfumature (di tutte non se ne parla neppure), ma al contempo ci si abbandona con estremo piacere alla dimensione fantastica che si va costruendo riga dopo riga.
Il libro è l’unione di due raccolte di scritti brevi uscite in precedenza riunendo lavori pubblicati perlopiù su riviste: entrambe sono precedute da un prologo dell’autore che si incarica di suggerire alcune chiavi di lettura. La prima, intitolata ‘Il giardino dei sentieri che si biforcano’, mette in mostra una componente immaginaria più spiccata che è di notevole importanza pure nel brano a struttura più classica, quel ‘Le rovine circolari’ che pare ispirarsi alla spiritualità orientale nel narrare il potere del sogno e la capacità dell’uomo di ricrearsi fisicamente durante il medesimo. Continua la lettura di Jorge Luis Borges: “Finzioni”

Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

Nella vittoria, faticata e sudata fino all’ultima goccia, del Piacenza contro l’Arezzo ci sarebbero almeno tre o quattro considerazioni da fare; la più importante però è quella relativa al risultato. Parliamo di risultato perché al Garilli si è visto un Piacenza ancora convalescente, che mostra lacune sia in costruzione sia in finalizzazione e dunque la strada da fare è tanta; tuttavia è di vitale importanza percorrerla con questa vittoria alle spalle. La squadra potrà lavorare più serenamente ora che sono arrivati i gol delle punte (Romero), quelli di fortuna (Scaccabarozzi) e i benedetti tre punti che rappresentano sempre la medicina migliore per chi tenta di guarire.
Insomma, se ad Olbia si era ritrovata una certa predisposizione alla sofferenza, contro l’Arezzo è arrivato anche il resto: ora mancano alcuni – molti a dir la verità – meccanismi di gioco perché il Piacenza concede troppo in difesa e ci sono tratti di partita in cui fatica tremendamente nei fondamentali, possesso palla e costruzione.
Franzini si prende questi tre punti – e in classifica i biancorossi sono linea con la passata stagione – consapevole che i motori si sono finalmente accesi ma domenica, contro l’Arzachena, ci sarà un altro banco di prova importante che servirà a confermare i progressi visti fin qui. Continua la lettura di Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

In concerto – Cisco il dinosauro con la formidabile orchestra jurassica

L’esser bianchi per antico pelo porta, tra le altre seccature, un atteggiamento nostalgico per i bei tempi andati. Fatta la tara agli occhiali rosa, il confronto fra lo spettacolo offerto e quello dei Modena City Ramblers che fece tremare il Fillmore nella primavera do oltre vent’anni fa è comunque abbastanza impietoso, peraltro in sintonia con la traiettoria discendente della discografia della band prima e del suo più conosciuto membro poi.
Forse avrebbe aiutato che fossero presenti anche gli altri ‘dinosauri’ del disco uscito l’anno passato, ovvero gli ex MCR Alberto Cottica e Giovanni Rubbiani, oltre che ad Arcangelo ‘Kaba’ Cavazzuti dietro i tamburi: fatto sta che l’insieme si rivela ben suonato e divertente, ma incapace di far scattare l’interruttore che regala vere emozioni. Ciò non toglie che fa davvero piacere vedere gli ‘Amici del Po’ così affollati da un pubblico pagante – l’evento è aperto ai non soci con un lieve e sovrapprezzo sul biglietto d’ingresso – che dimostra di apprezzare più del sottoscritto accorrendo a saltare sotto al palco almeno negli ultimi quattro o cinque brani. Continua la lettura di In concerto – Cisco il dinosauro con la formidabile orchestra jurassica

Stephen King. “Chi perde paga”

Chi perde paga (Bill Hodges Trilogy, #2) Fingendo di ignorare lo sconclusionato titolo italiano – che c’era di male a tradurre ‘chi trova, tiene’ come l’originale (Finders keepers)? – la seconda puntata dedicata al detective in pensione Bill Hodges regala impressioni ambivalenti.
Ciò che colpisce subito è lo sviluppo di temi cari allo scrittore che si danno il cambio a lungo prima di fondersi: il racconto di ambiente carcerario, l’adolescente costretto a vivere l’età di transizione in una famiglia zoppicante nonché, soprattutto, il rapporto tra autore e lettore che apre il romanzo e conduce il buono e il cattivo su traiettorie più somiglianti di quanto il primo desidererebbe. Simili basi potrebbero indurre a temere una rimasticatura, ma l’indiscutibile capacità di raccontare vivacizza la narrazione parallela delle vicende con protagonisti il galeotto Morris e il giovane Pete in una metà iniziale che procede con un passo compassato che non è certo una novità per King.
Quando i due filoni giungono a contatto, entra in scena l’investigatore – sempre spalleggiato da Holly e Jerome – e il ritmo accelera mentre la struttura cambia evolvendo in un montaggio alternato che si fa via via più serrato Continua la lettura di Stephen King. “Chi perde paga”

Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Un punticino per muovere la classifica e un gol su rigore per alleggerirsi dal fardello dei due grandi zero. Detta così non sembra granché il bilancio della trasferta di Olbia per il Piacenza di Arnaldo Franzini. Ma del resto non si poteva sperare di cancellare con un colpo di spugna tutti i problemi da una domenica all’altra. La prestazione in terra sarda non può e non deve fare scendere il livello di allerta, ma comunque darà fiducia a una squadra che deve costruirsi un’autostima fatta a pezzi dalle sconfitte contro Monza e Cuneo. Per cui il penalty concesso per un fallo di Dametto su Zecca e poi trasformato da Morosini sa di liberazione. I ragazzi di Mereu poi spingono e trovano il pari sempre dal dischetto, la firma è di Ragatzu, che in estate era sulla lista dei desideri della società di via Gorra e che sicuramente avrebbe fatto molto comodo a questo Piacenza. Continua la lettura di Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Cuneo 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 settmbre 2017 – Serie C, Girone A, 2^ giornata.

La brutta prestazione di Monza non è stata un caso: con il Cuneo, il Piacenza infila la seconda gara ben al disotto della soglia dell’accettabilità e regala tre punti inattesi ai piemontesi che mettono in mostra sì tanta buona volontà, ma anche una cifra tecnica non certo eccelsa.
Incontrare le neopromosse a inizio torneo non è mai facile, tanto più per una squadra rivoltata come un calzino e con l’intero centrocampo composto da nuovi interpreti: il Piacenza va a sbattere contro l’ordinata difesa ospite mettendo in mostra poche idee e un ritmo troppo compassato. Insomma, quando giochi in casa con il Cuneo e il migliore in campo è il tuo portiere, qualche problema c’è: sta ora a Franzini far quadrare il cerchio, magari inventandosi gli opportuni aggiustamenti nella disposizione in campo.
Malgrado il bel sole e un’aria frizzantina, l’incontro procede nella sonnolenza assoluta: il Cuneo testa i riflessi di Fumagalli (che si tuffa sulla propria sinistra a sventare un colpo di testa di Aperi e un tiro di Boniperti a seguire il corner successivo), mentre ben poco accade dalle parti di Stancampiano che, forse per far tenersi in movimento, trova il modo di accapigliarsi con Romero dopo un’uscita bassa. Continua la lettura di Piacenza-Cuneo 0-1

Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)

La rete nel finale di Dell’Agnello regala al Cuneo tre punti e complica notevolmente la settimana del Piacenza che ora ha davvero più di un problema da risolvere. I piemontesi sbancano con fortuna il Garilli – nel senso che giocano una discreta partita ma la vittoria è eccessiva – tuttavia i meriti dei biancorossi terminano qui. Il resto è un replay di quanto visto a Monza, forse un filo meglio perché il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma questo Piacenza non solo ha esposto il cartello “dei lavori in corso” ben visibile, appare anche distratto, con poca anima, completamente diverso da quello dello scorso anno. Per il gioco sarà meglio ripassare tra qualche settimana perché se ne vede poco o nulla, Della Latta e Scaccabarozzi non garantiscono inserimenti, Pederzoli viaggia a scorrimento lento e la difesa, che sembrava essere il punto forte, risente di tutto ciò diventando terra di conquista se presa centralmente. Ancora in difficoltà Bini – che si fa scappare l’uomo da cui nasce l’azione del gol – come tutto il reparto, davanti si vede qualcosa ma le giocate sono sempre imprecise al netto delle quattro palle-gol create (tra cui una traversa di Pergreffi) e tutte quante sprecate malamente. Funzionano a singhiozzo solo gli esterni, però il tempo degli esperimenti è finito da un pezzo e sul campo il Piacenza ci ha già lasciato 6 punti. Continua la lettura di Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza crolla a Monza (2-0) dove ci lascia molte certezze. Male la prima (www.sportpiacenza.it)

