In concerto – Elliott Murphy & The Normandy All Stars

25 marzo 2017 – Caorso, Cine Fox

Lo stupore maggiore resta ritrovarsi Elliott Murphy praticamente sotto casa, ma non è da meno lo spettacolo offerto ai trecento entusiasti presenti al Cine Fox di Caorso dove vanno in scena quasi due ore e mezzo in cui l’artista statunitense lascia da parte l’attitudine da cantastorie per gettarsi a capofitto in un’esibizione posseduta dallo spirito del rock ‘n’ roll. Un’energia e una voglia di divertirsi contagiose – l’intesa con il pubblico cresce con il passare dei minuti fino al continuo interscambio durante il lunghissimo bis – che fanno all’istante dimenticare che l’uomo ha pur sempre sessantotto primavere sulle spalle, banalità anagrafica testimoniata solo dall’esigenza di leggere gli spunti dei testi più recenti (con relativa, imperiosa richiesta al tecnico delle luci di non avere mai buio sul proscenio).
A spalleggiarlo non si fa pregare la formazione dei Normandy All Star rivisitata dopo la morte di Laurent Pardo, uno dei membri fondatori: al fianco della chitarra di Olivier Durand e della batteria di Alan Fatras, ci sono il basso a sei corde del figlio di Murphy, Gaspard, e le tastiere dell’altrettanto giovane Leo Cotton dal ciuffo scapigliato.
Che la serata possa regalare buone vibrazioni è già intuibile dai primi tre brani Continua la lettura di In concerto – Elliott Murphy & The Normandy All Stars

Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza pone il settimo sigillo, è il record di successi consecutivi per quanto riguarda il girone A di Lega Pro. Al rigore di Pessina dopo 8’, rispondono prima Taugourdeau su punizione e poi Nobile nell’ultima azione prima dell’intervallo. Ma è stata una vittoria tormentata e segnata da mille polemiche. Sugli spalti e in campo il Como, e il suo pubblico, si sono letteralmente inferociti per le due espulsioni che hanno costretto la squadra di Gallo in nove uomini contro undici. Alle quali si deve aggiungere l’espulsione di Pessina per proteste nei minuti di recupero (era uscito pochi minuti prima dal campo e si trovava in panchina). La prima, avvenuta alla mezz’ora, è stata per un colpo proibito in barriera di Chinellato ai danni di Pergreffi. Una dinamica poco chiara, giudicata però da rosso dall’arbitro Pasciuta, che era posizionato a pochi passi. Subito dopo Taugourdeau su punizione s’inventa un tiro rasoterra geniale (alla Ronaldinho), che supera la barriera e sorprende il portiere Zanotti. Il secondo episodio a tingersi di giallo avviene al 10’ della ripresa, quando Fissore, bruciato in velocità da Nobile sul lancio di Saber, prende prima la palla e poi travolge l’attaccante emiliano. Pasciuta estrae ancora il rosso e qui succede un po’ di tutto. Dalle tribune e dalla Curva comasca un manipolo di persone si accalca vicino ai cancelli, scuotendoli in modo veemente. Fischi, cori di disapprovazione (è un eufemismo). Lo speaker invita alla calma tutto il pubblico. Continua la lettura di Il settimo sigillo. Piacenza superlativo, vince anche a Como in rimonta (www.sportpiacenza.it)

In concerto – Incognito

19 marzo 2017 – Piacenza, Teatro Municipale – Piacenza Jazz Fest, 14^ edizione.

