Piacenza-Lecce 0-1

Piacenza, 25 settembre 2007 – Stadio L. Garilli.

Il Piacenza migliora leggermente rispetto alle due disastrose trasferte di Brescia e Treviso, ma cede nel finale dopo essere rimasto in 9. Non è che i ragazzi abbiano fatto stravedere, ma, dopo un primo quarto d’ora di panico, riescono a fare partita pari contro un avversario più forte, divorandosi occasioni da gol in maniera sciagurata. Il 4-4-1-1 pare più equilibrato, Kharja fa vedere qualche lampo di classe e Rantier si danna, anche se non è un centravanti. Anche il Lecce non scherza in fatto di mancanza di mira e così quattro o cinque opportunità per parte vengono buttate via. L’impressione è che il Piacenza possa provare a vincere, anche se in campo nessuno vede la porta, ma prima Abbate e poi Patrascu si fanno espellere per una seconda ammonizione evitabile, due falli da dietro, e allora si va tutti in trincea. Purtroppo, sull’ultimo cross, Naingolan sbaglia il fuorigioco e Tulli può colpire di testa da solo: Cassano tocca ma non riesce a deviare, e buonanotte. E’ vero che il disastroso arbitraggio di Gava da Conegliano non ha aiutato, specie con una gestione dei cartellini a senso unico, ma certe ingenuità non si possono commettere, vista la situazione pericolante.
Formazione: Cassano 6 – Abbate 4, D’Anna 6,5, Olivi 6, Anaclerio 5,5 – Wolf 5,5 (Naingolan 5), Riccio 6, Patrascu 4, Gemiti 5,5 (Bianco sv) – Kharja 6,5 – Rantier 6,5 (Zammuto sv)
Reti: 93’ Tulli

Piacenza – Lecce 0-1

Piove sul bagnato in casa Piacenza. E’ un momento davvero negativo. Lo testimonia la gara con il Lecce affrontata in piena emergenza ma giocata alla pari con i blasonati pugliesi. Gara all’insegna dell’equilibrio anche nelle occasioni, spezzata nel finale da due espulsioni comminate con una certa fiscalità dall’arbitro Gava in meno di tre minuti prima ad Abbate poi a Patrascu. Ottimo l’avvio del Lecce con le favorevoli occasioni sciupate da Tiribocchi e Valdes nella prima mezz’ora. Veemente la reazione biancorossa attraverso le chiare azioni da gol costruite da un attivissimo Kharja, da Gemiti e nella ripresa da Rantier.Secondini deve rinunciare oltre allo squalificato Iorio, agli infortunati Nef, Stamilla, Miglionico e  Cacia. Mancano all’appello anche gli acciaccati Simon e Padalino. Recuperati in extremis Abbate e Olivi. Per un modulo più compatto con Rantier unica punta supportata da kharja. Il Lecce comincia a gran ritmo e  Tiribocchi, per ben due volte fallisce di un soffio il bersaglio. Sul fronte di casa Kharja costringe Rosati ad una respinta di piede e qualche minuto dopo Gemiti fallisce la più clamorosa delle occasioni calciando a lato un assist al bacio di Rantier dalla destra. Nella ripresa è sempre Rantier che solo in area finalizza malamente uno splendido cross dalla sinistra di Riccio. A dieci minuti dal termine entra in scena il fiscalissimo Gava che prima espelle Abbate per doppia ammonizione e  tre minuti più tardi manda sotto la doccia anche Patrascu per un fallo a centrocampo. Fino a quel momento la gara era stata vibrante ma giocata sui binari della reciproca lealtà agonistica. Il Lecce non credeva ai suoi occhi e Papadopulo mandava in campo la terza punta Tulli che in pieno recupero realizzava di testa la rete della vittoria, mandando nello sconforto l’undici biancorosso.

Volti scuri in sala stampa per un finale di gara condizionato dalle due espulsioni di Abbate e Patrascu.

Secondini:” Ci aspettavamo una prova di carattere, la risposta è stata positiva. Non abbiamo concretizzato le occasioni create. In  occasione delle ammonizioni l’arbitro ha esagerato ma accettiamo ciò che ha deciso.

Patrascu:” Anche il primo giallo a centrocampo era un fallo normale. Ci stava il pareggio ma forse se c’era una squadra che poteva vincere quella era il Piacenza”.

Riccio:” La gara è stata condotta con estrema lealtà e correttezza da ambedue le squadre. Peccato per l’eccessiva fiscalità nel giudicare dell’arbitro vista la zona del campo in cui sono stati commessi i falli che hanno generato le due espulsioni ravvicinate. Il Piacenza ha disputato un ottima gara, umile e compatto cosi come deve sempre essere”.

