Stephen King: “Revival”

Revival Insomma, sia detto una volta per tutte: l’implacabile ritmo di un romanzo ogni sei mesi – per non parlare poi di altre scribacchiature varie ed eventuali – è troppo anche per un iperprolifico come il Re, oltretutto ormai da un po’, forse inevitabilmente, oltre la collina. Pubblicasse di meno e mettesse mano con maggior lena alla lima, lo scrittore del Maine sarebbe riuscito a mantenere appieno le promesse evocate dalla lettura dei primi capitoli di ‘Revival’ che sono una sorta di quintessenza kinghiana: i primi anni Sessanta, un bambino che inizia a uscire dall’infanzia, una piccola comunità raccontata come se la colonna sonora fosse sempre Small Town di John Mellencamp, il racconto che procede lento e avvolgente nonché ricco di personaggi con cui è facile empatizzare così da rendere più doloroso l’irrompere della tragedia. Continua la lettura di Stephen King: “Revival”

Piacenza-Venezia 5-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 22 maggio 2016 – Serie D, Poule Scudetto, 2^ giornata.

Diciannove su venti: stagione regolare o poule scudetto, per il Piacenza cambia poco e al Garilli cade (pesantemente) anche il Venezia, vincitore del girone C e miglior attacco dell’intera serie D.
La forza dei lagunari in avanti si conferma in un primo tempo giocato a ritmi molto alti a dispetto del gran caldo: in compenso, la squadra di Favarin è imbrarazzante in difesa e tutte le volte che i biancorossi vanno in profondità diventano pericolosi. L’esempio viene subito dal gol che apre le danze quando sono passati appena cinque minuti, laddove Sentinelli ruba palla sulla trequarti e appoggia Saber che lancia Marzeglia nella metà campo avversaria: controllo di coscia a seguire e trenta metri di corsa prima della botta dal limite che infila l’incrocio più vicino alla sinistra di Vicario. Continua la lettura di Piacenza-Venezia 5-1

E’ un gran Piacenza, Venezia affondato 5-1 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza liquida il Venezia nella seconda giornata di Poule Scudetto con una prova incredibile, fatta di qualità, ritmo e prestazione atletica, soprattutto nel primo tempo, confermandosi corazzata d’Italia e prendendosi – tra stagione regolare e post season – la 19esima vittoria al Garilli su 20 confronti. I lagunari arrivano in Emilia con un bagaglio di qualità davvero impressionante ma chiudono la loro corsa scudetto con 0 punti, mentre la squadra di Franzini si giocherà la qualificazione tra sette giorni in casa del Bellinzago (che paradossalmente può anche perdere perché è già qualificato come miglior seconda assoluta), in caso di pareggio però sarebbe il Bellinzago a qualificarsi come “prima” grazie al miglior posizionamento nella Coppa Disciplina e il Piacenza passerebbe il turno come miglior seconda. Conti a parte, i biancorossi, mandano un messaggio chiaro a tutte le pretendenti (Venezia e Parma sono fuori dai giochi) presentandosi con cinque reti al Venezia e una fatica che sembra non prendere mai la formazione piacentina, lucida e in palla per tutti i novanta minuti. Continua la lettura di E’ un gran Piacenza, Venezia affondato 5-1 (www.sportpiacenza.it)

John Grant: “Grey tickles, black pressure”

(Bella Union 2015)

E’ normale che un autore, magari spinto dalla preoccupazione di essere incasellato in una definizione dai cui cliché è difficile affrancarsi, cerchi nuove strade da percorrere o, quantomeno, nuovi abiti con cui rivestire la propria musica: la storia però racconta che, a fianco di operazioni riuscite, si contano un buon numero di più o meno gloriosi fallimenti.
Per cercare di stabilire in quale categoria cada questo terzo disco del cantautore statunitense ormai da anni stabilitosi in Europa sono necessari alcuni ascolti perché il primo impatto finisce per lasciare di stucco chi vi si accosta attendendo ulteriori dosi del melodrammatico pop-noir che contraddistingue i lavori precedenti: Continua la lettura di John Grant: “Grey tickles, black pressure”