Giunto alla quattordicesima edizione ed esattamente al centro di un programma vasto e variegato, il Piacenza Jazz Fest si permette di portare al Teatro Municipale un nome di dimensioni medio-grandi come gli inglesi Incognito: la risposta al botteghino è quella attesa visto che c’è quasi il tutto esaurito con persone arrivate non solo dallo stretto circondario.
Un pubblico abbastanza eterogeneo che spazia all’incirca dai trenta ai sessant’anni di età per un concerto che fatica un po’ a stare nei rigidi schemi del teatro d’epoca: in fondo, di musica per ballare si tratta e quando il leader Jean-Paul ‘Bluey’ Maunick invita la gente sotto al palco occorre arrangiarsi fra gli spazi stretti, dove fanno un effetto straniante alcune signore in abito da sera intente a dimenarsi sul posto (impossibile muoversi di più). Continua la lettura di In concerto – Incognito

Piacenza-Carrarese 1-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 18 marzo 2017 – LegaPro, Girone A, 30^ giornata.

La sesta vittoria consecutiva e i tre punti che issano il Piacenza in un’ottima posizione con vista sui playoff sono l’unica cosa buona di un pomeriggio faticoso fatto di poco (pochissimo) calcio e molto nervosismo.
Si sa che i biancorossi soffrono le squadre che intasano ogni pertugio: se alla conosciuta magagna si aggiunge la non felice scelta di sostituire con Cazzamalli l’indisposto Matteassi, il risultato è che il pallino ce l’hanno in mano in prevalenza gli altri. La Carrarese vive in zona pericolo, ma nel primo tempo controlla quasi sempre il gioco piazzandosi nella metà campo dei padroni di casa: corsa, pressing, Finocchio a pestare i piedi a Taugourdeau consentono ai toscani di spingere il Piacenza verso la propria area. Dove, a dire il vero, non succede nulla di che perché i traversoni sono svirgolati e le conclusioni – una spaccata di Miracoli, un tiro del velocissimo Floriano – abbondantemente a lato, così la maggior agitazione la crea un’uscita in palleggio (nel senso della pallavolo) di Miori: però il baricentro così basso rende difficoltosa la controffensiva, tanto più che il poco dinamismo non aiuta.
L’unico che corre inesauribile è Nobile e, difatti, le occasioni migliori sono le sue: Continua la lettura di Piacenza-Carrarese 1-0

Il Piacenza suona la sesta sinfonia, contro la Carrarese basta un rigore di Taugourdeau (www.sportpiacenza.it)

Non è il Piacenza migliore della stagione quello che si prende la vittoria contro la Carrarese, la sesta sinfonia consecutiva lascia i biancorossi al sesto posto in classifica ma ha il pregio di avvicinarli sempre di più ai vertici dopo il pareggio della Giana Erminio e la sconfitta dell’Arezzo; inoltre, aspetto non da poco, di allungare sulla settima posizione (che costringe al turno secco dei playoff in trasferta). La squadra di Franzini è apparsa col fiato un po’ lungo, sfilacciata, priva di idee in attacco, imprecisa ma comunque vincente grazie a un’impressionante solidità difensiva e, in questo momento della stagione, contano solamente i tre punti. Domenica gli emiliani vanno a Como, poi ci sono in serie Arezzo, Giana Erminio (infrasettimanale) e il derby col Pro Piacenza: tutte sfide che decideranno la griglia playoff e presentarsi con sei vittorie consecutive al periodo clou dà un sapore decisamente interessante. Continua la lettura di Il Piacenza suona la sesta sinfonia, contro la Carrarese basta un rigore di Taugourdeau (www.sportpiacenza.it)

Pierre Choderlos de Laclos: “Le relazioni pericolose”

Le relazioni pericolose La perfidia che distilla da queste pagine batte di gran lunga quella che si può trovare narrata anche nel più oscuro dei romanzi noir: la cattiveria e il desiderio di sopraffazione che ne scaturiscono fanno dell’opera di Laclos uno dei libri più gelidi e feroci che mi sia capitato di leggere, tutto intessuto di una violenza psicologica che si dimostra brutale quanto quella fisica.
La figura della marchesa di Merteuil è il motore dei tutta la vicenda: mentre Valmont è soprattutto un egoistico Narciso, la sua socia in affari è una meticolosa dark lady ante litteram, capace di tramare su più livelli al fine di rovinare la vita di tutti quanti (Valmont incluso). Non può mancare, come per ogni cattivo che si rispetti, la confessione del proprio passato e perciò quasi spiace per quel finale in cui l’autore si sforza di punire la perfidia di cui sopra in capitoli (pardon, lettere) che affrettano l’azione togliendo qualcosa alla grandiosità del malevolo impianto che ha costruito in precedenza. Continua la lettura di Pierre Choderlos de Laclos: “Le relazioni pericolose”

Piacenza-Robur Siena 3-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 11 marzo 2017 – LegaPro, Girone A, 29^ giornata.

