Campionato 2010/2011 - Ritorno spareggio playout

ALBINOLEFFE

2

PIACENZA

2

Bergamo - 11 Giugno 2011

ALBINOLEFFE (4-3-2-1) Layeni, C. Zenoni, Lebran, Piccinni, Regonesi, Previtali, Passoni, Girasole (27’ st Bergamelli), Grossi (35’ st Cisse), Bombardini (42’ st Foglio), Cocco

PANCHINA Offredi; Luoni; Sala; Torri;

ALLENATORE Mondonico

PIACENZA (4-3-1-2) Cassano, D. Zenoni, Conteh (30’ pt Zammuto), Rickler, Anaclerio
Marchi (33’ pt Piccolo), Cofie, Bianchi, Guzman (24’ st Guerra), Cacia, Graffiedi

PANCHINA Donnarumma; Avogadri; Volpi; Mandorlini;

ALLENATORE Madonna

MARCATORI: 10’ pt Girasole (A), 35’ pt Grossi (A), 4’ st Cacia (P) (rigore), 32’ st Graffiedi (P)

ARBITRO: Pinzani di Empoli (assistenti Conca e Carretta, quarto ufficiale Nasca)

NOTE: Serata calda ma non torrida. Spettatori 5.000 circa, molti piacentini.
Ammoniti: 27’ pt Conteh (P)(gioco scorretto), 44’ pt Previtali (A)(g.s.), 4’ st Piccinni (A)(g.s), 5’ st Piccolo (P)(g.s.), 15’ st Cocco (A)(g.s.), 21’ st D. Zanoni (P)(g.s.), 22’ st Lebran (A)(g.s.), 34’ st Graffiedi (P)(g.s.).
Calci d’angolo: 7-5 per il Piacenza
Recupero: 1’ - 3’.

Piacenza all'inferno (www.liberta.it)

Piacenza all'inferno, colpa di un primo tempo da figuraccia vergognosa, mitigato solo in parte da una ripresa che porta i biancorossi a recuperare due gol, ma non basta. Il doppio pareggio salva l'Albinoleffe, il Piace finisce in serie C vent'anni dopo. Con una montagna di rimpianti grande come l'Everest. E ci sono prospettive nerissime anche per il futuro della società, nonostante ci sia ancora qualcuno che vive con le fette di prosciutto sugli occhi. Una stagione disgraziatissima, va a farsi benedire definitivamente di fronte a una prestazione che ha una sola definizione possibile: vergognosa. A picco già nel primo tempo. E ci mette del suo anche Madonna, che non ha il coraggio di togliere un Guzman imbarazzante, si brucia un cambio iniziando con Conteh, poi vira su un 4-2-3-1 senza senso. Di fronte a un Mondonico che non fa una piega. Giocano solo Cacia e Bianchi. Troppo poco.
C'è anche una grande scritta "PIACENZA" che campeggia nella curva biancorossa, sotto la qual si scalda Cassano. E non sono bei momenti per il portiere, che Madonna decide di far giocare (lasciarlo fuori avrebbe voluto dire anticiparne la colpevolezza?). Comunque, lo stadio è in mani biancorosse, la macchia di colore è fantastica. Peccato per soliti petardi. La gente invoca Sergio Volpi, che va sotto la curva a parlottare con la gente, che si spella già le mani. Si leggono le formazioni: solo improperi per Cassano. Normale. In tribuna d'onore, oltre al presidente Fabrizio Garilli con moglie e figlio, ci sono anche il sindaco Reggi, gli assessori Dosi e Tarasconi e il consigliere Cisini, rigorosamente in maglia biancorossa.
Si inizia, tutto in 90' più recupero. Nell'Albinoleffe c'è tal Girasole, la sorpresa di Mondonico, classe '89. Il Piace è secondo le attese. Il primo gol è un delirio: la punizione telefonatissima di Passoni trova Previtali completamente libero in area sulla destra (dimenticato da tutti), palla centrata rasoterra e Girasole (proprio lui) tocca dentro da un passo. Errore imperdonabile. E ora bisogna farne due. Mah... Madonna si toglie la giacca.
La reazione biancorossa è fiacca, non c'è pressing coordinato, non si produce nemmeno un tiro in porta, i tre davanti non pervenuti. La squadra, insomma, sembra già al tappeto, manca solo che l'allenatore lanci l'asciugamano sul ring. Conteh non ce la fa, dentro Zammuto. Andrebbe tolto Guzman, in serata inquietante. Madonna opta invece per Piccolo al posto di Marchi e arriva il raddoppio. Per Grossi è uno scherzo infilare una squadra sfilacciata, lunga, inguardabile, con un 4-2-3-1 mai visto. Non è tempo di esperimenti. E adesso si rischia la goleada. E la curva continua a incitare. Cocco si mangia il terzo, non c'è partita. Cacia si vede al 41': tiro deviato in angolo.
La ripresa si apre con un accenno di svolta. Palla in area, contatto Piccinni-Cacia. E' rigore, Cacia trasforma. Passa un minuto: Cacia scappa a destra, cross, Bianchi è appena in ritardo di testa. L'animosità in campo (e sugli spalti) è altissima. Grossi e Bombardini restano imprendibili. Cassano fa il miracolo sulla punizione di Regonesi. Cacia adesso prova, giustamente, a fare tutto da solo. La partita si apre. Tocca a Guerra per Guzman: era ora. Mondonico mette un difensore in più. Incredibile: va via Zenoni a destra, palla centrata che passa, Graffiedi colpisce, parte inferiore della traversa e gol. E' il 32'. La curva è una bolgia. Mondonico mette un ulteriore difensore. Un gol può fare la differenza, ma il tempo stringe. E Rickler è un fallo unico, poi va a fare il centravanti. Parte l'ultimo assalto. Inutile.
Paolo Gentilotti
paolo. gentilotti@liberta. it