Archivi categoria: Le partite 2017-2018

Taugourdeau accende la luce al Garilli e il Piacenza supera l’Olbia (www.sportpiacenza.it)

Che dire, miglior inizio non poteva esserci. Prima di raccontare però l’ottima prestazione del Piacenza – tornato alla vittoria con una punizione meravigliosa di Taugourdeau – ci piace pensare che, al successo sull’Olbia, abbiano contribuito anche i due angeli biancorossi volati in cielo in settimana: Bubi Serena e Cristiano Garilli.
La partita: i tre punti sono sicuramente una bella iniezione di fiducia per una squadra uscita con le ossa rotte da dicembre e quasi rivoluzionata dal mercato, e proprio da qui partiamo perché il successo sull’Olbia, oltre a essere una bella prova corale di tutta la squadra per dedizione e disciplina (il gioco è ancora indietro), arriva grazie a una perla su punizione del regista francese. Da sottolineare l’ottimo impatto di Corradi entrato nella ripresa, personalità e tecnica, l’incredibile capacità di Della Latta di ricoprire tre ruoli: mediano, regista e difensore quando deve prendere il posto di Bini che rimane negli spogliatoi dopo il “trattamento” Ogunseye. Bene tutti, la difesa che mette la museruola a una coppia, Ragaztu-Ogunseye, capace di firmare 20 reti, Masciangelo è il solito treno e Di Cecco, sebbene funzioni ancora a intermittenza, sta crescendo. E infine è applaudito anche Romero, con il maggior tasso tecnico del centrocampo arrivano palloni finalmente giocabili e nonostante la presenza in area sia spesso fumosa per il resto lotta, sgomita, si prende i falli e centra quasi tutte le sponde. Continua la lettura di Taugourdeau accende la luce al Garilli e il Piacenza supera l’Olbia (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Sprofondo Piace. Cuneo doveva essere il riscatto dopo il kappaò interno contro il Monza, invece l’ex Viali rifila lo scherzetto e grazie al gol di Dell’Agnello condanna gli emiliani all’ottava sconfitta in campionato. Il tutto con vista play out, ormai non più uno spettro lontano ma una seria minaccia, soprattutto se la squadra continuerà su questa falsariga, sprecando l’impossibile sotto porta e partendo costantemente con l’handicap di almeno un gol subito. Ci si può aggrappare al campo, alla sfortuna. Ma la verità è che gli alibi sono finiti. E se la squadra può fare prestazioni come quelle di Livorno, diventa lecito pretendere più di così. Specie contro un avversario come il Cuneo, generoso, ben messo in campo, ma che ha traballato non poco quando il Piacenza, dopo lo schiaffo del gol subito, si è finalmente deciso ad aumentare il ritmo.
La partita è stata intensa, fisica, giocata tutta sui rimbalzi e le seconde palle. Del resto intorno al campo dello stadio di Cuneo c’era ancora la neve, ormai divenuta ghiaccio, accumulatasi durante le nevicate di inizio dicembre. Il terreno era molto pesante e per Piacenza e Cuneo non è stato certo facile esprimere gioco. Alla discesa in campo, Franzini continua con il suo ritrovato 4-3-3, una formazione già vista a Livorno con il tridente Franchi, Romero, Corazza. Di fronte il Cuneo degli ex William Viali, Galuppini e Testoni. Squadra al terz’ultimo posto in classifica, ma capace negli ultimi due turni di pareggiare a Carrara e battere il Siena nel recupero. Continua la lettura di Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Monza 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 23 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 20^ giornata.

