Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)

Da mangiarsi le mani. Il più bel Piacenza della stagione – almeno nel primo tempo – raccoglie la miseria di un punto tra Giana Erminio e Carrarese quando ne avrebbe meritati sei. Contro i toscani di Baldini i biancorossi sfoderano una prestazione eccezionale nei primi 45’ – testimoniati dagli applausi dello stadio – ma commettono la pecca di non trovare il raddoppio in una prima frazione di gioco in cui la Carrarese ci capisce poco o nulla. Organizzazione di gioco, corsa, qualità e una catena di sinistra (Masciangelo-Morosini-Scaccabarozzi) che ara letteralmente la fascia. Tuttavia nel calcio agonistico della Serie C la qualità ha ancora la sua importanza, il Piacenza fatica a trovarla in attacco – dove segna ancora Segre, tra i migliori in campo, che è un centrocampista – mentre la Carrarese, alla prima occasione buona, trova nel piede di Tavano una punizione perfetta che vale il pareggio. Da lì la partita si è equilibrata, i toscani in effetti costruiscono un paio di occasioni pericolose disinnescate da Fumagalli, il Piacenza carica a testa bassa però, ancora una volta, deve fare i conti con una decisione arbitrale discutibile. L’espulsione di Morosini infatti è tiratissima, il giocatore commette un fallo duro ma di gioco, l’arbitro non è dello stesso avviso e lo manda sotto la doccia nel momento in cui bisogna fare la differenza.
Le immagini televisive chiariranno meglio la natura del contatto, in ogni caso il sapore amaro del pareggio deve lasciare spazio alla fiducia perché questo Piacenza inizia a esserci veramente sia nelle prestazioni sia nella qualità del gioco. Continua la lettura di Piacenza, che peccato. Gran prova dei biancorossi ma la Carrarese si aggrappa a Tavano (www.sportpiacenza.it)