Era annunciata come una faccenda complicata la sfida al Siena appena uscito da una crisetta grazie alla vittoria nel derby di Livorno costruita su di un abbottonatissimo 4-5-1, ma ci vuole poco più di un quarto d’ora per capire che i toscani sono fuori dalla partita: il Piacenza si avvia circospetto aspettando l’avversario, ma guadagna ben presto campo riuscendo a sgusciare fra le molte, ma non brillantissime gambe avversarie.
La sveglia suona con un traversone da destra di Matteassi: Romero colpisce di testa verso l’incrocio alla sinistra di Moschin, ma il portiere inizia la sua buona prova (alla fine sarà di gran lunga il migliore dei suoi) deviando con l’aiuto della traversa. I biancorossi insistono specie a sinistra dove funziona l’accoppiata Masullo-Nobile: è quest’ultimo a trovare Saber in area, dove il dribbling a rientrare del centrocampista è stroncato dalla gamba di Panariello.
Taugourdeau spedisce il rigore nell’angolo basso alla destra di Moschin iniziando un pomeriggio da incorniciare: nel breve volgere di pochi minuti, il regista francese conclude prima dai venticinque metri su un pallone in uscita dall’area dopo un corner (miracolo di Moschin che evita che la palla entri a fil di palo sulla sua sinistra) e poi raddoppia su di una punizione conquistata dall’inesauribile Nobile. Continua la lettura di Piacenza-Robur Siena 3-0

Taugourdeau è un Manet: il Piacenza schianta il Siena e si lancia nei playoff. (www.sportpiacenza.it)

Nobile, Romero ma, soprattutto, Taugourdeau. Il Piacenza spazza via anche il Siena trovando la quinta vittoria consecutiva, che lo mantiene in corsa per il quinto posto e certifica lo splendido stato di forma dell’undici di Franzini. Gol, spettacolo, pazienza, solidità difensiva: c’è tutto nella vittoria contro i toscani, c’è in particolare la raffinata prova di Taugourdeau. Ripetiamo che il vero acquisto estivo sarà non cedere alla tentazione di vederlo, nemmeno in Serie B, il regista francese in Lega Pro equivale ad avere in casa un Manet: senza prezzo e fuori concorso.
Nella quinta vittoria consecutiva c’è anche la bella prova di Nobile dopo l’ottima partita di Pontedera, oggi è lui la migliore spalla possibile per un Romero bravo a sfornare assist e dare respiro alla manovra. Continua la lettura di Taugourdeau è un Manet: il Piacenza schianta il Siena e si lancia nei playoff. (www.sportpiacenza.it)

Charles Dickens: “Il circolo Pickwick”

Il circolo Pickwick Pensando a Dickens, la mente corre subito a ragazzini sfruttati sotto i cieli resi di piombo dai fumi della rivoluzione industriale o a vecchi spilorci che tengono al gelo gli impiegati anche se fuori infuria una bufera di neve, così che la lettura di questo libro sorprende non poco.
La cupezza è riservata quasi in esclusiva ai brevi racconti a sè stanti narrati da qualche personaggio, tra ubriaconi indebitati su tragici letti di morte e tocchi di sovrannaturale sovente punitivo come capita al misantropo alle prese con i folletti la notte di Natale (ricorda niente?), mentre le istanze sociali sono sì presenti, ma trattate in modo assai più leggero: al riguardo, il fulcro sta nella trattazione – in parte autobiografica – di tutto quanto concerne la prigione per debiti, ma la vera novità è che fra queste pagine ottengono un grandissimo spazio le classi più umili – il proletariato, si sarebbe detto una volta – dalle cui fila proviene la figura che fa svoltare il romanzo. Continua la lettura di Charles Dickens: “Il circolo Pickwick”

