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		<title>Lorenzo Pavolini: “Accanto alla tigre”</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 12:16:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alessandro Pavolini, fascista di profonda convinzione: prima picchiatore entusiasta, poi gerarca di alto grado, infine – dopo l’otto settembre – protagonista di una svolta lealista culminata nelle ‘Brigate nere’ e finita a Piazzale Loreto. Ma anche un intellettuale e uno scrittore, rampollo della buona borghesia fiorentina e non un ardito deluso dall’armistizio. Con cotanto nonno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anobii.com/books/Accanto_alla_tigre/9788860441454/0162cf7d80a10e4840/" title="Guarda 'Accanto alla tigre' su aNobii"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=1&amp;item_id=0162cf7d80a10e4840&amp;time=1267363164" alt="Guarda 'Accanto alla tigre' su aNobii" style="padding: 5px" /></a> Alessandro Pavolini, fascista di profonda convinzione: prima picchiatore entusiasta, poi gerarca di alto grado, infine – dopo l’otto settembre – protagonista di una svolta lealista culminata nelle ‘Brigate nere’ e finita a Piazzale Loreto. Ma anche un intellettuale e uno scrittore, rampollo della buona borghesia fiorentina e non un ardito deluso dall’armistizio.<br />
Con cotanto nonno non è facile fare i conti e l’autore, sulla soglia della maturità, scrive questo libro per narrare il suo combattuto confronto a distanza. Da una parte c’è un umanamente comprensibile tentativo di alleggerire la monolitica figura dell’avo passata alla storia, dall’altra l’inequivocabile peso delle evidenze di un passato che condanna: le parti più interessanti del libro sono quelle che tentano di mettere in relazione questi due aspetti così da comprendere le scelte di un uomo di un’altra epoca.<br />
Tutti temi affascinanti ma non sempre il risultato è all’altezza delle aspettative. Le cause possono essere più di una: una narrazione non lineare che a tratti si ingarbuglia su se stessa smarrendo il lettore, una lingua che in certi punti si fa inutilmente alta ed eccede in metafore e, infine, alcuni personaggi di contorno francamente insopportabili.</p>
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		<title>A tutta B 2010-2011 – 2^ giornata</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 19:20:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nonostante l’abbiano infiocchettata con qualche orpello decorativo, questa è la serie B, bella gente, e non potete farci nulla. Due giornate e già nessuna squadra a punteggio pieno: in compenso sono in sette a pestarsi i piedi sul gradino più alto, dalla sedicente già promossa Atalanta all’io speriamo che me la cavo del Modena. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante l’abbiano infiocchettata con qualche orpello decorativo, questa è la serie B, bella gente, e non potete farci nulla. Due giornate e già nessuna squadra a punteggio pieno: in compenso sono in sette a pestarsi i piedi sul gradino più alto, dalla sedicente già promossa Atalanta all’io speriamo che me la cavo del Modena. In un fine settimana in cui è stato assai più concentrato sul rocchenrollo che sul fùbal, l’umile scriba ci tiene comunque a segnalare due gol di ex biancorossi prima di iniziare a parlare dei pari della cadetteria: quello di Moscardelli al suo esordio in A con la maglia del Chievo e quello di Artico (ma gioca ancora, Artico?) che ha messo la firma sotto alla vittoria di misura dell’Alessandria.<br />
Altre considerazioni:<span id="more-2881"></span><br />
- tanto tuonò che non piovve. Nell’incontro più atteso –con tanto di rivalità fra i ministri (absit iniuria verbis) Maroni e Calderoli &#8211; tra Varese e Atalanta finisce senza reti e con poche emozioni: l’aspetto positivo è che lo stesso si può dire della situazione sugli spalti e nei dintorni dello stadio. Delle due squadre, a provarci di più sono i padroni di casa che infilano una serie di occasioni senza mai centrare la porta bergamasca; dall’altra parte, gli ospiti puntano a mantenere il ritmo basso e a non farsi male in una trasferta che si presentava come da prendere con le molle per più di un motivo. Stesso risultato ma più vivacità nel posticipo tra Empoli e Pescara in cui i toscani si giocano la possibilità del primo posto in solitudine. Prevalenza dei padroni di casa condita però con poca precisione e così gli abruzzesi, che sanno dimostrarsi pericolosi, portano a casa un punto tutto sommato meritato;<br />
- Sassuolo e Grosseto si spartiscono i tempi e i punti in una bella partita che ne giustifica le aspirazioni. Meglio i maremmani nei primi quarantacinque minuti, ma il rigore di Caridi nel finale sembra svegliare gli emiliani che, fino a quel momento, sono stati la copia lenta dei trionfatori di Livorno. La ripresa regala subito il pareggio e poi una serie di attacchi su cui Narciso è bravo a salvare il pari, mentre i toscani si fanno vedere solo con una punizione del solito Allegretti: al termine, qualche recriminazione in casa neroverde è più che plausibile. L’altra reduce del botto alla prima giornata – il Livorno – si riprende dalla disavventura passando facile in casa dell’Albinoleffe. I seriani regalano il primo gol dopo venti minuti, dimenticandosi Tavano pur con la difesa schierata: per gli ospiti, la partita si mette così subito in discesa, anche perché i rischi sono minimi e finiscono a metà ripresa quando arrivano le due reti che chiudono la pratica;<br />
- l’anticipo tra Novara e Triestina si gioca dunque di giovedì, nella convinzione che il suo pubblico coincida con quello della Supercoppa europea: concetto tutto da verificare, dato che in Piemonte aspettano la serie B da quasi quarant’anni, ma così è e tocca adattarsi. La partita scorre lungo i binari attesi, con i padroni di casa all’assalto e i rattoppati ospiti a difendersi non solo per colpa della mancanza di abitudine al terreno sintetico: il fortino, sostenuto per lungo tempo dalle parate di Colombo, si vede privare del comandante Iaconi ed è costretto ad arrendersi a venti dal termine, subendo anche il raddoppio prima della fine. Prima vittoria anche per il Siena, che rimonta il gol iniziale di Bonazzoli a una Reggina costretta solo a difendersi lungo tutti i novanta minuti. Se però Mastronunzio trova il pari quasi subito, per la rete della vittoria bisogna aspettare fino al minuto ottanta quando l’azione dei padroni di casa si va ormai affievolendo dopo tanto sprecare. In condizioni simili, non stupisce che la segnatura arrivi su azione da calcio d’angolo: il colpo di testa di Larrondo non dà tempo ai calabresi di reagire e mantiene una delle favorite nel gruppo di testa;<br />
