Hunger

(Hunger, Gbr 2008)

Il primo lungometraggio dell’inglese McQueen è uscito in Italia con quasi un lustro di ritardo, sull’onda del riconoscimento internazionale raggiunto con ‘Shame’ e appena prima del successo di ’12 anni schiavo’, nonché grazie alla crescente aura carismatica di Fassbender. Eppure a Cannes il film è stato adeguatamente premiato (nella sezione ‘Un certain régard’) e mette in mostra un talento genuino che sfrutta l’abilità di narrare con uno sguardo, derivatagli dal mondo pubblicitario da cui proviene, riuscendone comunque a evitare la superficialità e la ricerca del semplice effetto.
Il rischio ci sarebbe, con la messa in scena della violenza e quella dell’inedia passibili di scadere in un certo voyeurismo: invece la rappresentazione che ne scaturisce è forte, brutale e, proprio per questo, di una bellezza che lascia il segno. McQueen rievoca la morte per fame di Bobby Sands e dei suoi otto compari nel terribile carcere di Maze all’inizio degli anni Ottanta, ma, nello stesso tempo, offre una lucida disamina del potere e della sua capacità di schiacciare l’individuo. Continua la lettura di Hunger

Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza massimizza che meglio non poteva il doppio turno in casa, batte anche l’Arzachena e si ritrova a 7 punti – uno in più della passata stagione dopo la quinta giornata – vedendo svanire di colpo (quasi) tutte le problematiche mostrate nelle prime due domeniche. E’ corretto dire che l’impressione è quella di una squadra che ancora fatica in mediana, tuttavia è altrettanto doveroso dire che i tre di centrocampo questa volta hanno fatto vedere molte giocate interessanti. Della Latta ha fornito la sua miglior prestazione da quando è in biancorosso – ma ci sono ancora troppi palloni persi – anche Scaccabarozzi (assist per la seconda rete) pian piano sta mollando gli ormeggi, mentre Morosini, Masciangelo e Di Cecco sono ormai tre garanzie. Davanti si registra la seconda rete consecutiva di Romero e dietro, sebbene i tre centrali a volte rischiano di prendere delle imbarcate, Fumagalli è quasi spettatore non pagante (molto è dovuto all’imprecisione degli ospiti).
Insomma il Piacenza migliora di settimana in settimana, ora però è atteso dal primo esame di maturità domenica prossima in casa della Lucchese per capire quanto questa squadra sia in grado di crescere. Continua la lettura di Il Piacenza batte l’Arzachena (2-1) facendo il pieno di punti e fiducia (www.sportpiacenza.it)

Jorge Luis Borges: “Finzioni”

Finzioni Penetrare nell’universo di Borges è allo stesso tempo affascinante e complicato, benché non sia una scusante per aver atteso così tanto. La profonda cultura che lo scrittore argentino riversa nella sua scrittura richiede un supplemento di attenzione per cercare di cogliere il maggior numero si sfumature (di tutte non se ne parla neppure), ma al contempo ci si abbandona con estremo piacere alla dimensione fantastica che si va costruendo riga dopo riga.
Il libro è l’unione di due raccolte di scritti brevi uscite in precedenza riunendo lavori pubblicati perlopiù su riviste: entrambe sono precedute da un prologo dell’autore che si incarica di suggerire alcune chiavi di lettura. La prima, intitolata ‘Il giardino dei sentieri che si biforcano’, mette in mostra una componente immaginaria più spiccata che è di notevole importanza pure nel brano a struttura più classica, quel ‘Le rovine circolari’ che pare ispirarsi alla spiritualità orientale nel narrare il potere del sogno e la capacità dell’uomo di ricrearsi fisicamente durante il medesimo. Continua la lettura di Jorge Luis Borges: “Finzioni”

Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

Nella vittoria, faticata e sudata fino all’ultima goccia, del Piacenza contro l’Arezzo ci sarebbero almeno tre o quattro considerazioni da fare; la più importante però è quella relativa al risultato. Parliamo di risultato perché al Garilli si è visto un Piacenza ancora convalescente, che mostra lacune sia in costruzione sia in finalizzazione e dunque la strada da fare è tanta; tuttavia è di vitale importanza percorrerla con questa vittoria alle spalle. La squadra potrà lavorare più serenamente ora che sono arrivati i gol delle punte (Romero), quelli di fortuna (Scaccabarozzi) e i benedetti tre punti che rappresentano sempre la medicina migliore per chi tenta di guarire.
Insomma, se ad Olbia si era ritrovata una certa predisposizione alla sofferenza, contro l’Arezzo è arrivato anche il resto: ora mancano alcuni – molti a dir la verità – meccanismi di gioco perché il Piacenza concede troppo in difesa e ci sono tratti di partita in cui fatica tremendamente nei fondamentali, possesso palla e costruzione.
Franzini si prende questi tre punti – e in classifica i biancorossi sono linea con la passata stagione – consapevole che i motori si sono finalmente accesi ma domenica, contro l’Arzachena, ci sarà un altro banco di prova importante che servirà a confermare i progressi visti fin qui. Continua la lettura di Il Piacenza accende i motori e supera l’Arezzo: prima vittoria (2-1) in campionato (www.sportpiacenza.it)

In concerto – Cisco il dinosauro con la formidabile orchestra jurassica

L’esser bianchi per antico pelo porta, tra le altre seccature, un atteggiamento nostalgico per i bei tempi andati. Fatta la tara agli occhiali rosa, il confronto fra lo spettacolo offerto e quello dei Modena City Ramblers che fece tremare il Fillmore nella primavera do oltre vent’anni fa è comunque abbastanza impietoso, peraltro in sintonia con la traiettoria discendente della discografia della band prima e del suo più conosciuto membro poi.
Forse avrebbe aiutato che fossero presenti anche gli altri ‘dinosauri’ del disco uscito l’anno passato, ovvero gli ex MCR Alberto Cottica e Giovanni Rubbiani, oltre che ad Arcangelo ‘Kaba’ Cavazzuti dietro i tamburi: fatto sta che l’insieme si rivela ben suonato e divertente, ma incapace di far scattare l’interruttore che regala vere emozioni. Ciò non toglie che fa davvero piacere vedere gli ‘Amici del Po’ così affollati da un pubblico pagante – l’evento è aperto ai non soci con un lieve e sovrapprezzo sul biglietto d’ingresso – che dimostra di apprezzare più del sottoscritto accorrendo a saltare sotto al palco almeno negli ultimi quattro o cinque brani. Continua la lettura di In concerto – Cisco il dinosauro con la formidabile orchestra jurassica

Stephen King. “Chi perde paga”

Chi perde paga (Bill Hodges Trilogy, #2) Fingendo di ignorare lo sconclusionato titolo italiano – che c’era di male a tradurre ‘chi trova, tiene’ come l’originale (Finders keepers)? – la seconda puntata dedicata al detective in pensione Bill Hodges regala impressioni ambivalenti.
Ciò che colpisce subito è lo sviluppo di temi cari allo scrittore che si danno il cambio a lungo prima di fondersi: il racconto di ambiente carcerario, l’adolescente costretto a vivere l’età di transizione in una famiglia zoppicante nonché, soprattutto, il rapporto tra autore e lettore che apre il romanzo e conduce il buono e il cattivo su traiettorie più somiglianti di quanto il primo desidererebbe. Simili basi potrebbero indurre a temere una rimasticatura, ma l’indiscutibile capacità di raccontare vivacizza la narrazione parallela delle vicende con protagonisti il galeotto Morris e il giovane Pete in una metà iniziale che procede con un passo compassato che non è certo una novità per King.
Quando i due filoni giungono a contatto, entra in scena l’investigatore – sempre spalleggiato da Holly e Jerome – e il ritmo accelera mentre la struttura cambia evolvendo in un montaggio alternato che si fa via via più serrato Continua la lettura di Stephen King. “Chi perde paga”

Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Un punticino per muovere la classifica e un gol su rigore per alleggerirsi dal fardello dei due grandi zero. Detta così non sembra granché il bilancio della trasferta di Olbia per il Piacenza di Arnaldo Franzini. Ma del resto non si poteva sperare di cancellare con un colpo di spugna tutti i problemi da una domenica all’altra. La prestazione in terra sarda non può e non deve fare scendere il livello di allerta, ma comunque darà fiducia a una squadra che deve costruirsi un’autostima fatta a pezzi dalle sconfitte contro Monza e Cuneo. Per cui il penalty concesso per un fallo di Dametto su Zecca e poi trasformato da Morosini sa di liberazione. I ragazzi di Mereu poi spingono e trovano il pari sempre dal dischetto, la firma è di Ragatzu, che in estate era sulla lista dei desideri della società di via Gorra e che sicuramente avrebbe fatto molto comodo a questo Piacenza. Continua la lettura di Il Piacenza prende il primo punto ad Olbia (1-1) e si fa un’iniezione di fiducia (www.sportpiacenza.it)

Piacenza-Cuneo 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 settmbre 2017 – Serie C, Girone A, 2^ giornata.

La brutta prestazione di Monza non è stata un caso: con il Cuneo, il Piacenza infila la seconda gara ben al disotto della soglia dell’accettabilità e regala tre punti inattesi ai piemontesi che mettono in mostra sì tanta buona volontà, ma anche una cifra tecnica non certo eccelsa.
Incontrare le neopromosse a inizio torneo non è mai facile, tanto più per una squadra rivoltata come un calzino e con l’intero centrocampo composto da nuovi interpreti: il Piacenza va a sbattere contro l’ordinata difesa ospite mettendo in mostra poche idee e un ritmo troppo compassato. Insomma, quando giochi in casa con il Cuneo e il migliore in campo è il tuo portiere, qualche problema c’è: sta ora a Franzini far quadrare il cerchio, magari inventandosi gli opportuni aggiustamenti nella disposizione in campo.
Malgrado il bel sole e un’aria frizzantina, l’incontro procede nella sonnolenza assoluta: il Cuneo testa i riflessi di Fumagalli (che si tuffa sulla propria sinistra a sventare un colpo di testa di Aperi e un tiro di Boniperti a seguire il corner successivo), mentre ben poco accade dalle parti di Stancampiano che, forse per far tenersi in movimento, trova il modo di accapigliarsi con Romero dopo un’uscita bassa. Continua la lettura di Piacenza-Cuneo 0-1

Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)

La rete nel finale di Dell’Agnello regala al Cuneo tre punti e complica notevolmente la settimana del Piacenza che ora ha davvero più di un problema da risolvere. I piemontesi sbancano con fortuna il Garilli – nel senso che giocano una discreta partita ma la vittoria è eccessiva – tuttavia i meriti dei biancorossi terminano qui. Il resto è un replay di quanto visto a Monza, forse un filo meglio perché il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma questo Piacenza non solo ha esposto il cartello “dei lavori in corso” ben visibile, appare anche distratto, con poca anima, completamente diverso da quello dello scorso anno. Per il gioco sarà meglio ripassare tra qualche settimana perché se ne vede poco o nulla, Della Latta e Scaccabarozzi non garantiscono inserimenti, Pederzoli viaggia a scorrimento lento e la difesa, che sembrava essere il punto forte, risente di tutto ciò diventando terra di conquista se presa centralmente. Ancora in difficoltà Bini – che si fa scappare l’uomo da cui nasce l’azione del gol – come tutto il reparto, davanti si vede qualcosa ma le giocate sono sempre imprecise al netto delle quattro palle-gol create (tra cui una traversa di Pergreffi) e tutte quante sprecate malamente. Funzionano a singhiozzo solo gli esterni, però il tempo degli esperimenti è finito da un pezzo e sul campo il Piacenza ci ha già lasciato 6 punti. Continua la lettura di Piacenza, così non va: il Cuneo sbanca il Garilli (0-1) con un gol di Dell’Agnello (www.sportpiacenza.it)