Mezzo passo falso (www.liberta.it)
E' un mezzo passo falso, anzi quasi intero. All'Albino basterà pareggiare anche il ritorno sabato prossimo in casa per essere salvo. Ma soprattutto, i bergamaschi lasciano netta l'impressione, come già nell'ultima sfida della stagione regolare, di essere più squadra, di avere più linearità di gioco e maggiori qualità. Il Piace ci mette quello che ha, cioè non moltissimo, tradito oltretutto dagli uomini-chiave: Cacia dura solo un tempo, Graffiedi accusa all'improvviso la mancanza di condizione, Guzman non va oltre una gran punizione che colpisce il palo.
Ed è questa, con un paio di altre, la grande occasione del Piace. Che dopo un avvìo promettente, finisce sotto a centrocampo, non trova i movimenti degli attaccanti, finisce nell'approssimazione e senza nerbo. Incapace di mettere pressione a un avversario che corre meno, ma con più raziocinio. La catena di eventi degli ultimi giorni c'entra obiettivamente poco: il Piace non è reattivo al punto giusto, ha volontà, ma troppi uomini fuori condizione, oltre a un'imprecisione congenita nei passaggi che possono decidere la svolta. Ci si affida, finché tiene, solo ai movimenti di Cacia, ma i lanci che lo cercano sono troppo imprecisi. La sensazione finale è di impotenza.
C'è il clima giusto, frizzante. La Curva dà un bel colpo d'occhio, c'è anche Piovani, inneggiato a pià non posso. Gli ultrà hanno salutato l'arrivo del pullman della squadra con due ali festose. Scoppia qualche petardo. In tribuna c'è il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi, abbronzato, in forma. E' venuto a testimoniare la vicinanza della Lega in un momento difficile e complicato. Entusiasmo alle stelle, tanta gente con la maglia della squadra, c'è anche l'inno di Mameli per il 150° dell'unità.
Ci sono tutti, nel Piace, tranne Cassano squalificato e Cofie che va in panca per lasciare spazio a Marchi (inneggiato da uno striscione personalizzato, ce n'è uno anche per Gervasoni...). Sorprese nei bergamaschi: non c'è il portiere Tomasig, Sala è in panca, Mingazzini fuori per una distorsione di ginocchio.
Il Piace prova la partenza sparata e Cacia per poco non fa centro dopo un minuto. Meno di dieci minuti, Rickler di testa anticipa Layeni, ma sventa Piccinni davanti alla linea fatale. La spinta frenetica comincia a scemare, d'altra parte in campo ci sono anche gli altri... Sibila la punizione di Regonesi. Brivido. Sibila la traiettoria a rientrare di Previtali. Brivido numero due. Bisogna cambiare l'inerzia. Poi c'è una trattenuta evidente di Lebran su Graffiedi, rigore netto, non per Ciampi. Guizzo di Cacia: fuori. Ma l'Albino gioca meglio, padrone del centrocampo. Ancora Cacia, stavolta sfiora la magìa: appena alto. E' l'unico schema che funziona: palla lunga per il capitano. Siluro di Guzman da lontanissimo su punizione: palo pieno. Il Piace sembra avere superato la crisi, ricomincia a premere. Ma il primo tempo ha tutta l'intenzione di sfilare via senza gol. Anche perché Donnarumma dice di no a Cocco. E così è. Entra Foglio per Hetemaj, infortunato ad una spalla.
La ripresa è solo calcio di nervi. Si arrende Catinali, dentro Cofie. Ci prova Cacia, ritarda il passaggio a Graffiedi, conclusione forzata e fuori. E qui finisce la sua partita: dentro Piccolo. C'è animosità, non gioco e occasioni. Al 25', a sorpresa, dentro Volpi (che non gioca da una vita...) per Marchi. Ma il Piace non si scuote, non trova mai la porta, Cacia non scatta quasi più e l'Albinoleffe è bravo ad addormentare la partita, a congelare il pari che lo mette in vantaggio per la salvezza. La gente è fantastica, incita fino all'ultimo secondo. Guizzo di Piccolo, scambio con Cacia, palla di ritorno: Piccolo fallisce il colpo della svolta, poi è un triste arrancare fino alla fine. Vincere a Bergamo sarà durissima.
Paolo Gentilotti
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