James Ellroy: “Perfidia”

Perfidia Invece di proseguire attraverso le perigliose ma stimolanti acque degli anni Settanta, la rivisitazione ellroyana della storia novecentesca degli Stati Uniti fa un improvviso salto all’indietro andando a seminare le radici di ciò che conosciamo già. Ecco allora questo librone di quasi novecento pagine – peraltro annunciato come l’inizio di una seconda quadrilogia di Los Angeles – che prende le mosse pochi giorni prima di Pearl Harbor e si conclude entro la fine del 1941. Continua la lettura di James Ellroy: “Perfidia”

La serie D s’inchina al Piace: ad Alzano vittoria e record (www.sportpiacenza.it)

La leggenda chiama, il Piacenza risponde. Ad Alzano arriva un successo per 2 a 4 e il record assoluto di punti della storia della serie D (96), il maggior numero di vittorie (30) e la palma di miglior attacco e miglior difesa del girone. Un ruolino di marcia incredibile che nessuno, Parma compreso, è riuscito a replicare. Giusto riconoscere il merito del risultato a un gruppo che non si è mai seduto, nemmeno quando l’obiettivo della vittoria era un fatto ormai assodato anche per la matematica. Ad Alzano, quindi, è il giorno della festa-bis dopo l’apoteosi di Mapello del 20 marzo scorso. Dopo i festeggiamenti, per la squadra di Franzini sarà ora di mettere testa alla poule scudetto che inizierà il prossimo 15 maggio. I biancorossi affronteranno in un mini girone da tre Venezia e Sporting Bellinzago, nel tentativo di strappare il pass per le semifinali del 3 giugno. Continua la lettura di La serie D s’inchina al Piace: ad Alzano vittoria e record (www.sportpiacenza.it)

Le confessioni

(Ita/Fra 2016)

Come avrebbe annotato un professore dei tempi che furono, lo spunto è ottimo, ma lo svolgimento non è all’altezza. Dopo aver indagato i meccanismi politicanti in ’Viva la libertà’, Andò alza il tiro volgendo il suo interesse alle istituzioni finanziarie sovranazionali, ovvero a quei comitati d’affari che, senza dover rendere conto a nessuno, decidono della sorte di interi popoli.
Il direttore del Fondo Monetario Internazionale Daniel Roché convoca una sorta di incrocio fra Bilderberg e G8 in un lussuoso hotel sulle sponde di un lago tedesco: oltre ai ministri interessati, sono presenti anche un musicista rock, una scrittrice per bambini da sempre attivista in favore dei più deboli e, soprattutto, un frate italiano, un certosino di nome Roberto Salus. L’atmosfera ovattata e formale si spezza quando il direttore viene trovato morto Continua la lettura di Le confessioni

Silvio Donà: “La stagione fredda – I racconti dell’assenza”

La stagione fredda: I racconti dell'assenza Nato in Veneto ma residente in Puglia, Donà festeggia la quinta decade (è coetaneo del sottoscritto) assemblando quattro racconti già usciti in precedenza per una breve raccolta, autopubblicata in formato elettronico, costruita attorno al tema dell’assenza.
Lo scrittore è autore anche di romanzi tra fantascienza e fantastico la cui impronta si avverte anche qui in due delle storie, ma si tratta di un tocco delicato e che tende a mimetizzarsi perché la cifra stilistica è sempre quella di una contenuta malinconia Continua la lettura di Silvio Donà: “La stagione fredda – I racconti dell’assenza”

Piacenza all’ultimo respiro, Inveruno battuto al 95′ (www.sportpiacenza.it)

