Avellino – Piacenza 0-1

Una precisa punizione di Padalino regala al Piacenza la seconda vittoria consecutiva sul neutro di Grosseto. Il Piace respira. Dopo il successo al fotofinish contro lo Spezia di sette giorni fa, arriva la replica nello scontro salvezza contro l’Avellino degli ex Pellicori e Stella. A far tornare il sorriso a Secondini ci pensa Marco Padalino che a poco più di un quarto d’ora dalla fine di una gara senza grossi sussulti e a tratti mediocre, realizza su precisa punizione il gol vittoria beffando Pantanelli. Senza i soliti noti, gli infortunati Stamilla, Nef e Miglionico e con Cacia e Ciarrocchi “prestati” alla Primavera di Bruni, il Piacenza si schiera con Gemiti sulla mediana sinistra e con Rantier unica punta. Patrascu e Simon partono dalla panchina. L’avvio è di marca biancorossa ma l’unico pericolo verso la porta irpina lo procura Kharja con una punizione dalla lunga distanza deviata in angolo da Pantanelli. Il finale di tempo vede gli irpini di Carboni più intraprendenti ma questa volta Cassano non deve inventarsi proprio nulla. Nella ripresa succede davvero poco. A spezzare la quiete del grigio pomeriggio maremmano ci pensa il biondo che non t’aspetti. Padalino dal limite sorprende l’estremo biancoverde. Il Piace legittima il successo con una traversa di Riccio e una doppia conclusione ravvicinata di Kharja parata con disinvoltura da Pantanelli. Si riprende martedi in vista della gara interna di domenica contro il Bologna.

 

Piacenza-Spezia 1-0

Piacenza, 30 agosto 2008 – Stadio L. Garilli.

Tre punti pesanti contro una diretta avversaria per la salvezza: tutte qui le note positive dell’ennesimo pomeriggio di sofferenza del Piacenza. La vittoria nel recupero va a riequilibrare quanto buttato via quattro giorni prima contro il Lecce, ma al termine di una prestazione inguardabile, ben lontana da quella contro i salentini. E dire che la partita non era cominciata male: il 4-4-1-1 provato martedì ha dato ancora buoni frutti e nel primo tempo la squadra non incantava ma era padrona del campo per lunghi tratti, il gioco aveva un senso e c’era anche un abbozzo di pericolosità. I tiri in porta latitavano sempre ma, al cospetto di uno Spezia ben organizzato e che puntava al pari, il Piacenza dimostrava di avere qualche idea che poteva portare a qualcosa di buono. Poi veniva l’espulsione di Ceccarelli – il sig. Squillace nell’occasione aveva ragione, ma per il resto è stato troppo timido con i cartellini – e, di conseguenza, l’ingresso di Simon: tutti gli equilibri saltavano e l’intero secondo tempo era all’insegna della confusione e della mediocrità. Nessuna occasione, Simon e Kharja del tutto fuori dal gioco mentre lo Spezia cresceva in contropiede, a volte i suoi attaccanti giganteggiavano duettando indisturbati al limite dell’area biancorossa, fino a sfiorare un paio di gol nel recupero. Cassano si superava due volte su Guidetti e Saverino arrivava stremato dopo ottanta metri di corsa e tirava in bocca al portiere. Sul ribaltamento, Bianchi indovinava il dribbling in area e il suo cross era spinto in porta dalla girata di Anaclerio: grande esultanza in campo, un po’ meno sugli spalti dove la contestazione non si fermava.
Formazione: Cassano 6,5 – Iorio 4,5, D’Anna 6,5, Olivi 5,5, Anaclerio 6,5 – Padalino 6 (Guzman 5), Riccio 6, Bianco 6 (Bianchi 6), Gemiti 5,5 (Simon 5) – Kharja 5 – Rantier 5,5
Reti: 94’ Anaclerio

Piacenza-Lecce 0-1

Piacenza, 25 settembre 2007 – Stadio L. Garilli.