Treviso – Piacenza 1-0

Un rigore di Barreto regala il sorriso al Treviso e condanna il Piacenza alla seconda sconfitta esterna consecutiva, la quarta in cinque gare di campionato.  Non paga il turnover di giovani nel Piacenza anti-Treviso. Al “Tenni” finisce con la vittoria dei veneti in una gara mediocre e con poche emozioni. Centrocampo rivoluzionato con Bianchi, Bianco e Nainggolan a supportare la linea d’attaccanti formata da Rantier, Kharja e Padalino. Capitan Riccio è in panchina, Patrascu in tribuna. Che non sia un momento particolarmente fortunato per il Piacenza lo si capisce dagli infortuni muscolari di Padalino ed Abbate, che costringeranno nel corso della gara l’allenatore biancorosso a due cambi forzati. Ai loro posti Guzman e Gemiti.

Primo tempo con il Piacenza più vivace e meglio disposto in campo ma mai veramente pericoloso negli ultimi sedici metri. Proteste biancorosse per un contatto in area vittima Kharja che cade al momento di concludere. Ripresa con Iorio che ferma Barreto in area, lunghe proteste in campo e sugli spalti ma l’arbitro ammonisce il trevigiano. La scena si ripete nel finale e sarà decisiva. Intorno alla metà della ripresa azione personale di Kharja la cui conclusione da posizione angolatissima termina sopra il montante. Replica pericolosissima  del Treviso con il solito Barreto che tutto solo davanti a Cassano calcia malamente a lato. Negli ultimi venti minuti i padroni di casa si fanno più intraprendenti e complice un vistoso calo dei biancorossi si fanno pericolosi nell’area avversaria. Cassano salva il risultato in almeno due circostanze su conclusioni ravvicinate di Russotto e Barreto. Simon rileva Rantier. A dieci minuti dal termine l’episodio chiave della gara, protagonisti Iorio che viene espulso per fallo da ultimo uomo, e Barreto che si procura e trasforma il rigore assegnato dall’esordiente Cavarretta, facendosi poi espellere durante la “nuda” esultanza per doppia ammonizione. Nei minuti di recupero il Piacenza fallisce con Guzman la palla del possibile pareggio. L’attaccante spara sopra la traversa dopo essersi liberato con astuzia di Viali. Non c’e’ tempo per pensare all’ennesima sconfitta, martedi sera è ancora campionato. Al “Garilli” arriva il Lecce.

Brescia – Piacenza 2-0

Sconfitta senza attenuanti per il Piacenza nel recupero della terza giornata di Serie B Tim. I biancorossi si arrendono ad un ottimo Brescia, neocapolista e con la difesa ancora imbattuta.

Secondini deve rinunciare a Olivi e, dopo pochi minuti di gioco, anche a Miglionico, che esce per un problema muscolare. Al suo posto Abbate, con Iorio spostato al centro.

Gara inizialmente equilibrata e senza grosse emozioni. Solo nel finale di tempo si svegliano i padroni di casa che riescono a sbloccare il risultato grazie ad una punizione di Vass che Tacchinardi era abile a sfiorare di testa davanti a Cassano. Il vantaggio delle rondinelle tagliava le gambe a Riccio e soci che non riuscivano a costruire azioni di una certa pericolosità, tranne che su calci da fermo.

Nella ripresa si assisteva ad un monologo bresciano con Possanzini che raddoppiava di testa a coronamento di un lungo periodo di supremazia territoriale degli uomini di Cosmi.

Un grande Cassano evitava che il passivo assumesse proporzioni maggiori.

