Piacenza-Carrarese 1-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 18 marzo 2017 – LegaPro, Girone A, 30^ giornata.

La sesta vittoria consecutiva e i tre punti che issano il Piacenza in un’ottima posizione con vista sui playoff sono l’unica cosa buona di un pomeriggio faticoso fatto di poco (pochissimo) calcio e molto nervosismo.
Si sa che i biancorossi soffrono le squadre che intasano ogni pertugio: se alla conosciuta magagna si aggiunge la non felice scelta di sostituire con Cazzamalli l’indisposto Matteassi, il risultato è che il pallino ce l’hanno in mano in prevalenza gli altri. La Carrarese vive in zona pericolo, ma nel primo tempo controlla quasi sempre il gioco piazzandosi nella metà campo dei padroni di casa: corsa, pressing, Finocchio a pestare i piedi a Taugourdeau consentono ai toscani di spingere il Piacenza verso la propria area. Dove, a dire il vero, non succede nulla di che perché i traversoni sono svirgolati e le conclusioni – una spaccata di Miracoli, un tiro del velocissimo Floriano – abbondantemente a lato, così la maggior agitazione la crea un’uscita in palleggio (nel senso della pallavolo) di Miori: però il baricentro così basso rende difficoltosa la controffensiva, tanto più che il poco dinamismo non aiuta.
L’unico che corre inesauribile è Nobile e, difatti, le occasioni migliori sono le sue: prima, entrando in area sulla sinistra seguendo un invito di Cazzamalli per una conclusione con l’angolo stretto che attraversa tutta l’area piccola senza che ci sia nessuno per deviarla, poi con una girata dal dischetto, su servizio di Di Cecco dalla trequarti destra, cui Lagomarsini risponde con un bel tuffo alla propria, di destra. Insomma, gli ospiti esercitano un maggiore controllo, ma le opportunità sono biancorosse per un pari a occhiali che pare inevitabile verso l’intervallo, quando un campanile scende nei sedici metri della Carrarese dove sta Rampi pronto al rinvio, senonchè Saber prova a rubargli il tempo beccandosi il calcio destinato alla sfera.
Il signor Cudini indica il dischetto scatenando un uragano di proteste non del tutto ingiustificate: bisogna dire che fino a quel momento, l’arbitro aveva fischiato quasi a senso unico in favore degli ospiti, mentre dopo il rigore le discussioni non originano neppure un cartellino giallo, testimoniando una mancanza di personalità che prosegue nel secondo tempo di una direzione decisamente infelice con la ciliegina della sconcertante prestazione dell’assistente Cantafio sotto la gradinata. In ogni caso, Taugourdeau calcia con precisione nello stesso angolino della settimana precedente e, pur temendo le compensazioni, sugli spalti si spera in una ripresa più aperta.
Il che non avviene perché la Carrarese mette in mostra i propri limiti assieme a un notevole vittimismo, sebbene il Piacenza non riesca a ripartire in contropiede, specie dopo che Franchi sostituisce l’ancora brillante, ma già ammonito, Nobile. L’unica parata di Miori è centrale su di una punizione dalla sinistra della lunetta di Floriano, mentre dall’altra parte si segnalano una botta dal limite del solito Taugourdeau, deviata da un difensore in corner, e un pallone ballonzolante nell’area piccola dopo un calcio d’angolo sul quale nessuno ha la prontezza di intervenire: per il resto, l’unico aspetto degno di nota è la trasformazione di Saber che, dopo un primo tempo abulico, gioca quarantacinque minuti da inesausto raccattapalloni proponendosi anche in avanti – per la serie: piccoli Nainggollan crescono.
Prima di chiudere, c’è spazio per un contrasto in area tra Cazzamalli e Rolfini che acuisce le lamentele toscane (sul prosieguo, Foglio getta a terra Saber a gioco fermo, ma viene solo ammonito) e, soprattutto, per l’unica vera occasione per il pari in pieno recupero: su di un lungo spiovente dalla trequarti destra, la torre di un compagno piazzato sul secondo palo consente a Rolfini una conclusione che finisce però a lato.
Al fischio finale, nuovo capannello di maglie gialle attorno al direttore di gara con Firicano che spinge via tutti quelli che può per poi andare a sfogarsi in conferenza stampa, peraltro rimbeccato su ogni questione da Franzini. In fondo, le due gare tra Piacenza e Carrarese sarebbero dovute finire senza gol e sono state sbloccate da episodi casuali, vincendone una a testa le due squadre hanno però un punto in più. (tabellino a seguire da www.sportpiacenza.it, voti al Piacenza miei).

Piacenza (maglia rossa e pantaloncini bianchi, 3-5-2): Miori 5,5; Pergreffi 6, Silva 6,5, Sciacca 6,5; Di Cecco 6, Cazzamalli 5,5, Taugourdeau 6,5, Saber 6,5, Masullo 5; Nobile 6,5 (75’ Franchi 5), Romero 5,5 (89’ Razzitti sv). All. Franzini
Carrarese (completo giallo con banda orizzontale blu e azzurra, 4-3-2-1): Lagomarsini; Rampi, Massoni, Gentili, Foglio; Bastoni (85’ Dell’Amico), Rosaia; Finocchio (34′ Cristini), Galloppa, Floriano; Miracoli (80’ Rolfini). All. Firicano
Arbitro: Cudini di Fermo, assistenti Vecchi e Cantafio di Lamezia Terme.
Reti: 49′ pt Taugourdeau (rig.)
Note: campo in discrete condizioni, cielo coperto; spettatori 1507, incasso 3.371,50 euro; tiri: 6-7; corner: 3-5; ammoniti 51’ Nobile (P), 67’ Bastoni (C), 73’ Galloppa (C), 88’ Rampi (C), 92’ Pergreffi (P);.recuperi 4’ e 4’ st; gara iniziata con 15′ di ritardo per solidarietà nei confronti dei calciatori colpiti da atti violenti

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