Pro Piacenza-Piacenza 1-1

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 3 dicembre 2017, Serie C, Girone A, 17^ giornata.

Un punto in trasferta e neanche tanto meritato: solo osservandolo da un simile angolazione il Piacenza può trovare qualcosa di positivo in un pomeriggio di brutto calcio perfettamente in linea con la stagione balbettante. Il problema è che la ‘trasferta’ nasconde in realtà il bonus della partita casalinga in più, visto che allo stadio, a parte qualche sparutissima minoranza, ci sono solo tifosi biancorossi: giocata oltretutto contro una squadra che non ha pubblico e naviga in zona playout.
In tale mediocrità sta con ogni probabilità il motivo per cui i rossoneri non si portano a casa i tre punti: vinta la sfida dal punto di vista tattico – Alessandro libero di svariare e Barba largo a destra restano un rebus irrisolto per il Piacenza – gli uomini di Pea finiscono per soccombere agli errori sotto porta e alle ingenuità difensive. Tra queste c’è il fallo di Cavagna su Morosini che porta al secondo rigore: la trasformazione di Pederzoli è l’unico tiro in porta degli ospiti nell’intera ripresa, circostanza che spiega da sola le magagne di una rosa mal assemblata in cui punte di scarsa qualità vengono servite poco e male da un centrocampo di cursori.
L’incontro si avvia con il suo momento più bello da vedere, ovvero il gol del Pro: Alessandro rientra da sinistra, triangola con Mastroianni che è sul limite dell’area e dalla lunetta scocca un destro preciso che si infila nell’angolo basso alla sinistra di Fumagalli. L’attaccante, beccato in continuazione dal pubblico, beneficia dell’’effetto Higuain’ e, malgrado l’esultanza smodata sotto la tribuna e un costante atteggiamento provocatorio, è senza dubbio il migliore della compagnia: non bastasse l’assidua presenza in ogni zona del campo, a illustrarne la prestazione c’è pure l’assist che, dalla sinistra, pesca Abate sul dischetto del rigore per una sciagurata deviazione volante che non trova la porta.
Nel frattempo il Piacenza rumina palloni su palloni a ritmo troppo lento per impensierire il munito meccanismo difensivo di Pea: Gori para in tuffo un debole colpo di testa di Corazza su cross da destra e si ritrova in bocca una conclusione di Morosini dal limite, mentre un’altra botta del centrocampista esce di almeno un metro dal palo alla sua destra.
Il gioco si sviluppa soprattutto sul lato destro, dove Mora e Nobile gareggiano nell’ignorare gli inserimenti verso l’area di Segre preferendo (quando ci riescono) far spiovere traversoni di nessuna utilità: poco altro succede sul versante opposto e anche un paio di palloni bassi dal fondo non sortiscono effetto perché nessuno segue a rimorchio.
Si giunge così sul limitare dell’intervallo con Masciangelo che batte un corner da destra indirizzando nell’area piccola: Gori esce male e Beduschi incravatta Romero per un rigore che il signor Amabile (per il resto in linea con il livello dello spettacolo) assegna deciso. Meno decisione ha Morosini sul dischetto: ne scaturisce una battuta poco angolata e neppure troppo forte sulla quale Gori si distende bene alla propria sinistra.
Assorbita la botta, il Piacenza dà l’impressione di ripresentarsi pieno di buona volontà, oltre che con Di Cecco al posto di Mora per un cambio che non porta i risultati previsti: se è vero che Mora è stato sovente travolto da Alessandro, il nuovo arrivato commette un infinità di errori in impostazione, rischiando un paio di volte di perdere palloni pericolosissimi a centrocampo – su di uno viene salvato dal fischio arbitrale per un contrasto un po’ troppo energico, ma la circostanza fa arrabbiare Pea che viene espulso.
L’azione si sposta sulla sinistra, dove la coppia formata da Masciangelo e Morosini pare in crescita giungendo spesso sul fondo, anche se nessuno riesce a intercettare i cross, alti o bassi che siano: così sono i rossoneri a sfiorare il ko attorno all’ora di gioco. E’ ancora Abate a graziare i biancorossi, facendosi deviare da uno zompo di Fumagalli il colpo di testa ravvicinato e poi non riuscendo a trovare la porta sulla ribattuta; appena dopo il portiere dimostra di non stare attraversando un buon momento (si conta in aggiunta una respinta di pugni che sale a campanile su punizione centrale di Alessandro) servendo Barba sul rinvio, ma per sua fortuna il diagonale del centrocampista non è incisivo.
Subito dopo arrivano i cambi di Franzini e, un po’ a sorpresa, il pareggio: a sinistra (e dove, se no?) Scaccabarozzi dal vertice dell’area serve in profondità Morosini con Cavagna che prima sbaglia il tempo e poi va a toccare da dietro l’avversario. Al tiro va Pederzoli che manda il pallone a destra mentre Gori va dall’altra parte e, visto che manca una mezzoretta, si potrebbe aspirare a una nuova rimonta dopo quella con l’Alessandria, ma ben presto si capisce che non è aria.
Sempre dal lato mancino giungono un servizio basso per Romero (liscio clamoroso) e una combinazione tra Scaccabarozzi e Della Latta con il primo anticipato dai difensori sul colpo di tacco del secondo, però con il passare dei minuti si nota una volta di più che il 4-3-3 non può sopportare il passo compassato di questo Pederzoli: a fronte di un paio di bei servizi in verticale – sui quali gli attaccanti sono, more solito, in ritardo – ci sono gli spifferi che si aprono in mezzo al campo e costano un numero spropositato di ammonizioni.
Due cascano sul capo proprio dll’ex-Venezia per un’accoppiata di evidenti falli tattici sulla trequarti di cui il secondo del tutto inutile: il Pro forse ci proverebbe, ma non ha né la forza né il tempo, il che consente al Piacenza di portarsi a casa il punticino che lo mantiene a un mesto decimo posto, comunque ultimo utile per i playoff. (tabellino a seguire da www.sportpiacenza.it, voti al Piacenza miei)

Pro Piacenza (maglia a strisce verticali rossonere, pantaloncini neri, 4-3-1-2): Gori; Calandra, Beduschi, Battistini, Ricci; Barba, Aspas, Cavagna (81’ La Vigna); Alessandro; Mastroianni, Abate (70’ Bazzoffia). All. Pea
Piacenza (maglia bianca e pantaloncini rossi, 4-3-3): Fumagalli 5,5; Mora 5 (46’ Di Cecco 5), Pergreffi 6, Silva 5,5, Masciangelo 6,5; Della Latta 5,5, Morosini 6, Segre 5,5 (61’ Pederzoli 5); Nobile 5 (61’ Scaccabarozzi 5,5), Romero 5, Corazza 5,5 (83’ Zecca sv). All. Franzini
Arbitro: Daniel Amabile di Vicenza (assistenti Tiziano Notarangelo di Cassino e Simone Assante di Frosinone)
Reti: 13’ Alessandro (PP), 66’ Pederzoli (P, rig).
Note: giornata soleggiata, campo in discrete condizioni; spettatori 1321 paganti e 175 abbonati; corner 1-4; ammoniti 13’ Alessandro (PP), 20’ Masciangelo (P), 39’ Segre (P), 63’ Silva (P), 86’ Pederzoli (P), 93’ Pergreffi (P). Espulsi: 90’ Pea (allenatore PP), 91’ Pederzoli (P, doppia ammonizione); recuperi 2’ e 3’.

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