Alessandro illumina, Pederzoli non fa sconti dal dischetto. Termina 1-1 tra Pro Piacenza e Piacenza (www.sportpiacenza.it)

Questa volta a mangiarsi le mani è certamente il Pro Piacenza che impatta 1-1 nella stracittadina contro il Piacenza, ma gli uomini di Pea avrebbero meritato qualcosa in più in termini di punti. E si perché quello visto al Garilli è stato un brutto Piacenza, molle e confusionario nel primo tempo, sempre in balia delle folate del Pro che regge tutta la sua forza sulla posizione anomala – ma azzeccata – di Alessandro che, piazzandosi tra le linee sulla trequarti, manda in tilt tutti i meccanismi biancorossi.
Proprio Alessandro sblocca con una rasoiata da spellarsi le mani per gli applausi, mentre Gori manda segnali di “domenica pessima” al Piacenza quando para il rigore di Morosini prima del riposo. Nella ripresa il Pro si divora altre due palle gol piuttosto nitide e questa è la colpa della squadra di Pea; quelle occasioni vanno capitalizzate in partite del genere. La formazione di Franzini invece trova maggior ordine con l’ingresso di Pederzoli e più brio con Scaccabarozzi per Nobile, ingressi che, non a caso, portano al gol di Pederzoli ancora su rigore. Pareggio che in sostanza cambia poco nella classifica delle due piacentine: i biancorossi rimangono agganciati alla zona playoff mentre il Pro staziona su quella playout.
I due tecnici confermano le formazioni annunciate alla vigilia, Franzini sceglie Corazza dall’inizio mandando Scaccabarozzi in panchina e l’unica novità in sostanza è Mora sulla destra in difesa, Pea rinuncia a Belotti, in mezzo ci sono Beduschi e Battistini, davanti Alessandro a supporto di Mastroianni e Abate. La vera novità, in realtà, è sugli spalti: piuttosto freddini in termini di presenze per una stracittadina che nel recente passato aveva richiamato un ben altro colpo d’occhio. Sul campo si parte contratti, il Piacenza prova a passare dagli esterni Nobile e Corazza, ma al primo vero affondo sono i rossoneri a sbloccare il match con il giocatore simbolo: Danilo Alessandro. L’attaccante scambia fuori area con Mastroianni, appoggio sui venti metri, rasoiata che supera Fumagalli nell’angolino basso e corsa ad esultare sotto la tribuna.
Il Piacenza fatica a trovare spazi e ci mette 21’ per confezionare la prima conclusione dalle parti di Gori, lo fa con Corazza ma il suo colpo di testa è debole e centrale. Il Pro invece gioca – eccome se gioca – con Alessandro che è una scheggia impazzita libera di variare su tutto il fronte della trequarti, soluzione a cui i biancorossi non riescono a rimediare: Della Latta e Segre non trovano mai le misure. E infatti è ancora Alessandro ad accendere la luce al 30’: Mora non lo vede nemmeno passare, assist a porta vuota in area piccola per Abate che sbaglia da un paio di metri. Piacenza che poi ci mette del suo, prima del riposo Romero viene letteralmente tirato giù in area da Beduschi: rigore, dal dischetto va Morosini ma Gori lo ipnotizza.
Franzini inizia la ripresa con Di Cecco per Mora, più in generale i biancorossi si piazzano lì fin subito sulla trequarti avversaria ma la manovra è lenta e sempre imprecisa, il Pro ci va a nozze con Beduschi e Battistini che giganteggiano in area e rilanciano la manovra sul contropiede di Alessandro. Al 60’ il Pro si divora tre palle gol in un colpo solo: prima Fumagalli salva con un miracolo sulla conclusione diAbate, poi il portiere biancorosso rinvia corto regalando la palla a Barba che spreca in diagonale da dentro l’area e infine Alessandro, sugli sviluppi, non timbra il raddoppio. Franzini legge le continue difficoltà del Piacenza: fuori Segre e Nobile, dentro Pederzoli e Scaccabarozzi, ma al 65’ Cavagna stende Morosini: secondo rigore, questa volta dal dischetto va Pederzoli che non sbaglia.
Pederzolì dà ordine alla manovra del Piacenza che negli ultimi 20’ prova a premere forte ma si vede che le squadre sono stanche e si allungano. Pea si gioca la carta La Vigna per aumentare la gestione della palla, in sostanza c’è molto agonismo – o quello che rimane nelle gambe – ma nessuna della due squadre riesce a trovare il guizzo vincente. Pea si fa espellere per proteste mentre il Piacenza termina la gara in dieci uomini per l’espulsione di Pederzoli.

Giacomo Spotti

PRO PIACENZA – PIACENZA 1-1

PRO PIACENZA: Gori; Calandra, Beduschi, Battistini, Ricci; Barba, Aspas, Cavagna (36’ st La Vigna); Alessandro; Mastroianni, Abate (25’ st Bazzoffia). A disposizione: Bertozzi, Belfasti, Cesari, Starita, Perrotti, Avanzini, Monni, Messina, Belotti. All. Pea

PIACENZA: Fumagalli; Mora (1’ st Di Cecco), Pergreffi, Silva, Masciangelo; Della Latta, Morosini, Segre (16’ st Pederzoli); Nobile (16’ st Scaccabarozzi), Romero, Corazza (38’ st Zecca). A disposizione: Criscione, Lanzano, Ferri, Bini, Masullo, Sarzi Puttini. All. Franzini

RETI: 13’ pt Alessandro (Pro), 21’ st rig. Pederzoli (Pia)

NOTE: giornata soleggiata, campo in buone condizioni. Spettatori: 1321 paganti e 175 abbonati. Corner: 1-4. Ammoniti: 13’ pt Alessandro, 20’ pt Masciangelo, 39’ pt Segre, 18’ st Silva, 41’ st Pederzoli, 48’ st Pergreffi. Espulsi: 45’ st Pea (allenatore Pro Piacenza), 46’ st Pederzoli (doppia ammonizione). Recuperi: 2’ pt e 3’ st.

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