Piacenza e Parma non si fanno male (0-0) ma ora i biancorossi dovranno sbancare il Tardini (www.sportpiacenza.it)

Termina come da pronostico: pareggio a reti inviolate e tutto rimandato a mercoledì sera, al Tardini, quando il Piacenza dovrà osare di più per staccare il pass dei quarti di finale perché costretto a vincere. Che fosse una partita da valutare sui 180’ era noto – e farlo ora sarebbe azzardato – uscire dal campo con un filo di rammarico no. Il Piacenza butta via il primo tempo dove sceglie di contenere un Parma che davanti è davvero poca roba, nella ripresa la squadra di Franzini aumenta i giri, mette a nudo le difficoltà del Parma, crea quattro nitide occasioni con Romero, Taugourdeau (palo esterno su punizione) e Cazzamalli (due volte, mastodontica la sua prova insieme a quella di Saber) traballando solamente nel finale.
In sostanza il Piacenza osando qualcosa di più poteva mettersi in condizione di forza, ora invece dovrà sbancare il Tardini; ma forse questo è anche il tema tattico preparato da Franzini. Non prenderle per non dover rimontare due reti, meglio chiudere l’andata con la porta inviolata e giocarsi tutto nella gara di ritorno. In ogni caso la serata ha regalato una certezza: il Piacenza ha i mezzi per provarci e già non è poco.
Si parte dalla gradinata, esaurita in ogni ordine di posto vendibile e i decibel del tifo si alzano subito nella zona rossa del contagiri. Franzini conferma la formazione anti Como con Abbate, Silva e Pergreffi a protezione di Miori, Cazzamalli a centrocampo con Taugourdeau e Saber, Masullo e Sciacca sono gli esterni, davanti Nobile a supporto di Romero. D’Aversa idem, non cambia una virgola del suo 4-3-3 dove Baraye, Nocciolini e Calaiò sono in terminali offensivi.
La sfuriata iniziale del Piacenza non c’è, la squadra di Franzini si rintana subito nella sua metacampo lasciando l’iniziativa al Parma che, di contro, non crea nulla andando sempre a impattare contro l’ordinatissimo elastico difensivo dei biancorossi. Il Piacenza fatica a star alto, Sciacca e Masullo non corrono, Saber si francobolla in copertura su Baraye. Il Parma tiene il gioco, il Piacenza si accende tardi: conclusione da fuori di Cazzamalli e sgasata di Nobile sulla sinistra che produce un corner. Tutto qui, ne escono i primi 45’ pronosticati alla vigilia: contratti, dove domina la paura di scoprirsi e molta, molta tattica.
Di tutt’altro tenore l’avvio di ripresa del Piacenza che inizia a osare di più: bella combinazione Sciacca-Romero, palla dolce al limite che l’attaccante spara alto. Il Parma barcolla, Cazzamalli si trova davanti a Frattali che d’istinto gli devia la palla gol in corner. A 15’ dalla fine Franzini cambia ancora, toglie Nobile per Franchi e poi Matteassi per Abbate, passando al 4-3-3 per aumentare il carico offensivo, ma la palla gol è per Baraye che scarica in porta: deviata di un soffio.
Il momento è delicato perché i crociati escono dal guscio e iniziano a spingere. D’Aversa toglie Noccioli per Edera. Al 78’ punizione Piacenza dalla zolla preferita di Taugourdeau: palo fuori e mani nei capelli per il pubblico. Il Parma espone il fianco, la squadra di Franzini ci martella dentro fino alla fine: Matteassi per il terzo tempo di Cazzamalli che spara fuori. Al 93’ flipper in area di rigore, incertezza di Miori, il Parma protesta forte perché secondo gli ospiti la palla – sul colpo di testa di Iacoponi – ha oltrepassato la linea ma l’arbitro fa correre, subito dopo paratona sempre di Miori sul missile di Edera.
Termina qui, al Tardini servirà un mercoledì da leoni perché il pareggio premia il Parma mentre il Piacenza sarà costretto a vincere.

Giacomo Spotti

PIACENZA – PARMA 0-0

PIACENZA: Miori; Pergreffi, Silva, Abbate (30′ st Matteassi); Sciacca, Cazzamalli, Taugourdeau, Saber, Masullo; Romero, Nobile (27′ st Franchi). A disposizione: Lanzano, Pozzebon, Colombini, Segre, La Vigna, Bertoli, Castellana, Debeljuh, Tulissi, Dossena. All. Franzini.

PARMA: Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli, Scaglia; Scavone, Scozzarella (48′ st Corapi), Munari; Nocciolini (35′ st Edera), Calaiò, Baraye (43′ st Mazzocchi). A disposizione: Zommers, Saporetti, Giorgino, Garufo, Sinigaglia, Nunzella, Coly, Simonetti, Messina. All. D’Aversa.

ARBITRO: Valiante di Salerno, assistenti Imperiale di Genova, Pacifico di Taranto e De Angeli di Abbiategrasso.

NOTE: serata calda, campo in buone condizioni. Spettatori: 6668, incasso 78.435 euro. Tiri: 6-7. Corner: 5-6. Ammoniti: 28′ pt Calaiò, 10′ st Di Cesare, 13′ st Cazzamalli, 38′ st Baraye. Espulsi: nessuno. Recuperi 1’ pt e 4’ st

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