Piacenza-Viterbese 0-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 16 ottobre 2017 – Serie C, Girone A, 9^ giornata.

Il Piacenza inciampa un’altra volta e riesce a farsi male (parecchio) da solo: al netto degli episodi e delle circostanze sfavorevoli fra le quali si può includere un arbitraggio tutto meno che casalingo, gli equivoci tattici si sommano agli errori individuali portando a una sconfitta che, per assurdo, pare diventare rimediable proprio nel momento più difficile.
L’avvio è promettente: dopo l’ennesimo errore su corner (sullo spiovente da destra Celiento colpisce tranquillo di testa, ma la conclusione un po’ centrale esalta i riflessi di Fumagalli), i biancorossi chiudono per un quarto d’ora l’avversario nella sua trequarti rendendosi pericolosi con Romero dalla distanza prima che Pergeffi entri in area spostato e sinistra e, sul bell’invito di Pederzoli, spari alle stelle complice una deviazione difensiva. Funziona soprattutto la corsia mancina, dove Masciangelo e Scaccabarozzi combinano spesso consentendo a quest’ultimo di provare il tiro in diagonale, ma Iannarilli è bravo a intercettare in tuffo una conclusione che difetta però di potenza.
Il portiere ospite si oppone ancora al centrocampista che prova a girare dall’area piccola dopo una mischia in area, ma poi è lo stesso numero ventisei di Franzini ad avviare l’azione del vantaggio ospite: il tocco all’indietro sulla propria trequarti è intercettato da Razzitti che si accentra osservato a distanza da Silva per un colpo dalla lunetta che si infila nell’angolo basso alla destra di Fumagalli. L’esultanza dell’ex è scomposta e arriva fin sotto la tribuna, con tanto di cartellino giallo: se il signor Proietti lo avesse ammonito dopo tre minuti – calcione da tergo a un avversario a centrocampo – forse le cose sarebbero andate diversamente, ma la gestione dei cartellini è stata squilibrata per tutto l’incontro, come dimostrano anche i millanta falli consentiti a Bismark.
In ogni caso, il Piacenza perde le poche certezze e, fino al riposo, è in balia dell’avversario per colpa di una difesa che traballa a ogni spiffero anche perché mal supportata da un centrocampo lento e impreciso che resta alla mercè del dinamismo di Cenciarelli – il migliore in campo? – e Baldassin. C’è sì un servizio di Pederzoli in profondità che Zecca non riesce a girare, ma si arriva ben presto a un’azione lineare sulla sinistra, con Razzitti che, in area, può chiudere tranquillamente il triangolo per Tortori solo davanti alla porta, ma fermato da un tocco da dietro dal sempre in ritardo Bertoncini.
Le proteste del difensore sembrano spingere il direttore di gara al rosso diretto prima che lo stesso Tortori vada sul dischetto: la botta è forte e abbastanza angolata, ma Fumagalli vola sulla propria destra e devia. Prima dell’intervallo i laziali hanno un’altra occasione con Razzitti sull’ennesima imbucata centrale non letta dai difensori, ma il portiere biancorosso ci mette un’altra pezza in uscita bassa lasciando peraltro presagire una ripresa di sofferenza.
Così non è perché il Piacenza, ridisegnato con la difesa a quattro e un centrocampo che si giova del dinamismo di Segre, tiene a lungo in mano le redini del gioco mettendo sovente in imbarazzo gli ospiti, malgrado l’assoluta inconsistenza della prova di Romero in avanti. Arriverebbe anche il pari, grazie a Scaccabarozzi ben pescato in area e pronto a scavalcare Iannarilli in uscita, ma l’assistente Polo Grillo sbandiera un fuorigioco che lascia moltissimi dubbi; a un quarto d’ora dalla fine è invece l’estremo difensore a opporsi all’ex del Renate, prima smanacciando un destro a giro stile Insigne e poi togliendo di porta la puntata quasi a colpo sicuro scaturita dal corner successivo.
Si tratta dell’ultima, vera occasione per impattare: la stanchezza si fa sentire e l’ingresso di Kabashi rafforza la mediana della Viterbese che va vicina al compo del ko: non tanto per il gol annullato a Razzitti per fuorigioco (il centravanti è il primo ad arrivare sulla ribattuta di una conclusione dalla distanza), quanto per un’azione insistita sulla destra del nuovo entrato che dal fondo crossa all’indietro per l’accorrente Peverelli che centra il palo alla sinistra di Fumagalli.
Da lì alla fine si segnalano solo mischie e perdite di tempo troppo tollerate prima dell’inconsulta doppia espulsione conclusiva: Silva si fa beccare per qualche parola di troppo e Razziti cerca con testardaggine il fallo che gli causa la seconda ammonizione. (tabellino a seguire da www.sportpiacenza.it, voti al Piacenza miei).

Piacenza (completo rosso con bordi bianchi, 3-5-2): Fumagalli 7,5; Pergreffi 5,5, Silva 4, Bertoncini 4; Mora 6 (77’ Di Cecco 5,5), Della Latta 5,5 (77’ Nobile 5,5), Pederzoli 5,5 (65’ Morosini 6), Scaccabarozzi 6 (87’ Ferri sv), Masciangelo 6; Zecca 5 (46’ Segre 6), Romero 5. All.: Franzini.
Viterbese (completo bianco con banda verticale gialloverde, 4-4-2): Iannarilli; Celiento, Atanasov, Sini, Pacciardi; Vandeputte (79’ Peverelli), Cenciarelli, Baldassin, Tortori (87’ Di Paolantonio); Razzitti, Bismark (60’ Kabashi). All.: Nofri in panchina Mele.
Arbitro: Proietti di Terni. Assistenti: Polo Grillo di Pordenone e Elkhayr di Conegliano.
Reti: 28’ Razzitti
Note: spettatori 2145 (compresa quota abbonati), incasso 5315 euro; campo in ottime condizioni di gioco; ammoniti Razzitti (V), Fumagalli (P), Bismark (V), Scaccabarozzi (P); espulsioni 38’ Bertoncini (P), 93’ Silva (P), 95’ Razzitti (V) per somma di ammonizioni; Corner:. 8-3 recuperi 2’ e 5’.

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