Archivi categoria: Le partite 2016-2017

Piacenza, il sogno finisce qui. Al Tardini vince il Parma e vola ai quarti di finale (www.sportpiacenza.it)

Il sogno finisce nell’afa del Tardini, decidono Nocciolini e Baraye nella ripresa. Ma se una lacrima può solcare il viso per l’epilogo di una sfida che è stata tutt’altro che scontata, ci sta tutto l’orgoglio per una stagione ampiamente positiva, nella quale, oltre ad aver trovato una squadra che per il futuro può solo crescere, Piacenza si ritrova con una tifoseria ricompattata che anche nella trasferta di Parma ha fatto sentire tutto l’amore per i propri colori. In campo i ragazzi hanno dato tutto quello che era rimasto, di fronte a un Parma che ha saputo colpire nei momenti giusti. Franzini ha poi dovuto fare i conti con episodi che certo non sono girati a favore: il forfait per infortunio di Saber nell’intervallo ha fatto perdere dinamismo alla mediana, mentre l’espulsione ingenua, per doppia ammonizione, di Sciacca ha fatto il resto, complicando una sfida che già di per sé aveva un alto tasso di difficoltà. I tifosi a fine partita cantano alla squadra “orgogliosi di voi”, ed è un coro meritato. Poi chiamano sotto il settore capitan Matteassi, all’ultima partita di una prestigiosa carriera. Un saluto da occhi lucidi, che tuttavia è solo un arrivederci, perché proprio lui avrà il compito di costruire, da ds, il Piacenza della prossima stagione.
Il clima è da brividi, un perfetto remake del match d’andata. Da una parte la curva del Parma, gremita e caratterizzata da cori potenti. Dall’altra non è da meno il settore dei supporter biancorossi, presidiato da un folto gruppo di 600 tifosi, dal quale promana un calore incredibile. Sfida degna, confronto da playoff anche sugli spalti. Contro ogni previsione, Franzini decide di schierarsi in campo con una formazione offensiva. Va in soffitta il 3-5-2 per lasciare il posto a il 4-3-3 che fece faville a inizio stagione: pacchetto arretrato con Sciacca a destra e Masullo a sinistra, coppia centrale con Silva e Pergreffi, mentre a centrocampo trio Saber, Taugourdeau, Cazzamalli; davanti tridente Matteassi, Romero, Franchi. Non ce la fa Abbate, come previsto. Per il Parma Lucarelli è out (si è infortunato al polpaccio nella gara d’andata), per il resto è il 4-3-3 visto all’andata con le novità Corapi e Mazzocchi dal primo minuto. Continua la lettura di Piacenza, il sogno finisce qui. Al Tardini vince il Parma e vola ai quarti di finale (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Parma 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 21 naggio 2017 – Lega Pro, play-off, andata ottavi di finale.

Brutta è stata brutta, con punte di totale inguardabilità sparse per tutto il primo tempo: la tattica è stata assoluta padrona e la prospettiva dei centottanta minuti ha aggravato la situazione.
Franzini imposta la partita come aveva già fatto contro squadre più forti, esempio massimo la Cremonese: avvio con iniziativa lasciata in mano all’avversario che viene pazientemente atteso sulla propria trequarti per poi cominciare a ripartire con sempre maggiore frequenza. Il Parma però non ha fretta, visto che la parità lo favorisce per il miglior piazzamento in campionato: gli ospiti fanno girar palla al ritmo compassato che si confà a una squadra in maggioranza di ultratrentenni, ma si guarda bene dallo scoprirsi più del dovuto.
Un atteggiamento che nasce in parte dall’esigenza di proteggere una difesa abbastanza lenta guidata dalle quaranta primavere di Lucarelli dolorante a un polpaccio, sebbene poco giustificabili siano gli errori a volte marchiani commessi da una squadra con simili nomi in rosa: si registrano diversi cross sballati e almeno un appoggio impreciso direttamente da rimessa laterale.
Il Piacenza si fa vedere in conclusione di tempo Continua la lettura di Piacenza-Parma 0-0