In un pomeriggio di sole tiepido in maniera inattesa arriva l’ennesima conferma che questo Piacenza unisce la poca qualità a dosi omeopatiche di spirito guerriero. Finchè l’avversario regala spazi invitanti (vedi Livorno), i biancorossi vi si infilano con un certo successo, ma per sottolineare che il re è nudo basta un qualsiasi Monza che entri in campo accorto avendo cura di raddoppiare dalle parti di Masciangelo. Prende il via allora un giro palla insistito che non riesce a scovare sbocchi, magari ignorando i pochi raddoppi e i non fenomenali tagli dei centrocampisti: tra un cross nel nulla e l’altro (punte impalpabili e mai nessuno che sappia intercettare la palla che esce, neppure per sbaglio) la fiducia va a farsi benedire consentendo all’avversario di apparire più tonico e di arrivare sempre in anticipo sul pallone.
Il vuoto assoluto fa passare anche la voglia di lamentarsi per il mezzo rigore non concesso a Romero dopo un quarto d’ora (abbraccio di Riva su cross da destra): la pessima prova del signor Schirru ben si adatta alla mediocrità generale. Nel primo tempo, il Piacenza è tutto in un tiro da lontano di Segre (centralissimo) e in un paio di conclusioni alte nel finale, una deviazione di testa di Pergreffi seguito da una di destro di Corazza dalla lunetta: i brianzoli fanno poco di più, centrando sì i pali quattro volte, ma senza impensierire Fumagalli (due botte dalla distanza più una girata e un colpo di testa di Cori). Continua la lettura di Piacenza-Monza 0-1

Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Niente da fare, il Piacenza è purgato per la seconda volta in stagione dal Monza che sbanca il Garilli grazie a una rete di D’Errico nella ripresa. I brianzoli senza ombra di dubbio trovano sotto l’albero di Natale più di quanto avrebbero meritato, tuttavia il Piacenza si conferma squadra molto – troppo – incostante, in perenne difficoltà quando vengono a mancare i pochi punti cardine del centrocampo (si è sentita l’assenza di Della Latta e pesa quella di Morosini), i biancorossi necessitano di un intervento consistente sul mercato sia in attacco sia nella zona nevralgica del gioco. Guardare la classifica oggi rimane comunque un puro esercizio di stile, vero che il Piacenza sprofonda in 14esima posizione ma la graduatoria è talmente corta che sono sufficienti tre punti – cioè il recupero col Siena – per rimettersi subito in corsa. Considerazione, però, che non deve ingannare perché il pericolo di finire nella palude delle retrovie rimane comunque all’orizzonte e servirà una sterzata vera nell’ultima gara dell’anno a Cuneo; poi la palla passerà al mercato da cui la tifoseria si aspetta nomi importanti per uscire da questa situazione di stallo. Continua la lettura di Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Quando Ponce zappa il terreno e Mei di Pesaro, pensando a un contatto con Silva, fischia il calcio di rigore a 5 minuti dalla fine, sembrava essere l’ennesima serata sfortunata per il Piacenza di Arnaldo Franzini. A volte però il calcio sorprende e Fumagalli prima respinge il rigore di Murilo, poi si ripete con un riflesso da videogioco sulla respinta di Valiani. Dal posticipo dell’Armando Picchi di Livorno esce un 2-2 pieno di emozioni, con un Piacenza che regge dignitosamente il confronto contro la corazzata guidata da mister Andrea Sottil. E aveva pure iniziato alla grande: l’aveva sbloccata dopo pochi minuti con un euro gol di Masciangelo. Quindi gli amaranto hanno ribaltato la gara prima dell’intervallo con una doppietta di Maiorino. Nella ripresa, rigore per il Piacenza per un fallo di Borghese – rosso diretto per lui – su Romero. Corazza non si fa pregare dal dischetto e timbra il pari. Quindi l’episodio in area emiliana, con l’arbitro che prende un abbaglio clamoroso. Negli ultimi minuti tanta sofferenza, il Piacenza si sgonfia, ma alla fine porta a casa un punto d’oro considerando anche il momento poco felice sotto il profilo dei risultati e delle assenze. Continua la lettura di Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 17^ giornata.

