Parolo gol al Piacenza. Poi la radio (www.gazzetta.it)

31 maggio 2010 di admin Lascia un commento »

Servono 47 minuti ai ragazzi di Bisoli per tramutare in realtà il sogno: dopo vent’anni, il Cesena torna in serie A. E lo fa senza passare per i playoff. Al Garilli i quasi ottomila al seguito della compagine romagnola impazziscono di gioia: non solo al gol promozione di Parolo che, al 2’ della ripresa, aiutato da una deviazione, supera Puggioni con un destro dal limite. Prima, è autentica musica quella che giunge via radio da Padova: i gol di Di Nardo e Cuffa condannano il Brescia agli spareggi. Sono le motivazioni, come sempre, a fare la differenza: sono pressoché azzerate quelle di un Piacenza tranquillo, il cui muro difensivo regge un solo tempo sotto i colpi di un Giaccherini indiavolato. Sono proprio le folate sulla corsia di sinistra del piccolo laterale a schiantare il Piacenza. Per i biancorossi sembra essere divenuta una consuetudine quella di ospitare ogni anno la grande festa altrui all’ultimo atto di un campionato infinito. Lo scorso anno toccò al Bari celebrare al Garilli il proprio ritorno nell’Olimpo del calcio; questa volta è il Cesena a completare una scalata iniziata lo scorso anno con la risalita dalla Lega Pro. E’ un vero capolavoro quello portato a termine da Bisoli: per lui le porte della serie A si sarebbero aperte comunque, ma tornare alla corte di patron Cellino dopo una simile impresa, è tutt’altra cosa. A Piacenza e Cesena bastano dunque le “sole” quarantadue giornate della stagione regolare per centrare gli obiettivi stagionali: la festa è per tutti. (Paolo Gentilotti)

Un drop volante a inizio ripresa di Parolo, che raccoglie dai 20 metri una respinta sbilenca di Avogadri e infila il complice Puggioni sotto le gambe, suggella la festa già cominciata a inizio gara quando dal boato dei 6 mila tifosi romagnoli è arrivata la notizia del primo gol del Padova.Dopo un primo tempo al cloroformio, il Cesena prova a spingere di più e, dopo il sigillo di Parolo, spreca almeno un paio di buone occasioni con Giuseppe Greco e Giaccherini (bravo l’ esordiente Bianchi), poi si attacca alla radio per aspettare il finale di Padova. Il Piacenza invece non tira mai in porta e, esauriti i cambi, finisce in dieci per l’ infortunio ad Amodio. Agli sgoccioli l’ avventura sul Po di Ficcadenti, che piace a molti club, anche al Cesena per il dopo Bisoli. a.to.
PIACENZA CESENA 0-1
MARCATORE Parolo al 2′ s.t. PIACENZA (4-3-3) Puggioni 5 (15′ s.t. Bianchi 6); Avogadri 5, Tonucci 6 (12′ s.t. Capogrosso 5), Rincon 6 (43′ p.t. Iorio 6), Bini 6; Sambugaro 6, Amodio 5,5, L. Greco 5; Guzman 5, Cani 5, Guerra 5. PANCHINA Parfait, Piccolo, Foti, Simon. ALLENATORE Ficcadenti 7. CESENA (4-3-1-2) Antonioli 6; Ceccarelli 6, Volta 6, Piangerelli 6, Lauro 6; Parolo 7 (dal 32′ s.t. Djuric s.v.), Segarelli 6, Giaccherini 7; Colucci 6; Malonga 5 (dal 13′ s.t. Schelotto 5,5), Do Prado 6 (dal 46′ p.t. G. Greco 5). PANCHINA Tardioli, Biasi, Franceschini, Bucchi. ALLENATORE Bisoli 9. ARBITRO Banti di Livorno 6. GUARDALINEE Niccolai 6 – Papi 6. AMMONITI Lauro (C) per gioco scorretto; Guerra (P) per c.n.r. NOTE paganti 6.101, incasso nc; abbonati 1.965, quota 10.340 euro. Tiri in porta 0-5. Tiri fuori 3-8. In fuorigioco 0-6. Angoli 0-10. Recup.: p.t. 3′ , s.t. 3′ .
Tosi Andrea

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