Piacenza e Parma non si fanno male (0-0) ma ora i biancorossi dovranno sbancare il Tardini (www.sportpiacenza.it)

Termina come da pronostico: pareggio a reti inviolate e tutto rimandato a mercoledì sera, al Tardini, quando il Piacenza dovrà osare di più per staccare il pass dei quarti di finale perché costretto a vincere. Che fosse una partita da valutare sui 180’ era noto – e farlo ora sarebbe azzardato – uscire dal campo con un filo di rammarico no. Il Piacenza butta via il primo tempo dove sceglie di contenere un Parma che davanti è davvero poca roba, nella ripresa la squadra di Franzini aumenta i giri, mette a nudo le difficoltà del Parma, crea quattro nitide occasioni con Romero, Taugourdeau (palo esterno su punizione) e Cazzamalli (due volte, mastodontica la sua prova insieme a quella di Saber) traballando solamente nel finale.
In sostanza il Piacenza osando qualcosa di più poteva mettersi in condizione di forza, ora invece dovrà sbancare il Tardini; ma forse questo è anche il tema tattico preparato da Franzini. Non prenderle per non dover rimontare due reti, meglio chiudere l’andata con la porta inviolata e giocarsi tutto nella gara di ritorno. In ogni caso la serata ha regalato una certezza: il Piacenza ha i mezzi per provarci e già non è poco.
Si parte dalla gradinata, esaurita in ogni ordine di posto vendibile e i decibel del tifo si alzano subito nella zona rossa del contagiri. Franzini conferma la formazione anti Como con Abbate, Silva e Pergreffi a protezione di Miori, Cazzamalli a centrocampo con Taugourdeau e Saber, Masullo e Sciacca sono gli esterni, davanti Nobile a supporto di Romero. D’Aversa idem, non cambia una virgola del suo 4-3-3 dove Baraye, Nocciolini e Calaiò sono in terminali offensivi. Continua la lettura di Piacenza e Parma non si fanno male (0-0) ma ora i biancorossi dovranno sbancare il Tardini (www.sportpiacenza.it)

Dai Piacenza: andiamo a comandare. Como battuto e ora agli ottavi c’è il Parma (www.sportpiacenza.it)

La resa dei conti va al Piacenza, che batte il Como sul campo per la terza volta in stagione al termine di una partita tesa, esasperatamente tatticamente, con le due formazioni aggrappate alla tensione e che nel finale vive il suo culmine quando Chinellato spaventa gli emiliani timbrando il pareggio e Le Noci rischia di fermare i 3mila cuori piacentini a 1’ dalla fine. Il resto è la rete di Franchi (al Piacenza bastava anche il pareggio) che libera d’incanto l’urlo dei piacentini e lancia la squadra di Franzini negli ottavi di finale. Al Garilli arriva il Parma per l’ennesima edizione del derby del Ducato, ma qui stavolta si gioca su andata e ritorno, e saranno 10 giorni dolcissimi per i tifosi e per una squadra che, dopo i quattro derby, sta provando a scrivere pagine bellissime della nostra storia pallonara. Da quanto sembra col Parma si giocherà sabato 20 maggio, ma data o orario ufficiale si sapranno solamente lunedì quindi la notizia è da prendere con le dovute precauzioni. Continua la lettura di Dai Piacenza: andiamo a comandare. Como battuto e ora agli ottavi c’è il Parma (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza batte il Prato in rimonta e si guadagna i playoff al Garilli contro il Como (www.sportpiacenza.it)

