Taugourdeau accende la luce al Garilli e il Piacenza supera l’Olbia (www.sportpiacenza.it)

Che dire, miglior inizio non poteva esserci. Prima di raccontare però l’ottima prestazione del Piacenza – tornato alla vittoria con una punizione meravigliosa di Taugourdeau – ci piace pensare che, al successo sull’Olbia, abbiano contribuito anche i due angeli biancorossi volati in cielo in settimana: Bubi Serena e Cristiano Garilli.
La partita: i tre punti sono sicuramente una bella iniezione di fiducia per una squadra uscita con le ossa rotte da dicembre e quasi rivoluzionata dal mercato, e proprio da qui partiamo perché il successo sull’Olbia, oltre a essere una bella prova corale di tutta la squadra per dedizione e disciplina (il gioco è ancora indietro), arriva grazie a una perla su punizione del regista francese. Da sottolineare l’ottimo impatto di Corradi entrato nella ripresa, personalità e tecnica, l’incredibile capacità di Della Latta di ricoprire tre ruoli: mediano, regista e difensore quando deve prendere il posto di Bini che rimane negli spogliatoi dopo il “trattamento” Ogunseye. Bene tutti, la difesa che mette la museruola a una coppia, Ragaztu-Ogunseye, capace di firmare 20 reti, Masciangelo è il solito treno e Di Cecco, sebbene funzioni ancora a intermittenza, sta crescendo. E infine è applaudito anche Romero, con il maggior tasso tecnico del centrocampo arrivano palloni finalmente giocabili e nonostante la presenza in area sia spesso fumosa per il resto lotta, sgomita, si prende i falli e centra quasi tutte le sponde.
La formazione scelta da Franzini è quella annunciata alla vigilia con Taugourdeau che si riprende la regia del gioco, davanti Scaccabarozzi vince il ballottaggio con Franchi nel tridente mentre in difesa c’è Di Cecco e non Mora sulla destra. L’Olbia risponde con la terribile coppia d’attacco Ogunseye-Ragatzu (20 gol in due sui 26 totali segnati dai sardi). Piacenza che parte forte e inizia a premere fin dai primi minuti: Segre (10’) impegna Aresti da fuori area, 5’ dopo bella azione in ripartenza da destra verso sinistra, Masciangelo recapita in mezzo un pallone interessante che Corazza spedisce addosso al portiere in piena area piccola – sul corner Romero di testa impatta alto. L’Olbia però cresce e al 19’ – con l’aiuto della difesa emiliana – confezione la risposta: palla vagante in area per Ogunseye che trova sulla sua strada la deviazione provvisoria di Scaccabarozzi.
Le due fiammate non accendono una partita che rimane giocata col freno a mano tirato fino al riposo. Il Piacenza prova a costruire più con Della Latta che con Taugoudeau, il francese tocca una manciata di palloni interessanti più che altro sul centro sinistra ma si vede che non ha ancora in mano la squadra, Corazza va a intermittenza largo a destra, qualcosa di concreto arriva dalla catena Masciangelo-Scaccabarozzi ma la presenza in area di Romero è impalpabile.
Lo scontro tra Bini e Ogunseye costa carissimo al difensore biancorosso che rimane negli spogliatoi dopo il riposo, si sospetta una frattura allo zigomo: a far coppia con Pergreffi, in difesa, ci va Della Latte e a centrocampo c’è l’esordio del neo arrivato Mattia Corradi. Gli emiliani iniziano col piede premuto sull’acceleratore e protestano per due rigori non assegnati anzi, sul primo Di Cecco è ammonito per simulazione ma il secondo, sulla conclusione di Scacca, sembra esserci. Al 60’ la luce si accende al Garilli, e a lumeggiare su una partita così così non poteva che essere lui, Taugourdeau: punizione dalla sua zolla preferita e palla che toglie la ragnatela alle spalle di Aresti.
La partita si accende perché l’Olbia non rinuncia a giocare sull’asse Ragatzu-Ogunseye ma si collezionano più che altro corner, il Piacenza prova ad accendersi con le ripartenze; Corradi entra bene e subito nel vivo del gioco ma è tutto l’impianto, Romero compreso, a beneficiarne. Al 78’ Franzini toglie Corazza – oggi molto fuori dal gioco – per un uomo di maggior disciplina e corsa come Franchi. A 3’ dalla fine Romero sfiora il raddoppio, l’Olbia non attacca più e finalmente il Piacenza torna a vincere. Mercoledì subito in campo, al Garilli arriva il Siena nel recupero.

Giacomo Spotti

PIACENZA-OLBIA 1-0

PIACENZA: Fumagalli; Di Cecco, Pergreffi, Bini (1’ st Corradi), Masciangelo; Della Latta, Taugourdeau, Segre; Corazza (33’ st Franchi), Romero, Scaccabarozzi. A disposione: Lanzano, Basile, Mora, Pederzoli, Ferri, Masullo, Castellana, Zecca. All. Franzini.

OLBIA: Aresti; Pinna, Iotti, Leverbe, Cotali; Muroni, Feola, Pennington (43’ st Arras); Piredda (29’ st Senesi); Ragatzu, Ogunseye (39’ st Murgia). A disposizione: Idrissi Janati, Manca, Dametto, Pisano, Da Cunha. All. Mereu.

RETI: 15’ st Taugourdeau (P)

ARBITRO: Paterna di Teramo, assistenti Della Croce di Rimini e Poentini di Pesaro

NOTE – Spettatori: 1506 (incasso 2299 euro). Giornata fredda e nuvolosa, campo in discrete condizioni. Corner: 9-6. Ammonti: 4’ st Di Cecco, 6’ st Muroni, 38’ Senesi. Espulso Massimo Ferrari (allenatore dei portieri) al 46’ pt. Recuperi 3’ pt e 3’ st.

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