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Il Piacenza ci mette il cuore ma la Viterbese espugna il Garilli con un gol dell’ex Razzitti (www.sportpiacenza.it)

Serata da dimenticare per il Piacenza che magari ci mette sì il cuore nella ripresa, quando sotto di uomo e in svantaggio produce un significativo sforzo per tentare di prendersi il pareggio – e ci riesce anche perché la rete annullata a Scaccabarozzi per fuorigioco è regolare – ma alla fine il solo cuore non sempre può bastare. Decide la rete dell’ex Razzitti arrivato al Garilli carico a pallettoni – in estate non si è lasciato bene con la dirigenza di via Gorra -, la complica Bertoncini commettendo un fallo che costa l’espulsione, la tengono in vita Fumagalli che para il rigore di Tortori e più in generale l’imprecisione di una Viterbese (ottima squadra) che rischia davvero tanto divorandosi almeno tre palle gol. E il Piacenza? Sbaglia il secondo esame dopo Pontedera e con nove giornate disputate si può tracciare un primo bilancio: i biancorossi hanno dei problemi evidenti a centrocampo, Scaccabarozzi continua a essere un equivoco tattico, manca il dinamismo (Cenciarelli ha portato a spasso il centrocampo piacentino per 90’), raramente si vede personalità, davanti Romero fatica, di più Zecca e dalla panchina arriva poco o nulla mentre la difesa sbanda tutte le volte che viene presa per vie centrali. A completare il quadro l’espulsione rimediata da Silva al 93’ che costringerà Franzini a reinventare la difesa nella sfida contro il Pisa. Cosa salvare? La prestazione in dieci uomini dimostra che questa squadra rimane troppo vittima degli errori dei singoli, tuttavia ha il carattere per uscire dai momenti difficili, sta a Franzini trovare le soluzioni. Continua la lettura di Il Piacenza ci mette il cuore ma la Viterbese espugna il Garilli con un gol dell’ex Razzitti (www.sportpiacenza.it)

I biancorossi gettano via il primo tempo e il Pontedera nella ripresa ne fa tre (www.sportpiacenza.it)

Un passivo di tre gol fa impressione e a chi non ha visto la partita questo Pontedera-Piacenza potrebbe sembrare un match a senso unico. Ma la rete di Corsinelli è arrivata proprio nel momento migliore dei biancorossi e i gol di Risaliti e Mastrilli nel finale sono frutto di disattenzioni, avvenute quando il Piacenza stava premendo per raddrizzare la situazione. I toscani hanno fatto la gara che dovevano fare, capitalizzando al massimo ciò che è stato loro concesso. Franzini, invece, a fine partita se ne va negli spogliatoi con aria assorta, e chissà che tra i suoi pensieri non covi il rammarico per un primo tempo troppo compassato, troppo prudente, al cospetto di un avversario che aveva iniziato la partita con il mantra del prima non prenderle. Continua la lettura di I biancorossi gettano via il primo tempo e il Pontedera nella ripresa ne fa tre (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza liquida con tre reti il Gavorrano e rimane agganciato al treno di vetta (www.sportpiacenza.it)

Un Piacenza che pigia tre volte sul minimo dell’acceleratore e arriva la quarta vittoria consecutiva davanti a un Gavorrano che onestamente è davvero pochissima cosa. Ai toscani non riescono nemmeno le barricate perché il Piacenza è bravo a girare attorno alla preda senza azzannarla subito – correndo dunque il rischio di esaltarla – ma con pazienza sblocca la partita al primo affondo e nella ripresa blinda il risultato spendendo il minimo indispensabile.
Due le note liete: Pederzoli finalmente ha illuminato il gioco con un delizioso assist di testa in occasione del gol di Zecca e nella ripresa ha firmato una gran rete a chiudere un’azione altrettanto bella e da lui avviata. La seconda nota di giornata è Zecca che si è sbloccato ed entra nel tabellino dei marcatori. Bene infine l’ingresso di Cristian Mora, match winner a Lucca anche contro i toscani si è dimostrato essere una valida alternativa a Di Cecco, la difesa che non subisce reti con quattro giovani in campo e soprattutto i tre punti che mantengono il Piacenza agganciato al treno di vetta. Continua la lettura di Il Piacenza liquida con tre reti il Gavorrano e rimane agganciato al treno di vetta (www.sportpiacenza.it)