- cosa che non fa invece il Torino che, perdendo a Cittadella, resta ultimo in classifica solo soletto, unica squadra ancora senza punti. L’incontro pare mettersi bene grazie a un classicone come il gol dell’ex – Iunco dopo diciotto minuti – ma i padroni di casa ribaltano il risultato negli ultimi dieci minuti del primo tempo. Morello, non brillantissimo sulla punizione di Dalla Bona che significa sorpasso, paga per tutti ma i granata non fanno granchè per recuperare il risultato, anzi sono i veneti a essere più volte pericolosi. Sempre per restare nei paraggi, al secondo derby in una settimana il Portogruaro cade e lo fa piuttosto fragorosamente: a Vicenza c’è partita solo per un tempo, che la doppietta di Baclet chiude in favore dei padroni di casa. Padroni di casa che dilagano nella ripresa segnando altri due gol;<br />
- Ascoli e Modena non incantano, ma fanno divertire in un incontro ancora sotto il segno di Pasquato. I marchigiani sbagliano un paio di occasioni da ‘Mai dire gol’ subito in avvio e riescono a concretizzare solo quando la difesa emiliana sbanda per l’infortunio – con relativa sostituzione – di Gozzi. Il primo tempo pare chiudersi a favore dei padroni di casa, quando sale in cattedra il giocatore scuola Juve: prima infila dalla bandierina – con la complicità di un difensore – poi costringe Guarna alla parata, infine mette sulla testa di Cani un pallone che poi finirà sul palo interno. Quest’ultima occasione cade a metà di un secondo tempo giocato a passo ridotto per il caldo in cui anche i padroni di casa esibiscono una sola occasione. Pari anche tra Crotone e Padova, con gli ospiti che pareggiano all’ultimo istante il rigore calabrese del primo tempo. Più occasioni per i padroni di casa ma biancoscudati che ci credono sempre in un incontro che si segnala per il disvelamento di una delle perversioni della tessera del tifoso: i patavini, sprovvisti, non possono andare nel settore ospiti e comprano così i biglietti della curva in cui sta la tifoseria rossoblù, aumentando i grattacapi delle forze dell’ordine;<br />
- sulla carta, era una partita da vincere. Dopo il primo tempo, il tifoso medio si tiene stretto il risultato di parità. Al novantesimo, prevale il rammarico per alcune buone occasioni buttate via. Si parte con il botta e risposta d’autore tra Cacia e Lodi – il primo dopo un flipper di colpi di testa, il secondo con la collaborazione della difesa biancorossa, visto che Bianchi rinvia contro Volpi e il pallone resta ai limiti dell’area piccola – poi il pari tra Piacenza e Frosinone è giusto. Gli ospiti fanno quel che vogliono finchè Madonna non sistema l’assetto tattico con un cambio dopo neppure trenta minuti: inizia lì un’altra partita, ma non basta per arrivare ai primi tre punti della stagione. In attesa di una trasferta tutt’altro che semplice a Reggio Calabria, il Piacenza pare ancora alla ricerca di una fisionomia definitiva che potrebbe venire aiutata dagli ultimi scampoli di mercato: un difensore e un centrocampista aiuterebbero due reparti con gli uomini contati – vista anche l’età veneranda di Volpi – e sovente in difficoltà.</p>
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		<title>Cacia e Lodi, ritorni felici (www.gazzetta.it)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 20:11:19 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Piacenza e Frosinone pareggiano dopo un tempo per parte: il primo per gli ospiti, il secondo per i padroni di casa, che chiudono all&#8217; arrembaggio e sfiorano la vittoria. Giusto così, comunque. Parte forte il Piacenza, che trova subito il gol: sponda aerea di Bianchi e semirovesciata al volo di sinistro di Cacia che non perdona. Pochi minuti e Santoruvo sfiora il pari: attacchi meglio delle difese. Il pareggio (10&#8242; ) è frutto di pura carambola: Bianchi respinge palla in area, il pallone rimpalla su Volpi, Lodi si trova libero davanti a Cassano e non sbaglia. <span id="more-2878"></span>Il pari dà spinta al Frosinone (con Bottoni al posto di Biso) che prende in mano la partita, le repliche di casa sono sempre affidate a Cacia. Madonna si accorge che la mediana soffre e inserisce Marchi per Tremolada, cioè un esterno più di copertura (minuto 25), ma non basta per impedire a Santoruvo di sfiorare il vantaggio, poi Cassano deve fare una gran parata su Di Carmine. Che occasioni Si ricomincia e Lodi è ancora pericoloso, imitato da Sbaffo. Il Piacenza prende campo. Entra Guerra che di tacco va davvero a un passo dal gol (servizio di Marchi). Piacenza sfortunato al 42&#8242; : il tiro di Cacia è ribattuto, la palla scivola lungo la linea a porta vuota, Guzman non riesce a toccarla, un difensore libera. Il Piacenza chiude in attacco, ma non passa più, nemmeno con Bianchi imbeccato da Guerra, il cui ingresso ha certamente vivacizzato la manovra dei biancorossi. **** IL MIGLIORE CACIA (Piacenza) VOTO 7 Il gol è una perla, poi si avventa su ogni pallone e sfiora il raddoppio ****<br />
PIACENZA FROSINONE 1-1<br />
MARCATORI Cacia (P) al 3&#8242; , Lodi (F) al 10&#8242; p.t. PIACENZA (4-2-3-1) Cassano 6; Avogadri 6, Zammuto 5,5, Rickler 5,5, Calderoni 5,5; Volpi 5,5, Bianchi 6; Tremolada 5,5 (dal 25&#8242; p.t. Marchi 6), Sbaffo 5,5 (dal 33&#8242; s.t. Guzman s.v.), Graffiedi 5 (dal 14&#8242; s.t. Guerra 6,5); Cacia 7. PANCHINA Donnarumma, Mei, Wolf, Tulli. ALLENATORE Madonna 6. FROSINONE (4-4-2) Sicignano 6; Catacchini 6, Terranova 6, Guidi 6, Bocchetti 6,5; Lodi 6,5 (dal 48&#8242; s.t. Ben Djema s.v.), Bottone 6, Grippo 5,5, Cariello 6,5 (dal 23&#8242; s.t. Di Tacchio s.v.); Santoruvo 6, Di Carmine 6 (dal 23&#8242; s.t. Basso s.v.). PANCHINA Frattali, Faccioli, Biso, Caetano. ALLENATORE Carboni 6. ARBITRO Ruini di Reggio Emilia 6. GUARDALINEE Caretta 6-Zonno 5,5. AMMONITI Catacchini (F), Di Tacchio (F) e Rickler (P) gioco scorretto. NOTE paganti 703, incasso di 4.445 euro; abbonati 1.492, quota di 8.568 euro. Tiri in porta 2-3. Tiri fuori 5-4. In fuorigioco 3-4. Angoli 5-4. Recuperi: p.t. 1&#8242; , s.t. 5&#8242; .<br />
Gentilotti Paolo</p>
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		<title>&#8220;Mindo&#8221; salva la ripresa: &#8220;Bene solo a metà&#8221; (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:46:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riscatto solo parziale per il Piace contro un Frosinone dalla cifra tecnica ed agonistica decisamente superiore a quella palesata sette giorni prima dal Modena. Il pari, a conti fatti, non è certo da disprezzare, visto che nel primo tempo la formazione ospite, dopo aver trovato il pari quasi immediato al gran gol di Cacia, ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riscatto solo parziale per il Piace contro un Frosinone dalla cifra tecnica ed agonistica decisamente superiore a quella palesata sette giorni prima dal Modena. Il pari, a conti fatti, non è certo da disprezzare, visto che nel primo tempo la formazione ospite, dopo aver trovato il pari quasi immediato al gran gol di Cacia, ha creato diversi imbarazzi alla retroguardia biancorossa. Nella ripresa, però, con un briciolo in più di fortuna ci poteva pure stare di cogliere i tre punti.<span id="more-2876"></span><br />
