Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Sprofondo Piace. Cuneo doveva essere il riscatto dopo il kappaò interno contro il Monza, invece l’ex Viali rifila lo scherzetto e grazie al gol di Dell’Agnello condanna gli emiliani all’ottava sconfitta in campionato. Il tutto con vista play out, ormai non più uno spettro lontano ma una seria minaccia, soprattutto se la squadra continuerà su questa falsariga, sprecando l’impossibile sotto porta e partendo costantemente con l’handicap di almeno un gol subito. Ci si può aggrappare al campo, alla sfortuna. Ma la verità è che gli alibi sono finiti. E se la squadra può fare prestazioni come quelle di Livorno, diventa lecito pretendere più di così. Specie contro un avversario come il Cuneo, generoso, ben messo in campo, ma che ha traballato non poco quando il Piacenza, dopo lo schiaffo del gol subito, si è finalmente deciso ad aumentare il ritmo.
La partita è stata intensa, fisica, giocata tutta sui rimbalzi e le seconde palle. Del resto intorno al campo dello stadio di Cuneo c’era ancora la neve, ormai divenuta ghiaccio, accumulatasi durante le nevicate di inizio dicembre. Il terreno era molto pesante e per Piacenza e Cuneo non è stato certo facile esprimere gioco. Alla discesa in campo, Franzini continua con il suo ritrovato 4-3-3, una formazione già vista a Livorno con il tridente Franchi, Romero, Corazza. Di fronte il Cuneo degli ex William Viali, Galuppini e Testoni. Squadra al terz’ultimo posto in classifica, ma capace negli ultimi due turni di pareggiare a Carrara e battere il Siena nel recupero. Continua la lettura di Il Piacenza sbaglia l’impossibile e perde anche a Cuneo (1-0). Ora è crisi vera per i biancorossi (www.sportpiacenza.it)

Shutter Island

(Shutter Island, USA 2010)

Visto dal di fuori, parrebbe un film di genere: un noir anni Cinquanta in cui due agenti con cappelli dalle larghe tese indagano su di una torbida storia dai risvolti oscuri. Ben presto, l’impressione si rivela non inesatta, ma parziale: è più corretto parlare infatti di “generi” al plurale, visto che vi si possono sommare almeno il thriller psicologico e un seppur ingannevole tocco di soprannaturale.
Scorsese mischia con abilità le carte e nobilita da par suo la narrazione riutilizzando gli elementi canonici in modo da restituire una sua visione che non sia banale: la tensione è sempre presente sottotraccia, ma l’attenzione è concentrata sul personaggio principale accrescendone via via il ruolo fino a fargli assumere la potenza di una maschera tragica difficilmente dimenticabile. Il risultato è un lavoro che può essere per molti versi considerato minore rispetto ad altri (è stato realizzato in attesa di ottenere i finanziamenti per ‘The wolf of Wall Street’), ma comunque con una propria precisa fisionomia oltre che un’indiscutibile capacità di trascinare lo spettatore malgrado il vago malessere che pervade ogni cosa. Continua la lettura di Shutter Island

Piacenza-Monza 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 23 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 20^ giornata.

In un pomeriggio di sole tiepido in maniera inattesa arriva l’ennesima conferma che questo Piacenza unisce la poca qualità a dosi omeopatiche di spirito guerriero. Finchè l’avversario regala spazi invitanti (vedi Livorno), i biancorossi vi si infilano con un certo successo, ma per sottolineare che il re è nudo basta un qualsiasi Monza che entri in campo accorto avendo cura di raddoppiare dalle parti di Masciangelo. Prende il via allora un giro palla insistito che non riesce a scovare sbocchi, magari ignorando i pochi raddoppi e i non fenomenali tagli dei centrocampisti: tra un cross nel nulla e l’altro (punte impalpabili e mai nessuno che sappia intercettare la palla che esce, neppure per sbaglio) la fiducia va a farsi benedire consentendo all’avversario di apparire più tonico e di arrivare sempre in anticipo sul pallone.
Il vuoto assoluto fa passare anche la voglia di lamentarsi per il mezzo rigore non concesso a Romero dopo un quarto d’ora (abbraccio di Riva su cross da destra): la pessima prova del signor Schirru ben si adatta alla mediocrità generale. Nel primo tempo, il Piacenza è tutto in un tiro da lontano di Segre (centralissimo) e in un paio di conclusioni alte nel finale, una deviazione di testa di Pergreffi seguito da una di destro di Corazza dalla lunetta: i brianzoli fanno poco di più, centrando sì i pali quattro volte, ma senza impensierire Fumagalli (due botte dalla distanza più una girata e un colpo di testa di Cori). Continua la lettura di Piacenza-Monza 0-1

Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Niente da fare, il Piacenza è purgato per la seconda volta in stagione dal Monza che sbanca il Garilli grazie a una rete di D’Errico nella ripresa. I brianzoli senza ombra di dubbio trovano sotto l’albero di Natale più di quanto avrebbero meritato, tuttavia il Piacenza si conferma squadra molto – troppo – incostante, in perenne difficoltà quando vengono a mancare i pochi punti cardine del centrocampo (si è sentita l’assenza di Della Latta e pesa quella di Morosini), i biancorossi necessitano di un intervento consistente sul mercato sia in attacco sia nella zona nevralgica del gioco. Guardare la classifica oggi rimane comunque un puro esercizio di stile, vero che il Piacenza sprofonda in 14esima posizione ma la graduatoria è talmente corta che sono sufficienti tre punti – cioè il recupero col Siena – per rimettersi subito in corsa. Considerazione, però, che non deve ingannare perché il pericolo di finire nella palude delle retrovie rimane comunque all’orizzonte e servirà una sterzata vera nell’ultima gara dell’anno a Cuneo; poi la palla passerà al mercato da cui la tifoseria si aspetta nomi importanti per uscire da questa situazione di stallo. Continua la lettura di Natale senza i tre punti, il Monza sbanca il Garilli: decide D’Errico (www.sportpiacenza.it)

Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Quando Ponce zappa il terreno e Mei di Pesaro, pensando a un contatto con Silva, fischia il calcio di rigore a 5 minuti dalla fine, sembrava essere l’ennesima serata sfortunata per il Piacenza di Arnaldo Franzini. A volte però il calcio sorprende e Fumagalli prima respinge il rigore di Murilo, poi si ripete con un riflesso da videogioco sulla respinta di Valiani. Dal posticipo dell’Armando Picchi di Livorno esce un 2-2 pieno di emozioni, con un Piacenza che regge dignitosamente il confronto contro la corazzata guidata da mister Andrea Sottil. E aveva pure iniziato alla grande: l’aveva sbloccata dopo pochi minuti con un euro gol di Masciangelo. Quindi gli amaranto hanno ribaltato la gara prima dell’intervallo con una doppietta di Maiorino. Nella ripresa, rigore per il Piacenza per un fallo di Borghese – rosso diretto per lui – su Romero. Corazza non si fa pregare dal dischetto e timbra il pari. Quindi l’episodio in area emiliana, con l’arbitro che prende un abbaglio clamoroso. Negli ultimi minuti tanta sofferenza, il Piacenza si sgonfia, ma alla fine porta a casa un punto d’oro considerando anche il momento poco felice sotto il profilo dei risultati e delle assenze. Continua la lettura di Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Guarda il libro su Goodreads Riordinando le macerie di un lavoro mai finito negli anni Trenta e intitolato ‘Un fulmine sul 220’, Gadda tratteggia un’immagine, ora affettuosa ora – molto più spesso – ironica, della sua città e, soprattutto, di coloro che ci vivono prima di rivolgersi ad altri lidi – non a caso la pubblicazione avviene a Firenze dove lo scrittore si è trasferito.
La milanesità e l’ingegneria sono le caratteristiche distintive di queste pagine in cui la capitale lombarda è ricordata con un velo di rimpianto se si tratta dell’inizio Novecento (periodo legato all’infanzia dell’autore), ma con un umorismo che si fa a volte davvero feroce laddove si parla dei lustri successivi al primo conflitto mondiale. La critica che si appunta sulle mediocri abitudini della borghesia produttiva fa parere meno avulsi dalla raccolta i due episodi tratti da ‘La cognizione del dolore’: basti pensare a Gonzalo respinto dai concittadini perché in qualche modo ‘diverso’ in ‘Strane dicerie’ (di cui va segnalata almeno la spettacolare divagazioni su fulmini e parafulmini) e poi, davanti a un misero piatto di minestra, invidioso di una popolazione locale che brilla per le ricchezze e le volgarità elencate con cura in ‘Navi approdano al Parapagàl’. Continua la lettura di Carlo Emilio Gadda: “L’Adalgisa – Disegni milanesi”

Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 17^ giornata.

Un punto in trasferta e neanche tanto meritato: solo osservandolo da un simile angolazione il Piacenza può trovare qualcosa di positivo in un pomeriggio di brutto calcio perfettamente in linea con la stagione balbettante. Il problema è che la ‘trasferta’ nasconde in realtà il bonus della partita casalinga in più, visto che allo stadio, a parte qualche sparutissima minoranza, ci sono solo tifosi biancorossi: giocata oltretutto contro una squadra che non ha pubblico e naviga in zona playout.
In tale mediocrità sta con ogni probabilità il motivo per cui i rossoneri non si portano a casa i tre punti: vinta la sfida dal punto di vista tattico – Alessandro libero di svariare e Barba largo a destra restano un rebus irrisolto per il Piacenza – gli uomini di Pea finiscono per soccombere agli errori sotto porta e alle ingenuità difensive. Tra queste c’è il fallo di Cavagna su Morosini che porta al secondo rigore: la trasformazione di Pederzoli è l’unico tiro in porta degli ospiti nell’intera ripresa, circostanza che spiega da sola le magagne di una rosa mal assemblata in cui punte di scarsa qualità vengono servite poco e male da un centrocampo di cursori.
L’incontro si avvia con il suo momento più bello da vedere, ovvero il gol del Pro: Continua la lettura di Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Questa volta a mangiarsi le mani è certamente il Pro Piacenza che impatta 1-1 nella stracittadina contro il Piacenza, ma gli uomini di Pea avrebbero meritato qualcosa in più in termini di punti. E si perché quello visto al Garilli è stato un brutto Piacenza, molle e confusionario nel primo tempo, sempre in balia delle folate del Pro che regge tutta la sua forza sulla posizione anomala – ma azzeccata – di Alessandro che, piazzandosi tra le linee sulla trequarti, manda in tilt tutti i meccanismi biancorossi.
Proprio Alessandro sblocca con una rasoiata da spellarsi le mani per gli applausi, mentre Gori manda segnali di “domenica pessima” al Piacenza quando para il rigore di Morosini prima del riposo. Nella ripresa il Pro si divora altre due palle gol piuttosto nitide e questa è la colpa della squadra di Pea; quelle occasioni vanno capitalizzate in partite del genere. La formazione di Franzini invece trova maggior ordine con l’ingresso di Pederzoli e più brio con Scaccabarozzi per Nobile, ingressi che, non a caso, portano al gol di Pederzoli ancora su rigore. Pareggio che in sostanza cambia poco nella classifica delle due piacentine: i biancorossi rimangono agganciati alla zona playoff mentre il Pro staziona su quella playout. Continua la lettura di Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)