Il Piacenza migliora leggermente rispetto alle due disastrose trasferte di Brescia e Treviso, ma cede nel finale dopo essere rimasto in 9. Non è che i ragazzi abbiano fatto stravedere, ma, dopo un primo quarto d’ora di panico, riescono a fare partita pari contro un avversario più forte, divorandosi occasioni da gol in maniera sciagurata. Il 4-4-1-1 pare più equilibrato, Kharja fa vedere qualche lampo di classe e Rantier si danna, anche se non è un centravanti. Anche il Lecce non scherza in fatto di mancanza di mira e così quattro o cinque opportunità per parte vengono buttate via. L’impressione è che il Piacenza possa provare a vincere, anche se in campo nessuno vede la porta, ma prima Abbate e poi Patrascu si fanno espellere per una seconda ammonizione evitabile, due falli da dietro, e allora si va tutti in trincea. Purtroppo, sull’ultimo cross, Naingolan sbaglia il fuorigioco e Tulli può colpire di testa da solo: Cassano tocca ma non riesce a deviare, e buonanotte. E’ vero che il disastroso arbitraggio di Gava da Conegliano non ha aiutato, specie con una gestione dei cartellini a senso unico, ma certe ingenuità non si possono commettere, vista la situazione pericolante.
Formazione: Cassano 6 – Abbate 4, D’Anna 6,5, Olivi 6, Anaclerio 5,5 – Wolf 5,5 (Naingolan 5), Riccio 6, Patrascu 4, Gemiti 5,5 (Bianco sv) – Kharja 6,5 – Rantier 6,5 (Zammuto sv)
Reti: 93’ Tulli

Piacenza – Lecce 0-1

Piove sul bagnato in casa Piacenza. E’ un momento davvero negativo. Lo testimonia la gara con il Lecce affrontata in piena emergenza ma giocata alla pari con i blasonati pugliesi. Gara all’insegna dell’equilibrio anche nelle occasioni, spezzata nel finale da due espulsioni comminate con una certa fiscalità dall’arbitro Gava in meno di tre minuti prima ad Abbate poi a Patrascu. Ottimo l’avvio del Lecce con le favorevoli occasioni sciupate da Tiribocchi e Valdes nella prima mezz’ora. Veemente la reazione biancorossa attraverso le chiare azioni da gol costruite da un attivissimo Kharja, da Gemiti e nella ripresa da Rantier.Secondini deve rinunciare oltre allo squalificato Iorio, agli infortunati Nef, Stamilla, Miglionico e  Cacia. Mancano all’appello anche gli acciaccati Simon e Padalino. Recuperati in extremis Abbate e Olivi. Per un modulo più compatto con Rantier unica punta supportata da kharja. Il Lecce comincia a gran ritmo e  Tiribocchi, per ben due volte fallisce di un soffio il bersaglio. Sul fronte di casa Kharja costringe Rosati ad una respinta di piede e qualche minuto dopo Gemiti fallisce la più clamorosa delle occasioni calciando a lato un assist al bacio di Rantier dalla destra. Nella ripresa è sempre Rantier che solo in area finalizza malamente uno splendido cross dalla sinistra di Riccio. A dieci minuti dal termine entra in scena il fiscalissimo Gava che prima espelle Abbate per doppia ammonizione e  tre minuti più tardi manda sotto la doccia anche Patrascu per un fallo a centrocampo. Fino a quel momento la gara era stata vibrante ma giocata sui binari della reciproca lealtà agonistica. Il Lecce non credeva ai suoi occhi e Papadopulo mandava in campo la terza punta Tulli che in pieno recupero realizzava di testa la rete della vittoria, mandando nello sconforto l’undici biancorosso.

Volti scuri in sala stampa per un finale di gara condizionato dalle due espulsioni di Abbate e Patrascu.

Secondini:” Ci aspettavamo una prova di carattere, la risposta è stata positiva. Non abbiamo concretizzato le occasioni create. In  occasione delle ammonizioni l’arbitro ha esagerato ma accettiamo ciò che ha deciso.

Patrascu:” Anche il primo giallo a centrocampo era un fallo normale. Ci stava il pareggio ma forse se c’era una squadra che poteva vincere quella era il Piacenza”.

