Piacenza-Arezzo 1-2

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 1 aprile 2017 – LegaPro, Girone A, 32^ giornata.

I troppi cerotti, tra infortunati (Pelizzoli, Abbate, Di Cecco) e recuperati all’ultimo secondo (Nobile), combinati con un avversario obbiettivamente superiore pongono fine alla striscia di sette vittorie del Piacenza in una partita molto tattica che viene decisa dalla qualità dei singoli, ovvero di Moscardelli e, in misura minore, del suo compagno di reparto Corradi.
All’inizio le due squadre paiono temersi a vicenda, ma l’Arezzo realizza infinitamente meglio ciò che già aveva fatto la Carrarese – corsie esterne bloccato, fastidio costante su Taugourdeau (Foglia) e Silva (Moscardelli) – mantenendo il controllo del gioco grazie anche al grande dinamismo di Arcidiacono dietro le punte. L’unica conclusione degna di tal nome diell’intera prima frazione è un diagonale dal limite di Bearzotti che esce di poco alla destra di Miori: per il resto è tutto un gran pestarsi sui piedi che concilia il pisolino al caldo del sole che rispunta dopo una certa prevalenza della nuvolaglia al fischio d’inizio.
Il Piacenza conquista qualche metro nell’ultimo quarto d’ora, ma sull’unica azione pericolosa – dopo il consueto minuetto sulla trequarti tra Taugourdeau, Cazzamalli e Masiello, Nobile può entrare in area sulla sinistra e crossare rasoterra – Castellana cade o viene fatto cadere all’altezza del rigore: non protesta però nessuno, come pure quando Saber, lanciato verso la porta ma rimontato dal difensore, crolla in area venendo graziato da un possibile giallo per simulazione. Continua la lettura di Piacenza-Arezzo 1-2