Coppa Italia - 3° Turno

CAGLIARI
3
PIACENZA
0
Cagliari - 27 Ottobre 2010

CAGLIARI (4-4-2): Pelizzoli 6; Perico 6,5, Magliocchetti 6, Biasi 6, Ariaudo 6; Biondini 6,5 (30' st Pinardi sv), Sivakov 6,5, Laner 7, Lazzari 5,5 (34' pt Nainggolan 6); Nenè 7 (21' st Cossu 6), Acquafresca 6,5.

A disposizione: Agazzi; Astori; Canini; Agostini.

All. Bisoli 6,5.

PIACENZA (4-1-4-1): Donnarumma 6; Avogadri 5,5, Bini 5, Zammuto 5,5, Calderoni 5; Volpi 6; Piccolo 6 (12' st Tremolada 5,5), Mandorlini 6,5, Bianchi 6 (18' st Silvestri 5,5), Guerra 6,5; Tulli 6 (26' st Cacia sv).

A disposizione: Cassano; Giorgi; Angarano; Silva.

All. Madonna 6.

MARCATORI: 32' pt e 45' pt Nenè (C), 15' st Acquafresca (C)

ARBITRO: Candussio di Cevignano 6

AMMONITI: -

ESPULSI: -

NOTE: 6-1 per il Cagliari, recupero 1' pt, 0' st. Serata umida, campo in buone condizioni, spettatori 2500 circa

Piace fine corsa, avanza il Cagliari (www.liberta.it)

Una doppietta di Nenè e una rete di Acquafresca permettono al Cagliari di superare il Piacenza e di qualificarsi al quarto turno di Coppa Italia.
Risultato meritato per quello che si è visto nei novanta minuti, va detto subito, anche se i ragazzi di Madonna, al Sant'Elia in maglia bianca, per una buona mezz'ora hanno tenuto in scacco la più quotata squadra di casa. Senza numerosi assenti tra infortunati e scelte tecniche, i piacentini fanno correre un brivido sula schiena degli infreddoliti tifosi di casa: dopo appena un minuto, un cross da destra di Mandorlini mette Tulli davanti a Pelizzoli all'altezza dell'area piccola, ma il suo destro è debole e non impensierisce l'estremo difensore ex Roma.
Il Cagliari si affaccia dalle parti di Donnarumma al 7', ma Acquafresca è anticipato al momento della battuta da un recupero di Mandorlini. Gioca meglio il Piacenza, anche per il modulo che gli consente di avere un uomo in più in mezzo al campo. All'11' è Piccolo a provare la conclusione da fuori, ma la palla si perde di poco alta. Stessa soluzione per Sivakov (due minuti dopo) il cui rasoterra termina a lato. Il Cagliari avanza il baricentro e al 15' va vicino al gol con Acquafresca, che di testa gira il cross di Laner da destra sfiorando il palo alla destra di Donnarumma proteso in tuffo.
La pressione si fa costante: al 27' scambio al limite dell'area tra Acquafresca e Nenè e il brasiliano tutto solo all'altezza del dischetto si fa ipnotizzare da Donnarumma. Il match vive di fiammate, con i ragazzi di Madonna che in contropiede con Guerra, su imbeccata di Mandorlini, prova a superare Pelizzoli, senza riuscirci.
Quando sembra che il Piacenza possa controllare agevolmente il match, magari provando il colpaccio in contropiede, giunge l'errore che determina la svolta: corner di Biondini da destra, la palla sul primo palo perviene ad Acquafresca che prolunga sull'accorrente Nenè, cui basta spingere la palla nella rete sguarnita. L'11 di Bisoli va vicino al raddoppio nove minuti dopo con Sivakov, imbeccato da Laner, ma l'ex biancorosso si fa respingere la conclusione centrale da Donnarumma.
In chiusura di tempo il raddoppio: percussione centrale di Laner che vede nel corridoio di destra Perico, cross dell'ex Albinoleffe e tap-in vincente di Nenè per il 2-0 che manda le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa, la consueta girandola di sostituzioni rende ancora più ampio il divario tra padroni di casa ed ospiti, e anche grazie ad un colpo di fortuna arriva il 3-0: Acquafresca prova la conclusione di controbalzo da fuori area, la palla tocca Bini e scavalca Donnarumma. Il match diventa più blando, anche per le dimensioni del risultato e il tecnico piacentino Madonna si gioca le ultime carte.
Prova a modificare l'assetto tattico, passando da un più coperto 4-1-4-1 a un aggressivo 4-2-4 con l'ingresso del bomber Cacia accanto a Guerra, lasciando gli esterni liberi di affiancare il reparto offensivo nelle ripartenze. E' lo stesso Guerra, spostato da esterno a seconda punta, l'ultimo ad arrendersi, ma la sua conclusione da fuori si perde alta sulla traversa. Il Piacenza saluta così la manifestazione edizione 2010/2011 con l'onore delle armi.
Non è stata sicuramente la miglior gara ufficiale dei biancorossi, ma viste le tante defezioni non si poteva certo pretendere di più. L'obiettivo ora è ripetere in campionato la prova magistrale di sabato scorso contro l'Atalanta, magari con l'intensità e il pressing messi in mostra nei primi trenta minuti del Sant'Elia