Piacenza, pari con il brivido (2-2) nella tana della capolista Livorno (www.sportpiacenza.it)

Quando Ponce zappa il terreno e Mei di Pesaro, pensando a un contatto con Silva, fischia il calcio di rigore a 5 minuti dalla fine, sembrava essere l’ennesima serata sfortunata per il Piacenza di Arnaldo Franzini. A volte però il calcio sorprende e Fumagalli prima respinge il rigore di Murilo, poi si ripete con un riflesso da videogioco sulla respinta di Valiani. Dal posticipo dell’Armando Picchi di Livorno esce un 2-2 pieno di emozioni, con un Piacenza che regge dignitosamente il confronto contro la corazzata guidata da mister Andrea Sottil. E aveva pure iniziato alla grande: l’aveva sbloccata dopo pochi minuti con un euro gol di Masciangelo. Quindi gli amaranto hanno ribaltato la gara prima dell’intervallo con una doppietta di Maiorino. Nella ripresa, rigore per il Piacenza per un fallo di Borghese – rosso diretto per lui – su Romero. Corazza non si fa pregare dal dischetto e timbra il pari. Quindi l’episodio in area emiliana, con l’arbitro che prende un abbaglio clamoroso. Negli ultimi minuti tanta sofferenza, il Piacenza si sgonfia, ma alla fine porta a casa un punto d’oro considerando anche il momento poco felice sotto il profilo dei risultati e delle assenze.
Già, le assenze. Franzini ha schierato una formazione quasi obbligata in Toscana. Centrocampo decimato: mancavano Pederzoli (squalificato) e l’infortunato Morosini, con un Segre non al meglio in campo dal 1’. Una sorpresa le tre punte: un tridente inedito formato da Corazza, Romero e dal neo acquisto Franchi. Sottil invece rinuncia a Murilo dall’inizio per puntare su Montini come sostituto di Vantaggiato. Il resto è il 4-2-3-1 previsto alla vigilia, una macchina quasi perfetta che fino a ora ha macinato gol e avversari.
L’avvio del Piacenza è molto determinato. I biancorossi schiacciano il Livorno, sorpreso dal pressing alto degli uomini di Franzini e dalla vivacità della coppia Masciangelo-Corazza sulla catena di sinistra. Il vantaggio di Masciangelo, come si accennava, è una vera bellezza: un mancino di collo che s’insacca nel sette. I biancorossi sciupano poi il raddoppio con Romero, bene imbeccato da Corazza. E piano piano si spengono, lasciando dal 20’ l’iniziativa ai padroni di casa. Così, fra il 30’ e il 36’, Maiorino prima pesca un gran gol sul secondo palo con un tiro da fuori, poi segna sulla torre di Doumbia che nell’occasione sovrasta Di Cecco.
Nella ripresa il Piacenza ci prova con pazienza, mette sulla difensiva il Livorno, e viene premiato dal calcio di rigore – non proprio solare – fischiato da Mei. Corazza non sbaglia, Livorno in dieci per il rosso a Borghese e squadra di Franzini che ora pensa pure alla vittoria. Nel momento migliore, però, un altro episodio: se il rigore di Romero lasciava qualche dubbio, quello di Ponce è proprio inesistente. San Fumagalli ripara l’ingiustizia. Qui il Piacenza inspiegabilmente va nel pallone più totale e deve ringraziare i santi, quelli veri, se Valiani non centra la porta con il suo diagonale dopo aver messo a sedere mezza difesa. Finisce con un pari giusto una gara di buon tasso tecnico, soprattutto paragonata a quanto si vede abitualmente sui campi della serie C.

Marcello Astorri

LIVORNO – PIACENZA 2-2

LIVORNO: Pulidori; Pedrelli, Borghese, Gasbarro, Franco; Luci, Bruno; Doumbia (27’ st Pirrello), Maiorino (22’ st Murilo), Valiani; Montini (34’ st Ponce). A disposizione: Romboli, Hadziosmanovic, Baumgartner, Balleri, Giandonato, Gemmi, Marchi, Zhikov, Perez. All.: Sottil.

PIACENZA: Fumagalli; Di Cecco, Silva, Pergreffi, Masciangelo; Scaccabarozzi, Della Latta, Segre; Corazza (44’ st Bini), Romero, Franchi (40’ st Zecca). A disposizione: Lanzano, Mora, Ferri, Carollo, Masullo, Bertoncini, Sarzi, Castellana. All.: Franzini.

ARBITRO Mei di Pesaro

RETI: 8’ pt Masciangelo (P), 30’ e 36’ pt Maiorino (L), 25’ st rig. Corazza (P)

NOTE: serata fredda, campo in buone condizioni. Spettatori: 4919, incasso 27.372,60 euro. Corner: 4-4. Ammoniti: 23’ pt Borghese, 33’ st Scaccabarozzi, 46’ st Della Latta. Espulsi: 25’ st Borghese. Al 41′ st Fumagalli para un rigore a Murilo. Recuperi: 0’ pt 4’ st.

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