Sarà Piacenza-Como, o sabato 14 o domenica 15 maggio (orario e data di deciderà lunedì in Lega, gli emiliani puntano a domenica ore 18) il playoff in gara secca al Garilli, con la squadra di Franzini che potrà usufruire di due risultati su tre (vittoria e pareggio) al 90’ mentre quella di Gallo dovrà gioco forza vincere. Una gara carica di tensione dopo quanto successo all’andata e soprattutto al ritorno con il “caso” delle magliette dimenticate dal Piacenza. I biancorossi inizieranno a pensarci da martedì anche se Franzini, al termine della gara contro il Prato, ha subito parlato alla squadra – «Lo faccio molto raramente» dirà nel dopo partita.
Al Garilli si è ripartiti dal minuto 41’ del primo tempo giocato sabato e cristallizzato dalla bomba d’acqua che ha costretto al rinvio della gara. Fino al 20’ la partita era stata vibrante, bene il Prato in vantaggio con Moncini e buona la reazione del Piacenza con il pareggio di Silva. Nei restanti 20’, invece, la partita era stata un lento trascinarsi di “palle lunghe e pedalare” con l’unico brivido – per gli emiliani – causato da Moncini che di testa ha chiamato Miori alla paratona. Ventiquattro ore dopo l’arbitro dà l’avvio per disputare gli ultimi 4’ e decretare la fine del primo tempo (durato una manciata di minuti). La partita vera infatti inizia nella ripresa. Continua la lettura di Il Piacenza batte il Prato in rimonta e si guadagna i playoff al Garilli contro il Como (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza spara a salve a Pontedera (1-1) e ora il Como fa paura (www.sportpiacenza.it)

Alla fine ha vinto la paura di perdere di entrambe le squadre. Il Piacenza è partito forte nel primo tempo ed è riuscito a trovare il vantaggio con il gol di Dossena, poi nella ripresa ha subito il ritorno dei padroni di casa che dopo 9 minuti hanno trovato il pari con un’iniziativa personale di Kabashi. Il Pontedera ha reclamato un calcio di rigore per un presunto contatto Santini-Lanzano, ma l’arbitro Zufferli di Udine, appostato lì a due passi, ha lasciato correre. Uno spavento per i biancorossi, i quali da questo punto hanno badato più che altro a non prenderle. Il finale è stato un lungo torello, con le due formazioni che si sono accontentate: il Pontedera con questo punto è salvo, mentre il Piacenza dovrà giocarsi il sesto posto sabato prossimo al Garilli contro il Prato. Il Como, infatti, ha battuto il Renate in trasferta (0-2) e agganciato a quota 58 la squadra di Arnaldo Franzini. Il Piacenza, tuttavia, è padrone del proprio destino: se batte i toscani, a prescindere dal risultato dei comaschi – impegnati in casa contro la Viterbese – conserverà in ogni caso la sesta piazza in virtù dal bilancio favorevole negli scontri diretti. Attenzione, però, perché non è l’unica combinazione possibile: la Giana Erminio (60) ha perso contro il Prato e affronterà una Lucchese in salute, per cui le due lombarde e gli emiliani, in base ai risultati dell’ultima giornata, potrebbero finire al quinto, sesto o settimo posto. Insomma, un ultimo turno tutto da vivere nel quale si giocheranno solo partite vere. Continua la lettura di Il Piacenza spara a salve a Pontedera (1-1) e ora il Como fa paura (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Livorno 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 22 aprile 2017 – LegaPro, Girone A, 36^ giornata.

Dire che è andata bene è addirittura riduttivo: il Piacenza è per un’ora in balia di un Livorno tonico e ispirato che ha il solo torto di perdersi una volta arrivato dalle parti di Miori. Sotto un bel sole primaverile e malgrado la continua apologia di fascismo degli ultras biancorossi – che quasi si dimenticano di tifare impegnati come sono nelle scaramucce di appartenenza politica con gli ospiti – la partita un buon campionario di emozioni, peccato solo che i brividi siano a senso unico.
La squadra di Franzini appare lenta e sfilacciata e il ritorno al 4-3-3 le fa solo male: il centrocampo ospite è forte e prende senza incertezze il pallino in mano per poi andare a cercare in profondità i due attaccanti. Dopo pochi minuti, Venturato si ritrova solo sul dischetto dove raccoglie una corta respinta su cross da sinistra di Giandonato: la conclusione infila il varco fra le numerose gambe, ma non supera Miori piazzato sulla linea. Subito dopo, sempre a sinistra Venitucci lancia Lambrughi, il cui cross attraversa tutta l’area di porta senza che nessuno lo tocchi.
Lo spavento sembra regalare un sussulto al Piacenza, ma Mazzoni va a togliere dall’angolo basso alla propria sinistra una conclusione di Saber dai trenta metri, dopo di che i toscani possono riprendere lo scialo. Continua la lettura di Piacenza-Livorno 0-0

