Piacenza rimontato a Livorno, da 0-2 a 2-2 (www.sportpiacenza.it)

Fino al 60’ si direbbe che il Piacenza in un colpo solo abbia ritrovato tutte le sue certezze: tranquillità, solidità difensiva, ordine e cinismo in attacco. Negli ultimi 30’ però la nave imbarca acqua, si fa rimontare la doppietta di Franchi dai gol di Maritato e Cellini ma anche qui, volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, il Piacenza ritrova la capacità di soffrire, chiude il bunker e blinda un pareggio che ha il sapore della beffa ma comunque importante per una squadra che arrivava dalla sbandata contro la Racing. Bene così, nella prestazione generale ha sicuramente meritato di più il Piacenza che ha gettato al vento il contropiede buono per segnare la terza rete e per 60’ ha messo la museruola a un Livorno che, per dirla con le parole di Franzini: «Sembrava una montagna impossibile da scalare». Continua la lettura di Piacenza rimontato a Livorno, da 0-2 a 2-2 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza- Racing Roma 1-4

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 4 dicembre 2016 – LegaPro, Girone A, 16^ giornata.

Non si può dire che non ci siano stati degli scricchiolii a preannunciare una simile, epocale ratassata: un evidente calo di forma, con conseguente aumento degli errori individuali e la difficoltà a trovare la porta, ha caratterizzato le prestazioni biancorosse dell’ultimo mese. La caratura dell’avversario o lo status di simil-derby hanno probabilmente aiutato il cervello a sopperire dove non riuscivano le gambe: la Racing Roma invece è scarsa, ultima in classifica e in trasferta ha sempre perso, così anche la cattiveria agonistica va a farsi benedire con il risultato che, dopo venti minuti, ci si trova sotto di due gol.
Segnature molti simili tra l’altro, con la palombella profonda, leggermente larga a sinistra, a superare i difensori centrali: nel primo caso, la palla arriva a De Sousa in mezzo per una conclusione respinta di mano da Pergreffi (cucchiaio dal dischetto dello stesso De Sousa), nel secondo Loglio sfrutta l’errore sul fuorigioco di Pergreffi ritrovandosi da solo davanti a Pelizzoli e lo può superare con troppa facilità. Continua la lettura di Piacenza- Racing Roma 1-4

Disastro Piacenza, gara stregata e la Racing passa 1-4 (www.sportpiacenza.it)

I primi venticinque minuti da brividi, un clima generale di vacanza – almeno in avvio -, un rigore calciato malamente da Razzitti che manca il possibile 2-2 e la squadra che dorme ancora sulla terza rete di Loglio. Nel mezzo venti corner, una quantità industriale di occasioni sprecate e la certezza che il Piacenza, se proprio si deve muovere sul mercato invernale, farebbe meglio a cercare una punta d’area piuttosto che ripiegare sull’ennesimo esterno – Nadarevic sembra tornato di moda – che magari dà gioco (quello però non manca) ma non fornisce soluzioni in zona gol. Sì perché oltre alla brutta prestazione generale il Piacenza riesce anche a creare, ma fatica sempre tremendamente a trovare la via del gol.
La Racing Roma? La squadra di Giannichedda si porta a casa tre punti meritati, firma quattro reti in trasferta (non ne faceva una da inizio ottobre) di cui tre con Loglio che entra dopo 10’ al posto di Da Sousa e se ne esce col pallone sotto al braccio. Il Piacenza ha il merito, parziale perché davanti a un 1-4 ci sono solo demeriti, di caricare a testa bassa e di sfiorare il pareggio con Razzitti che calcia un rigore tra le mani di Savelloni, ma in generale le idee sono poche e confuse e faceva bene Franzini a temere questa gara: le prestazioni opache contro Giana, Pro Piacenza e Racing certificano che non è ancora l’ora di alzare l’asticella delle ambizioni sebbene le sconfitte di Viterbese e Livorno lascino i biancorossi lì al quinto posto. Continua la lettura di Disastro Piacenza, gara stregata e la Racing passa 1-4 (www.sportpiacenza.it)

Eleanor Friedberger: “New view”

(Frenchkiss 2015)

Chiusa in un armadio l’esperienza Fiery Furnaces vissuta assieme al fratello Matthew, Friedberger se ne allontana in modo definitivo anche dal punto di vista sonoro, sostituendone stravaganze e sperimentalismi con un’assai più classica Americana che affonda le sue radici nel periodo a cavallo tra Sessanta e Settanta.
Ispirate dal ritiro nella parte più bucolica dello stato di New York, queste canzoni vanno a ripescare il meglio di quel periodo, unendo west-coast e folk-rock: la ricetta viene insaporita spruzzando qua e là qualche spezia a base di soul con la collaborazione di una band affiatata e dai suoni scintillanti che accompagna rotonda tra assoli di chitarra e gonfiarsi di organo. Insomma, senza andare a scomodare l’archetipo ‘Tapestry’ Continua la lettura di Eleanor Friedberger: “New view”

Pro Piacenza- Piacenza 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 27 novembre 2016 – LegaPro, Girone A, 15^ giornata.