Riccio:” La gara è stata condotta con estrema lealtà e correttezza da ambedue le squadre. Peccato per l’eccessiva fiscalità nel giudicare dell’arbitro vista la zona del campo in cui sono stati commessi i falli che hanno generato le due espulsioni ravvicinate. Il Piacenza ha disputato un ottima gara, umile e compatto cosi come deve sempre essere”.

Treviso – Piacenza 1-0

Un rigore di Barreto regala il sorriso al Treviso e condanna il Piacenza alla seconda sconfitta esterna consecutiva, la quarta in cinque gare di campionato.  Non paga il turnover di giovani nel Piacenza anti-Treviso. Al “Tenni” finisce con la vittoria dei veneti in una gara mediocre e con poche emozioni. Centrocampo rivoluzionato con Bianchi, Bianco e Nainggolan a supportare la linea d’attaccanti formata da Rantier, Kharja e Padalino. Capitan Riccio è in panchina, Patrascu in tribuna. Che non sia un momento particolarmente fortunato per il Piacenza lo si capisce dagli infortuni muscolari di Padalino ed Abbate, che costringeranno nel corso della gara l’allenatore biancorosso a due cambi forzati. Ai loro posti Guzman e Gemiti.

Primo tempo con il Piacenza più vivace e meglio disposto in campo ma mai veramente pericoloso negli ultimi sedici metri. Proteste biancorosse per un contatto in area vittima Kharja che cade al momento di concludere. Ripresa con Iorio che ferma Barreto in area, lunghe proteste in campo e sugli spalti ma l’arbitro ammonisce il trevigiano. La scena si ripete nel finale e sarà decisiva. Intorno alla metà della ripresa azione personale di Kharja la cui conclusione da posizione angolatissima termina sopra il montante. Replica pericolosissima  del Treviso con il solito Barreto che tutto solo davanti a Cassano calcia malamente a lato. Negli ultimi venti minuti i padroni di casa si fanno più intraprendenti e complice un vistoso calo dei biancorossi si fanno pericolosi nell’area avversaria. Cassano salva il risultato in almeno due circostanze su conclusioni ravvicinate di Russotto e Barreto. Simon rileva Rantier. A dieci minuti dal termine l’episodio chiave della gara, protagonisti Iorio che viene espulso per fallo da ultimo uomo, e Barreto che si procura e trasforma il rigore assegnato dall’esordiente Cavarretta, facendosi poi espellere durante la “nuda” esultanza per doppia ammonizione. Nei minuti di recupero il Piacenza fallisce con Guzman la palla del possibile pareggio. L’attaccante spara sopra la traversa dopo essersi liberato con astuzia di Viali. Non c’e’ tempo per pensare all’ennesima sconfitta, martedi sera è ancora campionato. Al “Garilli” arriva il Lecce.

Brescia – Piacenza 2-0

Sconfitta senza attenuanti per il Piacenza nel recupero della terza giornata di Serie B Tim. I biancorossi si arrendono ad un ottimo Brescia, neocapolista e con la difesa ancora imbattuta.

Secondini deve rinunciare a Olivi e, dopo pochi minuti di gioco, anche a Miglionico, che esce per un problema muscolare. Al suo posto Abbate, con Iorio spostato al centro.

Gara inizialmente equilibrata e senza grosse emozioni. Solo nel finale di tempo si svegliano i padroni di casa che riescono a sbloccare il risultato grazie ad una punizione di Vass che Tacchinardi era abile a sfiorare di testa davanti a Cassano. Il vantaggio delle rondinelle tagliava le gambe a Riccio e soci che non riuscivano a costruire azioni di una certa pericolosità, tranne che su calci da fermo.

Nella ripresa si assisteva ad un monologo bresciano con Possanzini che raddoppiava di testa a coronamento di un lungo periodo di supremazia territoriale degli uomini di Cosmi.

Un grande Cassano evitava che il passivo assumesse proporzioni maggiori.