Il Livorno crea e spreca, il Piacenza regge l’urto e prova a vincerla. Finisce con un punto a testa (www.sportpiacenza.it)

Buon punto a conti fatti per un Piacenza che prima regge l’urto di un Livorno a trazione anteriore, capace di collezionare tiri in doppia cifra e sfiorare il vantaggio in almeno quattro occasioni (tra cui la traversa di Venitucci), e a metà della ripresa di prendere in mano il gioco per tentare di vincerla. Ai punti meriterebbe qualcosa di più la squadra di Foscarini, tuttavia alcune delle occasioni sbagliate sono state imbarazzanti e si capisce perché questo Livorno non sia lì davanti a giocarsi la promozione: talento e classe ci sono, ma rimane una squadra che va a sprazzi e spreca troppo.
Il Piacenza invece incassa un punto che fa classifica e mantiene il Como a due lunghezze di distanza (ha vinto in rimonta con la Lupa Roma) in attesa di vedere cosa farà la Viterbese nel posticipo di domenica a Siena; i laziali in caso di vittoria si porterebbero a -2 dal Piacenza rendendo gli ultimi 180’ davvero interessanti nella volata per il sesto posto.
Prima del fischio d’inizio il Piacenza ha premiato il direttore generale del Livorno, Paolo Armenia, biancorosso doc che ha lavorato per oltre 20 anni nella sede di via Gorra. Continua la lettura di Il Livorno crea e spreca, il Piacenza regge l’urto e prova a vincerla. Finisce con un punto a testa (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza s’inceppa a Roma: i biancorossi si fanno rimontare ma Silva agguanta il pareggio (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza s’addormenta a Roma in una partita in cui accade letteralmente di tutto e che i biancorossi gettano al vento almeno tre volte; tuttavia tornano con un buon punto dal campo della Racing perché il Renate è sconfitto dalla Pistoiese mentre la Viterbese si ferma sul pareggio con l’Alessandria. In sostanza non cambia quasi nulla in chiave sesto posto, il Piacenza conserva 4 punti di vantaggio su chi insegue a tre turni dal termine, ma a Roma perde un’occasione d’oro per chiudere invece il discorso. Nobile la sblocca due volte (1-2), gli emiliani però si addormentano concedendo pareggio e sorpasso ai capitolini, prima dell’espulsione di Macellari che porta al successivo pareggio di Silva. Negli ultimi 20’ il Piacenza tenta anche di prendersi i tre punti: questa volta è la traversa – colpita da Franchi – a negare il successo ai piacentini. Continua la lettura di Il Piacenza s’inceppa a Roma: i biancorossi si fanno rimontare ma Silva agguanta il pareggio (www.sportpiacenza.it)

Matteassi incanta e Taugourdeau dipinge: il Piacenza travolge 4-0 il Pro nella stracittadina (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza si scrolla di dosso l’assalto di Viterbese e Como, supera di slancio il Pro Piacenza nella stracittadina con un rotondo 4-0 davanti a 3mila spettatori e si consolida al sesto posto in classifica con un buon margine (4 punti) sulle inseguitrici. E’ soprattutto Franzini a godere, perché in questa stagione entusiasmante si mette in tasca il quarto derby (i due con la Cremonese e i due con il Pro). Fulvio Pea invece deve fare i conti con una rosa troppo stanca per la lunga rincorsa alla salvezza, il Pro che gioca sotto i riflettori del Garilli sembra spompato: è ordinato, vero, ma non riesce a dare ritmo, l’assenza di Aspas nell’economica del gioco si sente, eccome. Il Piacenza invece trova linfa dai suoi pilastri, Taugourdeau, Matteassi e Saber, quando sono in partita la loro classe fa la differenza; se poi ci si mette un gran Romero da pivot e un La Vigna tuttocampista allora è presto spiegato perché gli avversari siano andati in difficoltà nella zona nevralgica del gioco. Continua la lettura di Matteassi incanta e Taugourdeau dipinge: il Piacenza travolge 4-0 il Pro nella stracittadina (www.sportpiacenza.it)