Eppur Si Muove 2007 – Terza Serata

Monticelli d’Ongina, 15 settembre 2007 – Piazza Matteotti

L’ultima serata del concorso monticellese ha perso il confronto con la precedente dal punto di vista qualitativo, ma, come ci si poteva aspettare, si è imposta in termini di affluenza. I tavoli sistemati in piazza e la vicinanza del bar e della pizzeria da asporto hanno attirato anche chi non era molto interessato all’evento. Peccato allora che il programma non fosse dei più felici per coinvolgere neofiti e semplici passanti: il pesantissimo grind-metal dei ‘Makaber Antrieb’, esibitisi per secondi, ha assottigliato non di poco le fila del pubblico. Tutto era cominciato per il meglio, dopo il solito, laborioso soundcheck. I due giovani rappers ‘ET3Gang’ da Piacenza hanno dato vita ad un ottimo spettacolo: abili nelle basi e accattivanti nelle rime, si sono dimostrati capaci e simpatici sia sul palco, sia fuori. Le facce da bravi ragazzi non erano molto in sintonia con lo stile, ma sentir rappare arrotando la ‘erre’ su testi non banali è stato strano e piacevole. Poi sono arrivati i sullodati cremonesi ‘Makaber Antrieb’: arrangiamenti pesi e voce urlante testi per quel che si è capito banalotti. Alcune qualità tecniche non hanno salvato un concerto rumoroso ma noioso. Li hanno seguiti i concittadini ‘Jojo in the stars’: chiara ispirazione Bad religion, volume forse troppo alto ma velocità e voglia di cazzeggio che hanno riportato un po’ di sorrisi nell’ambiente. Tecnicamente non dei mostri, ma il genere non lo richiede. Ha concluso la serata il nu-metal dei lodigiani ‘Not Blind’, per i quali valgono pressappoco le considerazioni fatte per i ‘Makaber Antrieb’: a loro discolpa, un suono meno pesante ed un cantato simile ma meno fastidioso.
Alla fine, hanno vinto serata e manifestazione gli ‘ET3Gang’. Sicuramente sono stati aiutati dal suonare il sabato – il voto popolare ‘per capita’ era ovviamente squilibrato – ma in fondo se lo sono meritato sia per la bravura, sia per la capacità di non prendersi troppo sul serio. Per quel che può contare, i migliori per la giuria sono stati gli ‘Hijackers on the hip’ che si sono esibiti nella seconda serata.

Piacenza-Bari 1-0

Piacenza, 15 settembre 2007 – Stadio L. Garilli.

Se non fosse stato per il caldo, si potrebbe dire che il Piacenza prende il classico brodino ricostituente. A dispetto di un gioco ancora latitante e dell’inconsistenza in attacco – Simon è solissimo oltre che impreciso – porta a casa i tre punti al cospetto di un Bari mediocre. Il gol nasce da una punizione dalla trequarti di Patrascu deviata di testa da Miglionico là dove Gillet non può arrivare, ma la squadra qualche occasione l’ha creata, peccato per il piede di Wolf, prima incerto, poi scentrato. L’austriaco è stato comunque una delle note positive, sempre pronto sui contrasti e svelto a proporsi in avanti, assieme ad un redivivo Riccio e ad un Padalino cresciuto nella ripresa. Tutto sommato, almeno fisicamente c’è stato un passo avanti importante rispetto alla vuota prova col Modena: la difesa lascia un po’ a desiderare, il Bari si è mangiato un paio di gol, ma la presenza di D’Anna ha dato qualche sicurezza in più.
Reti: 61’ Miglionico

Piacenza – Bari 1-0

Vittoria meritata, la prima in questo campionato per i biancorossi, contro un Bari sornione ma poco incisivo. Ha deciso nella ripresa un colpo di testa di Miglionico su punizione dalla destra di Patrascu. Piacenza senza gli infortunati Nef e Stamilla e ancora senza Cacia. Secondini schiera dal primo minuto D’Anna e Wolf. In attacco gli esterni sono Padalino e Rantier. Iorio presidia la fascia destra difensiva. L’avvio è tutto biancorosso con Rantier e Simon che sfiorano il bersaglio. Bari pericoloso con Galasso e Antonelli. Annullata una rete di Wolf dopo che la palla aveva varcato la linea di fondo sul cross di Rantier. Nella ripresa la rete di Miglionico con un perentorio stacco di testa su solita precisa parabola di Patrascu. I biancorossi sfioravano il raddoppio con Guzman subentrato a Rantier e ancora con Miglionico. Nel finale assalto disperato dei pugliesi con Lanzafame che si vedeva ribattere la conclusione a botta sicura sulla linea.Nella consueta conferenza stampa post partita il tecnico Felice Secondini si è dichiarato molto soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: “già dai primi minuti ho visto una squadra vivace, viva e determinata, c’era il bisogno di riscattarci e lo abbiamo fatto nel modo giusto. Stiamo crescendo anche dal punto di vista della condizione e continueremo a lavorare in questa direzione”.
In sala stampa anche due giocatori biancorossi al loro esordio in Serie B con la maglia biancorossa: la sicurezza di Lorenzo D’Anna, giocatore di grande esperienza proveniente da una lunga carriera nel Chievo e l’emozione del giovane austriaco Daniel Wolf.
“Non potevo chiedere un esordio più positivo di così –ha commentato il difensore- siamo stati molto concreti e questi tre punti erano necessari per ritrovare morale e fiducia. Ho un po’ di campionati alle spalle, spero di poter dare un valido contributo alla squadra e di poter consigliare al meglio i giovani”.
Sulla stessa linea di pensiero si è espresso anche il centrocampista arrivato dalla Pistoiese, autore di un’ottima prestazione: “sono contentissimo per questa vittoria e per la mia personale gara ma devo ringraziare tutta la squadra perché senza il loro aiuto non avrei potuto giocare così”.