Eppur Si Muove 2007 – Terza Serata

Monticelli d’Ongina, 15 settembre 2007 – Piazza Matteotti

L’ultima serata del concorso monticellese ha perso il confronto con la precedente dal punto di vista qualitativo, ma, come ci si poteva aspettare, si è imposta in termini di affluenza. I tavoli sistemati in piazza e la vicinanza del bar e della pizzeria da asporto hanno attirato anche chi non era molto interessato all’evento. Peccato allora che il programma non fosse dei più felici per coinvolgere neofiti e semplici passanti: il pesantissimo grind-metal dei ‘Makaber Antrieb’, esibitisi per secondi, ha assottigliato non di poco le fila del pubblico. Tutto era cominciato per il meglio, dopo il solito, laborioso soundcheck. I due giovani rappers ‘ET3Gang’ da Piacenza hanno dato vita ad un ottimo spettacolo: abili nelle basi e accattivanti nelle rime, si sono dimostrati capaci e simpatici sia sul palco, sia fuori. Le facce da bravi ragazzi non erano molto in sintonia con lo stile, ma sentir rappare arrotando la ‘erre’ su testi non banali è stato strano e piacevole. Poi sono arrivati i sullodati cremonesi ‘Makaber Antrieb’: arrangiamenti pesi e voce urlante testi per quel che si è capito banalotti. Alcune qualità tecniche non hanno salvato un concerto rumoroso ma noioso. Li hanno seguiti i concittadini ‘Jojo in the stars’: chiara ispirazione Bad religion, volume forse troppo alto ma velocità e voglia di cazzeggio che hanno riportato un po’ di sorrisi nell’ambiente. Tecnicamente non dei mostri, ma il genere non lo richiede. Ha concluso la serata il nu-metal dei lodigiani ‘Not Blind’, per i quali valgono pressappoco le considerazioni fatte per i ‘Makaber Antrieb’: a loro discolpa, un suono meno pesante ed un cantato simile ma meno fastidioso.
Alla fine, hanno vinto serata e manifestazione gli ‘ET3Gang’. Sicuramente sono stati aiutati dal suonare il sabato – il voto popolare ‘per capita’ era ovviamente squilibrato – ma in fondo se lo sono meritato sia per la bravura, sia per la capacità di non prendersi troppo sul serio. Per quel che può contare, i migliori per la giuria sono stati gli ‘Hijackers on the hip’ che si sono esibiti nella seconda serata.

Piacenza-Bari 1-0

Piacenza, 15 settembre 2007 – Stadio L. Garilli.

Se non fosse stato per il caldo, si potrebbe dire che il Piacenza prende il classico brodino ricostituente. A dispetto di un gioco ancora latitante e dell’inconsistenza in attacco – Simon è solissimo oltre che impreciso – porta a casa i tre punti al cospetto di un Bari mediocre. Il gol nasce da una punizione dalla trequarti di Patrascu deviata di testa da Miglionico là dove Gillet non può arrivare, ma la squadra qualche occasione l’ha creata, peccato per il piede di Wolf, prima incerto, poi scentrato. L’austriaco è stato comunque una delle note positive, sempre pronto sui contrasti e svelto a proporsi in avanti, assieme ad un redivivo Riccio e ad un Padalino cresciuto nella ripresa. Tutto sommato, almeno fisicamente c’è stato un passo avanti importante rispetto alla vuota prova col Modena: la difesa lascia un po’ a desiderare, il Bari si è mangiato un paio di gol, ma la presenza di D’Anna ha dato qualche sicurezza in più.
Reti: 61’ Miglionico