Giana Erminio spettacolo, Piacenza travolto in 45′ e la rimonta non riesce (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza torna con le ossa rotte da Gorgonzola dove non deve ingannare il risultato finale (Segre e Razzitti segnano a tempo scaduto) perché prende una sonora lezione di qualità, gioco e organizzazione davanti a un centinaio di tifosi (ottimi come sempre) piacentini. Escludendo per una serie di motivi irripetibili il primo tempo giocato con la Racing Roma al Garilli a fine novembre, i primi 45’ di gioco dei biancorossi contro la Giana Erminio sono i peggior visti da quando Franzini guida questa squadra. Sicuramente ci sono molti meriti nella squadra di Albè, tuttavia il Piacenza in campo a Gorgonzola è stato troppo brutto per essere vero, soprattutto incassa la sesta sconfitta contro le squadre di vertice (Alessandria, Arezzo e Giana), segnale di come Matteassi e compagni abbiano ancora molto gap da colmare se vogliono stazionare tra le battistrada. Continua la lettura di Giana Erminio spettacolo, Piacenza travolto in 45′ e la rimonta non riesce (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Arezzo 1-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 1 aprile 2017 – LegaPro, Girone A, 32^ giornata.

I troppi cerotti, tra infortunati (Pelizzoli, Abbate, Di Cecco) e recuperati all’ultimo secondo (Nobile), combinati con un avversario obbiettivamente superiore pongono fine alla striscia di sette vittorie del Piacenza in una partita molto tattica che viene decisa dalla qualità dei singoli, ovvero di Moscardelli e, in misura minore, del suo compagno di reparto Corradi.
All’inizio le due squadre paiono temersi a vicenda, ma l’Arezzo realizza infinitamente meglio ciò che già aveva fatto la Carrarese – corsie esterne bloccato, fastidio costante su Taugourdeau (Foglia) e Silva (Moscardelli) – mantenendo il controllo del gioco grazie anche al grande dinamismo di Arcidiacono dietro le punte. L’unica conclusione degna di tal nome diell’intera prima frazione è un diagonale dal limite di Bearzotti che esce di poco alla destra di Miori: per il resto è tutto un gran pestarsi sui piedi che concilia il pisolino al caldo del sole che rispunta dopo una certa prevalenza della nuvolaglia al fischio d’inizio.
Il Piacenza conquista qualche metro nell’ultimo quarto d’ora, ma sull’unica azione pericolosa – dopo il consueto minuetto sulla trequarti tra Taugourdeau, Cazzamalli e Masiello, Nobile può entrare in area sulla sinistra e crossare rasoterra – Castellana cade o viene fatto cadere all’altezza del rigore: non protesta però nessuno, come pure quando Saber, lanciato verso la porta ma rimontato dal difensore, crolla in area venendo graziato da un possibile giallo per simulazione. Continua la lettura di Piacenza-Arezzo 1-2