L&#8217;allenatore biancorosso Armando Madonna concorda: «Una squadra giovane come la nostra &#8211; afferma &#8211; che ha bisogno di certezze e di assumere tanta più autostima, è necessario qualche segnale importante per crescere più celermente. Nella ripresa, in effetti, dopo aver assunto un assetto migliore, non abbiamo praticamente corso alcun rischio, creando alcune occasioni interessanti. Visto quanto ci era capitato a Modena, dove a fronte di zero rischi corsi per tutto l&#8217;arco della gara abbiamo finito per tornare a casa a mani vuote, stavolta il discorso avrebbe potuto ribaltarsi a nostro favore. Evidentemente con più meriti da parte nostra».<br />
Prestazione dai due volti quella dei tuoi, spesso in affanno nel primo tempo e poi, pur senza incantare, più padroni del campo ed equilibrati nella ripresa: frutto dei cambi operati in corso d&#8217;opera?<br />
«No, quelli c&#8217;entrano relativamente. Il fatto è che nella prima frazione abbiamo giocato troppo alti e il Frosinone, che là davanti conta di quattro pedine di ottimo livello, ha avuto buon gioco nel trovare spesso gli sbocchi. Nel frangente specifico, coi lanci a scavalcare la zona mediana, Santoruvo e Di Carmine, e soprattutto gli esterni Cariello e Lodi, hanno goduto di troppi spazi invitanti dove affondare i colpi».<br />
Con un assetto più compatto e arretrato di una ventina di metri, nella ripresa la musica è<br />
cambiata.<br />
«Nell&#8217;intervallo abbiamo rimesso a posto le cose. Arretrando il baricentro non abbiamo più consentito determinate libertà. In mezzo ci siamo messi a quattro e di li in avanti siamo stati solo noi a renderci pericolosi».<br />
Come valuti, dunque, la prestazione complessiva?<br />
«Primo tempo da dimenticare, ma è più giusto ripartire dagli aspetti positivi che abbiamo evidenziato nella ripresa. Cioè una buona tenuta fisica e la capacità di riequilibrarci, sfiorando a più riprese il gol del successo».<br />
Come a Modena, non bene i trequartisti.<br />
«Ma nella prima parte della gara hanno sofferto un po&#8217; tutti, per poi crescere nella ripresa. A me piace giocare con due esterni alti di buona qualità. Sbaffo, comunque, pur stentando a trovare la giusta posizione nei primi 45&#8242;, ha lavorato parecchio e con buon costrutto per la squadra».<br />
In fase di impostazione Volpi non è stato impeccabile.<br />
«Per lui non è stato facile. Ed è per questo, per non gravarlo di troppe responsabilità, che anche i difensori, specie gli esterni, è bene che escano palla al piede, appoggiando poi palla al compagno più vicino, senza strafare».<br />
Bene, quando è entrato, Guerra: cosa ne pensi?<br />
«Bene lui e anche Guzman, agevolati dal fatto di essere subentrati nel momento migliore di squadra».<br />
Note decisamente positive anche da Cacia, non trovi?<br />
«Adesso sta bene, ha forza e velocità, ed il gol gli ha sicuramente giovato. Ma dobbiamo saperne sfruttare al meglio le caratteristiche, ripartendo più velocemente. Lui, là davanti, ha poi i mezzi per saper fare male alle difese avversarie».<br />
Marco Villaggi</p>
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		<title>Daniele, un gol che vale il biglietto &#8211; Guerra salva la categoria degli esterni (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:41:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di PAOLO GENTILOTTI CASSANO 6 Un bell&#8217;intervento su Di Carmine, un&#8217;incertezza in uscita alta. Non è ancora lui al cento per cento. AVOGADRl 6+ Vale per lui, come per quasi tutti, la premessa che il voto tiene conto di due facce ben distinte, quella del primo e quella del secondo tempo. Nel primo, si trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di PAOLO GENTILOTTI</p>
<p>CASSANO 6 Un bell&#8217;intervento su Di Carmine, un&#8217;incertezza in uscita alta. Non è ancora lui al cento per cento.</p>
<p>AVOGADRl 6+ Vale per lui, come per quasi tutti, la premessa che il voto tiene conto di due facce ben distinte, quella del primo e quella del secondo tempo. Nel primo, si trova preso tra due fuochi e non passa mai la metà campo, nel secondo avanza, strappa, accelera, ci mette il cuore.<span id="more-2874"></span></p>
<p>ZAMMUTO 5.5 Troppo molle all&#8217;inizio, si arrampica verso un discreto riscatto, dando solo a tratti impressione di sicurezza a tutto tondo.</p>
<p>RICKLER 5.5 Non ripete la prestazione da terminator di Modena, stavolta va un po&#8217; fuori giri, preso d&#8217;infilata dalle combinazioni rapide degli avversari.</p>
<p>CALDERONI 6- Prima in balìa di Lodi e rattrappito nella sua metà campo, poi finalmente più voglioso e intraprendente, mette il naso in zone offensive, ma non trova la misura ideale dei cross.</p>
<p>VOLPI 5.5 Gli avversar! lo tengono a distanza e lo circondano, lui sì nasconde un po&#8217; e per tutto il primo tempo vivacchia.Quando ha più spazio ne approfitta: qualche buona apertura, ma anche qualche errore di misura che non può concedere alla sua qualità.</p>
<p>BIANCHI 6 Nobilita la sua partita con l&#8217;assist di testa per il gol dì Cacia, che resta comunque un&#8217;invenzione del centravanti. Si batte dall&#8217;inizio alla fine, trovando solo a tratti giocate costruttive.</p>
<p>TREMOLADA 5.5 Ancora una prestazione al di sotto delle attese, alla quale regala solo un paio di saltuarie chiusure offensive. Se vuole tenere il posto, deve fare molto di più, soprattutto finalizzare meglio.<br />
MARCHI DAL 25&#8242; PT 6 Ci mette l&#8217;anima, gioca tutto d&#8217;istinto e generosità. E si fa sentire.</p>
<p>SBAFFO 5.5 Diffìcile capire se quella dietro le punte è la sua posizione ideale. Corre molto a vuoto, si offre solo saltuariamente in maniera incisiva alla manovra. Ha qualità, le faccia vedere.<br />
GUZMAN DAL 33&#8242; ST N. G, Riesce a incidere ben poco.</p>
<p>GRAFFIEDI 5 Ancora non pervenuto, alle prese con evidenti carenze di condizione atletica.<br />
GUERRA DAL 14&#8242; ST 6.5 Ci mette vivacità e qualità: sfiora un gol fantastico, offre a Bianchi un pallone che avrebbe potuto a sua volta cambiare la partita.</p>
<p>CACIA 7 Un super-gol, un altro sfiorato. Sempre in agguato, pur con qualche pausa e qualche eccesso di egoismo. Grande risorsa.</p>
<p>ARBITRO 6 Ruini non diventerà un numero uno, ma concediamogli l&#8217;emozione dell&#8217;esordio e il fatto che, in definitiva,non modifica l&#8217;andamento della gara. </p>
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		<title>Piacenza a singhiozzo: Solo pari ? Va bene cosi (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 10:36:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Meglio di così non potrebbe iniziare: tre minuti appena e Bianchi di testa spizza per Cacia che interpreta una semirovesciata al volo con il sinistro. Gran gol, anzi grandissimo. Passano un paio di minuti: angolo da sinistra, Rickler vola a colpire, palla di poco alta. Sembra che il Piace (nel deserto avvilente dì uno stadio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio di così non potrebbe iniziare: tre minuti appena e Bianchi di testa spizza per Cacia che interpreta una semirovesciata al volo con il sinistro. Gran gol, anzi grandissimo. Passano un paio di minuti: angolo da sinistra, Rickler vola a colpire, palla di poco alta. Sembra che il Piace (nel deserto avvilente dì uno stadio ai minimi storici, altro che Tessera del tifoso&#8230;) abbia messo la marcia giusta. Pura illusione.<br />
