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Il Livorno crea e spreca, il Piacenza regge l’urto e prova a vincerla. Finisce con un punto a testa (www.sportpiacenza.it)

Buon punto a conti fatti per un Piacenza che prima regge l’urto di un Livorno a trazione anteriore, capace di collezionare tiri in doppia cifra e sfiorare il vantaggio in almeno quattro occasioni (tra cui la traversa di Venitucci), e a metà della ripresa di prendere in mano il gioco per tentare di vincerla. Ai punti meriterebbe qualcosa di più la squadra di Foscarini, tuttavia alcune delle occasioni sbagliate sono state imbarazzanti e si capisce perché questo Livorno non sia lì davanti a giocarsi la promozione: talento e classe ci sono, ma rimane una squadra che va a sprazzi e spreca troppo.
Il Piacenza invece incassa un punto che fa classifica e mantiene il Como a due lunghezze di distanza (ha vinto in rimonta con la Lupa Roma) in attesa di vedere cosa farà la Viterbese nel posticipo di domenica a Siena; i laziali in caso di vittoria si porterebbero a -2 dal Piacenza rendendo gli ultimi 180’ davvero interessanti nella volata per il sesto posto.
Prima del fischio d’inizio il Piacenza ha premiato il direttore generale del Livorno, Paolo Armenia, biancorosso doc che ha lavorato per oltre 20 anni nella sede di via Gorra. Continua la lettura di Il Livorno crea e spreca, il Piacenza regge l’urto e prova a vincerla. Finisce con un punto a testa (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza s’inceppa a Roma: i biancorossi si fanno rimontare ma Silva agguanta il pareggio (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza s’addormenta a Roma in una partita in cui accade letteralmente di tutto e che i biancorossi gettano al vento almeno tre volte; tuttavia tornano con un buon punto dal campo della Racing perché il Renate è sconfitto dalla Pistoiese mentre la Viterbese si ferma sul pareggio con l’Alessandria. In sostanza non cambia quasi nulla in chiave sesto posto, il Piacenza conserva 4 punti di vantaggio su chi insegue a tre turni dal termine, ma a Roma perde un’occasione d’oro per chiudere invece il discorso. Nobile la sblocca due volte (1-2), gli emiliani però si addormentano concedendo pareggio e sorpasso ai capitolini, prima dell’espulsione di Macellari che porta al successivo pareggio di Silva. Negli ultimi 20’ il Piacenza tenta anche di prendersi i tre punti: questa volta è la traversa – colpita da Franchi – a negare il successo ai piacentini. Continua la lettura di Il Piacenza s’inceppa a Roma: i biancorossi si fanno rimontare ma Silva agguanta il pareggio (www.sportpiacenza.it)

Matteassi incanta e Taugourdeau dipinge: il Piacenza travolge 4-0 il Pro nella stracittadina (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza si scrolla di dosso l’assalto di Viterbese e Como, supera di slancio il Pro Piacenza nella stracittadina con un rotondo 4-0 davanti a 3mila spettatori e si consolida al sesto posto in classifica con un buon margine (4 punti) sulle inseguitrici. E’ soprattutto Franzini a godere, perché in questa stagione entusiasmante si mette in tasca il quarto derby (i due con la Cremonese e i due con il Pro). Fulvio Pea invece deve fare i conti con una rosa troppo stanca per la lunga rincorsa alla salvezza, il Pro che gioca sotto i riflettori del Garilli sembra spompato: è ordinato, vero, ma non riesce a dare ritmo, l’assenza di Aspas nell’economica del gioco si sente, eccome. Il Piacenza invece trova linfa dai suoi pilastri, Taugourdeau, Matteassi e Saber, quando sono in partita la loro classe fa la differenza; se poi ci si mette un gran Romero da pivot e un La Vigna tuttocampista allora è presto spiegato perché gli avversari siano andati in difficoltà nella zona nevralgica del gioco. Continua la lettura di Matteassi incanta e Taugourdeau dipinge: il Piacenza travolge 4-0 il Pro nella stracittadina (www.sportpiacenza.it)

