Giana Erminio spettacolo, Piacenza travolto in 45′ e la rimonta non riesce (www.sportpiacenza.it)

Il Piacenza torna con le ossa rotte da Gorgonzola dove non deve ingannare il risultato finale (Segre e Razzitti segnano a tempo scaduto) perché prende una sonora lezione di qualità, gioco e organizzazione davanti a un centinaio di tifosi (ottimi come sempre) piacentini. Escludendo per una serie di motivi irripetibili il primo tempo giocato con la Racing Roma al Garilli a fine novembre, i primi 45’ di gioco dei biancorossi contro la Giana Erminio sono i peggior visti da quando Franzini guida questa squadra. Sicuramente ci sono molti meriti nella squadra di Albè, tuttavia il Piacenza in campo a Gorgonzola è stato troppo brutto per essere vero, soprattutto incassa la sesta sconfitta contro le squadre di vertice (Alessandria, Arezzo e Giana), segnale di come Matteassi e compagni abbiano ancora molto gap da colmare se vogliono stazionare tra le battistrada.
Franzini spariglia il mazzo rivoluzionando la coppia d’attacco, fuori i gemelli Nobile-Romero, dentro Franchi e Razzitti con Segre sulla destra a centrocampo. Albè rinuncia all’ultimo istante a Gullit per Perna che affianca Bruno nel reparto offensivo. Il Piacenza parte bene con Matteassi che costringe subito Viotti alla parata, dall’altra parte Miori compie tre ottimi interventi su Perna e Chiarello. Sembra un primo tempo equilibrato ma la Giana intorno al 25’ inizia a spingere seriamente dalla parte di Segre e Sciacca dove trova spazio e campo fino al 26’ quando Pinto, con una bellissima rasoiata da fuori area, inchioda Miori sulla linea e spacca il tabellino.
Gioca, eccome se gioca la Giana Erminio. Il Piacenza va in debito di uomini a centrocampo, Taugourdeau e Segre girano a vuoto, solo Saber cerca di tenere dritta la barra ma dopo 180’ secondi i lombardi trovano il raddoppio con Iovine. Piacenza nella centrifuga, la squadra di Franzini ci capisce poco o nulla e la Giana trova il tris con un’azione spettacolo: Bruno di giustezza serve in mezzo per Chiarello, tacco fine per l’inserimento di Biraghi che batte Miori: 3-0.
Franzini spera di risollevare la partita – o evitare il crollo, dipende dal punto di vista – inserendo a inizio ripresa Cazzamalli e Romero per Dossena e Franchi. Reazione che il Piacenza non trova, i biancorossi hanno però il merito di non arrendersi anche se dalle parti di Viotti non si fanno praticamente mai vedere (a tempo scaduto accorcia Segre di testa su assist di Tulissi e poi Razzitti fa il 3-2 appena prima del fischio finale), aiutati da una Giana che dà invece l’impressione di alzare il piede dall’acceleratore nella ripresa perché sabato va ad Arezzo per il big match. Il Piacenza ora ha giusto una manciata di giorni per leccarsi le ferite in vista della stracittadina di sabato sera contro il Pro, le due ultime sconfitte indicano che il serbatoio si è svuotato dopo le sette vittorie consecutive ma davanti ci sono ancora cinque partite determinanti per la griglia playoff.

Giacomo Spotti

GIANA ERMINIO-PIACENZA 3-2

GIANA ERMINIO: Viotti, Bonalumi, Rocchi (20’ st Sosio), Iovine, Biraghi, Pinto (24’ st Grselin), Augello, Chiarello (39’ st Capano), Perna, Bruno. A disposizione: Sanchez, Capaccio, Tremolada, Montesano, Pinardi, Marotta, Gullit Okyere, Appiah, Ferrari. All.: Albè.
PIACENZA: Miori, Sciacca, Silva, Pergreffi, Segre, Matteassi (27’ st Tulissi), Taugourdeau, Saber, Dossena (1’ st Cazzamalli), Razzitti, Franchi (1’ st Romero). A disposizione: Lanzano, Masullo, La Vigna, Bertoli, Debeljuh, Nobile. All.: Franzini.
Arbitro: Annaloro di Collegno (assistenti Massimino di Cuneo e Pappalardo di Parma)
Reti: 26’ pt Pinto (G), 30’ pt Iovine (G), 40’ pt Biraghi (G), 45’ st Segre (P), 48’ st Razzitti (P)
Note – Giornata primaverile e calda. Campo in perfette condizioni di gioco. Angoli: 3-8. Tiri: 10-4. Recuperi: 0’ pt, 3’ st. Spettatori: 1135.

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