Il Piacenza non sale sull’ottovolante. Al Garilli passa l’Arezzo 1-2 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza vede l’ottovolante ma non ci sale. L’Arezzo passa con merito al Garilli, la squadra di Sottili disputa una bella partita consegnando il campo al Piacenza solamente negli ultimi 20’ senza che i biancorossi riescano a produrre qualcosa di veramente concreto. Una sconfitta che risulta parzialmente indolore, perché Como e Renate non vanno oltre al pareggio contro Carrarese e Lucchese e dunque rimangono a -6, mentre la Viterbese si avvicina agli emiliani (-5).
Il campo invece parla di un Piacenza stanco dalla grande corsa iniziata nel derby contro la Cremonese, un giro a vuoto ci sta e forse non è nemmeno necessario cercare troppi demeriti nella squadra di Franzini – se ha perso qualcosa che non ha funzionato c’è – ma è sufficiente guardare la bella prova dell’Arezzo, bravo a chiudere i rifornimenti del Piacenza per 60’ e poi vincere grazie a Moscardelli che spacca la partita con la sua classe, mettendo lo zampino in tutte e due le reti e, più in generale, nelle azioni offensive dei toscani. Continua la lettura di Il Piacenza non sale sull’ottovolante. Al Garilli passa l’Arezzo 1-2 (www.sportpiacenza.it)

Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza pone il settimo sigillo, è il record di successi consecutivi per quanto riguarda il girone A di Lega Pro. Al rigore di Pessina dopo 8’, rispondono prima Taugourdeau su punizione e poi Nobile nell’ultima azione prima dell’intervallo. Ma è stata una vittoria tormentata e segnata da mille polemiche. Sugli spalti e in campo il Como, e il suo pubblico, si sono letteralmente inferociti per le due espulsioni che hanno costretto la squadra di Gallo in nove uomini contro undici. Alle quali si deve aggiungere l’espulsione di Pessina per proteste nei minuti di recupero (era uscito pochi minuti prima dal campo e si trovava in panchina). La prima, avvenuta alla mezz’ora, è stata per un colpo proibito in barriera di Chinellato ai danni di Pergreffi. Una dinamica poco chiara, giudicata però da rosso dall’arbitro Pasciuta, che era posizionato a pochi passi. Subito dopo Taugourdeau su punizione s’inventa un tiro rasoterra geniale (alla Ronaldinho), che supera la barriera e sorprende il portiere Zanotti. Il secondo episodio a tingersi di giallo avviene al 10’ della ripresa, quando Fissore, bruciato in velocità da Nobile sul lancio di Saber, prende prima la palla e poi travolge l’attaccante emiliano. Pasciuta estrae ancora il rosso e qui succede un po’ di tutto. Dalle tribune e dalla Curva comasca un manipolo di persone si accalca vicino ai cancelli, scuotendoli in modo veemente. Fischi, cori di disapprovazione (è un eufemismo). Lo speaker invita alla calma tutto il pubblico. Continua la lettura di Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Carrarese 1-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 18 marzo 2017 – LegaPro, Girone A, 30^ giornata.

La sesta vittoria consecutiva e i tre punti che issano il Piacenza in un’ottima posizione con vista sui playoff sono l’unica cosa buona di un pomeriggio faticoso fatto di poco (pochissimo) calcio e molto nervosismo.
Si sa che i biancorossi soffrono le squadre che intasano ogni pertugio: se alla conosciuta magagna si aggiunge la non felice scelta di sostituire con Cazzamalli l’indisposto Matteassi, il risultato è che il pallino ce l’hanno in mano in prevalenza gli altri. La Carrarese vive in zona pericolo, ma nel primo tempo controlla quasi sempre il gioco piazzandosi nella metà campo dei padroni di casa: corsa, pressing, Finocchio a pestare i piedi a Taugourdeau consentono ai toscani di spingere il Piacenza verso la propria area. Dove, a dire il vero, non succede nulla di che perché i traversoni sono svirgolati e le conclusioni – una spaccata di Miracoli, un tiro del velocissimo Floriano – abbondantemente a lato, così la maggior agitazione la crea un’uscita in palleggio (nel senso della pallavolo) di Miori: però il baricentro così basso rende difficoltosa la controffensiva, tanto più che il poco dinamismo non aiuta.
L’unico che corre inesauribile è Nobile e, difatti, le occasioni migliori sono le sue: Continua la lettura di Piacenza-Carrarese 1-0