Giana Erminio spettacolo, Piacenza travolto in 45′ e la rimonta non riesce (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza torna con le ossa rotte da Gorgonzola dove non deve ingannare il risultato finale (Segre e Razzitti segnano a tempo scaduto) perché prende una sonora lezione di qualità, gioco e organizzazione davanti a un centinaio di tifosi (ottimi come sempre) piacentini. Escludendo per una serie di motivi irripetibili il primo tempo giocato con la Racing Roma al Garilli a fine novembre, i primi 45’ di gioco dei biancorossi contro la Giana Erminio sono i peggior visti da quando Franzini guida questa squadra. Sicuramente ci sono molti meriti nella squadra di Albè, tuttavia il Piacenza in campo a Gorgonzola è stato troppo brutto per essere vero, soprattutto incassa la sesta sconfitta contro le squadre di vertice (Alessandria, Arezzo e Giana), segnale di come Matteassi e compagni abbiano ancora molto gap da colmare se vogliono stazionare tra le battistrada. Continua la lettura di Giana Erminio spettacolo, Piacenza travolto in 45′ e la rimonta non riesce (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza non sale sull’ottovolante. Al Garilli passa l’Arezzo 1-2 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza vede l’ottovolante ma non ci sale. L’Arezzo passa con merito al Garilli, la squadra di Sottili disputa una bella partita consegnando il campo al Piacenza solamente negli ultimi 20’ senza che i biancorossi riescano a produrre qualcosa di veramente concreto. Una sconfitta che risulta parzialmente indolore, perché Como e Renate non vanno oltre al pareggio contro Carrarese e Lucchese e dunque rimangono a -6, mentre la Viterbese si avvicina agli emiliani (-5).
Il campo invece parla di un Piacenza stanco dalla grande corsa iniziata nel derby contro la Cremonese, un giro a vuoto ci sta e forse non è nemmeno necessario cercare troppi demeriti nella squadra di Franzini – se ha perso qualcosa che non ha funzionato c’è – ma è sufficiente guardare la bella prova dell’Arezzo, bravo a chiudere i rifornimenti del Piacenza per 60’ e poi vincere grazie a Moscardelli che spacca la partita con la sua classe, mettendo lo zampino in tutte e due le reti e, più in generale, nelle azioni offensive dei toscani. Continua la lettura di Il Piacenza non sale sull’ottovolante. Al Garilli passa l’Arezzo 1-2 (www.sportpiacenza.it)

Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza pone il settimo sigillo, è il record di successi consecutivi per quanto riguarda il girone A di Lega Pro. Al rigore di Pessina dopo 8’, rispondono prima Taugourdeau su punizione e poi Nobile nell’ultima azione prima dell’intervallo. Ma è stata una vittoria tormentata e segnata da mille polemiche. Sugli spalti e in campo il Como, e il suo pubblico, si sono letteralmente inferociti per le due espulsioni che hanno costretto la squadra di Gallo in nove uomini contro undici. Alle quali si deve aggiungere l’espulsione di Pessina per proteste nei minuti di recupero (era uscito pochi minuti prima dal campo e si trovava in panchina). La prima, avvenuta alla mezz’ora, è stata per un colpo proibito in barriera di Chinellato ai danni di Pergreffi. Una dinamica poco chiara, giudicata però da rosso dall’arbitro Pasciuta, che era posizionato a pochi passi. Subito dopo Taugourdeau su punizione s’inventa un tiro rasoterra geniale (alla Ronaldinho), che supera la barriera e sorprende il portiere Zanotti. Il secondo episodio a tingersi di giallo avviene al 10’ della ripresa, quando Fissore, bruciato in velocità da Nobile sul lancio di Saber, prende prima la palla e poi travolge l’attaccante emiliano. Pasciuta estrae ancora il rosso e qui succede un po’ di tutto. Dalle tribune e dalla Curva comasca un manipolo di persone si accalca vicino ai cancelli, scuotendoli in modo veemente. Fischi, cori di disapprovazione (è un eufemismo). Lo speaker invita alla calma tutto il pubblico. Continua la lettura di Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza suona la sesta sinfonia, contro la Carrarese basta un rigore di Taugourdeau (www.sportpiacenza.it)