Il pari fortunoso del Prosinone (carambola in area, ma si era capito che la fase difensiva biancorossa era quantomeno traballante) segna una svolta inconfutabile e tutto il primo tempo del Piace si trasforma in un incubo.<span id="more-2871"></span> Si soffre sugli esterni, perché Tremolada e soprattutto Graffiedi non derogano alle loro caratteristiche di uomini d&#8217;attacco, quindi non rientrano. Avogadri si trova ad affrontare da solo la coppia Bocchetti-Cariello, Calderoni se la vede ancora peggio a sinistra, da dove Lodi parte per accentrarsi, perso regolarmente dal nostro ragazzo. Si perdono le distanze, la mediana barcolla in inferiorità numerica, Sbaffo corre a vuoto, Volpi è circondato e quelli del Frosinone quando attaccano lo fanno in massa. A loro il Piace<br />
concede la libertà di dialogo al limite dell&#8217;area, trovare spazi anche centralmente è come tagliare burro fresco con lama rovente. E poi, i gialli corrono di più e meglio, sono più reattivi.<br />
Madonna vede, memorizza, corre ai ripari: dentro Marchi per Tremolada al minuto 25, la squadra prova a stare più raccolta, ma è in chiaro debito di personalità, la briglia è tirata all&#8217;eccesso. Un pò sbagliano gli altri, un po&#8217; è bravo Cassano su Di Carmine e si porta il pari all&#8217;intervallo. Il vento caldo batte le tribune quasi deserte, appelli e contro-appelli sono caduti nel vuoto. Mindo chiama tutti a raccolta nello spogliatoio, mette in atto un ripasso a 360 gradi e quello che torna in campo è un Piace diverso, che rischia subito ancora per piede di Lodi, ma risponde con Sbaffo e lèntamente si scuote. Ora sì, questa squadra alla ricerca infinita di equilibri riesce a stare più raccolta, piazza spesso la linea a quattro a centrocampo, prende lentamente campo, con gli esterni di difesa che mollano finalmente gli ormeggi.<br />
Gli altri cominciano a dare segni di stanchezza, ai biancorossi continua a mancare la precisione (anche in Volpi, che ne dovrebbe essere la personificazione) , non la voglia di vincere. La fortuna invece sì. Scocca l&#8217;ora di Guerra che prende il posto di un Graffiedi ancora desaparecido dopo le belle cose fatte in Coppa Italia. Simone copre più campo, assesta ancora meglio la squadra e va a sfiorare, con il tacco, un gol che sarebbe stato da cineteca. Il Frosinone va sulle ginocchia, comincia a perdere tempo a ogni più piccola occasione. Avogadri è fra i più animosi: corre senza sosta, cerca la fascia. Cacia sembra essersi estraniato, invece scova risorse da scattista. Sembra fatto, il gol del 2-1, invece il pallone scivola lungo la linea, senza trovare piota amica (ma quella di un difensore).<br />
Gli ultimi minuti sono da arrembaggio puro, ma il fortino ciociaro non ammaina la bandiera.<br />
Uno dice: solo un pari? Va bene così. Non dobbiamo dimenticare (né lo deve fare Madonna) gli evidentìssimi imbarazzi del primo tempo. Positiva invece la reazione, ma non ci si potrà mai più permettere dì regalare metà partita agli avversari. Settimana di duro Javoro, quella che porterà a Reggio Calabria (domenica alle ore 15).<br />
Paolo Gentìlotti paolo.gentilotti@liberta.it</p>
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		<title>Piacenza &#8211; Frosinone 1-1</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 21:01:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finisce 1-1 la partita Piacenza-Frosinone con goal di Cacia al 2&#8242; e di Lodi al 9&#8242;. Piacenza subito in vantaggio al 2&#8242;: su spizzicata di testa di Bianchi, Cacia segna un bellissimo goal appena dentro l&#8217;area. Pareggio del Frosinone al 9&#8242; con Lodi su rimpallo sfortunato nell&#8217;area biancorossa. Al 33&#8242;, su cross di Bocchetti, Santoruvo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JcrLlXc9TmM?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/JcrLlXc9TmM?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br />
Finisce 1-1 la partita Piacenza-Frosinone con goal di Cacia al 2&#8242; e di Lodi al 9&#8242;.<br />
Piacenza subito in vantaggio al 2&#8242;: su spizzicata di testa di Bianchi, Cacia segna un bellissimo goal appena dentro l&#8217;area.  Pareggio del Frosinone al 9&#8242; con Lodi su rimpallo sfortunato nell&#8217;area biancorossa. Al 33&#8242;, su cross di Bocchetti, Santoruvo sbaglia di poco. Risponde Cacia al 35&#8242; con un tiro molto potente che finisce out. Gran parata di Cassano al 38&#8242; su tiro di Santoruvo. Nel minuto di recupero, calcio d&#8217;angolo con Lodi alla battuta ma il pallone si perde sul fondo. 1-1 alla fine del primo tempo. Conclusione fuori di Lodi al 51&#8242;. Sbaffo al volo, su cross di Calderoni, manda alto il pallone (55&#8242;). Bella iniziativa pericolosa al 65&#8242; di Marchi. Al 76&#8242; su angolo di Bocchetti, Guidi schiaccia di testa ma la sfera si spegne alla sinistra di Cassano. Tiro di Cacia all&#8217;87&#8242;: Sicignano para e Catacchini mette in angolo. Dal corner Guzman tira centrale. Tocco di Guerra al 93&#8242; per l&#8217;inserimento di Bianchi ma Terranova chiude. La partita termina sull&#8217;1-1.<span id="more-2869"></span></p>
<p>Il tabellino.</p>
<p>Piacenza: Cassano, Avogadri, Zammuto, Rickler, Calderoni, Bianchi, Volpi, Tremolada (24&#8242;Marchi), Sbaffo (78&#8242;Guzman), Graffiedi (59&#8242;Guerra), Cacia. All. Madonna.</p>
<p>Frosinone: Sicignano, Catacchini, Terranova, Guidi, Bocchetti, Lodi (92&#8242;Ben Djemia), Bottone, Grippo, Cariello (67&#8242;Di Tacchio), Santoruvo, Di Carmine (67&#8242;Basso). All. Carboni.</p>
<p>Reti: 2&#8242; Cacia (P), 9&#8242; Lodi (F)</p>
<p>Ammoniti: 25&#8242; Catacchini (F), 40&#8242; Rickler (P), 71&#8242; Di Tacchio (F)</p>
<p>Arbitro: Sig. Ruini di Reggio Emilia (Carretta-Zonno, Santonocito) </p>
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		<title>Isaac Asimov: “Fondazione anno zero”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 12:17:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Diciamo la verità: a mente fredda non è un gran libro, tra personaggi stereotipati e colpi di scena prevedibili. Inoltre è costituito da cinque parti che potrebbero avere vita propria scandendo i decenni della vita di Hari Seldon, quasi che Asimov abbia nostalgia della sua giovinezza, quando fondeva due romanzi brevi per creare ‘Fondazione’. Eppure… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.anobii.com/books/Fondazione_anno_zero/017c339d1862b3f164/" title="Guarda 'Fondazione anno zero' su aNobii"><img src="http://image.anobii.com/anobi/image_book.php?type=1&amp;item_id=017c339d1862b3f164&amp;time=1197498297" alt="Guarda 'Fondazione anno zero' su aNobii" style="padding: 5px" /></a> Diciamo la verità: a mente fredda non è un gran libro, tra personaggi stereotipati e colpi di scena prevedibili. Inoltre è costituito da cinque parti che potrebbero avere vita propria scandendo i decenni della vita di Hari Seldon, quasi che Asimov abbia nostalgia della sua giovinezza, quando fondeva due romanzi brevi per creare ‘Fondazione’. Eppure…<br />