Male la prima per il Piacenza che torna sconfitto, senza alcun appello, dalla trasferta al Brianteo contro il Monza. Brianzoli trascinati da uno scatenato Cori (gol e assist) e sostenuto da una squadra più in generale decisamente in palla, mentre il Piacenza in un solo colpo ha perso le granitiche certezze della difesa e dimostrato di essere ampiamente in deficit nella costruzione di gioco. In pratica la squadra di Franzini ha vissuto solo due fasi positive nell’arco della partita: nei primi 40’ ha sofferto poco (e creato nulla), nella ripresa quando ha accelerato ha dimostrato di poter far male alla squadra di Zaffaroni ma la folata è durata troppo poco. Fumagalli con una paio di miracoli ha evitato un passivo più ampio, male invece molti dei nuovi acquisti tra cui Bini (fallo di mano sul rigore e si perde Giudici sul raddoppio), Scaccabarozzi che non ha mai inciso sulla partita, Morosini (impalpabile) e Pederzoli che tesse sì gioco ma bisogna trovare una soluzione per coprirgli le spalle nella fase difensiva. Continua la lettura di Il Piacenza crolla a Monza (2-0) dove ci lascia molte certezze. Male la prima (www.sportpiacenza.it)

Piacenza da applausi a Crotone, Bini e Fumagalli trascinano i biancorossi ma alla fine vincono i calabresi (www.sportpiacenza.it)

Dura mezzora il sogno del Piacenza e questo è di per sé più che sufficiente per spellarsi le mani dagli applausi perché mettere paura a una formazione di Serie A, per di più in trasferta, è una vera impresa. I ragazzi di Franzini contro il Crotone lottano fino all’ultimo, la rete nella ripresa di Bini e le parate monstre di Fumagalli illudono i 30 eroici tifosi che raggiungono lo stadio Scida, ma è proprio sul traguardo, quando il Piacenza vede i supplementari, che Ceccherini infila il gol che vale partita e qualificazione. Continua la lettura di Piacenza da applausi a Crotone, Bini e Fumagalli trascinano i biancorossi ma alla fine vincono i calabresi (www.sportpiacenza.it)

Piacenza granitico a Novara, piemontesi battuti 1-2 e fuori dalla Tim Cup (www.sportpiacenza.it)

Un Piacenza cinico e spietato batte il Novara in trasferta e si guadagna il pass per il terzo turno di Tim Cup, dove il 12 agosto affronterà il Crotone all’Ezio Scida. Una sfida di lusso contro una squadra di serie A. Una partita vera in più per mettere altra benzina nel serbatoio e affinare l’intesa in vista dell’inizio del campionato. Il Piacenza a Novara la vince con una prestazione difensiva impeccabile e grazie alle super parate di Fumagalli. Ma sono stati vitali pure i due blitz in zona gol: il primo, al 41’ del secondo tempo, è stata una furbata di Pederzoli, abile a far credere a tutti, compreso a Montipò, che avrebbe crossato su punizione per poi tirare una palla a effetto sul primo palo; il secondo, al 27’ della ripresa, con un contropiede da manuale orchestrato da Mora (subentrato a Di Cecco), abile a cercare Romero che tira e poi Morosini ribatte in rete da due passi la corta respinta del portiere piemontese. In mezzo c’è stato un primo tempo molto avaro di emozioni, da una parte e dall’altra, e un secondo tempo frizzante, con tanto Novara, proteso ad annullare il gol di svantaggio maturato prima dell’intervallo. Continua la lettura di Piacenza granitico a Novara, piemontesi battuti 1-2 e fuori dalla Tim Cup (www.sportpiacenza.it)

Tim Cup – Piacenza, con la Massese basta una perla di Scaccabarozzi (www.sportpiacenza.it)

La rete di Scaccabarozzi è una doccia fresca in un pomeriggio arido e afoso. Un tocco a mandare fuori giri l’avversario, poi un destro chirurgico in fondo alla rete. E’ il gol che doma la Massese e porta il Piacenza al turno successivo di Tim Cup, domenica 6 agosto in casa del Novara. Bene per la vittoria, bene alcuni singoli: Fumagalli, Di Cecco e, appunto, Scaccabarozzi. Per il resto c’è ancora molto lavoro da fare per mettere a punto gioco, idee e condizione fisica. Tanti errori nel palleggio, un possesso palla non sempre lucido, intese da oliare. Tutti effetti collaterali dei carichi di lavoro pesanti previsti dalla preparazione estiva. Bisogna ricordare, inoltre, che all’appello mancavano i nuovi acquisti Pederzoli e Della Latta, due centrocampisti sui quali il tecnico conta di fondare l’impalcatura di questo Piacenza completamente rinnovato. Franzini doveva far quadrare i conti come poteva, soprattutto in mezzo. Poiché Saber, con la valigia in mano in direzione Carpi, era seduto in panchina come spettatore non pagante. Continua la lettura di Tim Cup – Piacenza, con la Massese basta una perla di Scaccabarozzi (www.sportpiacenza.it)

In concerto – Leadbelly Rossi

17 giugno 2017 – Monticelli d’Ongina, circolo ARCI ‘Amici del Po’.