Bene così per il Piacenza, che agguanta al 94’ col rigore di Sentinelli la 29esima vittoria stagionale e mantiene 2 lunghezze di vantaggio nella corsa parallela col Parma (93 i biancorossi contro i 91 per gialloblu), tra sette giorni nell’ultimo turno contro la Virtus Bergamo – già salva – i piacentini dovranno vincere per raggiungere quota 96 e firmare il nuovo record di punti assoluto di categoria.
Ma contro l’Inveruno è stata una vera faticaccia, prima perché il Piacenza spara a salve senza i due registi Taugourdeau e Silva in campo, Franchi da nove va spesso fuori giri e fino al gol di Marzeglia (80’) gli emiliani danno l’impressione di non riuscire a sbloccare il risultato. Poi sale in cattedra l’arbitro, giustamente espelle Marzeglia (somma di ammonizioni in un paio di minuti) ma perde la staffe nel finale: prima espelle anche Ruffini, poi non assegna un rigore a Franchi, ci ripensa, e manda sul dischetto il Piacenza non prima di aver espulso Voltolini. Morale: il Piacenza vince ma sul taccuino si registrano 5 espulsioni e 9 ammonizioni in una partita che in realtà è stata corretta finché il direttore di gara non l’ha incattivita. Continua la lettura di Piacenza all’ultimo respiro, Inveruno battuto al 95′ (www.sportpiacenza.it)

Lo chiamavano Jeeg Robot

(Ita 2015)

Come molti esordi, non solo sul grande schermo, il primo lungometraggio di Gabriele Mainetti – quarantenne romano con un passato d’interprete in prodotti televisivi – saccheggia a piene mani l’immaginario infantile e adolescenziale del regista, ma la rielaborazione degli spunti che ne derivano è tutto meno che banale tanto da sfociare in un curioso film d’azione che mischia Gomorra e Gotham City mantenendosi in brillante equilibrio anche là dove parrebbe impossibile. Continua la lettura di Lo chiamavano Jeeg Robot

Georges Simenon: “Il cane giallo”

Il cane giallo Uscito agli inizi degli anni Trenta, il sesto romanzo con protagonista Maigret mette in mostra una serie di temi che Simenon non si stancherà mai di riproporre e approfondire nel corso degli anni e dei millanta libri che seguiranno: la cittadina di provincia come terreno di coltura ideale per i sepolcri imbiancati, la grettezza e la corruzione dei benestanti (siano essi borghesi arricchiti o famiglie di più antico lignaggio), l’umidità spessa e la pioggia battente che lasciano spazio solo raramente ai raggi del sole. Continua la lettura di Georges Simenon: “Il cane giallo”

Il Piacenza si ferma dopo 27 turni: a Lecco è 2-1 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza riassapora la sconfitta dopo 27 risultati utili consecutivi. E’ il Lecco dell’ex Luciano De Paola a imporre il 2-1 alla corazzata di Arnaldo Franzini, vincendo grazie alle reti firmate da Barzaghi e Cardinio nel primo tempo, separate dal momentaneo pareggio di Saber.
Ha avuto la meglio il Lecco facendo leva su un primo tempo di straordinaria intensità, vissuto sulle giocate di Franca e Cardinio. Il Piacenza si è svegliato solo nella ripresa, sfiorando il gol del pari con Galuppini e un colpo di testa di Silva, ma alla fine è mancata la zampata per strappare almeno un punto.
l fischio d’inizio si nota l’assenza di gran parte dei tifosi biancorossi: il loro treno ha subito forti ritardi e quindi i supporter del Piacenza sono riusciti a prendere posto nel loro settore solo al 27’ del primo tempo. In campo Franzini fa turnover: in panca Matteassi, Sentinelli e Galuppini, dal 1’ Minincleri, Marzeglia e Contini. Subito l’approccio più incisivo è quello dei blucelesti che al 15’ sono già avanti con Barzaghi, bravo a trovare la rete con un piattone nel cuore dell’area che fa secco Boccanera. I biancorossi faticano a reagire, influenzati nella costruzione del gioco da un forte vento, ma riescono comunque a trovare la via della rete con Saber, il cui tiro prima trova la respinta di Lazzarini e poi, alla seconda conclusione, la palla s’insacca beffardamente sul secondo palo. Non c’è tempo per esultare, perché due minuti dopo Cardinio trova un rasoiata vincente sul primo palo, con un Boccanera colto di sorpresa dalla conclusione improvvisa dell’attaccante.
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Flo Morrissey: “Tomorrow will be beautiful”

