Ficcadenti: “Il futuro ? Prima parli la societa’” (www.liberta.it)

31 maggio 2010 di admin Lascia un commento »

Festa bianconera al “Garilli” per il ritorno in serie A del Cesena dopo 19 anni. Giusto l’applauso per la giovane squadra di Bisoli, capace di centrare il secondo salto consecutivo, e per i suoi calorosi tifosi. Ma c’è un pizzico di invidia, per aver dovuto nuovamente sopportare le feste altrui in casa nostra. Non è un paradosso, ma il Piace di Massimo Ficcadenti avrebbe meritato la stessa festa da parte dei propri sostenitori, visto che la salvezza, in rimonta, conseguita con un turno d’anticipo è stata davvero un’impresa straordinaria.
«Una salvezza, la nostra, equiparabile ad una promozione – sottolinea Ficcadenti -, i ragazzi sono stati davvero splendidi, marciando a ritmo di play off ed incamerando, col sottoscritto in panchina, ben 44 punti. Poteva starcene anche qualcuno in più, ma va bene così».
«In quest’ultima partita – aggiunge – siamo stati bravi a reggere alla pari il confronto nel primo tempo. Poi, passati in svantaggio, non abbiamo avuto motivazioni e forza per cercare di raddrizzarla, tanto più a causa dei tre stiramenti lamentati da Rincon, Tonucci e Puggioni che mi hanno costretto ad affrettare i cambi. Meno male che questi contrattempi si sono verificati ad obiettivo raggiunto».
Come in un film già vissuto e visto l’anno passato, protagonista Stefano Pioli, un altro buon tecnico quale è Massimo Ficcadenti, senza dubbio meritevole di riconferma, sembra sul piede di partenza. Il Catania, dopo averlo preso in considerazione, gli ha preferito Giampaolo, ma da oggi è più che probabile che per lui si schiudano altre porte, magari proprio quelle del Cesena, visto che Bisoli dovrebbe accasarsi al Cagliari. Sabato sera il presidente Fabrizio Garilli ha cenato con la squadra e si è complimentato con giocatori, tecnico e dirigente sportivo per i risultati conseguiti. Ma ogni altro discorso è stato congelato. Ficcadenti, per inciso, a Piacenza resterebbe più che volentieri.
«Qui c’è l’ambiente ideale -spiega – per lavorare alla grande ed il presidente è una persona squisita. Altrettanto devo dire in merito a tutte le altre componenti società. Ma è giusto prendere qualsiasi decisione, da una parte e dall’altra, a mentre fredda e serena. Ci siamo presi tré-quattro giorni per riflettere. Poi potrebbe anche accadere che, a fronte del mio desiderio di rimanere, la società opti per un’altra soluzione».
O viceversa. Il nocciolo della questione, in realtà, verte sui programmi futuri, anche se Ficcadenti giura di non aver avanzato alcuna pretesa in questo senso. Chiaro, però, che dopo aver lavorato in maniera tanto scrupolosa quanto producente per il traguardo salvezza, rimanendo a Piacenza a Ficcadenti piacerebbe poter puntare a qualcosa di più ambizioso. La cosa è fisiologica e del tutto normale. Una mezza frase, in questa ottica, Ficcadenti l’ha anche pronunciata: «In questi 7 mesi di lavoro abbiamo dato tanto per centrare un’impresa importante. I presupposti per ripartire col piede giusto ci sarebbero. Vediamo, ora, quali saranno i progetti e programmi futuri della società».
Ficcadenti non vuole neppure indicare in percentuale quante possibilità ha di rimanere sulla panchina del Piacenza. «Non sarebbe corretto – spiega -, proprio in considerazione del fatto che col presidente non abbiamo approfondito il discorso. Tra qualche giorno, fatte le debite valutazioni, credo debba essere la stessa società a comunicare quanto avrà deciso. Comunque vada il mio legame col Piacenza resterà per sempre saldo».
Marco Villaggi

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