Campionato 2008/2009 - 29° Giornata

PIACENZA
1
MODENA
0
Piacenza - 07/03/2009 - Spettatori: 3099
PIACENZA MODENA
Cassano Castelli
Zammuto Gozzi
Rickler Ungari
Mengoni Perna
Anaclerio Tamburini (40' st Castellani)
Nainggola Longo (11' st Biabiany)
Passoni Bolano
Riccio Amerini
Guzman (36' st Volpato) Gemiti (27' st De Oliveira)
Moscardelli (40' st Ferraro) Pinardi
Graffiedi (21' st Aspas) Bruno
All. Pioli All. Apolloni
a disp. Maurantonio; Abbate; Bianchi; Siligardi a disp. Silvestri; Diagouraga; Troiano; Gilioli
MARCATORI
13' pt Anaclerio
ARBITRO
Baracani di Firenze
AMMONITI
Moscardelli (P) per comportamento non regolamentare, Passoni (P), Gozzi (M) e De Oliveira (M) per gioco scorretto
ESPULSI
-
TIRI IN PORTA
 8 4
PALI
0 0
FUORIGIOCO
6 3
ANGOLI
8 4
PARATE
4 7
FALLI
24 19
NOTE

Un altro gol-salvezza. Ancora Anaclerio (www.liberta.it)

Che quel tiro sia stato deviato, poco importa. Conta che quel pallone sia passato attraverso un nugolo di gambe e stinchi e si sia infilato, imperituro monito alla sbadataggine della difesa modenese. Michele Anaclerio scambia con Riccio, entra in area sulla sinistra, nessuno se lo fila, lui si accentra e tira. Secondo gol da tre punti in una settimana, quarto di stagione. Il difensore di Bari mette due firme consecutive, la prima a Salerno, si impossessa di 6 punti che fanno rima quasi baciata con salvezza. La Salernitana, quartultima, adesso è a -7. Solo una serie di sciocchezze in serie, potrebbero riallontanare il Piace dal traguardo.
Ipotesi che sembra piuttosto peregrina, alla lue di una prestazione che assomma una buona serie di significati: dimostra la capacità di prendere finalmente un'occasione al volo; quella di non disfare in casa quello che si costruisce in trasferta; soprattutto l'impressione chiara che la squadra abbia davvero fatto il salto di qualità. Perché stramerita la vittoria, frutto della sua capacità di stare in campo, con Passoni metronomo, Moscardelli che diventa l'eroe-bis di giornata ed esce in un'ovazione che da tempo non si sentiva nel nostro stadio miserello, portato stavolta a momenti di entusiasmo spontaneo, di partecipazione vera. Per essere chiari: l'appello di Pioli ai tifosi cade nel vuoto come era prevedibile, ma i soliti aficionados partecipano alla grande, trascinati da una squadra che sa colare pathos.
Il Modena paga anche l'atteggiamento inizialmente assai prudente di Apolloni, con centrocampo munitissimo e Biabiany in panchina. Ma paga anche l'incapacità di tenere i ritmi a livelli almeno accettabili, vicino al gol solo con bruno su uscita imperfetta di Cassano, molto più vicino a prendere il secondo. Lo tiene in piedi Castelli, che dice di no più volte alle scorribande dell'imperversante Moscardelli ed è anche freddo nel respingere un rigore che Guzman (ieri a corto si ispirazione) calcia tutt'altro che da specialista. Nel finale c'è spazio anche per Volpato, prima Aspas aveva dato un po' di solidità in più, di fronte al remare in avanti degli ospiti, con Pinardi assai poco ispirato.
Il Piace parte bene, si vede che ha voglia e temperamento. Il gol lo trova quasi subito, ma quello che conforta è che resta bene in partita: la difesa non sbanda nonostante le assenze di Avogadri (buono il rientro di Zammuto dopo una vita), Olivi
e Iorio; Passoni va a fare guardia su Pinardi; Nainggolan e Riccio hanno ritmo discreto. Poi c'è Moscardelli (pensare che era in dubbio per problemi muscolari) che lo trovi dappertutto, Graffiedi che finalmente ha una condizione atletica buona. Manca solo Guzman, in giornata-nò. Non mancano invece le sovrapposizioni, meno continui sono gli inserimenti centrali, ma quando Anaclerio parte cerca e trova sempre il fondo. Insomma, sono reattivi i biancorossi, capaci poi anche di gestire bene i ritmi quando si tratta di subire il disordinato e pachidermico ritorno degli ospiti.
Solo rose e fiori ? Mica tanto, perché si vive sempre sul vantaggio minimo e quando sprechi tanto, tante volte finisci per essere fregato... Invece finisce in gloria, con un Piace che sembra essere diventato finalmente affidabile e si mangia le unghie per non avere potuto diventare così un po' prima.
Adesso ancora straordinari: venerdì alle 19 l'anticipo di Ascoli, martedì la notturna in casa con il Treviso, il sabato successivo il Prosinone ancora al Garilli, per chiudere con gli scontri diretti. Ma il futuro, adesso, fa decisamente meno paura.
Paolo Gentìlotti paolo.gentilotti@liberta.it

 Cittadella - Triestina
06/03/2009
0-3
 Parma - Treviso
07/03/2009
0-0
 Ancona - Vicenza
07/03/2009
3-2
 Pisa - AlbinoLeffe
07/03/2009
2-0
 Grosseto - Ascoli
07/03/2009
1-0
 Frosinone - Livorno
07/03/2009
1-1
 Piacenza - Modena
07/03/2009
1-0
 Brescia - Rimini
07/03/2009
0-1
 Empoli - Salernitana
07/03/2009
2-0
 Sassuolo - Bari
08/03/2009
1-3
 Avellino - Mantova
09/03/2009
1-1