Non è il Piacenza migliore della stagione quello che si prende la vittoria contro la Carrarese, la sesta sinfonia consecutiva lascia i biancorossi al sesto posto in classifica ma ha il pregio di avvicinarli sempre di più ai vertici dopo il pareggio della Giana Erminio e la sconfitta dell’Arezzo; inoltre, aspetto non da poco, di allungare sulla settima posizione (che costringe al turno secco dei playoff in trasferta). La squadra di Franzini è apparsa col fiato un po’ lungo, sfilacciata, priva di idee in attacco, imprecisa ma comunque vincente grazie a un’impressionante solidità difensiva e, in questo momento della stagione, contano solamente i tre punti. Domenica gli emiliani vanno a Como, poi ci sono in serie Arezzo, Giana Erminio (infrasettimanale) e il derby col Pro Piacenza: tutte sfide che decideranno la griglia playoff e presentarsi con sei vittorie consecutive al periodo clou dà un sapore decisamente interessante. Continua la lettura di Il Piacenza suona la sesta sinfonia, contro la Carrarese basta un rigore di Taugourdeau (www.sportpiacenza.it)

Taugourdeau è un Manet: il Piacenza schianta il Siena e si lancia nei playoff. (www.sportpiacenza.it)

Nobile, Romero ma, soprattutto, Taugourdeau. Il Piacenza spazza via anche il Siena trovando la quinta vittoria consecutiva, che lo mantiene in corsa per il quinto posto e certifica lo splendido stato di forma dell’undici di Franzini. Gol, spettacolo, pazienza, solidità difensiva: c’è tutto nella vittoria contro i toscani, c’è in particolare la raffinata prova di Taugourdeau. Ripetiamo che il vero acquisto estivo sarà non cedere alla tentazione di vederlo, nemmeno in Serie B, il regista francese in Lega Pro equivale ad avere in casa un Manet: senza prezzo e fuori concorso.
Nella quinta vittoria consecutiva c’è anche la bella prova di Nobile dopo l’ottima partita di Pontedera, oggi è lui la migliore spalla possibile per un Romero bravo a sfornare assist e dare respiro alla manovra. Continua la lettura di Taugourdeau è un Manet: il Piacenza schianta il Siena e si lancia nei playoff. (www.sportpiacenza.it)

Piacenza “Fury Road” a Pontedera, Tuttocuoio steso sotto quattro reti (www.sportpiacenza.it)

Quarta vittoria consecutiva. Il Piacenza spazza via così la crisi di inizio anno, si prende quelli che forse sono gli ultimi tre punti per blindare la salvezza e si ripropone in zona playoff superando la Viterbese (sconfitta dalla Giana) agganciando la sesta posizione. Fury Road titoliamo, come il ritmo tenuto nel film di George Miller, incessante, adrenalinico, martellante; furioso appunto. Sta tutta qui la differenza tra le due squadre, nel passo che il Piacenza mette sul sintetico di Pontedera fin dal primo secondo di gioco trascinato da un Saber tuttocampista e un Nobile attivo sul fronte di attacco attorno alla boa Romero.
Nota da evidenziare: complimenti come sempre alla cinquantina di tifosi che hanno cantato incessantemente sotto secchiate d’acqua. Continua la lettura di Piacenza “Fury Road” a Pontedera, Tuttocuoio steso sotto quattro reti (www.sportpiacenza.it)

Fattore Di Cecco: abbatte la Pistoiese e regala al Piacenza una vittoria con finestra sui playoff (www.sportpiacenza.it)