(Glassnote 2015)

Flo è stata fortunata potendo contare sui soldi di mamma broker a Londra e sulla spiritualità di papà buddista che l’ha iniziata ai misteri del nuovo folk tendenza fricchettona i cui esponenti di punta Devendra Banhart e Joanna Newsom sono stati prodotti dallo stesso Noah Georgeson che ha curato la registrazione di questo debutto inciso per gran parte a Los Angeles.
Tanto per ribadire il concetto, ecco la copertina floreale al cui centro spicca il bel visino della ragazza: una serie di indizi che finiscono per far diventare sospettosi perché la diffidenza nei confronti dei giovani virgulti che saltano troppi gradini è, anche se non sta bene, inevitabile. L’ascolto di questi dieci brani riconcilia parecchio: pur non trattandosi di un capolavoro o della nascita di una stella (almeno per ora), il lavoro conferma che le qualità ci sono e che la sua autrice, avendo solo vent’anni, può lavorarci sopra riducendo il peso dei difetti che appesantiscono la sua musica. Continua la lettura di Flo Morrissey: “Tomorrow will be beautiful”

Vasco Pratolini: “Cronaca familiare”

Cronaca familiare Accompagnato dal ricordo di un’appassionata lettura adolescenziale sono tornato a questo breve scritto pratoliniano per vedere se le trenta abbondanti primavere in più sulle spalle ne potessero aver modificato la percezione da parte mia. La risposta è no: i tre decenni trascorsi avevano lasciato nella memoria solo le grandi linee della vicenda e così il libro si è potuto rivelare come se non l’avessi mai letto, sprigionando dalla sua prosa semplice e intensa un profondo coinvolgimento emotivo. Continua la lettura di Vasco Pratolini: “Cronaca familiare”

Real Piacenza: 90 punti col Seregno è 4-0 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza si sbarazza con quattro reti della sua bestia nera, quel Seregno mai battuto negli ultimi tre anni, vince la 17esima partita interna su 18, aggancia quota 90 punti in classifica firmando il record assoluto “all time” della categoria e, come se non bastasse, incamera il 27esimo risultato utile consecutivo della stagione. Numeri da capogiro per la capolista che a tratti costruisce giocate da spellarsi le mani per gli applausi e ha il grande merito di divertire il pubblico (in calo) presente sulle tribune del Garilli. Prima del fischio d’inizio i delegati della Lega Nazionale Dilettanti hanno premiato la squadra con la Coppa che si assegna al vincitore del campionato.
Franzini perde Contini alla vigilia per una contusione (c’è Colombini), mentre in attacco Franchi vince il ballottaggio con Minincleri, per il resto è la formazione annunciata con Galuppini al posto di Marzeglia e Cazzamalli che dà il cambio a Porcino. Il Seregno risponde con una squadra decisamente abbottonata e i primi 20’ scivolano via senza alcun sussulto, i primi caldi della stagione impongono il dosaggio delle forze. I lombardi si fanno vivi con un colpo di testa di Capogna, il Piacenza risponde al 23’ con Stefano Franchi: Taugourdeau serve in profondità Galuppini, pallonetto su Bardarò e Franchi sulla linea insacca. L’undici di Andreoletti protesta forte per un tocco di mano volontario dell’attaccante bresciano (che il replay confermerà), ma al 38’ mette d’accordo tutti Cazzamalli con una rasoiata imprendibile per l’estremo difensore ospite. Al Piacenza basta pigiare appena sull’acceleratore per ritrovarsi sul 2-0 e mandare in tilt il Seregno. Continua la lettura di Real Piacenza: 90 punti col Seregno è 4-0 (www.sportpiacenza.it)

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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