 

Eppur Si Muove 2007 – Seconda Serata

Monticelli d’Ongina, 11 settembre 2007 – Campo basket oratorio

La seconda puntata del neonato concorso rock monticellese è stata quella più sfortunata dal punto di vista logistico: il martedì non è serata di particolare fermento e lo stand ereditato dalla festa dell’oratorio non poteva certo competere con gli omologhi di un Festival dell’Unità in pieno svolgimento. Un vero peccato, perchè l’offerta musicale è stata di qualità superiore.
Dopo qualche problema organizzativo, alle 22 è salito sul palco il primo gruppo, ‘Sfashon Cafè’ da Piacenza. Quattro ragazzi giovani che hanno interpretato altrettanti brani, con testi in italiano, tra grintosità chitarristiche di sapore psych e brani più pacati di scuola Marlene Kuntz. Bravi musicalmente, in special modo un chitarrista solista capace di finezze, ma penalizzati da una voce poco incisiva e un atteggiamento statico.
Ben altra grinta hanno dimostrato gli ‘Hijackers on the hip’ che li hanno seguiti. Anche loro un quartetto piacentino, hanno proposto sei pezzi, in inglese, di un hard-rock ruvido ma efficace. Dai QOTSA all’indietro verso i Motorhead, la voce di carta vetrata poi copiata da tanti, per finire ai Led Zeppelin, le parti strumentali caratterizzate da un ottimo drumming. Forse un po’ ripetitivi, il genere non consente svolazzi, ma di notevole impatto e con un bassista somigliante al giovane Dylan.
Da notare che il lungocrinito batterista ha tratto in inganno il presidente di giuria Catullo Ferrari, che l’ha scambiato per una ragazza (malgrado il pizzetto…). Una volta messo al corrente della realtà, si è recato fin sotto al palco a controllare personalmente…
Deludenti invece i ‘Plasticho’, trio di Castelnuovo B.A. dedito a sonorità sature e distorte che dai Sonic Youth discendono fino ai Marlene Kuntz. Penalizzati da un’amplificazione mai messa a punto, voce o chitarra vagamente percepibili e basso in fuzz, hanno presentato tre pezzi in italiano in modo svogliato e frettoloso. In teoria i più esperti, dovrebbero suonare insieme dal ’99, sono apparsi invece i più improvvisati.
Classifica giuria: Hijackers on the hip / Sfashon Cafè / Plasticho
Classifica pubblico: Sfashon Cafè / Plasticho / Hijackers on the hip
P.S.: alle 22.10 sono arrivati i carabinieri a chiedere le autorizzazioni perché qualcuno ha telefonato lamentandosi del rumore. A parte qualsiasi considerazione sulla mancanza di comunicazione fra Comune e CC, c’è qualcuno che dopo la prima nota ha preso la cornetta e chiamato…

Piacenza – Modena 1-2

Secondo passo falso consecutivo per il Piacenza dopo la sconfitta di Ascoli. Nonostante la bella prestazione infrasettimanale in “Tim Cup” la squadra sembra a tratti la stessa dell’infelice esordio marchigiano: poco lucida, molle e quasi mai pericolosa. A complicare le cose l’infortunio nei minuti iniziali di Stamilla costretto a lasciare il campo a Rantier. L’avvio è tutto dei canarini di Mutti che vanno vicini al vantaggio in almeno tre occasioni, con Giampà, Pinardi, bravo Cassano sulla prima conclusione, e nel finale con Bruno. Piacenza sornione che sfrutta nel finale di tempo lo spazio giusto per passare in vantaggio. Simon tiene bene palla e suggerisce la conclusione vincente di Kharja che insacca con un tiro preciso e angolato. La ripresa vede in campo un Piacenza più consapevole delle proprie potenzialità. Padalino e Patrascu mettono paura a Frezzolini. Mutti inserisce Okaka che dopo pochi minuti lo premia con una conclusione dalla lunga distanza che s’insacca all’incrocio. Morale a mille per il Modena che intorno alla mezz’ora sorpassa i biancorossi con Bruno che realizza sull’uscita di Cassano. Inuitili e sterili i tentativi della formazione biancorossa per pervenire al pareggio.
Mister Secondini preoccupato ma sicuro che la squadra uscirà presto da questa delicata situazione. “La squadra-sottolinea Secondini- ha denotato  poca rapidità e mancanza di lucidità. Occorre subito invertire la rotta perchè tutti sappiamo che non è questo il Piacenza che conosciamo”. Il Modena? “Ottimo complesso con spiccate individualità”. Anche Padalino evidenzia il momento poco positivo della squadra. “Non viviamo un momento brillante ma siamo comunque consapevoli di essere una formazione forte, che non dimentichiamolo,  ha messo sotto fior di formazioni. Non siamo cambiati più di tanto rispetto alla passata stagione e quindi sono tranquillo perchè presto torneremo quelli che siamo realmente”. Ed aggiunge convinto:” io personalmente faccio molta fatica a giocare con questo caldo, con queste temperature preferirei giocare di sera” Il Modena? “Buona squadra che farà un ottimo campionato, ne sono sicuro”.   
 

