Doppietta di Passoni (www.liberta.it)
L'ambiente è quello che è, cioè velato di tristezza. La mattina a Isola Vicentina, dove il Vicenza ha anche la sede dei suoi allenamenti, 2.500 persone erano al funerale di Eugenio Bortolon, il tifoso di 19 anni morto sabato a Parma. Sono venuti ultras da buona parte d'Italia, anche da Messina. Per il Piacenza c'erano Pioli, il suo secondo Murelli, il team manager Fabio Pinna e l'autista Erbani. C'è anche il minuto di raccoglimento, i giocatori di casa portano un mazzo di fiori sotto la curva. Gli ultras protestano per la scarsa attenzione data dai media, a loro dire, alla tragedia: stanno in curva per tutto il primo tempo, solo cori
per Eugenio. Poi se ne vanno. Cambia in extremis anche l'arbitro: non Pinzani di Empoli (influenzato), ma il più noto Saccani di Mantova, premiato lunedì scorso dai colleghi piacentini. E un premio, prima della gara, lo prende anche l'ex biancorosso Margiotta, che parte dalla panca, per la partita numero 150 in maglia Vicenza.
Ma alla fine è partita vera, con il Piacenza che prevale nelle occasioni da rete e vince con merito, la partita che fila via liscia, a tratti anche piacevole: in palio c'è niente, si può provare a divertirsi un po'. E allora, apprezziamo un Visconti autoritario e un Siligardi che nel primo tempo fa vedere ottime cose, poi si spegne, ma che ha qualità indubbie: deve solo imparare a coltivarle di più. E' il solito Piacenza, ordinato e con le idee chiare, anche di fronte all'ennesimo, massiccio rimescolamento degli interpreti. Salutiamo il ritorno in campo di Wolf, annotiamo Passoni che rientra e rida ordine e consistenza alla mediana.
Soprattutto, inventa una doppietta con due gol su calcio piazzato: fortunato sul primo, furbissimo sul secondo. Insomma, riveduto e corretto, è il Piacenza affidabilissimo della seconda parte del campionato.
Il Vicenza vuole vincere per onorare la memoria di Eugenio, ma scopre che la faccenda è più complicata di quello che immaginasse. Si muove a fiammate, ma pecca di imprecisione.
In campo c'è il Vicenza al meglio, in campo c'è un Piacenza imbottito di giovani, farcito di chi fin qui ha giocato poco o niente.
Debutta Visconti per Calderoni squalificato, la fascia di capitano va sul braccio di Tom Bianchi. Siligardi gioca a destra nel tridente d'attacco. Piace per primo vicino al gol: Passoni pesca Ferraro, sinistro appena sporcato, è solo angolo. Il sinistro di Siligardi da fuori, improvviso, rischia di fare veramente male: palo pieno. Passa il Piacenza al
38': punizione da lunghissima distanza di Passoni, Frison è sulla traiettoria, ma il pallone gli rimbalza davanti, diventa un'anguilla e s'infila. Papera del portiere. Pareggio immediato: palla da destra, comodo testino di Rigoni, che come i compagni alza la maglia e sotto ne mostra una dedicata a Eugenio.
Dentro Moscardelli e Wolf (bentornato), arretra Eramo. Il Vicenza riparte più forte, Maurantonio sfarfalleggia e rischia, Frison fa il miracolo, in angolo, su Graffiedi. Lascia Graffiedi, toccato duro, si rivede Guerra (in tribuna c'è papa), che si muove bene, ma è spesso ignorato dai compagni. Bianchi, dopo Moscardelli, si ferma veramente a un millimetro dal gol. Fuori di niente il diagonale di Moscardelli. Si scivola verso la fine, Eramo cede anche prima: crampi. Rientra, ma passeggia, arretra Guerra. Idem per Visconti.
Poi la magìa di Passoni: batte una punizione da destra, beffa la barriera mal messa e il portiere e manda nell'angolo basso, primo palo, da posizione lateralissima. Zanchi si mangia il pari al 45'. Il Piace chiude la stagione 2008-2009 con 55 punti. Subito dopo la fine della partita, scatta il rompete le righe: chi tornerà ai primi di luglio?
Paolo Gentilotti
paolo.gentilotti@liberta.it
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