Piacenza-Pisa 0-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 27 ottobre 2017 – Serie C, Girone A, 11^ giornata.

Non è una bella serata quella a cui costringe l’anticipo per Sportitalia: sugli spalti a causa della fastidiosa apologia di fascismo dei camerati ultras con tanto di canzoncine nostalgiche del Ventennio, in campo per colpa di una sana paura di perdere che ha portato il Piacenza a privilegiare il primo non prenderle.
Due sconfitte consecutive più la sosta hanno eroso la classifica biancorossa e il Pisa non è certo l’avversario migliore per ripartire: i toscani sono stati costruiti per la promozione e, malgrado l’andamento altalenante, basta guardare i nomi in rosa (o semplicemente chi è subentrato nel secondo tempo) per preoccuparsi. Il prudente Franzini chiede così grinta e dedizione tattica che i suoi giocatori riescono a offrirgli con bella continuità, tanto che nessuno di loro viene cambiato (l’allergia del tecnico di Vernasca alle sostituzioni è ormai conclamata): per lo spettacolo conviene magari ripassare – sempre che sia possibile vederlo, vista la cifra tecnica che pare assai modesta in molti degli interpreti – perchè troppo importante è evitare una sconfitta che condurrebbe dritti dritti in una crisi dalle conseguenze difficili da prevedere.
Il Pisa all’inizio ci prova, ma viene ben presto rallentato dalla melassa biancorossa: del teorico 4-3-3, gli esterni d’attacco Nobile e Scaccabarozzi arretrano sovente fino alla linea difensiva mentre Della Latta gioca sulla propria trequarti abloccare quelle iniziative filtranti che sono da tempo uno dei problemi irrisolti dei padroni di casa. La partita a scacchi produce trentacinque minuti di noia definitiva, spezzata solo da una conclusione di De Vitis dai trenta metri intercettata non benissimo da Fumagalli (sulla ribattuta Masucci segna in netto fuorigioco), ma è proprio quando ci si è rassegnati ad augurarsi che qualcosa si possa sbloccare con l’intervallo che il Piacenza accelera i ritmi: niente di trascendentale, ma sulle due fasce si riesce ad arrivare sul fondo (anche se poi i cross lasciano parecchio a desiderare).
Dopo un tentativo a lato di Mannini e una di Segre deviata in calcio d’angolo, una di queste offensive laterali viene portata in coppia da Mora e Nobile sulla destra costringendo la difesa al corner: sul traversone di Morosini, Romero stacca bene, ma il suo colpo di testa è poco angolato e Petkovic può mettere in mostra i riflessi. Il sussulto si spegne sul fischio del mediocre Ayroldi – Giovanni, nipote di Nicola, in una dinastia arbitrale di cui non si sentiva la mancanza viste le decisioni a capocchia e la sciagurata gestione dei cartellini – ma il secondo tempo inizia sullo stesso filo conduttore con Morosini che si fa notare in un’incursione sulla sinistra in cui si fa tutta la fascia.
L’occasione peraltro sfuma senza pericolosità, come troppe altre, consentendo agli ospiti di riprovarci: un paio di azioni sulle corsie laterali mostrano la diversa qualità tecnica complessiva, ma quando Masucci arriva a svettare sul secondo palo deviando un cross da destra ci pensa la manona di Fumagalli a deviare grazie a un bel gesto tecnico che non viene sminuito dal fatto che forse il pallone sarebbe terminato fuori. Poco dopo il portiere sbroglia una mischia complicata distendendosi a bloccare un tiro non troppo forte proveniente dal limite dell’area piccola, poi, a parte uno scontro fisico e verbale con Lisuzzo che costa a entrambi l’ammonizione, i toscani iniziano ad accontentarsi del punticino mentre il Piacenza più di tanto non riesce a combinare in avanti.
Morosini manda alle stelle un paio di tiri e alcuni calci d’angolo sono buttati via: si arriva così allo scadere, quando Segre vince un fortunoso contrasto ed entra in area dalla destra, ma il taglio sul primo palo di Romero non ha effetto e nessuno arriva a rimorchio. Su di una punizione dalla trequarti per i biancorossi – senza esito, ovviamente – si va tutti a casa: la missione è compiuta, ma resta l’impressione che questa squadra sia destinata, a meno di casi imprevedibili, a un’annata nel complesso mediocre. (tabellino a seguire da www.sportpiacenza.it, voti al Piacenza miei).

Piacenza (maglia rossa e pantaloncini bianchi): Fumagalli 6,5, Mora 6, Pergreffi 6,5, Masciangelo 6, Nobile 5,5, Romero 5,5, Bini 6, Della Latta 6, Morosini 6,5, Segre 6, Scaccabarozzi 5,5. All.: Franzini.
Pisa (maglia azzurra con strisce frontali nere, pantaloncini neri): Petkovic, Filippini, Lisuzzo, Sabotic (76′ Ingrosso), Mannini, Carillo, Giannone (66′ Negro), Eusepi, Masucci (84′ Maltese), Gucher (84′ Di Quinzio), De Vitis. All.: Pazienza.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta. Assistenti: Cartaino di Pavia e Vono di Soverato
Note: spettatori 2519 (abbonati 1150), incasso 10.905,50; campo in perfette condizioni di gioco; ammoniti Della Latta (Pc), Lisuzzo (Pi), Fumagalli (Pc), Masucci (Pi); corner 7-5; eecuperi: 0 . 3.’

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