Tim Cup: Reggina-Piacenza 3-2

Ottimo avvio del Piacenza che già al secondo minuto sfiorava il vantaggio su una perfetta azione in linea finalizzata da Nainggolan che, solo davanti al portiere amaranto, toccava di piatto destro accarezzando il palo. Sul capovolgimento di fronte, grazie ad una punizione dal limite, Cozza metteva la palla all’incrocio, irragiungibile per Maurantonio. Nonostante il vantaggio reggino, era il Piacenza ad avere il predominio territoriale sfiorando il pareggio con Ciarrocchi di testa (a lato) e con una conclusione dal limite di Bianco parata da Novakovic. Su azione dalla destra arrivava il raddoppio dei padroni di casa con un traversone che veniva finalizzato di testa da Ceravolo. Poco dopo la mezzora il Piacenza accorciava le distanze con Bianchi che girava di testa un traversone dalla destra di Guzman. La pressione biancorossa si concretizzava allo scadere del primo tempo con il meritato parereggio con Guzman che si incuneava in area e batteva il portiere avversario con un preciso diagonale. Nei minuti di recupero Maurantonio salvava il risutlato respingendo una conclusione da due passi di Tognozzi. Secondo tempo sempre all’insegna dell’equilibrio. Meglio la Reggina nei primi venti minuti. Entravano in campo Rantier e Iorio rispettivamente per Guzman e Menichetti. Era appunto Rantier che aveva la palla del sorpasso ma calibrava male il pallonetto ed il portiere riusciva a recuperare la sfera. Non sbagliava qualche minuto dopo Barreto sugli sviluppi di un’azione dalla sinistra colpiva di testa al centro dell’area di rigore battendo Maurantonio. Un indomabile Tommaso Bianchi tentava di riequilbrare le sorti della gara ma il suo destro dalla distanza sfiorava il palo alla sinistra del portiere calabrese. Entrava nei minuti finali anche Vignali per Wolf ma il risultato non cambiava. Ottima la prestazione della giovanissima formazione biancorossa uscita tra gli applausi dei tifosi calabresi.

Ascoli-Piacenza 4-1

Netta e meritata sconfitta nell’esordio di campionato. Doppietta di Soncin e rigore di Bernacci in meno di mezz’ora. Nella ripresa Belinghieri e Simon, Un Piacenza troppo brutto per essere vero, di contro un Ascoli in gran spolvero con Guberti assoluto padrone della fascia sinistra e Soncin autentico mattatore nell’area biancorossa. La prima parte del primo tempo è da brividi per la difesa di Secondini. Alla fine Cassano sarà il migliore in campo in assoluto evitando che il risultato assumesse i contorni della super disfatta. Ispirato da Guberti Soncin realizza la doppietta quasi in fotocopia. Mazzoleni concede con evidente leggerezza il rigore (trattenuta di Olivi a Bernacci) che lo stesso Bernacci trasforma. Nella ripresa il monologo continua. Difesa biancorossa in emergenza e in affanno, centrocampo lento e imbarazzante, attacco evanescente. C’è gloria anche per Belinghieri, conclusione dal limite dell’area all’ incrocio dei pali. Simon realizza la rete della bandiera di testa su cross dalla sinistra di Stamilla. Il resto è tutto da dimenticare. Da sottolineare alle assenze di Rantier, Iorio e Miglionico oltre che di Cacia, quella a partita in corso di Anaclerio. Mercoledi ritorna la Tim Cup a Reggio Calabria, prima dell’esordio casalingo di sabato prossimo contro il Modena che già profuma tanto di riscatto. 

Per i tifosi del Piace i tempi sono sempre duri …

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