In una delle rare volte in cui la fortuna restituisce il maltolto a stretto giro di posta, il Piacenza vince con merito una partita tutto sommato vivace e divertente che viene spezzata in due dalla doppia espulsione di Titone e Sane.
Nella prima mezzora c’è una sola squadra in campo, con il Pro ridotto a sparring partner che si limita a osservare il consueto sciupio biancorosso: poco dopo il decimo minuto Titone entra in area sulla destra, ma il diagonale quasi dall’area piccola è ben deviato da Fumagalli mentre il colpo di testa di Cazzamalli su cross sempre da destra finisce alto. Passa qualche minuto e Taugordeau si libera al limite e cerca l’incrocio alla destra del portiere, ma la palla si appoggia sulla faccia interna del palo e finisce dritto fra le braccia dell’estremo rossonero. Continua la lettura di Pro Piacenza- Piacenza 0-1

Pro Piacenza-Piacenza 0-1, il derby gotico è biancorosso (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza vince il suo primo derby gotico contro il Pro Piacenza, decisiva per assegnare i tre punti l’autorete di Sall nella ripresa che spiana la strada ai biancorossi, molto più intraprendenti nel primo tempo (due pali) ma in difficoltà nella ripresa. A pesare sulla partita, senza ombra di dubbio, la decisione del direttore di gara che al 30’ lascia in dieci le due formazioni dopo le scintille tra Titone e Sane, il fattaccio incanala una gara fino a quel momento piacevole e combattuta. Bene per il Piacenza che incamera i tre punti e rimane nelle zone alte della classifica, mentre il Pro Piacenza – che non ha demeritato – si lecca le ferite incassando la seconda sconfitta consecutiva.
E’ stato un derby piacevole, almeno fino alle due espulsioni, giocato davanti a 2mila spettatori e con notevoli spunti interessanti come il duello rusticano tra Pergreffi e Pesenti, quest’ultimo mai realmente innescato dai propri compagni, o la sfida a distanza in regia tra Cavalli e Taugourdeau, entrambi lasciati piuttosto liberi di comandare il gioco. E’ stato anche il giorno dell’esordio tra i pali di Ivan Pelizzoli che salva il risultato su Rossini, mentre i rossoneri consegnano il derby ai cugini solamente a causa di un intervento scomposto di Sall. Continua la lettura di Pro Piacenza-Piacenza 0-1, il derby gotico è biancorosso (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Giana Erminio 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 20 novembre 2016 – LegaPro, Girone A, 14^ giornata.

La somma di errori che conduce al gol di Perico è un buon riassunto di una partita giocata in modo generoso, ma arruffato e impreciso: l’uno-due senza opposizione lungo la fascia destra, la tranquilla conversione del giocatore ospite verso la lunetta, il tiro non irresistibile che Miori non riesce a deviare sembrano così al tempo stesso una beffa e l’inevitabile sbocco di una vicenda che, dopo un quarto d’ora, ha iniziato a mettersi su di un pericoloso piano inclinato.
Come se fosse conscio di avere le batterie scariche, il Piacenza prova la partenza lanciata, ma il bel lancio dalla trequarti di Saber per Titone consente all’attaccante di entrare in area avendo però lo spazio solo per un tocco di punta che Viotti sventa con il corpo. Il portiere della Giana fa un po’ venire in mente Kiraly, l’estremo difensore in calzamaglia dell’Ungheria: sgraziato, ma sempre efficace, dopo un’indecisione su una conclusione dal limite di Saber (deviazione approssimativa sulla traversa) si rivela decisivo nelle mischie e negli interventi. Purtroppo, lo stesso non si può dire di Miori che, dopo una notevole prima frazione (volo plastico sulla sinistra a deviare la conclusione a giro di Lella, opposizione a Chiarello libero in area sulla destra appena prima dell’intervallo) ricomincia a balbettare, non trattenendo un tiro di Perico – a circa un quarto d’ora dal termine dopo un’azione analoga a quella del gol che evidentemente non fa scattare allarmi – e completando l’opera con il tuffo approssimativo nel momento topico. Continua la lettura di Piacenza-Giana Erminio 0-1