Diego Di Cecco regala al Piacenza una vittoria, contro la Pistoiese, di importanza capitale per due motivi. Primo: il terzo successo consecutivo, dopo quelli contro Cremonese e Olbia, permette ai biancorossi di agganciare quota 40 punti, cioè la salvezza anche se i più prudenti indicano l’asticella dei 43. Secondo: con i tre punti di oggi la classifica fa segnare il primo “stacco” stagionale tra chi lotta per un posto ai playoff – il Piacenza – e chi invece rimane nella terra di nessuno, cioè nel limbo al di sopra dei playout ma al di sotto dei playoff. Insomma, da oggi il Piacenza può guardare con estrema serenità ai prossimi due mesi e cercare di costruirsi un primo turno favorevole agli spareggi, in buona sostanza l’obiettivo può essere quello di chiudere in quinta o sesta posizione perché, prime quattro a parte, le altre sono tutte lì a portata di tiro.
Il Piacenza visto contro la Pistoiese non è quello brillante ammirato negli ultimi due turni – ad eccezione del secondo tempo di Olbia – ma è concreto e ordinato, la squadra di Franzini rischia pochissimo, si divora un paio di occasioni e alla fine viene premiata da un’eccellente giocata individuale di Di Cecco che fa il diavolo a quattro per tutta la gara. Continua la lettura di Fattore Di Cecco: abbatte la Pistoiese e regala al Piacenza una vittoria con finestra sui playoff (www.sportpiacenza.it)

Romero extraterrestre: tripletta in 23 minuti e il Piacenza sbanca Olbia (www.sportpiacenza.it)

Continua l’effetto derby per il Piacenza che conquista la seconda vittoria consecutiva, stavolta ai danni dell’Olbia di Mignani. Decisiva una tripletta nei primi 23 minuti dell’attaccante Niccolò Romero, autore di una prova cinica dove tramuta in oro qualsiasi pallone faccia capolino nell’area sarda. L’ispiratore ufficiale del bomber biancorosso (autore di 5 gol nelle ultime due gare) è stato capitan Matteassi, dal quale sono arrivati due assist perfetti all’indirizzo di altrettante inzuccate. Il successo di Olbia permette al Piacenza di tornare alla vittoria lontano dal Garilli dopo tre mesi (Siena-Piacenza 2-3) e di rilanciarsi prepotentemente in zona play off. Masticano amaro invece i bianconeri, vittima di un risultato bugiardo nelle proporzioni soprattutto per quanto fatto vedere nel secondo tempo. Per Cossu e compagni, nonostante un forcing di straordinaria entità, l’unica consolazione – davvero magra – è la rete di Pisano che ha accorciato le distanze. Eppure nel finale, dopo l’espulsione di Castellana per doppia ammonizione, ci sarebbe stato spazio per fare qualcosa di più. Pertanto esce dal campo con i tre punti chi meglio ha saputo capitalizzare le occasioni create, qualità che, ironia della sorte, fino a poco tempo fa non sembrava essere nelle corde dei ragazzi di Franzini. Continua la lettura di Romero extraterrestre: tripletta in 23 minuti e il Piacenza sbanca Olbia (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, tre passi in paradiso: centrifuga la Cremonese e si prende il derby del Po (www.sportpiacenza.it)

Passano i tempi, passano mode e generazioni, ma il derby del Po mantiene immutato il suo fascino nel corso dei decenni. La 75esima edizione dell’eterna sfida tra i due principali campanili del grande fiume va al Piacenza di Franzini che centrifuga per 90’ la squadra di Tesser e si prende per la quarta volta la storica doppietta – ultima volta con Iachini nel 2005/2006 – (stra)vincendo andata e ritorno. Godono i 5mila presenti al Garilli per l’appuntamento clou dell’anno, gode Franzini che in un colpo solo ritrova fiducia, gioco e gol. Già, proprio i gol sono lo spartiacque di una partita in cui la Cremonese prima si infrange davanti alle monumentali prove dei tre pretoriani Abbate, Silva e Pergreffi, poi va in crisi e soffre enormemente tutto il centrocampo: il dinamismo di Saber, la corsa di Di Cecco e la regia di Taugourdeau e, infine, crolla sotto la rete di Pergreffi e la doppietta di Romero. Nota a parte la merita il capitano Matteassi; a fine stagione smetterà di giocare – per lui pronta la scrivania da direttore sportivo – ma incarna il Piacenza come non mai. E’ sua la “cazzimma” con cui si vincono partite del genere e il pubblico – fantastico il tifo e la presenza dei ragazzi della Nord – gli attribuisce una giusta standing ovation prima della fine. Continua la lettura di Piacenza, tre passi in paradiso: centrifuga la Cremonese e si prende il derby del Po (www.sportpiacenza.it)