Un Piacenza cinico doma la Lucchese con un gol di Mora e si rilancia in classifica. (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza delle prime volte sbanca il campo della Lucchese e si rilancia in classifica agganciando la sesta posizione in vista delle prossime sfide di mercoledì al Garilli contro il fanalino di coda Gavorrano e domenica prossima a Pontedera.
Per i biancorossi è la prima vittoria in trasferta nel campionato, è la prima volta che non incassano una rete e, soprattutto, vincono in casa dei toscani dopo 63 anni (l’ultimo successo risale alla stagione ’53/’54). Lo fanno al termine di una gara brutta e sporca, decisa dall’unica conclusione in porta del Piacenza con il neoentrato Mora e grazie a un Fumagalli come sempre monumentale ma si sa, a questa squadra non bisogna chiedere il fioretto e così in attesa di tempi migliori per il gioco – se mai arriveranno – la banda di Franzini si prende i tre punti, che poi sono l’unica cosa che conta. Continua la lettura di Un Piacenza cinico doma la Lucchese con un gol di Mora e si rilancia in classifica. (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza massimizza che meglio non poteva il doppio turno in casa, batte anche l’Arzachena e si ritrova a 7 punti – uno in più della passata stagione dopo la quinta giornata – vedendo svanire di colpo (quasi) tutte le problematiche mostrate nelle prime due domeniche. E’ corretto dire che l’impressione è quella di una squadra che ancora fatica in mediana, tuttavia è altrettanto doveroso dire che i tre di centrocampo questa volta hanno fatto vedere molte giocate interessanti. Della Latta ha fornito la sua miglior prestazione da quando è in biancorosso – ma ci sono ancora troppi palloni persi – anche Scaccabarozzi (assist per la seconda rete) pian piano sta mollando gli ormeggi, mentre Morosini, Masciangelo e Di Cecco sono ormai tre garanzie. Davanti si registra la seconda rete consecutiva di Romero e dietro, sebbene i tre centrali a volte rischiano di prendere delle imbarcate, Fumagalli è quasi spettatore non pagante (molto è dovuto all’imprecisione degli ospiti).
Insomma il Piacenza migliora di settimana in settimana, ora però è atteso dal primo esame di maturità domenica prossima in casa della Lucchese per capire quanto questa squadra sia in grado di crescere. Continua la lettura di Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

Nella vittoria, faticata e sudata fino all’ultima goccia, del Piacenza contro l’Arezzo ci sarebbero almeno tre o quattro considerazioni da fare; la più importante però è quella relativa al risultato. Parliamo di risultato perché al Garilli si è visto un Piacenza ancora convalescente, che mostra lacune sia in costruzione sia in finalizzazione e dunque la strada da fare è tanta; tuttavia è di vitale importanza percorrerla con questa vittoria alle spalle. La squadra potrà lavorare più serenamente ora che sono arrivati i gol delle punte (Romero), quelli di fortuna (Scaccabarozzi) e i benedetti tre punti che rappresentano sempre la medicina migliore per chi tenta di guarire.
Insomma, se ad Olbia si era ritrovata una certa predisposizione alla sofferenza, contro l’Arezzo è arrivato anche il resto: ora mancano alcuni – molti a dir la verità – meccanismi di gioco perché il Piacenza concede troppo in difesa e ci sono tratti di partita in cui fatica tremendamente nei fondamentali, possesso palla e costruzione.
Franzini si prende questi tre punti – e in classifica i biancorossi sono linea con la passata stagione – consapevole che i motori si sono finalmente accesi ma domenica, contro l’Arzachena, ci sarà un altro banco di prova importante che servirà a confermare i progressi visti fin qui. Continua la lettura di Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Un punticino per muovere la classifica e un gol su rigore per alleggerirsi dal fardello dei due grandi zero. Detta così non sembra granché il bilancio della trasferta di Olbia per il Piacenza di Arnaldo Franzini. Ma del resto non si poteva sperare di cancellare con un colpo di spugna tutti i problemi da una domenica all’altra. La prestazione in terra sarda non può e non deve fare scendere il livello di allerta, ma comunque darà fiducia a una squadra che deve costruirsi un’autostima fatta a pezzi dalle sconfitte contro Monza e Cuneo. Per cui il penalty concesso per un fallo di Dametto su Zecca e poi trasformato da Morosini sa di liberazione. I ragazzi di Mereu poi spingono e trovano il pari sempre dal dischetto, la firma è di Ragatzu, che in estate era sulla lista dei desideri della società di via Gorra e che sicuramente avrebbe fatto molto comodo a questo Piacenza. Continua la lettura di Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)