Eppure, queste trecento pagine si leggono tutte d’un fiato, trascinati dalla prosa leggera ma arguta che contraddistingue da sempre l’autore: i dialoghi sono preponderanti sull’azione, anzi quasi costituiscono l’azione stessa in serrati scambi dialettici che, in molti momenti topici, si trasformano nel vero motore della storia.<br />
Insomma: malgrado questa sorta di prequel della Quadrilogia sia un libro tardo e il tentativo di scrivere una ‘storia di domani’ cominci a far sentire una certa stanchezza, gli appassionati del Dottore vi ritrovano una voce comunque inconfondibile e gli altri una lettura rilassante e venata di stimolante intelligenza.</p>
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		<title>A tutta B 2010-2011 – 1^ giornata</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 10:03:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[A tutta B 2010-2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccola qua, la canzone vecchia con il vestito nuovo. Nome personalizzato e con sponsor – serie bwin –Lega indipendente dalla serie A, persino un sito internet ricco di informazioni e anche filmati. In compenso, restano uguali l’esagerato numero delle squadre e gli orari ballerini: una prima giornata in notturna domenicale, una seconda alle 18.30 del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccola qua, la canzone vecchia con il vestito nuovo. Nome personalizzato e con sponsor – serie bwin –Lega indipendente dalla serie A, persino un sito internet ricco di informazioni e anche filmati. In compenso, restano uguali l’esagerato numero delle squadre e gli orari ballerini: una prima giornata in notturna domenicale, una seconda alle 18.30 del sabato con un anticipo il giovedì sera, le altre nel ferale pomeriggio prefestivo. Si poteva prendere l’occasione del fallimento dell’Ancona e, con cinque retrocessioni, scendere alle più umane venti squadre, e invece avanti col gruppone. Si poteva provare a essere un po’ meno schiavi delle tv a pagamento e invece si continua ad esaudirne ogni volere. Se si aggiungono la schedatura della tessera del tifoso e i salti mortali per comprare un biglietto, non pare così campato in aria temere spazi sempre più vuoti sugli spalti.<br />
Altre considerazioni:<span id="more-2863"></span><br />
- riprendendo il filo di un discorso da protagonista, il Sassuolo firma la prima impresa di stagione con una quaterna sul campo del Livorno appena arrivato dalla serie superiore. La macchina neroverde funziona ancora e il passaggio da Pioli ad Arrigoni sembra non farsi sentire: i toscani sembrano leggermente meglio in avvio, ma negli ultimi dieci minuti del primo tempo gli emiliani si trasformano in schiacciasassi anche perché la spaccata di Masucci dissolve gli amaranto. Catellani fa un paio di palleggi e trova un incrocio da cineteca da quasi trenta metri, poi ancora Masucci chiude il conto prima della pausa: la ripresa serve a Martinetti per arrotondare ulteriormente il vantaggio e ai tifosi di casa per esibirsi in ogni sorta di carinerie nei confronti dei propri giocatori. Meno roboante, ma di notevole peso anche il successo che l’Empoli porta a casa da Frosinone dopo un incontro altalenante. I ciociari partono bene e, dopo dodici minuti, sono avanti con Santoruvo, ma poco dopo la mezzora Fabbrini infila con uno strepitoso diagonale l’incrocio alla sinistra di Sicignano. A metà ripresa, pare decisivo il gol di Coralli, ma Biso pareggia su calcio d’angolo e l’attaccante empolese deve ripetersi a tempo ormai scaduto aiutato da una difesa avversaria impegnata nelle belle statuine;<br />
- le altre favoritissime svolgono il compitino in modo più o meno tranquillo. Nell’anticipo del venerdì, l’Atalanta passeggia su un tremebondo Vicenza: i veneti non si oppongono e la squadra di Colantuono risolve la questione in trenta minuti, con due gol segnati e il lusso di un rigore sbagliato. Tutto troppo facile per i bergamaschi, mentre la difesa veneta mostra sprazzi di comicità assoluta. Il Siena di Conte soffre invece moltissimo a Pescara e il punto che riporta in Toscana non è per nulla meritato: nel primo tempo, gli abruzzesi del debuttante Eusebio Di Francesco colpiscono due pali a portiere battuto e dominano alla grande, ma hanno il torto di addormentarsi su una punizione dalla trequarti. Tutti ad ammirare la palla e non Mastronunzio che non si fa pregare a segnare: l’intero secondo tempo pare non portare al meno scandaloso pari fino a quando, a dieci dal termine, il diciassettenne Verratti non trova il corridoio giusto per Sansovini;<br />
- il Torino, che sta ancora decidendo se è una grande di questo campionato oppure no, inciampa in casa nell’ostacolo rappresentato da un Varese veloce e che gioca a memoria. Dopo aver chiuso la stagione passata con i due gol che hanno regalato la promozione, Buzzegoli porta in vantaggio su punizione i suoi dopo neanche quindici minuti: del resto, il primo tempo è un monologo lombardo e il risultato giusto sarebbe il 2-0 maturato dopo il gol  di Neto Pereira, ma Obodo trova il modo di accorciare allo scadere. La ripresa va su ritmi meno frenetici, ma le occasioni migliori sono ancora ospiti e culminano nel palo in contropiede di Cellini. L’altra nobile decaduta, la Reggina, si fa imporre il pari nel derby casalingo con il Crotone. Gli amaranto dominano il primo tempo, spingendo gli ospiti alle corde e venendo fermati un po’ dalla sfortuna – tre i pali all’intervallo – e un po’ dalla scarsa mira degli attaccanti. La pausa è un gong provvidenziale e al rientro in campo i padroni di casa scoprono di aver esaurito le energie: pian piano, i rossoblù prendono coraggio e arrivano anche a sfiorare la beffa, ma Puggioni è bravo in uscita e la punizione di Cutolo passa qualche centimetro troppo in là;<br />
- grandi aspirazioni per il Grosseto, con squadra rivoluzionata grazie all’inserimento di bei nomi per la categoria e un allenatore rampante come Apolloni in panca. Tutto questo non basta però per battere l’Ascoli dell’ex Gustinetti in una partita senza gol, ma con parecchie occasioni da entrambe le parti. Malgrado i nomi sfoderati in attacco – Caridi da una parte e Bonvissuto dall’altra per farne solo due – la palla non entra e il più vicino a segnare è Allegretti che colpise la traversa su punizione in pieno recupero. Altra squadra ambiziosa è il neopromosso Novara, che riporta da Padova un pari meritato ma non troppo emozionante. Biancoscudati avanti quasi subito con Succi – arrivato in settimana – che anticipa di testa un’uscita poco decisa di Ujkani su un pallone che spiove dalla trequarti. I piemontesi prendono allora il sopravvento e in un quarto d’ora trovano il pari grazie a un nettissimo rigore trasformato da Motta: a questo punto la partita si spegne e i pochi tentativi restanti – più che altro di marca ospite – non sembrano poi così convinti;<br />