Piacenza “Fury Road” a Pontedera, Tuttocuoio steso sotto quattro reti (www.sportpiacenza.it)

Quarta vittoria consecutiva. Il Piacenza spazza via così la crisi di inizio anno, si prende quelli che forse sono gli ultimi tre punti per blindare la salvezza e si ripropone in zona playoff superando la Viterbese (sconfitta dalla Giana) agganciando la sesta posizione. Fury Road titoliamo, come il ritmo tenuto nel film di George Miller, incessante, adrenalinico, martellante; furioso appunto. Sta tutta qui la differenza tra le due squadre, nel passo che il Piacenza mette sul sintetico di Pontedera fin dal primo secondo di gioco trascinato da un Saber tuttocampista e un Nobile attivo sul fronte di attacco attorno alla boa Romero.
Nota da evidenziare: complimenti come sempre alla cinquantina di tifosi che hanno cantato incessantemente sotto secchiate d’acqua. Continua la lettura di Piacenza “Fury Road” a Pontedera, Tuttocuoio steso sotto quattro reti (www.sportpiacenza.it)

Hozier: “Hozier”

(Island 2014)

A volte l’hype è, se non proprio una fregatura, quantomeno un problema; tu fai il tuo disco d’esordio cercando di infilarci dentro le passioni che ti hanno trasmesso i dischi di mamma e papà, ma hai una canzone che ha fatto il botto così che, accanto alle masse adoranti, ci sono quelli che storcono il naso a prescindere.
I sospetti che sempre originano dalle suddette moltitudini rendono necessario azzerare tutto prima di mettersi all’ascolto. Andrew Hozier-Byrne ha ventitre anni quando regista l’Ep che gli cambia la vita: Take Me To Church parte dalla musica nera e va in crescendo verso un’impeccabile rotondità pop che la rende all’istante un brano coinvolgente e riconoscibile malgrado il cupo testo che mischia un amore finito e l’ipocrisia religiosa. Continua la lettura di Hozier: “Hozier”

Isaac Asimov: “Lucky Starr, il vagabondo delle stelle”

Lucky Starr, il vagabondo dello spazio Il giovane Asimov pensò la serie incentrata sulle peripezie di David Starr come un’avventura rivolta soprattutto ai ragazzi, sperando di poterla magari vendere a qualche studio televisivo: l’ispirazione è Lone Ranger (da cui il titolo originale Space Ranger, tradotto in italiano in maniera del tutto insensata) anche se per l’immaginario delle nostre parti è più facile evocare una sorta di Zorro del sistema solare.
A poco più di trent’anni, però, il Dottore era già il Dottore e così questo libro si rivela essere una lettura leggera, ma non banale riuscendo a non fare avvertire i sei decenni abbondanti che si porta sulle spalle, considerazione spesso non applicabile ad altri romanzi coevi: gli aspetti fantascientifici sono in molti casi ancora affascinanti e belli da immaginare, per non parlare poi dell’incontro con i ‘marziani’ che verrà ripreso mille volte negli anni a venire, ad esempio in più di un episodio di Star Trek.
Il saper creare un futuro è una delle ben conosciute specialità della casa, essendo un’altra la capacità di costruire una storia gialla con il protagonista brillante investigatore impegnato a risolvere un mistero da porta (del magazzino, in questo caso) chiusa: è vero che Asimov in seguito ha raffinato la tecnica (qui il colpevole si intuisce abbastanza presto), ma l’assemblaggio dei mezzi e delle motivazioni del delitto è comunque ingegnosa. Continua la lettura di Isaac Asimov: “Lucky Starr, il vagabondo delle stelle”