La rete nel finale di Dell’Agnello regala al Cuneo tre punti e complica notevolmente la settimana del Piacenza che ora ha davvero più di un problema da risolvere. I piemontesi sbancano con fortuna il Garilli – nel senso che giocano una discreta partita ma la vittoria è eccessiva – tuttavia i meriti dei biancorossi terminano qui. Il resto è un replay di quanto visto a Monza, forse un filo meglio perché il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma questo Piacenza non solo ha esposto il cartello “dei lavori in corso” ben visibile, appare anche distratto, con poca anima, completamente diverso da quello dello scorso anno. Per il gioco sarà meglio ripassare tra qualche settimana perché se ne vede poco o nulla, Della Latta e Scaccabarozzi non garantiscono inserimenti, Pederzoli viaggia a scorrimento lento e la difesa, che sembrava essere il punto forte, risente di tutto ciò diventando terra di conquista se presa centralmente. Ancora in difficoltà Bini – che si fa scappare l’uomo da cui nasce l’azione del gol – come tutto il reparto, davanti si vede qualcosa ma le giocate sono sempre imprecise al netto delle quattro palle-gol create (tra cui una traversa di Pergreffi) e tutte quante sprecate malamente. Funzionano a singhiozzo solo gli esterni, però il tempo degli esperimenti è finito da un pezzo e sul campo il Piacenza ci ha già lasciato 6 punti. Continua la lettura di Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza crolla a Monza (2-0) dove ci lascia molte certezze. Male la prima (www.sportpiacenza.it)

Male la prima per il Piacenza che torna sconfitto, senza alcun appello, dalla trasferta al Brianteo contro il Monza. Brianzoli trascinati da uno scatenato Cori (gol e assist) e sostenuto da una squadra più in generale decisamente in palla, mentre il Piacenza in un solo colpo ha perso le granitiche certezze della difesa e dimostrato di essere ampiamente in deficit nella costruzione di gioco. In pratica la squadra di Franzini ha vissuto solo due fasi positive nell’arco della partita: nei primi 40’ ha sofferto poco (e creato nulla), nella ripresa quando ha accelerato ha dimostrato di poter far male alla squadra di Zaffaroni ma la folata è durata troppo poco. Fumagalli con una paio di miracoli ha evitato un passivo più ampio, male invece molti dei nuovi acquisti tra cui Bini (fallo di mano sul rigore e si perde Giudici sul raddoppio), Scaccabarozzi che non ha mai inciso sulla partita, Morosini (impalpabile) e Pederzoli che tesse sì gioco ma bisogna trovare una soluzione per coprirgli le spalle nella fase difensiva. Continua la lettura di Il Piacenza crolla a Monza (2-0) dove ci lascia molte certezze. Male la prima (www.sportpiacenza.it)

Piacenza da applausi a Crotone, Bini e Fumagalli trascinano i biancorossi ma alla fine vincono i calabresi (www.sportpiacenza.it)

Dura mezzora il sogno del Piacenza e questo è di per sé più che sufficiente per spellarsi le mani dagli applausi perché mettere paura a una formazione di Serie A, per di più in trasferta, è una vera impresa. I ragazzi di Franzini contro il Crotone lottano fino all’ultimo, la rete nella ripresa di Bini e le parate monstre di Fumagalli illudono i 30 eroici tifosi che raggiungono lo stadio Scida, ma è proprio sul traguardo, quando il Piacenza vede i supplementari, che Ceccherini infila il gol che vale partita e qualificazione. Continua la lettura di Piacenza da applausi a Crotone, Bini e Fumagalli trascinano i biancorossi ma alla fine vincono i calabresi (www.sportpiacenza.it)

Piacenza granitico a Novara, piemontesi battuti 1-2 e fuori dalla Tim Cup (www.sportpiacenza.it)