Originario di Cardano al Campo in provincia di Varese (un postaccio, a sentir lui), Angelo Rossi si porta a spasso un nome d’arte pesantissimo, ma lo onora in due ore di musica che, malgrado il genere non brilli per immediatezza nei confronti di un pubblico non anglofono, scorrono piacevoli e inavvertite.
Sempre inserito nell’ambito del festival ‘Dal Mississippi’ al Po’, il concerto si svolge in una serata fresca e ventilata (pure troppo) che fa presto dimenticare la calura del giorno: Rossi, fiancheggiato dalla bassista Silvia Preda, inizia che i tavoli sono ancora popolati di commensali e, benché il suo sia un approccio per forza di cose poco invasivo, comincia ben presto a conquistarsi l’attenzione degli astanti che finiscono per appassionarsi tanto che almeno una trentina rimangono fino ai saluti quando è da poco passata la mezzanotte. Continua la lettura di In concerto – Leadbelly Rossi

In concerto – Sula Ventrebianco

15 luglio 2017 – Monticelli d’Ongina, Società Canottieri Ongina.

Grazie all’amicizia con il concittadino Ivan Martani, è insolitamente stretto il rapporto che lega i Sula Ventrebianco, napoletani di Forcella, alla realtà monticellese: dopo l’apparizione sul palco di Eppur Si Muove 2015 e la raccolta esibizione acustica agli ‘Amici del Po’, eccoli dunque impegnati allo Chalet in un concerto incentrato sul nuovissimo ‘Più niente’, uscito proprio quest’anno per la Ikebana Records.
A differenza delle altre due, suona però insolita anche la location: poco ci azzecca l’energico mix di stoner e grunge che il quintetto propone soprattutto dal vivo con una serata in cui predominano famiglie, chiacchierate e partite a carte. Se ci si aggiunge la scarsa pubblicizzazione dell’evento, la conseguenza è inevitabile: quando i giovanotti iniziano a suonare con una quarantina di minuti di ritardo sul comunque improponibile orario delle 21.30, fatica ad arrivare a venti il numero degli interessati, di cui solo la metà in piedi davanti ai musicisti.
Quasi per controbilanciare, i SVB partono imbracciando lo spadone Continua la lettura di In concerto – Sula Ventrebianco

War machine

(War machine, USA 2017)

In casi come questo è assolutamente necessario separare la sostanza del film in quanto tale dalla sovrastruttura creata dalle polemiche: ‘War machine’ è stato prodotto da Netflix e non è mai andato in sala, ma ha una sua dignità cinematografica a prescindere dal sistema di distribuzione. Poi può piacere o non piacere, ma questo è un altro discorso: lo apprezzerà chi si è divertito con la satira cerebrale di ‘Burn after reading’, mentre resteranno delusi coloro che – magari ingannati dai trailer – si aspettano chissà quali matte risate.
Va infatti detto subito che non si ride quasi mai e, quando lo si fa, si rimane comunque a denti stretti: la presa per i fondelli dell’intervento (e dell’atteggiamento) militare sttunitense in giro per il mondo è tanto netta quanto sconsolata. La sceneggiatura è tratta dal reportage pubblicato su Rolling Stones (e dal libro che ne è scaturito) che, a firma di Michael Hastings, costò al generale McCrystal il posto di comandante in capo in Afghanistan: è proprio la voce di un giornalista che accompagna l’intera vicenda, riuscendo a combinare la simpatia di fondo per l’uomo con gli errori (di tutti quanti) in campo militare.
Perché il protagonista Glen McMahon, brillante e famoso generale catapultato a Kabul e dintorni, è una brava persona e crede in quello che fa, circondato da un gruppo di uomini (fra i quali spicca il Greg Pulver di Anthonu Michael Hall) che lo seguirebbero ovunque a prescindere: peccato che sia anche del tutto astratto dalla realtà di un mondo che non conosce e non gli interessa conocere, Continua la lettura di War machine

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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