Piacenza beffato nel recupero, vince la Giana 0-1 (www.sportpiacenza.it)

Se non fosse che il tiro di Perico arriva dopo i due errori di Siena, quello di Carrara e quello di Arezzo, potremmo archiviare il gol partita della Giana come un errore del portiere Mirco Miori, uno di quelli che ci può stare in una stagione. Il problema è che la conclusione – angolata ma non irresistibile – con cui Perico regala i tre punti ai lombardi arriva dopo una serie di incertezze che hanno (e stanno) minando le già fragili certezze del giovane portiere di casa. Il Piacenza non gioca bene, anzi, nel secondo tempo il passaggio al 3-5-2 ha regalato campo e spazio alla squadra di Albè che già ne godeva nei primi 45’, tuttavia la gara si stava incanalando verso uno 0 a 0 tutto sommato giusto; e invece Miori non arriva, a tempo scaduto, su un tiro debole e strozzato di Perico e quindi il Piacenza si ritrova a dover fare i conti con la seconda sconfitta consecutiva che, se non fa male sul piano della classifica, dà comunque un limite alle ambizioni dei biancorossi. Continua la lettura di Piacenza beffato nel recupero, vince la Giana 0-1 (www.sportpiacenza.it)

Sing street

(Irl/Gbr/USA 2016)

Essendo di poco più vecchio dei protagonisti, ho vissuto appena uscito dall’adolescenza la stagione difficile piazzata nel mezzo degli anni Ottanta; in compenso, ho sempre cordialmente detestato i Duran Duran, gli Spandau Ballet e tutto il sedicente movimento ‘new romantic’.
Non si tratta di un attacco di protagonismo, bensì di precisazioni necessarie a chiarire che non ho guardato ‘Sing street’ con gli occhiali rosa della nostalgia: eppure, seppur musicalmente discutibile, il nuovo lavoro di John Carney si rivela un semi-musical ben girato che non si vergogna di usare i clichè, ma anzi ne sfrutta al meglio le potenzialità, e si vale di interpreti che, pur quasi tutti alle prime armi, danno vita a una prova senza pecche che genera immediata empatia. Continua la lettura di Sing street

Georges Simenon: “Pietr il lettone”

Pietr il Lettone All’alba degli anni Trenta del secolo scorso, esordisce fra queste pagine il commissario Maigret: dotato di pipa, Brasserie Dauphine e moglie amorevole, è però una figura abbastanza diversa da quello della serialità che verrà. Assai più Jean Gabin che Gino Cervi, il poliziotto è qui discendente dalla scuola dei duri proveniente da oltreoceano già a partire dal massiccio aspetto fisico che lo fa apparire una sorta di elefante parcheggiato nel lussuoso hotel Majestic e dalla scarsa loquacità che lo contraddistingue: senza la bonarietà che comparirà in seguito, Maigret percorre una storia molto più noir che gialla con il suo incrociarsi di destini che segnano uomini perduti. Continua la lettura di Georges Simenon: “Pietr il lettone”

Un Arezzo cinico piega il Piacenza, decide Solini (www.sportpiacenza.it)

L’Arezzo vince castigando l’unico grosso errore dei biancorossi che, con Miori, concedono la rete in avvio a Solini e poi non riescono più a raddrizzare la partita. Nel complesso, comunque, i ragazzi di Franzini non tremano di fronte al quotato avversario che, soprattutto nella ripresa, se n’è rimasto rintanato in difesa a protezione del minimo vantaggio. Al Piacenza è mancata la zampata una volta arrivato a ridosso dell’area di rigore, dove non è mai riuscito a creare occasioni da rete solari com’è solito fare. A dirla tutta, ai piacentini manca un rigore per un fallo di mano in area di rigore non ravvisato dall’arbitro De Remigis, un episodio fortemente controverso che avrebbe potuto far girare l’inerzia della partita a favore del Piacenza. Il bilancio, dunque, pur essendo deficitario sul piano del punteggio, rimane positivo a livello di prestazione. Sensazione, quest’ultima, confermata a fine gara dal tecnico aretino Sottili: «Questo Piacenza è la miglior squadra vista finora ad Arezzo».
In campo il tecnico Franzini punta sui suoi uomini di fiducia. In mediana Barba vince il ballottaggio con Cazzamalli. Mentre Sottili lascia in panchina Moscardelli e Muscat, puntando su Polidori e Arcidiacono davanti, assistiti dal jolly Grossi, lasciato con la licenza di svariare sul fronte offensivo. Continua la lettura di Un Arezzo cinico piega il Piacenza, decide Solini (www.sportpiacenza.it)