Un Piacenza cinico e spietato batte il Novara in trasferta e si guadagna il pass per il terzo turno di Tim Cup, dove il 12 agosto affronterà il Crotone all’Ezio Scida. Una sfida di lusso contro una squadra di serie A. Una partita vera in più per mettere altra benzina nel serbatoio e affinare l’intesa in vista dell’inizio del campionato. Il Piacenza a Novara la vince con una prestazione difensiva impeccabile e grazie alle super parate di Fumagalli. Ma sono stati vitali pure i due blitz in zona gol: il primo, al 41’ del secondo tempo, è stata una furbata di Pederzoli, abile a far credere a tutti, compreso a Montipò, che avrebbe crossato su punizione per poi tirare una palla a effetto sul primo palo; il secondo, al 27’ della ripresa, con un contropiede da manuale orchestrato da Mora (subentrato a Di Cecco), abile a cercare Romero che tira e poi Morosini ribatte in rete da due passi la corta respinta del portiere piemontese. In mezzo c’è stato un primo tempo molto avaro di emozioni, da una parte e dall’altra, e un secondo tempo frizzante, con tanto Novara, proteso ad annullare il gol di svantaggio maturato prima dell’intervallo. Continua la lettura di Piacenza granitico a Novara, piemontesi battuti 1-2 e fuori dalla Tim Cup (www.sportpiacenza.it)

Tim Cup – Piacenza, con la Massese basta una perla di Scaccabarozzi (www.sportpiacenza.it)

La rete di Scaccabarozzi è una doccia fresca in un pomeriggio arido e afoso. Un tocco a mandare fuori giri l’avversario, poi un destro chirurgico in fondo alla rete. E’ il gol che doma la Massese e porta il Piacenza al turno successivo di Tim Cup, domenica 6 agosto in casa del Novara. Bene per la vittoria, bene alcuni singoli: Fumagalli, Di Cecco e, appunto, Scaccabarozzi. Per il resto c’è ancora molto lavoro da fare per mettere a punto gioco, idee e condizione fisica. Tanti errori nel palleggio, un possesso palla non sempre lucido, intese da oliare. Tutti effetti collaterali dei carichi di lavoro pesanti previsti dalla preparazione estiva. Bisogna ricordare, inoltre, che all’appello mancavano i nuovi acquisti Pederzoli e Della Latta, due centrocampisti sui quali il tecnico conta di fondare l’impalcatura di questo Piacenza completamente rinnovato. Franzini doveva far quadrare i conti come poteva, soprattutto in mezzo. Poiché Saber, con la valigia in mano in direzione Carpi, era seduto in panchina come spettatore non pagante. Continua la lettura di Tim Cup – Piacenza, con la Massese basta una perla di Scaccabarozzi (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, il sogno finisce qui. Al Tardini vince il Parma e vola ai quarti di finale (www.sportpiacenza.it)

Il sogno finisce nell’afa del Tardini, decidono Nocciolini e Baraye nella ripresa. Ma se una lacrima può solcare il viso per l’epilogo di una sfida che è stata tutt’altro che scontata, ci sta tutto l’orgoglio per una stagione ampiamente positiva, nella quale, oltre ad aver trovato una squadra che per il futuro può solo crescere, Piacenza si ritrova con una tifoseria ricompattata che anche nella trasferta di Parma ha fatto sentire tutto l’amore per i propri colori. In campo i ragazzi hanno dato tutto quello che era rimasto, di fronte a un Parma che ha saputo colpire nei momenti giusti. Franzini ha poi dovuto fare i conti con episodi che certo non sono girati a favore: il forfait per infortunio di Saber nell’intervallo ha fatto perdere dinamismo alla mediana, mentre l’espulsione ingenua, per doppia ammonizione, di Sciacca ha fatto il resto, complicando una sfida che già di per sé aveva un alto tasso di difficoltà. I tifosi a fine partita cantano alla squadra “orgogliosi di voi”, ed è un coro meritato. Poi chiamano sotto il settore capitan Matteassi, all’ultima partita di una prestigiosa carriera. Un saluto da occhi lucidi, che tuttavia è solo un arrivederci, perché proprio lui avrà il compito di costruire, da ds, il Piacenza della prossima stagione.
Il clima è da brividi, un perfetto remake del match d’andata. Da una parte la curva del Parma, gremita e caratterizzata da cori potenti. Dall’altra non è da meno il settore dei supporter biancorossi, presidiato da un folto gruppo di 600 tifosi, dal quale promana un calore incredibile. Sfida degna, confronto da playoff anche sugli spalti. Contro ogni previsione, Franzini decide di schierarsi in campo con una formazione offensiva. Va in soffitta il 3-5-2 per lasciare il posto a il 4-3-3 che fece faville a inizio stagione: pacchetto arretrato con Sciacca a destra e Masullo a sinistra, coppia centrale con Silva e Pergreffi, mentre a centrocampo trio Saber, Taugourdeau, Cazzamalli; davanti tridente Matteassi, Romero, Franchi. Non ce la fa Abbate, come previsto. Per il Parma Lucarelli è out (si è infortunato al polpaccio nella gara d’andata), per il resto è il 4-3-3 visto all’andata con le novità Corapi e Mazzocchi dal primo minuto. Continua la lettura di Piacenza, il sogno finisce qui. Al Tardini vince il Parma e vola ai quarti di finale (www.sportpiacenza.it)