Bocalon castiga, ma il Piacenza ci prova fino in ultimo contro l’Alessandria (www.sportpiacenza.it)

L’Alessandria ha una qualità spaventosa, ed è una sensazione che si materializza nell’episodio della rete di Bocalon. L’attaccante grigio prende l’ascensore per deviare sul palo lungo l’assist di Branca: game, set, match. Di fronte a un tale strapotere fisico cosa poteva fare un Piacenza in crisi di risultati? Poco, almeno sulla carta, eppure i ragazzi di Franzini hanno sfoderato una prova di grande valore, fatta di attenzione, aggressività e voglia di buttare il cuore oltre l’ostacolo. Tant’è che nel primo tempo è il Piacenza ad andare più vicino alla rete. Lo avrebbe pure meritato, a dirla tutta. Continua la lettura di Bocalon castiga, ma il Piacenza ci prova fino in ultimo contro l’Alessandria (www.sportpiacenza.it)

A Viterbo si apre la crisi del Piacenza: ora servono risposte concrete (www.sportpiacenza.it)

Una rete di Jefferson a un quarto d’ora dalla fine gela il Piacenza. I biancorossi di Franzini non erano stati inferiori all’avversario fino a quel momento e avevano avuto un’occasione clamorosa con Segre per passare in vantaggio, ma agli atti rimane pur sempre una nuova sconfitta. Nel finale subentra un po’ di nervosismo e il neo entrato Razzitti – anche se non è ben chiaro il motivo della decisione – viene espulso insieme a Cruciani. I numeri adesso sono impietosi: due sole vittorie nelle ultime dieci partite, quinta partita senza i tre punti. E ora le prossime sono da bollino nero: Alessandria in trasferta, derby con la Cremonese al Garilli. La sterzata è necessaria, indispensabile per non tramutare una stagione positiva – apparentemente già in cassaforte – in un’escalation che potrebbe assumere contorni preoccupanti. I nuovi hanno bisogno di tempo per assimilare i dettami del mister, ma anche chi dovrebbe assicurare loro un inserimento veloce e su buone basi non sta vivendo un gran momento. Manca la regia ispirata di Taugourdeau, i rifornimenti dagli esterni per la punta (Romero) sono con il contagocce. Le situazioni da palla inattiva sono un mal di pancia continuo. L’intensità necessaria – e cavallo di battaglia del Piacenza d’inizio anno – è purtroppo un lontano ricordo. I bonus c’erano e si sono giocati ma adesso servono risposte concrete, e anche alla svelta, per scongiurare il baratro. Continua la lettura di A Viterbo si apre la crisi del Piacenza: ora servono risposte concrete (www.sportpiacenza.it)

Piacenza: il colpo rimane in canna. Contro il Renate arriva solo un punto (www.sportpiacenza.it)

Se prendiamo gli ultimi quattro minuti di recupero si potrebbe parlare di un Piacenza arrembante ma sciupone: Sciacca, Bertoli e Nobile si divorano il gol da tre punti – tra il 90’ e il 94’ – tuttavia prima c’è stato ben poco. Soprattutto nel primo tempo si è visto un Piacenza ancora alle prese con i problemi di dicembre, lento e impacciato nella manovra nonostante il restyling operato sul calciomercato, meglio il Renate (una sconfitta negli ultimi 10 turni) nei primi 45’ mentre nella ripresa gli emiliani sono cresciuti litigando soprattutto in zona gol. Risultato: un punto che spinge la squadra di Franzini sempre di più ai margini della zona playoff con davanti tre partite da bollino rosso, in trasferta a Viterbo e Alessandria, poi il derby con la Cremonese il 12 febbraio. Continua la lettura di Piacenza: il colpo rimane in canna. Contro il Renate arriva solo un punto (www.sportpiacenza.it)