La pelle dell’orso

(Ita 2016)

Per il suo esordio nel cinema di finzione, il documentarista Segato prende il romanzo del suo conterraneo e quasi coetaneo Matteo Righetto – entrambi sono padovani poco più che quarantenni – e lo fa suo in un film dedicato a Carlo Mazzacurati che, giocando per sottrazione con il racconto di genere, si rivela a sorpresa un’opera tanto affascinante da conquistare nel profondo.
Pietro è il reietto del paese: segnato da un oscuro passato che l’ha portato in galera, è guardato di traverso sia al lavoro, sia all’osteria dove esagera col bere. Quando in valle ricompare un orso che attacca il bestiame, egli si offre di dargli la caccia dopo una scommessa al bar, un po’ per il premio in palio – un anno di paga offerto dal suo principale (Paolo Pierobon) – e un po’ per riguadagnare il rispetto dei compaesani. Alla sua ricerca si mette il quattordicenne figlio Leonardo, per lui poco più di un estraneo: solo con estrema fatica e grazie alle inusuali circostanze, il ragazzo riesce a strappare al padre qualche notizia sulla vita del genitore e sul destino della madre morta molti anni prima. Continua la lettura di La pelle dell’orso

Piacenza-Como 3-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 7 novembre 2016 – LegaPro, Girone A, 12^ giornata.

Non è facile prevedere come sarebbe andata se non ci fosse stato il fattaccio: Piacenza e Como giocano un primo tempo alla pari, retrocedendo dietro alla linea della palla quando l’avversario è in possesso e attaccando con giudizio per non scoprirsi troppo. Il Como si fa preferire per fluidità di manovra, mentre il Piacenza è un po’ troppo lento faticando a trovare sbocchi, ma le occasioni sono equamente ripartite e il pubblico, buono malgrado l’incongruo posticipo in una serata fredda, ha di che divertirsi.
La difesa biancorossa rispolvera Abbate dal primo minuto (Silva squalificato) e la ruggine un po’ si vede dopo neppure dieci minuti: un pallonetto centrale pesca Damian dietro ai difensori, ma il tocco al volo è ben deviato dal tuffo di Miori sulla propria destra. Le occasioni del Piacenza sono forse meno limpide , ma comunque interessanti: dopo una conclusione di Taugordeau dal limite fuori di un metro, Saber da destra pesca Franchi, meno brillante del solito, solissimo in area, ma il colpo di testa esce e, in ogni caso, l’attaccante è in fuorigioco. Ad agitare le acque ci pensano poi due corner consecutivi per i quali, viste le croniche incapacità, si prova un nuovo schema: Matteassi va sul primo palo e prolunga, la prima volta il rimpallo tra Abbate e un difensore viene sventato da Zanotti che si allunga sulla propria sinistra, la seconda Razzitti salta più in alto di tutti, ma da due metri riesce a spedire alto sulla traversa.
Implacabile, scatta una delle più conosciute tagliole calcistiche: gol sbagliato gol subito. Continua la lettura di Piacenza-Como 3-1

Il Piacenza torna a correre, tre reti al Como (www.sportpiacenza.it)

E’ l’episodio che accade in area sul finire del primo tempo a cambiare la partita del Piacenza, che supera il Como con una doppietta di Razzitti dopo le fatiche di Carrara e si affaccia al terzo posto a quota 22 punti a braccetto con l’Arezzo. Fino a quel momento il Como era meritatamente in vantaggio davanti a un Piacenza spento ma, nelle sportellate in area e a palla lontana tra Razzitti – che commette il primo fallo – e Briganti, il guardalinee vede solo la reazione di quest’ultimo: cartellino rosso e rigore. Da lì diventa una passeggiata, la squadra di Franzini molla solo nel finale prima che la fuga di Titone faccia scorrere definitivamente i titoli di coda, ma la sensazione è che il Piacenza abbia il fiato corto, l’episodio valutato dall’arbitro ha pesato, tuttavia la vittoria apre nuovi scenari ai biancorossi che ora hanno il dovere – per quanto espresso finora – di cercarsi il loro posto nei playoff. Continua la lettura di Il Piacenza torna a correre, tre reti al Como (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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