Piacenza e Parma non si fanno male (0-0) ma ora i biancorossi dovranno sbancare il Tardini (www.sportpiacenza.it)

Termina come da pronostico: pareggio a reti inviolate e tutto rimandato a mercoledì sera, al Tardini, quando il Piacenza dovrà osare di più per staccare il pass dei quarti di finale perché costretto a vincere. Che fosse una partita da valutare sui 180’ era noto – e farlo ora sarebbe azzardato – uscire dal campo con un filo di rammarico no. Il Piacenza butta via il primo tempo dove sceglie di contenere un Parma che davanti è davvero poca roba, nella ripresa la squadra di Franzini aumenta i giri, mette a nudo le difficoltà del Parma, crea quattro nitide occasioni con Romero, Taugourdeau (palo esterno su punizione) e Cazzamalli (due volte, mastodontica la sua prova insieme a quella di Saber) traballando solamente nel finale.
In sostanza il Piacenza osando qualcosa di più poteva mettersi in condizione di forza, ora invece dovrà sbancare il Tardini; ma forse questo è anche il tema tattico preparato da Franzini. Non prenderle per non dover rimontare due reti, meglio chiudere l’andata con la porta inviolata e giocarsi tutto nella gara di ritorno. In ogni caso la serata ha regalato una certezza: il Piacenza ha i mezzi per provarci e già non è poco.
Si parte dalla gradinata, esaurita in ogni ordine di posto vendibile e i decibel del tifo si alzano subito nella zona rossa del contagiri. Franzini conferma la formazione anti Como con Abbate, Silva e Pergreffi a protezione di Miori, Cazzamalli a centrocampo con Taugourdeau e Saber, Masullo e Sciacca sono gli esterni, davanti Nobile a supporto di Romero. D’Aversa idem, non cambia una virgola del suo 4-3-3 dove Baraye, Nocciolini e Calaiò sono in terminali offensivi. Continua la lettura di Piacenza e Parma non si fanno male (0-0) ma ora i biancorossi dovranno sbancare il Tardini (www.sportpiacenza.it)

Dai Piacenza: andiamo a comandare. Como battuto e ora agli ottavi c’è il Parma (www.sportpiacenza.it)

La resa dei conti va al Piacenza, che batte il Como sul campo per la terza volta in stagione al termine di una partita tesa, esasperatamente tatticamente, con le due formazioni aggrappate alla tensione e che nel finale vive il suo culmine quando Chinellato spaventa gli emiliani timbrando il pareggio e Le Noci rischia di fermare i 3mila cuori piacentini a 1’ dalla fine. Il resto è la rete di Franchi (al Piacenza bastava anche il pareggio) che libera d’incanto l’urlo dei piacentini e lancia la squadra di Franzini negli ottavi di finale. Al Garilli arriva il Parma per l’ennesima edizione del derby del Ducato, ma qui stavolta si gioca su andata e ritorno, e saranno 10 giorni dolcissimi per i tifosi e per una squadra che, dopo i quattro derby, sta provando a scrivere pagine bellissime della nostra storia pallonara. Da quanto sembra col Parma si giocherà sabato 20 maggio, ma data o orario ufficiale si sapranno solamente lunedì quindi la notizia è da prendere con le dovute precauzioni. Continua la lettura di Dai Piacenza: andiamo a comandare. Como battuto e ora agli ottavi c’è il Parma (www.sportpiacenza.it)