Fantascienza, non fantasy: il racconto del possibile su basi scientifiche, non le forzature alle leggi della fisica (vedi ‘Star trek’).
Clarke si premura di sottolineare il concetto in una delle prime fra le gustose presentazioni che introducono i racconti qui raccolti, testimonianza di oltre trent’anni di carriera (il libro risale alla prima metà degli anni ottanta) sempre ad altro livello. Tutte le storie riguardano l’esplorazione – o, quantomeno, l’avventura – spaziale e sono caratterizzati dall’attenzione per i dettagli e la descrizione dei fenomeni rappresentati.
Questo non significa che ci troviamo di fronte a pagine noiose, perché l’autore scrive con un tono tutto britannico vivacizzato spesso e volentieri da sorridenti schegge di humour. Clarke ha il gusto per il finale a effetto e lo dimostra subito nell’iniziale ‘Spedizione di soccorso’, idea giovanile che vede la stampa appena dopo la fine della seconda guerra mondiale: la raccolta si mantiene poi sullo stesso ottimo livello, con punte alte e qualche calo d’ispirazione.
Fra le prime, possiamo annoverare le strane scoperte di ‘Giove quinto’ e ‘Incontro con Medusa’ nonché la spaziopolitica de ‘L’angelo custode’ (che diverrà ‘Le guide del tramonto); i secondi si possono ravvisare invece nella leggerezza quasi inconsistente de ‘Il principe’ o in ‘Vento solare’ che patisce uno spunto iniziale non interessantissimo e trascinato in maniera eccessiva. Il vertice viene raggiunto con il racconto che intitola il libro e narra di una misteriosa scoperta lunare che sarà la base di un altro capolavoro: ‘2001: Odissea nello spazio’ di Stanley Kubrick.
Arthur C. Clarke: “La sentinella”
24 luglio 2010 di sonicreducer Lascia un commento »
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