Il Piacenza batte il Prato in rimonta e si guadagna i playoff al Garilli contro il Como (www.sportpiacenza.it)

Sarà Piacenza-Como, o sabato 14 o domenica 15 maggio (orario e data di deciderà lunedì in Lega, gli emiliani puntano a domenica ore 18) il playoff in gara secca al Garilli, con la squadra di Franzini che potrà usufruire di due risultati su tre (vittoria e pareggio) al 90’ mentre quella di Gallo dovrà gioco forza vincere. Una gara carica di tensione dopo quanto successo all’andata e soprattutto al ritorno con il “caso” delle magliette dimenticate dal Piacenza. I biancorossi inizieranno a pensarci da martedì anche se Franzini, al termine della gara contro il Prato, ha subito parlato alla squadra – «Lo faccio molto raramente» dirà nel dopo partita.
Al Garilli si è ripartiti dal minuto 41’ del primo tempo giocato sabato e cristallizzato dalla bomba d’acqua che ha costretto al rinvio della gara. Fino al 20’ la partita era stata vibrante, bene il Prato in vantaggio con Moncini e buona la reazione del Piacenza con il pareggio di Silva. Nei restanti 20’, invece, la partita era stata un lento trascinarsi di “palle lunghe e pedalare” con l’unico brivido – per gli emiliani – causato da Moncini che di testa ha chiamato Miori alla paratona. Ventiquattro ore dopo l’arbitro dà l’avvio per disputare gli ultimi 4’ e decretare la fine del primo tempo (durato una manciata di minuti). La partita vera infatti inizia nella ripresa. Continua la lettura di Il Piacenza batte il Prato in rimonta e si guadagna i playoff al Garilli contro il Como (www.sportpiacenza.it)

Viva la libertà

(Ita 2013)

Come il successivo ‘Le confessioni’, questo è un film precisamente politico, ma con la differenza che evita la trappola dell’algida costruzione ideologica attraverso l’azzeccata umanità e la funzionale dinamica dei suoi personaggi. Tanto che, alla fine, laddove il messaggio riguardante i potenti potrebbe essere tacciato di semplicità se non di semplicismo (la casta lontana dalla gente i cui bisogni possono essere compresi da chi li guarda con animo diciamo così innocente, le lotte intestine con tanto di simil-D’Alema visibile in filigrana dietro al De Bellis di Andrea Renzi, il buonismo un po’ veltroniano che spunta qua e là), la storia che vi ruota attorno coinvolge e appassiona preferendo i toni della commedia – sia pur amara – confezionata in maniera mirabile: il risultato è che, benché ne siano successe di ogni nei quattro anni passati dalla prima uscita in sala, l’opera risulta ancora attuale.
Per raggiungere lo scopo, Andò prende spunto dal suo romanzo ‘Il trono vuoto’ e, assieme ad Angelo Pasquini, sfrutta al meglio il vecchio espediente del doppio. Enrico è il segretario disincantato di un grande partito d’opposizione – le citazioni più sopra non sono casuali – che decide di interrompere il traccheggiamento del potere facendo perdere le proprie tracce: per uscire dall’impasse, lo si sostituisce con il gemello Giovanni, professore che non ha tutti i giovedì a posto, ma sa unire a una notevole empatia le parole giuste per farsi ascoltare dall’uomo della strada. Continua la lettura di Viva la libertà