Un punto in trasferta e neanche tanto meritato: solo osservandolo da un simile angolazione il Piacenza può trovare qualcosa di positivo in un pomeriggio di brutto calcio perfettamente in linea con la stagione balbettante. Il problema è che la ‘trasferta’ nasconde in realtà il bonus della partita casalinga in più, visto che allo stadio, a parte qualche sparutissima minoranza, ci sono solo tifosi biancorossi: giocata oltretutto contro una squadra che non ha pubblico e naviga in zona playout.
In tale mediocrità sta con ogni probabilità il motivo per cui i rossoneri non si portano a casa i tre punti: vinta la sfida dal punto di vista tattico – Alessandro libero di svariare e Barba largo a destra restano un rebus irrisolto per il Piacenza – gli uomini di Pea finiscono per soccombere agli errori sotto porta e alle ingenuità difensive. Tra queste c’è il fallo di Cavagna su Morosini che porta al secondo rigore: la trasformazione di Pederzoli è l’unico tiro in porta degli ospiti nell’intera ripresa, circostanza che spiega da sola le magagne di una rosa mal assemblata in cui punte di scarsa qualità vengono servite poco e male da un centrocampo di cursori.
L’incontro si avvia con il suo momento più bello da vedere, ovvero il gol del Pro: Continua la lettura di Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Questa volta a mangiarsi le mani è certamente il Pro Piacenza che impatta 1-1 nella stracittadina contro il Piacenza, ma gli uomini di Pea avrebbero meritato qualcosa in più in termini di punti. E si perché quello visto al Garilli è stato un brutto Piacenza, molle e confusionario nel primo tempo, sempre in balia delle folate del Pro che regge tutta la sua forza sulla posizione anomala – ma azzeccata – di Alessandro che, piazzandosi tra le linee sulla trequarti, manda in tilt tutti i meccanismi biancorossi.
Proprio Alessandro sblocca con una rasoiata da spellarsi le mani per gli applausi, mentre Gori manda segnali di “domenica pessima” al Piacenza quando para il rigore di Morosini prima del riposo. Nella ripresa il Pro si divora altre due palle gol piuttosto nitide e questa è la colpa della squadra di Pea; quelle occasioni vanno capitalizzate in partite del genere. La formazione di Franzini invece trova maggior ordine con l’ingresso di Pederzoli e più brio con Scaccabarozzi per Nobile, ingressi che, non a caso, portano al gol di Pederzoli ancora su rigore. Pareggio che in sostanza cambia poco nella classifica delle due piacentine: i biancorossi rimangono agganciati alla zona playoff mentre il Pro staziona su quella playout. Continua la lettura di Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza saluta la Coppa Italia per mano di un’Alessandria che si prende una piccola rivincita dopo la rimonta di venerdì scorso in campionato al Garilli (da 0-2 a 3-2), i piemontesi hanno in sostanza il merito di crederci più degli emiliani che si fanno vedere per la prima volta dalle parti di Vannucchi a metà della ripresa, con una conclusione di Segre. A quel punto però il danno è già fatto perché la squadra di Marcolini stava conducendo con due reti di vantaggio – firmate da Fischnaller e Russini nei primi 45’ – e controllava agevolmente una partita che rimane in equilibrio solamente nei primi 20’. L’aspetto più negativo della serata, però, non è tanto la sconfitta in sé, piuttosto il Piacenza commette l’errore di uscire mentalmente dalla partita a metà della ripresa e così gli avversari si trovano la strada spianata per altre due reti che rendono il passivo eccessivamente pesante. I tifosi del settore Distinti al quarto gol dell’Alessandria staccano gli striscioni e vanno a casa, insomma, va bene perdere in una competizione in cui l’interesse è pari zero ma in questo modo non va affatto bene e Franzini sicuramente si farà sentire. Agli ottavi va dunque – con merito – l’Alessandria che affronterà al Moccagatta l’Albinoleffe. Continua la lettura di Coppa Italia – Bruttissimo Piacenza, l’Alessandria passeggia al Garilli e vola agli ottavi di finale (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 24 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 16^ giornata.

Quando scocca l’ora di gioco nessuno punterebbe un centesimo sul Piacenza. All’interno di una partita orribile vissuta sulla paura che paralizza le contendenti – i biancorossi vengono da un punto in tre partite, i grigi si ritrovano in zona playout dopo esser stati costruiti per la promozione – e minata da un terreno impossibile che non aiuta il già magro spettacolo, la squadra di Franzini è sotto di due gol che si è autoinflitta ridefinendo il significato del termine gollonzo.
A dieci minuti dall’intervallo, Sestu crossa da sinistra in un’area dove i padroni di casa sono sette contro due: forse troppi, visto che Pergreffi sta addosso a Morosini che va in tuffo di testa e infila la propria porta. Fino a quel momento si è visto il nulla quasi assoluto e il quasi ce l’ha messo proprio il Piacenza: se l’Alessandria ha uno sterile maggior possesso, due colpi di testa entrambi sul primo palo mandano il pallone verso Agazzi, ma quello di Della Latta su punizione dalla trequarti sinistra esce in diagonale mentre Romero impatta il cross di Nobile proveniente dalla parte opposta spedendo il pallone fra le braccia del portiere.
Subito il gol, i biancorossi traballano e Sestu può esibirsi in una mezza girata dall’inteno dell’area sulla sinistra con la palla che finisce sopra la traversa, poi il rientro negli spogliatoi può solo schiarire le idee: i padroni di casa rientrano con quello che pare un altro piglio, ma arriva la seconda frittata. Continua la lettura di Piacenza-Alessandria 3-2

Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

A un certo punto sembra tutto buio pesto al Garilli e il Piacenza si stava apprestando a vivere un venerdì nerissimo, con due autoreti – la prima di fatto, procurata da Morosini, la seconda per una clamorosa topica di Fumagalli – che stavano consegnando a Franzini una sconfitta davvero beffarda perché, al di là degli errori individuali di due giocatori che fino a quel momento non avevano mai tradito, la squadra reggeva bene e l’Alessandria non aveva combinato nulla.
Ma c’è un motivo, ben preciso, perché il calcio è ancora lo sport più amato e popolare: perché è in grado di scrivere un romanzo bellissimo in meno di mezzora, quando meno te lo aspetti. Simone Corazza si trasforma nell’eroe della serata, il suo ingresso scuote una squadra quasi a pezzi dando il via a una rimonta che regala sorrisi e applausi. L’attaccante – rientrato da poco dopo l’infortunio al crociato del ginocchio – di testa accorcia il risultato, poi è Romero a svegliarsi e a fissare il pareggio, infine è ancora Corazza a regalare tre punti meritati a un Piacenza che si riprende con gli interessi quanto lasciato sul campo di Gorgonzola e contro la Carrarese, lanciandosi nella settimana che porta alla stracittadina contro il Pro domenica prossima. Continua la lettura di Piacenza da urlo e Corazza da sballo: rimontona sull’Alessandria da 0-2 a 3-2 (www.sportpiacenza.it)

Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza perde anche a Pistoia e scivola fuori dalla zona play off, superato in classifica proprio dai toscani che grazie alle reti di Ferrari e Luperini conquistano tre punti meritati. A nulla è servito agli uomini di Franzini il momentaneo pareggio di Silva. Da mangiarsi le mani poi le occasioni buttate alle ortiche da Romero e Nobile, ma bisogna anche sottolineare come le grandi parate di Fumagalli – che pure ha qualche responsabilità sul primo gol firmato da Ferrari – abbiano tenuto in partita la squadra, di fatto messa in crisi dalla rapidità di Surraco e dalla debordante quantità di Luperini a centrocampo. Nella gara del Melani non ci sono episodi avversi e decisioni arbitrali alle quali attaccarsi, perché i risultati continuano a non dare ragione a un Piacenza che senza dubbio può fare molto più di così: lo ha dimostrato nella buona prova contro la Carrarese e in parte a Pistoia, anche se per vedere qualcosa è stato prima necessario incassare gli sberloni degli arancioni. Continua la lettura di Piacenza sconfitto in casa della Pistoiese e fuori dalla zona playoff (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 12 novembre 2017 – Serie C, Girone A, 14^ giornata.

Assenti gli squalificati Pergreffi, Bini e Romero, nonché l’infortunato Pederzoli, il miglior Piacenza della stagione lascia per strada due punti che, con un po’ più di accortezza e soprattutto con un centravanti in squadra, sarebbero stati senza dubbio meritati. Purtroppo, la stupida espulsione di Romero in quel di Prato costringe Franzini a riciclare Zecca al centro dell’attacco, ruolo nel quale il giovane piacentino si rivela del tutto evanescente: il risultato è che in mezzo arrivano palloni a grappoli, ma le occasioni vere si contano sulle dita di una mano.
Dopo cinque minuti in cui gli ospiti occupano la metà campo di casa, i biancorossi guadagnano metri su metri dando vita a un primo tempo di corsa e raddoppi che sarebbe giusto finisse con almeno un paio di gol di differenza: all’intervallo ci si va con quello siglato dal sempre più positivo Segre e alla fine non sarà sufficiente. Continua la lettura di Piacenza-Carrarese 1-1

Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Da mangiarsi le mani. Il più bel Piacenza della stagione – almeno nel primo tempo – raccoglie la miseria di un punto tra Giana Erminio e Carrarese quando ne avrebbe meritati sei. Contro i toscani di Baldini i biancorossi sfoderano una prestazione eccezionale nei primi 45’ – testimoniati dagli applausi dello stadio – ma commettono la pecca di non trovare il raddoppio in una prima frazione di gioco in cui la Carrarese ci capisce poco o nulla. Organizzazione di gioco, corsa, qualità e una catena di sinistra (Masciangelo-Morosini-Scaccabarozzi) che ara letteralmente la fascia. Tuttavia nel calcio agonistico della Serie C la qualità ha ancora la sua importanza, il Piacenza fatica a trovarla in attacco – dove segna ancora Segre, tra i migliori in campo, che è un centrocampista – mentre la Carrarese, alla prima occasione buona, trova nel piede di Tavano una punizione perfetta che vale il pareggio. Da lì la partita si è equilibrata, i toscani in effetti costruiscono un paio di occasioni pericolose disinnescate da Fumagalli, il Piacenza carica a testa bassa però, ancora una volta, deve fare i conti con una decisione arbitrale discutibile. L’espulsione di Morosini infatti è tiratissima, il giocatore commette un fallo duro ma di gioco, l’arbitro non è dello stesso avviso e lo manda sotto la doccia nel momento in cui bisogna fare la differenza.
Le immagini televisive chiariranno meglio la natura del contatto, in ogni caso il sapore amaro del pareggio deve lasciare spazio alla fiducia perché questo Piacenza inizia a esserci veramente sia nelle prestazioni sia nella qualità del gioco. Continua la lettura di Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

La Giana batte per 4-3 il Piacenza in una partita strana, incredibile e intrisa di giallo. I biancorossi, dal direttore generale Scianò a mister Franzini, si sono detti furiosi in sala stampa per l’episodio avvenuto al 22’ del primo tempo, con il Piacenza in vantaggio per 1-2: cross da fuori area, torre di Perna per Bruno e contatto in area tra l’attaccante e il difensore emiliano Bini; per De Santis di Lecce è rigore ed espulsione. L’occasione da rete per i padroni di casa è nitida e il regolamento tiranno in questi casi, anche se qualche dubbio rimane sul fallo sanzionato. Bruno non sbaglia dal dischetto e da lì il match giocoforza cambia faccia. Fino a quel momento il Piacenza era stato perfetto in fase offensiva: aveva colpito subito con Pergreffi e, nonostante il pari fulmineo di Chiarello, si era riportato avanti con Segre al termine di un’azione da manuale franziniano. Anche se a dirla tutta era sembrato vulnerabile dietro, tanto che sia in occasione del primo gol subìto sia sull’episodio del rigore, la difesa si è aperta come un budino a contatto con un cucchiaio. Continua la lettura di Piacenza furioso, ma Bruno non perdona. La Giana Erminio rimonta e vince una gara dalle mille emozioni (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza ritrova gol e vittoria dove li aveva lasciati un mese fa. A Pontedera, contro il Prato, la squadra di Franzini coglie un 1-4 perentorio che porta le firme di Pergreffi, Romero, Bini e Morosini. Per i padroni di casa è illusoria la rete del momentaneo 1-3 di Fantacci perché poco dopo, nonostante l’espulsione di Romero che ha lasciato il Piacenza in dieci, è arrivato il gol di Morosini a impacchettare un successo blindato già all’intervallo con il parziale di 0-2 in tasca. Tre punti che danno fiducia a una squadra che ha giocato a tratti anche un buon calcio, con un modo di stare in campo – fatto di attenzione dietro e ripartenze ficcanti – da riproporre nella prossima trasferta infrasettimanale contro una Giana Erminio sconfitta in anticipo al sabato dall’Olbia per 3-0. Continua la lettura di Il Piacenza ritrova di colpo gol e vittoria, Prato schiantato 1 a 4 (www.sportpiacenza.it)