- la Triestina ritorna in cadetteria grazie al fallimento dell’Ancona e si presenta al cospetto dell’Albinoleffe con una formazione un po’ così in attesa di un finale di mercato che corregga le mancanze della rosa. I seriani non sono però capaci di approfittarne: prima non sfruttano un primo tempo dominato e poi gettano il vantaggio regalato dalla difesa giuliana che si offre indifesa al contropiede concluso da Torri. L’autorete che porta al pareggio – deviazione della barriera su punizione dal limite – chiude virtualmente la partita anche se Godeas, nel finale, riesce a tirare alto a due passi dalla porta. Quella tra Portogruaro e Cittadella parrebbe una partita da Lega Nazionale Dilettanti e invece eccola qui, nel deserto dello stadio di Udine perché quello dei padroni di casa non è a norma. Incontro non trascendentale che i veneziani si aggiudicano grazie soprattutto all’autorete di Nocentini sul finire di primo tempo: nella ripresa c’è l’assalto ospite che però non trova sbocchi e così ci scappa pure il contropiede del raddoppio, siglato in bello stile dal diciottenne Giacobbe;<br />
- ritorna Mario Cassano fra i pali del Piacenza e ritornano le cassanate. I tiri dalla distanza sono sempre stati il tallone d’Achille del portierone e anche Pasquato, al quinto minuto di recupero, lo conferma. Punizione da oltre trenta metri con barriera un po’ così: il giocatore del Modena è bravo a saltarla e indirizzare la palla sul palo più lontano, l’estremo biancorosso è ancora su quello più vicino e non ha l’esplosività per raggiungere la traettoria. Si butta via così un punto meritato al termine di una brutta partita schiacciata dall’afa padana: prima del gol, i padroni di casa non tirano quasi mai nello specchio in porta mentre il Piacenza prova a fare qualcosa di più, ma Cacia è sciagurato in contropiede da solo contro il portiere e Alfonso è bravo sul tiro di Volpi. Vista la mediocrità in campo, c’è da pensare che questa sconfitta sia brutta soprattutto perché arrivata contro una diretta concorrente per la salvezza, per il resto si tratta solo di ripartire senza che ci siano effetti deleteri sul morale: certo è che se sono proprio gli uomini che dovrebbero darti qualcosa in più a tagliarti le gambe…</p>
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		<title>Modena, colpo Pasquato (www.gazzetta.it)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:51:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pasquato come Del Piero, quando Modena-Piacenza sembrava avviata al nulla di fatto. Una perla su punizione al 94&#8242; da oltre venti metri dell&#8217; attaccante di scuola juventina, gettato nella mischia da Bergodi al 15&#8242; della ripresa, ha deciso un match tra due squadre che via via si erano annullate a vicenda. Sembrava finita e invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasquato come Del Piero, quando Modena-Piacenza sembrava avviata al nulla di fatto. Una perla su punizione al 94&#8242; da oltre venti metri dell&#8217; attaccante di scuola juventina, gettato nella mischia da Bergodi al 15&#8242; della ripresa, ha deciso un match tra due squadre che via via si erano annullate a vicenda. Sembrava finita e invece il suo destro imparabile ha colto di sorpresa Cassano gelando i piacentini. <span id="more-2859"></span>Il gran caldo del Braglia ha tenuto basso il ritmo della gara nel corso della quale la squadra di Madonna ha sprecato più dei padroni di casa. Le emozioni dei primi 45&#8242; si esauriscono nelle due occasioni capitate sui piedi di Cacia, complice anche una fase difensiva non certo impeccabile. Errori La prima al 32&#8242; dove la punta tentenna oltre il dovuto, la seconda, ancora più clamorosa, quando si presenta a tu per tu con Alfonso. Miracolosa la deviazione in angolo del portiere di casa, ma l&#8217; errore dell&#8217; attaccante è imperdonabile. Il Modena nella prima parte ha avuto un maggiore possesso palla e gli unici pericoli per Cassano sono arrivati da una conclusione in piena corsa di Mazzarani al 9&#8242; e da una girata di Gilioli al 21&#8242; con la palla in entrambe le occasioni finita sopra la traversa. L&#8217; ingresso di Pasquato garantisce un pò più di profondità al gioco. Nel finale anche l&#8217; impiego di Pasi dà ritmo ai gialloblù che conquistano la punizione con Giampà, che Pasquato, ricordando gli insegnamenti sui banchi di scuola bianconera, realizza facendo esplodere il Braglia.<br />
MODENA 1 PIACENZA 0<br />
MARCATORE Pasquato al 49&#8242; s.t. MODENA (4-3-3) Alfonso 7; Milani 6,5, Diagouraga 7, Perna 6, Tamburini 6; Signori 6,5, Luisi 6,5, Mazzarani 6,5 (dal 41&#8242; s.t. Pasi s.v.); Giampà 6, Cani 5 (dal 36&#8242; s.t. Stanco s.v.), Gilioli 5,5 (dal 15&#8242; s.t. Pasquato 7). PANCHINA Guardalben, Velardi, Gozzi, Colucci. ALLENATORE Bergodi 6. PIACENZA (4-2-3-1) Cassano 6; Avogadri 6,5, Zammuto 6,5, Rickler 7, Calderoni 6; Bianchi 6, Volpi 6; Tremolada 6 (dal 13&#8242; s.t. Marchi 5,5), Sbaffo 6 (dal 13&#8242; s.t. Guzman 5,5), Graffiedi 5,5 (dal 26&#8242; s.t. Wolf 5,5); Cacia 5. PANCHINA Donnarumma, Mei, Tulli, Angarano. ALLENATORE Madonna 6. ARBITRO Ostinelli di Como 6. GUARDALINEE Cini 6-Vivenzi 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Sbaffo (P), Pasquato (M) e Signori (M) per gioco scorretto; Bianchi (P) per comportamento non regolamentare. NOTE spettatori paganti 2.185, incasso di 34.658, abbonati 2.502, quota di 24.294. Tiri in porta 4-2. Tiri fuori 5-2. In fuorigioco 5-4. Angoli 3-8. Recuperi: p.t. 1&#8242; , s.t. 4&#8242; .<br />
Reggianini Paolo</p>
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		<title>&#8220;Brucia perdere cosi, mi spiace per i ragazzi&#8221; (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:45:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Già il bicchiere sarebbe stato mezzo vuoto in caso di 0-0. Figurarsi, dunque, essere costretti a commentare una sconfitta, maturata sulla beffarda traiettoria di Pasquato, a tempo (anche di recupero) scaduto. Il calcio, però, è questo: chi sbaglia paga. Armando Madonna, acclamato a gran voce dal centinaio di supporters biancorossi presenti al &#8220;Braglia&#8221;, è ovviamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Già il bicchiere sarebbe stato mezzo vuoto in caso di 0-0. Figurarsi, dunque, essere costretti a commentare una sconfitta, maturata sulla beffarda traiettoria di Pasquato, a tempo (anche di recupero) scaduto. Il calcio, però, è questo: chi sbaglia paga.<br />
Armando Madonna, acclamato a gran voce dal centinaio di supporters biancorossi presenti al &#8220;Braglia&#8221;, è ovviamente rammaricato per quanto accaduto e analizza così la gara.<span id="more-2849"></span><br />
«Nel primo tempo &#8211; spiega &#8211; al dì là del primo quarto d&#8217;ora in cui la pressione asfissiante di Signori e Mazzarani sui nostri mediani ci ha creato qualche difficoltà, abbiamo sviluppato buon calcio, costruendo almeno trequattro palle gol nitide davanti al portiere avversario. Il nostro torto, nel frangente in questione, è stato quello di fallirle, mentre non abbiamo rischiato niente. Nella ripresa è subentrata un po&#8217; di stanchezza, ma siamo stati bravi a chiuderci, continuando a rischiare nulla, e a ripartire, con Guzman e Cacia, che hanno tenuto costantemente in apprensione la loro difesa».<br />
