Piacenza granitico a Novara, piemontesi battuti 1-2 e fuori dalla Tim Cup (www.sportpiacenza.it)

Un Piacenza cinico e spietato batte il Novara in trasferta e si guadagna il pass per il terzo turno di Tim Cup, dove il 12 agosto affronterà il Crotone all’Ezio Scida. Una sfida di lusso contro una squadra di serie A. Una partita vera in più per mettere altra benzina nel serbatoio e affinare l’intesa in vista dell’inizio del campionato. Il Piacenza a Novara la vince con una prestazione difensiva impeccabile e grazie alle super parate di Fumagalli. Ma sono stati vitali pure i due blitz in zona gol: il primo, al 41’ del secondo tempo, è stata una furbata di Pederzoli, abile a far credere a tutti, compreso a Montipò, che avrebbe crossato su punizione per poi tirare una palla a effetto sul primo palo; il secondo, al 27’ della ripresa, con un contropiede da manuale orchestrato da Mora (subentrato a Di Cecco), abile a cercare Romero che tira e poi Morosini ribatte in rete da due passi la corta respinta del portiere piemontese. In mezzo c’è stato un primo tempo molto avaro di emozioni, da una parte e dall’altra, e un secondo tempo frizzante, con tanto Novara, proteso ad annullare il gol di svantaggio maturato prima dell’intervallo.
Il Piacenza è stato bravo a parcheggiare il pullman di fronte al proprio portiere, e quello che è passato, grazie alle giocate dei singoli – non si dimentichi che il Novara è un’ottima squadra di serie B – è stato annullato da Fumagalli. Ci hanno provato Mantovani, Di Mariano e Macheda, ma niente, oggi la porta del Piacenza sembrava stregata (per gli avversari). Proprio l’ex Manchester United aveva gridato al gol dieci minuti dopo il rientro dagli spogliatoi, ma Pederzoli si traveste da Fumagalli e sulla linea spazza via di testa un pallone destinato a rete. Il gol di Morosini, arrivato nel momento migliore degli azzurri di Eugenio Corini, ha mandato in cortocircuito i padroni di casa, che non sono più riusciti a essere pericolosi come a inizio ripresa. La rete di Macheda da due passi, all’ultimo minuto di recupero, addolcisce di poco una sconfitta che Calderoni (altro ex biancorosso, insieme al suo mister) e compagni mai si sarebbero aspettati. Una vittoria che fa morale e dà coraggio a una squadra che deve ancora amalgamarsi del tutto, ma che quanto meno, nel 3-5-2 cucito da Franzini, dimostra di avere buoni meccanismi difensivi. E non è cosa da poco.
Bravo il tecnico di Vernasca a riuscire a inventarsi una formazione in grado di funzionare, alla luce del forfait di Bini a inizio gara – un affaticamento muscolare – al suo posto Castellana (positiva la sua prova), e di un Nobile a mezzo servizio che ha fatto sentire la sua assenza in termini di rapidità. Non hanno convinto del tutto Della Latta prima e Scaccabarozzi poi in posizione di seconda punta, del resto erano fuori dal loro ruolo congeniale. Lì, come si sa, sarà il mercato a porre rimedio e l’entourage biancorosso è già al lavoro per assicurare un profilo molto importante, da prelevare direttamente dalla serie B.

Marcello Astorri

NOVARA-PIACENZA 1-2

NOVARA: Novara: 1 Montipò; 18 Tartaglia, 4 Mantovani, 2 Troest, 27 Calderoni; 5 Casarini, 20 Ronaldo (20′ st 19 Bolzoni), 21 Orlandi; 7 Sansone (16′ st 11 Di Mariano), 10 Macheda, 26 Chajia (38′ st 16 Schiavi). A disp.: 12 Farelli, 22 Benedettini, 6 Scognamiglio, 13 Bellich, 14 Beye, 17 Armeno, 29 Nardi. All.: Eugenio Corini

PIACENZA: 1 Fumagalli; 4 Pergreffi, 6 Silva, 21 Casellana; 2 Di Cecco (13′ st 3 Mora), 23 Morosini, 8 Pederzoli, 26 Scaccabarozzi, 17 Masullo; 9 Romero (43′ st 11 Colombi), 18 Della Latta (41′ st 7 Nobile). A disp.: 12 Criscione, 22 Lanzano, 10 Ferri, 14 Carollo, 15 Furlotti, 16 Bottazzi, 13 Bini, 24 Debeljuh. All.: Arnaldo Franzini

ARBITRO: Sig. Ghersini di Genova, assistenti: Sigg. Imperiale di Genova e Lanza di Nichelino, quarto ufficiale: Sig. Schirru di Nichelino.

RETI: 41′ pt Pederzoli (P), 27′ st Morosini (P), 49′ st Macheda (N)

NOTE: giornata soleggiata, calda e ventilata. Spettatori: 1963. Tiri: 11-6. Corner: 10-1. Ammoniti: 21′ pt Pederzoli, 4′ st Romero, 21′ st Tartaglia. Espulsi: nessuno. Recuperi 3′ pt e 5′ st.

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