Piacenza-Lucchese 1-0

Piacenza, Stadio Leonardo Garilli, 11 febbraio 2018, Serie C, Girone A, 25^ giornata.

Complici le tre reti dall’Arzachena, vincere è fondamentale e quindi risulta giocoforza obbligatorio accettare questo pomeriggio di orribile calcio in cui si salva solo il gol che l’ha deciso.
Tutti si aspettano un Piacenza d’assalto, invece l’andamento si mantiene compassato e, visto che di fronte c’è una Lucchese iperprudente (i toscani vengono da due soli punti incassati in cinque turni), la partita induce più che altro a schiacciare un pisolino. I biancorossi hanno per lunghi tratti il pallone, ma non riescono a creare pericoli. Taugordeau, peraltro non al meglio, è tampinato ovunque dal proprio marcatore mentre le poche folate vanno a sbattere contro il muro difensivo: Pesenti non la intercetta quasi mai anche perché rallentato da una fascite plantare così che i cross e i calci d’angolo non creano alcun problema ad Albertoni.
A parte un tiro da lontano di Della Latta dopo azione personale (fuori di qualche metro, con replica nella seconda frazione), l’unica occasione vera è ospite e prende il via attorno alla mezzora quando Corazza pasticcia al limite in seguito a un corner. La sfera finisce a Buratto che si fa di corsa tutto il campo palla al piede fino al diagonale appena entrato in area biancorossa: Fumagalli respinge con gli stinchi verso Arrigoni la cui ribattuta dal dischetto viene salvata sulla linea da Segre.
Dallo spavento non scaturiscono particolari sussulti, come pure dall’intervallo: l’inizio della ripresa riesce a essere più brutto del primo tempo. Il segnale d’inversione della tendenza arriva con una conclusione di Silva dai venticinque metri alta non di molto: senza strafare, il Piacenza spinge un po’ di più sulle fasce dando l’impressione di una maggiore pericolosità.
Siccome partite simili sono spesso decisi dagli episodi, l’errore del signor Lorenzin poco oltre l’ora di gioco (nell’unica decisione ‘pesante’ che deve prendere) potrebbe risultare particolarmente sciagurata: su un traversone di Castellana da destra, Della Latta va di testa in plastico tuffo e la palla finirebbe in porta se non ci fosse il braccio di Buratto. Se è vero che il difensore cerca di voltarsi, è evidente come l’arto sia staccato dal corpo e impedisca alla traiettoria di proseguire, però l’arbitro non fa una piega costringendo i biancorossi ad andare alla caccia di un altro jolly.
Il che accade circa un quarto d’ora dopo, quando Masciangelo si libera del marcatore e crossa dal vertice sinistro dell’area: sul pallone che viaggia a un metro da terra, poco più in là del dischetto Corazza va in torsione sorprendendo Capuano e infilando accanto al palo alla sinistra di Albertoni.
In teoria, a quel punto starebbe alla Lucchese muoversi, ma dalle parti di Fumagalli non arrivano occasioni pericolose, tanto che degli ultimi minuti è doveroso solo segnalare il buon impatto di Romero che, appena entrato, si danna a rincorrere i portatori di palla avversari e a difendere la sfera in zona d’attacco. (tabellino a seguire www.sportpiacenza.it, voto al Piacenza miei)

Piacenza (completo rosso con bordi bianchi, 4-3-3): Fumagalli 6; Castellana 6,5, Pergreffi 6,5, Silva 6,5, Masciangelo 6,5; Della Latta 6, Taugourdeau 5,5, Segre 6; Di Molfetta 6, Pesenti 5 (84’ Romero 6,5), Corazza 6,5 (86’ Bini sv). All. Franzini.
Lucchese (maglia bianca e pantaloncini neri, 4-3-1-2): Albertoni; Espeche (85’ Russu), Capuano, Bertoncini, Baroni (80’ Cecchini); Buratto, Damiani (80’ Parker), Nolè (68’ Shekiladze); Arrigoni; Del Sante (46’ Fanucchi), Bortolussi. All. Lopez.
Arbitro Lorenzin di Castelfranco Veneto, assistenti Segat di Pordenone e Miniutti di Maniago
Rete: 76’ Corazza
Note: campo in discrete condizioni, giornata soleggiata; spettatori 1585, incasso 3.122 euro; corner: 8-1; ammoniti 15’ Baroni (L), 52’ Taugourdeau (P), 66’ Di Molfetta (P), 89’ Bertoncini (L). recuperi 1’ e 3’..

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