Ma, paradossalmente, a vincere è stato il Modena.<br />
«Perdere in questo modo, allo scadere, su una punizione fors&#8217;anche discutibile, brucia parecchio &#8211; afferma Madonna &#8211; Sono particolarmente dispiaciuto per i ragazzi, che hanno dato il massimo e che si sono applicati al meglio».<br />
«Un istante prima &#8211; aggiunge &#8211; avevamo avuto un calcio d&#8217;angolo a favore e, generosamente, i ragazzi si erano portati avanti per cercare il guizzo risolutore. Poi, incredibilmente, su un lancio lungo dalle retrovie è arrivato l&#8217;episodio, difficilmente com-mentabile, che ha deciso la gara a loro favore. Succede. Il calcio è anche questo: abbiamo finito per pagare a carissimo prezzo le troppe palle gol fallite». Cassano, nella circostanza, ha avuto qualcosa da dire ai suoi compagni in barriera. Fatto è che il tiro di Pasquato si è infilato nell&#8217;angolo di sua competenza.<br />
«Non ho ancora rivisto l&#8217;episodio e non ho nemmeno avuto il tempo di parlarne coi ragazzi. Credo però che fosse coperto e che per veder partire il tiro si sia spostato verso l&#8217;interno».<br />
Bene i centrali di difesa, Rickler e Zammuto, meno i due esterni offensivi, Tremolada e Graffiedi.<br />
Il tuo pensiero in proposito?<br />
«In fase offensiva abbiamo dei valori importanti che non tarderanno ad emergere. In quella difensiva siamo stati bravi grazie al contributo di tutti, non solo dei quattro componenti la linea arretrata. Vero, peraltro, che nell&#8217;uno contro uno sugli esterni non siamo stati brillanti come in precedenti occasioni».<br />
Nel finale hai optato per un mediano, Wolf, al posto di Graffiedi.<br />
Avevi notato un calo da parte dei tuoi?<br />
«Più che altro ho notato un calo di tutti i trequartisti, che in effetti avevano speso tanto, optando per la loro sostituzione. L&#8217;alternativa a Graffiedi poteva essere anche Angarano, ma visto il buon lavoro là davanti di Guzman e Cacia ho deciso per Wolf».<br />
Da che cosa deve ripartire il tuo Piace?<br />
«Dal buon equilibrio palesato per tutto l&#8217;arco della gara &#8211; afferma Madonna &#8211; e, altro lato positivo, dalla capacità di sviluppare le buone trame, che ci ha caratterizzato per quasi tutto il primo tempo. Dobbiamo migliorare, quando i nostri due mediani vengono pressati di continuo come nel primo quarto d&#8217;ora, in fase di costruzione, attraverso il maggior concorso dei difensori centrali ed esterni».<br />
Marco Villaggi</p>
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		<title>Cassano, una distrazione fatale &#8211; Rickler e&#8217; già padrone della difesa (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:40:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Paolo Gentilotti CASSANO 5 La punizione decisiva s&#8217;infila sul suo palo.Era ben calciata,ma arrivava piuttosto da lontano. In questi casi, il portiere si deve prendere una parte delle colpe. AVOGADRI 6* Riesce a dosare con buona personalità la fase difensiva e quella offensiva, va quando sa di non correre rischi. Piuttosto, l&#8217;impressione è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> di Paolo Gentilotti<br />
CASSANO 5 La punizione decisiva s&#8217;infila sul suo palo.Era ben calciata,ma arrivava piuttosto da lontano. In questi casi, il portiere si deve prendere una parte delle colpe.</p>
<p>AVOGADRI 6* Riesce a dosare con buona personalità la fase difensiva e quella offensiva, va quando sa di non correre rischi. Piuttosto, l&#8217;impressione è che i compagni non lo cerchino con la dovuta continuità.<span id="more-2846"></span></p>
<p>ZAMMUTO 6.5 Non ha momenti di incertezza, sempre lucido e presente, mette piede prezioso in almeno un paio di condizioni, non sbaglia una sola impostazione di ripartenza.</p>
<p>RICKLER 7 Un esordio da signore e padrone dell&#8217;area, dove va a prendere un&#8217;infinità di palloni. Dà una sicurezza pachidermìca alla solidità del reparto, che ha subito preso a guidare,facendo in pieno quello che gli si chiedeva.</p>
<p>CALDERONI 6.5 Partita di grande concentrazìone, alla quale concede tre discese in tutto.ma tutte efficaci e foriere di pericoli per il fortino altrui. Commette il fallo della punizione decisiva,è vero, ma non sembrava nemmeno esserci, quella scorrettezza.</p>
<p>BIANCHÌ 6.5 Parte un po&#8217; a nascondersi, poi sale nella convinzione e nel rendimento, fino a diventare uno dei baluardi della squadra alla quale fornisce collante e solidità. Deve capire fino in fondo quanto può essere importante.</p>
<p>VOLPI 6- Comincia a passo lento, le situazioni tattiche lo portano piuttosto lontano dall&#8217;area altrui. Con il passare dei minuti, diventa più preciso, riesce a sacrificarsi ma anche a trovare una conclusione dal limite che per poco non porta i 3 punti dalla parte nostra.</p>
<p>TREMOLADA 5 Ci aspettavamo molto, ci ripaga quasi niente. Un paio di guizzi, poi si va a spegneranno ad essere sostituito per mancanza di consistenza<br />
MARCHI dal 13&#8242; st 6 Voto all&#8217;abnegazione, a una corsa contìnua e alla tanta buona volontà.</p>
<p>SBAFFO 5.5 Fatica a entrare in partita, inventa un assist-gol, poi è solo impegno con poco costrutto.<br />
GUZMAN dal 13&#8242; st 6 Usato così, con parsimonia, può dare tanto, perché la stoffa non sì discute.</p>
<p>GRAFFIEDI 5 Partita da dimenticare, fatta di tanti errori, qualcuno anche grossolano. Paga anche la lunga assenza da partite di campionato.<br />
WOLF  dal 27&#8242; ST NG Entra e va a sinistra, a conferma della duttilità tattica.</p>
<p>CACIA 5.5 Fa quasi sempre il movimento giusto, però si fa ipnotizzare da Alfonso in un&#8217;occasione gigantesca.Ma c&#8217;è, ha voglia, punge. Anche lui deve liberarsi da un po&#8217; di ruggine.Stavolta è stato anche poco aiutato dai compagni di linea, non in serata.</p>
<p>ARBITRO 5.5 Molto fiscale in una partita facile, facile da dirigere. Dubbi consistenti sulla punizione che ha deciso il risultato.</p>
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		<title>Ed e&#8217; subito beffa (www.liberta.it)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 10:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si comincia con l&#8217;amaro sapore della beffa, un gol preso su punizione addirittura al minuto 50 della ripresa, dopo che il Piace aveva avuto, nel corso di una partita onestamente brutta, le due occasioni migliori, dando complessivamente l&#8217;inpressione di avere qualcosa in più dell&#8217;avversario. Sono i famosi episodi che mettono sempre il loro sigillo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KPHR1qxqeZA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KPHR1qxqeZA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<p>Si comincia con l&#8217;amaro sapore della beffa, un gol preso su punizione addirittura al minuto 50 della ripresa, dopo che il Piace aveva avuto, nel corso di una partita onestamente brutta, le due occasioni migliori, dando complessivamente l&#8217;inpressione di avere qualcosa in più dell&#8217;avversario. Sono i famosi episodi che mettono sempre il loro sigillo al risultato. Al di là di questo, l&#8217;impressione generale è che il Piace abbia buone possibilità di sviluppi positivi, mentre il Modena farà molta fatica a salvarsi. <span id="more-2842"></span>Se ci saremo sbagliati, ce lo dirà il tempo. Resta il fatto che il Piace è mancato solo e soprattutto nella convinzione in se stesso, nello sfruttare molto meglio le opportunità che si era comunque costruito. Queste le colpe, in parte mascherate da una difesa che ha avuto abbondanti iniezioni di personalità da Rickler (esordio imperioso), dai pochissimi rischi corsi su palla giocata, da una capacità ancora intermittente ma a volte logicissima nelle ripartenze. Diciamo che la stoffa c&#8217;è, bisogna adesso saperla plasmare, passando anche e soprattutto attraverso la crescita di condizione degli uomini-chiave, in particolare Graffiedi e Volpi.<br />