Piacenza – Bari 1-0

Vittoria meritata, la prima in questo campionato per i biancorossi, contro un Bari sornione ma poco incisivo. Ha deciso nella ripresa un colpo di testa di Miglionico su punizione dalla destra di Patrascu. Piacenza senza gli infortunati Nef e Stamilla e ancora senza Cacia. Secondini schiera dal primo minuto D’Anna e Wolf. In attacco gli esterni sono Padalino e Rantier. Iorio presidia la fascia destra difensiva. L’avvio è tutto biancorosso con Rantier e Simon che sfiorano il bersaglio. Bari pericoloso con Galasso e Antonelli. Annullata una rete di Wolf dopo che la palla aveva varcato la linea di fondo sul cross di Rantier. Nella ripresa la rete di Miglionico con un perentorio stacco di testa su solita precisa parabola di Patrascu. I biancorossi sfioravano il raddoppio con Guzman subentrato a Rantier e ancora con Miglionico. Nel finale assalto disperato dei pugliesi con Lanzafame che si vedeva ribattere la conclusione a botta sicura sulla linea.Nella consueta conferenza stampa post partita il tecnico Felice Secondini si è dichiarato molto soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: “già dai primi minuti ho visto una squadra vivace, viva e determinata, c’era il bisogno di riscattarci e lo abbiamo fatto nel modo giusto. Stiamo crescendo anche dal punto di vista della condizione e continueremo a lavorare in questa direzione”.
In sala stampa anche due giocatori biancorossi al loro esordio in Serie B con la maglia biancorossa: la sicurezza di Lorenzo D’Anna, giocatore di grande esperienza proveniente da una lunga carriera nel Chievo e l’emozione del giovane austriaco Daniel Wolf.
“Non potevo chiedere un esordio più positivo di così –ha commentato il difensore- siamo stati molto concreti e questi tre punti erano necessari per ritrovare morale e fiducia. Ho un po’ di campionati alle spalle, spero di poter dare un valido contributo alla squadra e di poter consigliare al meglio i giovani”.
Sulla stessa linea di pensiero si è espresso anche il centrocampista arrivato dalla Pistoiese, autore di un’ottima prestazione: “sono contentissimo per questa vittoria e per la mia personale gara ma devo ringraziare tutta la squadra perché senza il loro aiuto non avrei potuto giocare così”.

 

Eppur Si Muove 2007 – Seconda Serata

Monticelli d’Ongina, 11 settembre 2007 – Campo basket oratorio

La seconda puntata del neonato concorso rock monticellese è stata quella più sfortunata dal punto di vista logistico: il martedì non è serata di particolare fermento e lo stand ereditato dalla festa dell’oratorio non poteva certo competere con gli omologhi di un Festival dell’Unità in pieno svolgimento. Un vero peccato, perchè l’offerta musicale è stata di qualità superiore.
Dopo qualche problema organizzativo, alle 22 è salito sul palco il primo gruppo, ‘Sfashon Cafè’ da Piacenza. Quattro ragazzi giovani che hanno interpretato altrettanti brani, con testi in italiano, tra grintosità chitarristiche di sapore psych e brani più pacati di scuola Marlene Kuntz. Bravi musicalmente, in special modo un chitarrista solista capace di finezze, ma penalizzati da una voce poco incisiva e un atteggiamento statico.
Ben altra grinta hanno dimostrato gli ‘Hijackers on the hip’ che li hanno seguiti. Anche loro un quartetto piacentino, hanno proposto sei pezzi, in inglese, di un hard-rock ruvido ma efficace. Dai QOTSA all’indietro verso i Motorhead, la voce di carta vetrata poi copiata da tanti, per finire ai Led Zeppelin, le parti strumentali caratterizzate da un ottimo drumming. Forse un po’ ripetitivi, il genere non consente svolazzi, ma di notevole impatto e con un bassista somigliante al giovane Dylan.
Da notare che il lungocrinito batterista ha tratto in inganno il presidente di giuria Catullo Ferrari, che l’ha scambiato per una ragazza (malgrado il pizzetto…). Una volta messo al corrente della realtà, si è recato fin sotto al palco a controllare personalmente…
Deludenti invece i ‘Plasticho’, trio di Castelnuovo B.A. dedito a sonorità sature e distorte che dai Sonic Youth discendono fino ai Marlene Kuntz. Penalizzati da un’amplificazione mai messa a punto, voce o chitarra vagamente percepibili e basso in fuzz, hanno presentato tre pezzi in italiano in modo svogliato e frettoloso. In teoria i più esperti, dovrebbero suonare insieme dal ’99, sono apparsi invece i più improvvisati.
Classifica giuria: Hijackers on the hip / Sfashon Cafè / Plasticho
Classifica pubblico: Sfashon Cafè / Plasticho / Hijackers on the hip
P.S.: alle 22.10 sono arrivati i carabinieri a chiedere le autorizzazioni perché qualcuno ha telefonato lamentandosi del rumore. A parte qualsiasi considerazione sulla mancanza di comunicazione fra Comune e CC, c’è qualcuno che dopo la prima nota ha preso la cornetta e chiamato…

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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