PIACENZA (4-3-3) Puggioni 5,5; Avogadri 5,5, Tonucci 5,5, Zammuto 5, Calderoni 6; Bianchi 5 (dal 19′ s.t. Sambugaro 5,5), Patrascu 6,5, Nainggolan 6,5; Moscardelli 5,5 (dal 16′ s.t. Piccolo 6), Tulli 6, Graffiedi 5,5 (dal 28′ s.t. Guzman s.v.).
PANCHINA Maurantonio, Bini, Wolf, Capogrosso.
ALLENATORE Castori 6
|
Due sviste, il Piace va ko. Fregati dall'arbitro (www.liberta.it)
Fregati dall’arbitro, non c’è dubbio. È un buon Piace, ma è anche un pessimo arbitro: annulla un bellissimo gol di Tulli sullo 0-0 (c’era il fallo?), concede il rigore decisivo per un presunto fallo mezzo metro fuori dall’area, espelle Zammuto scambiandolo per Tonucci, che chissà che diavolo, poi, aveva combinato. Picchia contro il signor Nasca la buona volontà biancorossa. L’Empoli avrà anche pagato lo sforzo di 120′ in Coppa Italia a Bari, ma non è stato per niente superiore a un Piace che deve sì concedere qualcosa in fatto di qualità tecniche, ma sta in campo con cervello e gambe, crea le due occasioni migliori, recrimina solo sull’incapacità di essere veramente pericoloso nel secondo tempo. Ma non deve uscire mortificato, anzi.
Castori in partenza va sul sicuro: il 4-3-3 non si tocca, Tulli è il terminale centrale. Nell’Empoli non c’è Tosto, e si sapeva, e non c’è nemmeno Pozzi, ceduto nelle ore immediatamente precedenti al Parma. Ma al suo posto c’è Saudati, altro cliente scomodo, soprattutto se ci sono Eder e Lodi pronti a innescarlo. L’arbitro Nasca è al debutto in B, dicono sia un bellone, eletto anche più avvenente fra i fischietti. Ci limitiamo a verifica da distanza.
L’approccio, come si dice, è buono. Il Piace tiene in equilibrio le sorti, copre bene gli spazi, Patrascu sembra rivitalizzato dopo lo scialbo precampionato. Ma bisogna stare attenti, perché quando parte l’Empoli lo fa con almeno cinque uomini e perché i movimenti di Lodi ed Eder tendono ad allargare i centrali biancorossi a copertura.
La prima occasionissima è per Tonucci, che non arriva su un’invitante punizione che Patrascu disegna da geometra. La partita c’è, a ritmi non ossessivi per l’umidità, ma c’è. E il Piace segna anche un gran gol: palla tagliatissima di Calderoni, splendido colpo di testa di Tulli, che l’arbitro vede prima spingere Cupi alle spalle. Annullato.
Il Piace prende campo. Graffiedi ammonito, Castori protesta, l’arbitro lo caccia: se il mister è uno sanguigno come sembra, non poteva che presentarsi così. Le squadre si allungano troppo sul campo, circostanza spesso sinonimo di spettacolo, di spazi aperti. Ci si butta Vannucchi, Bianchi lo stende, giallo anche per lui. Lodi, sulla punizione, chiama Puggioni alla respinta bassa. Adesso il Piace, siamo nel finale di tempo, aspetta e prova a ripartire. Graffiedi dà segnali di cedimento fisico, Patrascu si appiattisce nel compitino. Ed ecco la svolta, minuto 41: Eder scappa a sinistra ed entra in area, salta Avogadri, c’è contatto e rigore. Anche se il fallo, se c’è, sempre chiaramente fuori area: trattasi di topica dell’arbitro, che proprio non vede biancorosso. Lodi trasforma. Empoli in vantaggio, non proprio meritato. Vediamo se il Piace ha gli attributi.
E il Piace riparte bene dopo la pausa, alza le linee e fa la partita. Fatale che lasci qualche spazio, ma il gioco vale la candela, anche perché Moscardelli sembra accendersi. L’Empoli spreca due volte in contropiede ed è un buon segnale. Primo cambio: fuori Moscardelli, dentro Piccolo. Castori cerca velocità sull’esterno. Poco dopo, Sambugaro per Bianchi. Poi l’incredibile: il gioco è fermo, sembra un pò agitato Tonucci, invece Nasca si avvicina a Zammuto e gli mostra il rosso. Siamo alle comiche, chiaro scambio di persona. Castori gioca la carta Guzman, l’ultima che gli rimane. Ma con l’uomo in meno, si fa davvero dura. Patrascu diventa difensore centrale, Nainggolan si allarga e avanza. Castori passa alla difesa a tre, accentra Guzman a fare il secondo centravanti: spiccioli di speranza. Il Piace si scopre, la traversa dice di no a Coralli. Puggioni dice di no una volta a Eder, che riprende e stavolta insacca il 2-0.
Paolo Gentilotti
paolo. gentilotti@liberta. it
|