Piace come previsto, nel modulo e negli uomini. Nel Modena, l&#8217;unica sorpresa è Gilioli subito in campo al posto del talentuoso Pasquato, lì per li viene da pensare che sia meglio per noi. Bel mucchietto di tifosi biancorossi in curva.<br />
Mazzarani prova ad accendere la mischia, ma spara alto, Rickler e Cani sono pronti al duello in alta quota. Gli esterni biancorossi stanno alti. La partita non è per niente bella, costellata di equilibrio e velleità, ma di azioni godibili non c&#8217;è ombra. C&#8217;è pathos, quello sì. Il Piace non riesce a darsi concretezza, se non quando Cacia offre a Graffiedi un buon pallone, che il romagnolo (fin qui giù di tono) spara fuori al volo. Si vede poco Sbaffo, Tremolada sembra accendersi da un momento all&#8217;altro ma resta sempre spento, i due mediani non riescono a incidere. Il Modena viaggia sulla vena di Mazzarani, marchio Udinese, discreto giocatore, Gilioli fa il guastatore in mezzo alle linee, Luisi è la solidità. E va più vicino al gol, pur restandone piuttosto lontano, rispetto ai biancorossi. Che arretrano, ma sprecano l&#8217;occasione-boom: Sbaffo pesca Graffiedi, che non è reattivo come dovrebbe su un pallone d&#8217;oro (doveva tentare il pallonetto, controlla male e si fa chiudere). Cresce un po&#8217; Volpi, che resta però poco preciso, Calderoni per poco non pesca Cacia per il vantaggio. La partita, si sarà capito, è un po&#8217; meglio, purtroppo dura poco, finché il Piace si mangia le mani: gran palla di Bianchi per Cacia, Alfonso tocca appena la conclusione e devia in angolo, che l&#8217;arbitro non concede. Occasione solare. Il Piace chiude il tempo in evidente recupero di campo e audacia.<br />
Madonna cambia con coraggio prima del 15&#8242; della ripresa: Guzman per Sbaffo e Marchi per Tremolada, passando al 4-3-3. C&#8217;è un po&#8217; di lavoro per Cassano su tiracci dalla distanza. Ora si soffre un po&#8217; dentro anche Wolf per Graffiedi, sempre a sinistra. Volpi può provare lo shoot di destro, porta centrata, ma Alfonso va a deviare in angolo. Il Piace, come già nel primo tempo, sembra avere qualche riserva in più, ma forse è solo un&#8217;impressione. E la beffa scocca al minuto 50&#8242;: il fallo di Calderoni è dubbio, la punizione di Pasquato, specialista non a caso, battuta dopo lungo tergiversare, è un siluro dalla distanza, che s&#8217;infila sul palo di Cassano, quindi non esente da colpe, anche se lo abbiamo visto arrabbiarsi con qualcuno in barriera. Doveva andare così.<br />
Paolo Gentilotti paolo.gentilotti@liberta.it</p>
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		<title>Modena &#8211; Piacenza 1-0</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 21:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piacenzacalcio.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Finisce 1-0 la partita Modena-Piacenza con un goal di Pasquato al 94&#8242;. Nel primo tempo, al 23&#8242;, un tiro al volo di Graffiedi, su assist di Cacia, finisce sopra la traversa. Brividi nell&#8217;area biancorossa al 27&#8242; su un tiro a girare di Gilioli. Al 38&#8242; Cacia sfiora di testa l&#8217;invitante cross dalla sinistra di Calderoni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisce 1-0 la partita Modena-Piacenza con un goal di Pasquato al 94&#8242;.<br />
Nel primo tempo, al 23&#8242;, un tiro al volo di Graffiedi, su assist di Cacia, finisce sopra la traversa. Brividi nell&#8217;area biancorossa al 27&#8242; su un tiro a girare di Gilioli. Al 38&#8242; Cacia sfiora di testa l&#8217;invitante cross dalla sinistra di Calderoni. Occasione goal al 43&#8242; con Cacia che, su ottimo servizio di Bianchi, solo davanti al portiere, tira a lato. Nel secondo tempo Alfonso para la conclusione di Tremolada al 58&#8242;. Altra parata al 70&#8242;, ma stavolta è Cassano a bloccare il tiro centrale di Luisi. L&#8217;attacco di Wolf viene sventato all&#8217;81&#8242; e poco dopo, all&#8217;84&#8242;, il gran tiro di Volpi è deviato in angolo dal portiere Alfonso. Allo scadere dei 4 minuti di recupero il Modena passa in vantaggio con una punizione di Pasquato e si aggiudica la vittoria nel derby.<span id="more-2844"></span></p>
<p>Modena: Alfonso, Milani, Perna, Diagouraga, Tamburini, Luisi, Signori, Giampà, Mazzarani (87&#8242;Pasi), Cani (81&#8242;Stanco), Gilioli (60&#8242;Pasquato). All. Bergodi.</p>
<p>Piacenza: Cassano, Avogadri, Zammuto, Rickler, Calderoni, Volpi, Bianchi, Tremolada (59&#8242;Marchi), Sbaffo (59&#8242;Guzman), Graffiedi (72&#8242;Wolf), Cacia. All. Madonna.</p>
<p>Rete: 94&#8242; Pasquato</p>
<p>Ammoniti: 32&#8242;Sbaffo (P), 63&#8242;Pasquato (M), 75&#8242;Bianchi (P), 85&#8242;Signori (M)</p>
<p>Arbitro: Sig. Ostinelli di Como (Cini-Vivenzi, Donati) </p>
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		<title>Cercasi aiuto !!!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 12:10:38 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Aggiornamenti sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto che sia il Corriere dello Sport che Tuttosport hanno introdotto un abbonamento per la consultazione del quotidiano, siamo quà a domandare a chi fosse abbonato alla versione online, o a chi potesse tramite scanner, inviarci il testo del commento della partita di campionato dei due quotidiani, in modo da poter continuare a fornire una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che sia il Corriere dello Sport che Tuttosport hanno introdotto un abbonamento per la consultazione del quotidiano, siamo quà a domandare a chi fosse abbonato alla versione online, o a chi potesse tramite scanner, inviarci il testo del commento della partita di campionato dei due quotidiani, in modo da poter continuare a fornire una panoramica quanto piu&#8217; vasta possibile a proposito della nostra squadra del cuore.</p>
<p>Questo vale anche per gli articoli della Cronaca di Piacenza, che vorremmo inserire nella panoramica del sito.</p>
<p>Grazie a tutti e per ogni chiarimento vi rimando alla mail di contatto del sito:</p>
<p>webmaster@tempiduri.org</p>
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